Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

Hello, my name is (4): Kai Jones

Alla quarta uscita di “My Name Is:” cercheremo di capire come sia stato possibile che gli Hornets in un Draft dal quale si sarebbero – almeno a parole, quelle del proprio GM – dovuti eclissare, hanno pensato di fare inversione a U e puntare nuovamente su un paio di giovani scommettendo che saranno fulgide stelle del domani per la franchigia del North Carolina.

Non so voi ma personalmente, pur avendo sempre dovuto lavorare anche nella prima parte di pandemia (quella del Lockdown più dura), ho avuto il tempo di riflettere su molte situazioni.

Ciò ha fatto sì che, pur in un ambiente caotico della società moderna come quello nel quale viviamo, siano spontaneamente emerse delle necessità (era anche il titolo di un bell’album dei Madreblu) che hanno portato a una selezione più accurata sugli aspetti essenziali per noi.

Il senso per Charlotte è provare a costruire un progetto sportivo mediamente giovane, indirizzato verso il futuro che cambi qualcosa sperando di trovarsi in mano – come hanno fatto altri team – un nucleo vincente pur in un difficile contesto.

Probabile che finalmente, con tutto il rispetto e la gratitudine per Zeller & Company, gli Hornets abbiano riconosciuto come bisogno primario riempire quel vuoto che girava attorno alla posizione di centro, per questo hanno portato a casa Mason Plumlee e voluto fortemente l’esotico e scintillante Kai Jones che nella small-ball di Borrego potrebbe inserirsi perfettamente come centro o ala grande di rimpiazzo per l’ex Pistone.

La consapevolezza dei mezzi atletici di un giocatore potenzialmente molto interessante ma con scarso peso sarà quindi scommessa e verifica per gli Hornets nella nuova stagione.

Kai (Martinez) Jones-N° 23, Posizione: C/PF, Data e luogo di Nascita: 19/01/2001, Nassau (Bahamas), Nazionalità: bahamense, Altezza: 211 cm, Peso: 98 kg, Mano: destra, A Charlotte dal: 03/08/2021 (scelto al Draft 2021 alla posizione n° 19 in uno scambio con i New York Knicks), College: Texas Longhorns, G.: 0, Pt. 0 (al 21/09/2021), Stipendio 2021/22: $2,770,560, Pagina Twitter: https://twitter.com/242_jones, pagina Instagram: https://www.instagram.com/kaijones242/

Parte Storica

(A cura di Paolo Motta)

Kai Martinez Jones (Nassau, Bahamas – 19 gennaio 2001) è il secondo rookie aggiunto a roster dagli Hornets proveniente dal Draft 2021.

Il giocatore, scelto alla numero 19 (posizione dei Knicks scambiata con Charlotte per una futura prima scelta protetta), ricopre il ruolo di ala grande/centro.

Alto 211 centimetri con 213 cm di wingspan, Jones è un lungo super atletico con dell’interessante potenziale da rivelare tutto in divenire.

Rim protector e buon difensore sul perimetro, nella sua giovane carriera ha mostrato anche lampi da tiratore e ottime capacità di spaziature sotto canestro.

Lo staff tecnico di Charlotte, consapevole che il giocatore ha bisogno di tempo per mostrare tutte le sue qualità, ha deciso dunque di sacrificare una futura lottery pick ma l’azzardo potrebbe anche rivelarsi una scelta vincente.

Trasferitosi all’età di 11 anni negli Stati Uniti, Jones farà ritorno in patria prima dell’inizio dell’high school per dedicarsi alla disciplina del salto in lungo.

Nell’estate del 2017 però, partecipa nella sua città natale ad un camp organizzato dalla NBA, il Basketball Without Borders.

Qui, inizia ad allenarsi con il connazionale e “top prospect” Deandre Ayton e scopre la passione per il basket.

Decide così di trasferirsi di nuovo negli Stati Uniti per intraprendere la carriera cestistica.

Per la stagione 2017-2018 si iscrive all’Orlando Christian Prep High School e guida la squadra della scuola – insieme a Nassir Little and C. J. Walker – alla vittoria del campionato statale “Florida High School Athletic Association (FHSAA) Class 3A”.

Nell’estate del 2018, Jones sarà in Italia per partecipare alla manifestazione “NBA Global Camp” a Treviso.

Dopo il suo ultimo anno al liceo, il giocatore disputa una “postgraduate season” alla Brewster Academy in Wolfeboro, New Hampshire e aiuta la squadra a vincere la USA National Prep Championship.

Il biennio 2019-2021 Jones lo passa al college a giocare per i Texas Longhorns.

Mentre fatica al primo anno (3,6 punti e 3,2 rimbalzi a partita), il giocatore trova maggiore continuità al secondo (8,8 punti e 4,8 rimbalzi a partita) tanto che a fine stagione verrà nominato Sixth Man of the Year.

Nonostante Jones abbia giocato per lo più del suo tempo nella pozione di power forward, gli Hornets lo potrebbero impiegare soprattutto da centro.

Grazie infatti al suo fisco, al suo atletismo e alla sua versatilità su entrambi i lati del campo, il giocatore potrebbe diventare il lungo moderno tanto agognato da Charlotte.

Analisi Tecnica

(A cura di Matteo Vezzelli, voce narrante Ferri Ig.)

Curiosità

(A cura di Filippo Barresi)

Insieme a Buddy Hield (Sacramento Kings) e Deandre Ayton (Phoenix Suns) è uno dei tre giocatori originari delle Bahamas presenti in NBA.

Proprio nelle Bahamas Kai Jones ha intrapreso fino ai 15 anni la carriera di saltatore in lungo per poipassare alla pallacanestro vista la sua esponenziale crescita fisica.

Meme

(A cura di Fabrizio Getuli)

Hello, my name is (3): Wesley Iwundu

Terza uscita della rubrica “My name is:” dedicata alla presentazione dei nuovi giocatori acquisiti da Charlotte questa estate.

Nel pezzo di oggi incrociamo un elemento che si trova in NBA da qualche anno anche se il suo nome non desta l’entusiasmo dei fan tuttavia – se gli verrà data l’occasione – Wes Iwundu potrebbe essere un buon gregario quando si tratterà di giocare specifici momenti o sostituire i player più talentuosi di lui.

Tre anni ai Magic (9 le partite con la squadra affiliata dei Lakeland Magic e 15,2 punti di media), poi lo scorso anno una stagione a metà tra Dallas e New Orleans, scambiato nell’affare che ha coinvolto anche Melli.

Il 7 agosto è sbarcato ufficialmente a Charlotte.

Andiamo a conoscerlo…

Wesley (Deshawn) Iwundu-N° 4, SF, 20/12/1994 Houston (Texas), Altezza: 198 cm, Peso: 88 kg, Mano: Destra, A Charlotte dal: 07/08/2021, Draft: 2017, scelto dagli Orlando Magic alla posizione N° 33, Squadra Precedente: New Orleans Pelicans, College: Kansas State Wildcats, G.: 0, Pt. 0 (al 16/09/2021), Stipendio 2021/22 : $1,824,003, Pagina Twitter: https://twitter.com/_Iwundu25

Parte Storica

(A cura di Paolo Motta)

Wesley Deshawn Iwundu (Houston – Texas, 20 dicembre 1994) è la nuova ala piccola acquistata dagli Hornets nel “three-team deal” con Pelicans e Grizzlies.

Al texano rimane un anno di contratto a meno di due milioni di dollari.

Il suo approdo a Charlotte è da inserire nell’ottica di una controparte arrivata nell’operazione di mercato che ha portato Devonte’ Graham tramite “sign and trade” a New Orleans.

Nello scambio, la franchigia del North Carolina ha ottenuto anche una scelta protetta al Draft 2022 più “cash considerations” da NOLA e i “draft rights” di Tyler Harvey da Memphis.

Prima di essere scelto dai Magic con la chiamata numero 33 al Draft del 2017, Wesley ha giocato 4 anni al college di Kansas City venendo selezionato due volte per il Third-team All-Big 12 (2016 e 2017).

Iwundu, giunto alla quinta stagione in NBA, ha indossato la divisa di Orlando, Dallas e New Orleans, disputando un totale di 223 partite e facendo registrare una media di 4,3 punti, 2,4 rimbalzi in quasi 17 minuti a partita.

Come si può notare dalle statistiche, il giocatore ha sempre avuto un ruolo abbastanza marginale nelle squadre in cui ha militato, giocando per lo più “garbage time” e ciò accadrà presumibilmente anche a Charlotte.

Borrego, infatti, presumibilmente lo impiegherà a risultato già acquisito o per colmare qualche assenza dovuta a infortuni.

Speriamo comunque che Iwundu possa trovare un po’ più di fortuna (sul parquet) di quanto non ne abbia trovata fino a oggi.

Analisi Tecnica

(A cura di Matteo Vezzelli, voce narrante Ferri Ig.)

Curiosità

(A cura di Filippo Barresi)

Wesley Iwundu oltre al mondo del basket ha altri interessi.

Come molti suoi colleghi, infatti, è attivo come rapper dove tiene in vita una carriera parallela con il “nickname” di WesGod.

Iwundu è anche un grande appassionato di moda e nel corso della passata stagione ha dato vita a Diplomacy, una catena di abbigliamento che ha come ultimo obiettivo quello di donare parte dei proventi a “Boys & Girls Club of Houston”, un’organizzazione no profit che aiuta i giovani della comunità texana.

Meme

(A cura di Fabrizio Getuli)

Oggi Fabrizio si è superato pensando e realizzando due simpatici differenti meme.

Ok, il Doctor Who non conosce Iwundu.
Mace “Iwundu”…

Addio al secondo coach della prima “piccola generazione”

Purtroppo si è appreso che qualche giorno fa (il 9 settembre ma la news è stata rilasciata solamente ieri dal sito degli Hornets) sia scomparso il primo viceallenatore degli Hornets Eugene Scape Littles che fu poi promosso al ruolo di coach.

Nato a Washington (D.C) il 29 giugno 1943, rimpiazzò l’original coach Dick Harter.

Allenatori che dovevano fare i conti con una squadra con pochi giocatori di talento (Bogues, Chapman, Tripucka, Curry, Gill e Newmann e poco altro non bastavano) e tanta mediocrità dall’expansion draft.

37-87 il suo difficile bilancio con Charlotte con scorci in due annate (1989-90 e 1990-91) ricordando una W su Boston di misura e un doppio overtime vinto 111-110 contro i Timberwolves.

A fine stagione 1990/91 rassegnerà le dimissioni dal ruolo di coach.

A Denver nella stagione 1994/95 si ritrova coach ad interim per 16 partite nelle quali chiuderà con un bilancio di 3-13.

Sarà la sua ultima esperienza come allenatore in NBA.

Un saluto a un “pezzo storico” di Charlotte mi sembrava doveroso.

Ciao Gene.

Gli Charlotte Hornets – sul loro sito ufficiale- hanno rilasciato la seguente dichiarazione:

“Gli Charlotte Hornets sono profondamente rattristati nell’apprendere della scomparsa di Gene Littles.

Gene ha svolto un ruolo importante nella storia degli Hornets e del basket nella Carolina del Nord.

Ha lavorato come assistente allenatore durante la stagione inaugurale della squadra 1988-89, prima di essere nominato il secondo allenatore nella storia degli Hornets il 31 gennaio 1990.

Prima di diventare un allenatore NBA, Gene ha avuto una carriera di basket leggendaria nelle Carolinas, finendo come capocannoniere di tutti i tempi della High Point University, giocando cinque stagioni professionalmente con i Carolina Cougars della ABA e guidando North Carolina A & T a un paio di campionati MEAC come capo allenatore.

I nostri pensieri sono con la famiglia e gli amici di Gene durante questo periodo”.

Dichiarazione dei calabroni sulla morte di Gene Littles | Calabroni charlotte (nba.com)

Gene da giovane con la divisa dei Puma.

Hello, my name is (2): James Bouknight

Per la seconda puntata della rubrica “My Name Is:”, oggi andremo a conoscere James Bouknight, la principale scelta al Draft 2021 effettuata degli Hornets.

Giocatore interessante che abbiamo cercato brevemente di analizzare e inserire nell’attuale contesto di Charlotte.

Buona lettura.


James (David) Bouknight-N° 5, SG, 18/09/2000, Brooklyn (New York), nazionalità: americana, Altezza: 196 cm, Peso: 86 kg, Mano: Destra, a Charlotte dal: 03/08/2021, Scelto al Draft 2021 alla posizione n° 11, College: UConn Huskies, G.: 0, Pt.: 0 (al 15/09/2021), Pagina Twitter: https://twitter.com/jam3s210, Pagina Instagram: https://www.instagram.com/james.bouknight/

Parte Storica

(A cura di Paolo Motta)

James (David) Bouknight (Crown Heights – Brooklyn) – NY, 18 Settembre 2000) è il nuovo giovane interessante prospetto su cui gli Hornets hanno puntato al Draft 2021.

Scelto alla numero 11, il rookie si presenta al mondo NBA come uno dei realizzatori più puri della sua classe a cui abbina doti di palleggio e atletiche di tutto rispetto.

Il suo ottimo potenziale fisico, infatti, caratterizzato da gambe fortissime e mani rapide, sommato a delle buone misure (198 cm per 208 cm di wingspan) lo rendono temibile su entrambi i lati del campo.

Bouknight rappresenta il prototipo di giocatore che in NBA non passa mai di moda, ossia una guardia dalle purissime doti realizzative e dalle eccellenti qualità atletiche che sarà immediatamente in grado di apportare esplosività e velocità nell’attacco di coach Borrego.

D’altro canto, invece, il giocatore condivide i punti deboli di tantissimi colleghi con le sue caratteristiche: il playmaking, le palle perse e la meccanica di tiro sono tutti aspetti che il giocatore e il coaching staff dovranno allenare e migliorare.

Bouknight muove i primi passi sul parquet alla La Salle Academy, un liceo di Manhattan.

Nel 2017 – al primo anno – fa registrare una media di 17,4 punti a partita e guida la squadra al titolo della New York Federation Class B.

Viene inoltre nominato MVP del torneo.

La stagione successiva si trasferisce alla MacDuffie School di Granby (Massachusetts), dove compie un ulteriore salto di qualità.

Le sue medie si alzano a 19,3 punti, 5 rimbalzi e 2 assist a partita, ma la sua stagione termina anzitempo a causa di uno scontro di gioco che gli procurerà la rottura del menisco del ginocchio sinistro.

Superato l’infortunio scende in campo per i PSA Cardinals all’Amateur Athletic Union Circuit.

Tra i suoi compagni c’è anche Cole Anthony, il quale sarà scelto alla numero 15 al Draft NBA del 2020.

Nel 2019 inizia la sua avventura al college.

Giocherà due stagioni per i Connecticut Huskies (la stessa squadra nella quale militò Kemba Walker) facendo registrare una media di 15,8 punti, 4,9 rimbalzi e 1,5 assist a partita.

Bouknight è stato scelto dagli Hornets per sostituire il partente Malik Monk.

Il suo compito sarà quello di portare punti in uscita dalla panchina con una certa costanza, cosa che all’ex Wildcats è sempre mancata.

Certo l’impatto potrebbe non essere dei migliori considerata la tecnica da affinare ma il ragazzo ha del potenziale che vale la pena lasciar maturare.

Analisi Tecnica

(A cura di Matteo Vezzelli, voce narrante Ferri Ig.)

Lo spezzone video è stato estratto dal canale YT Swish:

https://www.youtube.com/channel/UC5TdLLGMWGhS9PDOsj1HP_A

Curiosità

(A cura di Filippo Barresi)

James Bouknight, durante la prima metà della sua adolescenza fu un promettente giocatore di baseball.

A causa di svariati infortuni al gomito e all’altezza che diveniva sempre più importante, decise di intraprendere con convinzione la strada della pallacanestro.

Prima della notte del Draft 2021 il padre scommise con lui 5000 dollari che avrebbe pianto dopo la chiamata di Adam Silver.

Nel 2018, agli albori della sua carriera collegiale, è stato arrestato per essere scappato dalla polizia per aver “colpito un palo”, per di più era alla guida senza patente.

Chiedo scusa a Filippo per l’anticipo meme ma la tentazione di inserire questo video è stata troppo forte…

Un percorso di riabilitazione accelerato gli ha evitato una condanna seria facendo cadere le accuse nei suoi confronti.

Meme

(A cura di Fabrizio Getuli)

Hello, my name is (1): Mason Plumlee

In estate gli Hornets hanno deciso di rinnovare ulteriormente il proprio parco giocatori lasciando andare qualche player storico affidandosi a un mix di giovani e qualche indispensabile veterano.

Fatto sta che sono arrivate molte nuove facce ed è così che abbiamo pensato a breve scadenza periodica di presentare sinteticamente i nuovi giocatori.

Per realizzare la parte grafica e le bio “mi sono prestato” entusiasticamente,

della parte “storica” del giocatore se ne è occupato paolo Motta,

l’analisi tecnica è stata sviscerata da Matteo Vezzelli e poi montata su un video con la mia voce mentre per le curiosità Filippo Barresi è andato a scovare gli aspetti interessanti del giocatore in questione, infine, i meme per rendere il pezzo più piacevole sono stati pensati e realizzati da Fabrizio Getuli.

I pezzi non saranno lunghissimi, nelle intenzioni c’è quella primaria di presentare il giocatore in modo chiaro e semplice nei suoi aspetti basilari.

Oggi partiamo con Mason Plumlee, un centro che non ha tiro da tre punti ma che ha tutte le carte in regola per non “far rimpiangere” Zeller e Biyombo.

Mason (Alexander) Plumlee “Plums”-N° 24, C/PF, 05/03/1990 Fort Wayne (Indiana), Nazionalità: americana, Altezza: 211 cm, Peso: 115 kg, Mano: Destra, a Charlotte dal: 06/08/2021, scelto al Draft 2013 alla posizione n° 22 dai Brooklyn Nets, Squadra precedente: Detroit Pistons, College: Duke Blue Devils, G.: 0, Pt.: 0 (al 07/09/2021), Stipendio 2021/22: $8,137,500, Pagina Twitter: https://twitter.com/masonplumlee

Parte Storica

(A cura di Paolo Motta)

Mason Alexander Plumlee (Fort Wayne – Indiana, 5 Marzo 1990) è il nuovo acquisto degli Charlotte Hornets scelto per sostituire nella posizione di centro gli ex Zeller e Biyombo (impresa non impossibile).

Alto 211 cm, con un’apertura alare di 186 cm, Plumlee è un buon rimbalzista, difensore e discreto passatore.

Sebbene i tifosi “purple & teal” si aspettassero un rimpiazzo più altisonante viste le difficoltà sotto canestro degli ultimi anni, il nuovo arrivato può essere considerato comunque un upgrade rispetto ai pari ruolo della scorsa stagione.

La carriera cestistica di Mason inizia alla Warsaw Community High School in Indiana, per poi trasferirsi alla Christ School di Arden, Carolina del Nord.

Qui aiuta la squadra a vincere 3 titoli della North Carolina High School Athletic Association con un bilancio di 99 vittorie e 8 sconfitte in tre anni.

Nel 2008, all’età di diciott’anni, vince la medaglia d’argento con la nazionale statunitense ai FIBA Americas Under-18 Championship (l’Argentina gli negherà il metallo più pregiato).

Nel 2009 viene nominato McDonald’s All-American con una media di 15,3 punti, 10,1 rimbalzi e 2,5 stoppate a partita e sempre nello stesso anno, vince anche il premio di “North Carolina Mr. Basketball” conferitogli dal quotidiano Charlotte Observer.

Al College è un Blue Devils, gioca – infatti – per Duke dal 2009 al 2013 vincendo anche un titolo nazionale nel 2010 battendo in finale Butler per 61-59.

Nel mondo dei professionisti della NBA entra con il Draft del 2013 (quello di Bennet e Giannis Antetokounmpo per intenderci), dove viene scelto alla 22 dai Brooklyn Nets.

A fine stagione viene selezionato per il All-Rookie First Team (insieme a Carter-Williams, Victor Oladipo, Burke e Hardaway Jr.).

Nel 2014, con la nazionale americana vince la medaglia d’oro ai mondiali FIBA battendo in finale la Serbia 129-92.

Con la casacca bianco-nera dei Nets però disputa solo 2 stagioni, ottenendo una media di poco superiore agli 8 punti e 5 rimbalzi a partita.

Nel 2015 viene scambiato per Steve Blake con Portland.

In Oregon rimarrà per due stagioni registrando una media di 10 punti e 8 rimbalzi a sera, un affare per i Trail-Blazers ma nel 2017 viene ancora “tradato”, questa volta con Denver in cambio di Jusufć.

In Colorado disputerà quattro stagioni con una media di 7.8 punti e 5.9 rimbalzi a partita ma il “girAmerica” Mason non si fermerà lì.

A dicembre 2020 firma un triennale da quasi 25 milioni di dollari con i Detroit Pistons.

Con la squadra del Michigan Plumlee gioca una buona stagione mettendo a referto una media di 10,4 punti, 9,3 rimbalzi e 3,6 assist a partita.

Nonostante ciò, il 6 Agosto 2021, durante la notte del Draft, Detroit scambia Plumlee e la 37ª scelta (JT Thor) con Charlotte in cambio della 57esima (Balša Koprivica) ed è cosi che il giocatore nato in Indiana approda in canotta Hornets.

L’intendo del GM Kupchack è quello di mettere a roster un centro veterano in grado di portare solidità al reparto, dando cosi tempo ai giovani di crescere.

A differenza del suo predecessore Zeller, Mason sembra offrire una maggiore tenuta fisica e una maggiore abilità di rimbalzo.

Vedremo se la mossa del nostro GM sarà premiata dal campo.

Analisi Tecnica

(A cura di Matteo Vezzelli, voce narrante Ferri Ig.)

Curiosità

(A cura di Filippo Barresi)

Mason Plumlee è il “mediano” tra tre fratelli, anch’essi giocatori passati dalla NBA (il fratello Miles ha giocato per gli Hornets pochi anni fa).

Insieme a loro ha nuovamente scritto la storia: dagli anni 2000 non si vedevano tre fratelli contemporaneamente giocare nella lega (oggi abbiamo i Ball anche se “Gelo” al momento è out dalla NBA).

Nella passata stagione Mason Plumlee ha registrato più triple doppie (2) di LaMelo Ball (1).

Mason è un investitore appassionato.

Dalla sua stagione da rookie ha iniziato ad avvicinarsi al mondo della finanza e oggi porta avanti un progetto chiamato Founder Series dove intervista vari protagonisti del mondo finanziario per educare i suoi lettori e ascoltatori.

Meme

(A cura di Fabrizio Getuli)

Ovviamente – non ci sarebbe bisogno di sottolinearlo – i meme presentati sono del tutto pensati in uno spirito goliardico, ironico e non offensivo.

Summer Moved On

Per fortuna l’estate baskettara degli Hornets è passata.

In questo caso possiamo dire per fortuna non sia ovviamente regular season viste le ultime uscite tutte perdenti.

Alla Summer League di Las Vegas gli Hornets senza Bouknight provano a giocarsi un quarto poi lasciano andare e in zona ferro le palle volanti sono tutte per i Bulls.

A proposito di Tori e Bouknight, James, ha ricevuto una chiamata da M.J. dopo una partita da 11 punti con 4/11 dal campo, difesa inconsistente e troppe palle perse.

Jordan gli ha scritto un messaggio e ha detto di chiamarlo dopo quella partita.

“In pratica ha criticato il mio gioco, mi ha detto quello che ha visto”, ha detto Bouknight.

Bouknight ha risposto giocando la sua miglior partita poi contro gli Spurs (23 punti) con 8 assist e 4 rimbalzi nella sconfitta contro i San Antonio Spurs.

Bouknight è rimasto comunque felice che M.J. l’abbia chiamato, sia per l’aura che ancora Jordan emana, per il fatto che abbia giocato nella stessa posizione e per il fatto che ovviamente l’intenzione dell’ex NC sia quella di fare una critica costruttiva.

Forse MJ farà una telefonata anche agli altri giocatori dopo aver visto contro Chicago mediamente una squadra con poca voglia e poco da dire, lo 0-5 racimolato è abbastanza spiazzante se dovessimo tener in considerazione i risultati, per fortuna la Summer League conta come la sfortunata Somalia quando si siede ai tavoli che contano.

Charlotte perde 74-99 mentre Kai Jones e S. Lewis chiudono con 16 punti a testa seguiti dai 15 di J. Thor e 9 rimbalzi.

Gelo, che sta cercando di strappare almeno un contratto in G-League con Charlotte, ha giocato maluccio con uno 0/5 da fuori e un 3/13 totale al tiro aggiungendo due steal in 22 minuti.

Riguardo invece i contratti, la scadenza di Cody Martin è passata il 15, dovrebbe quindi essere a tutti gli effetti un contratto garantito come mi ricordava il collega che si occupa degli Hornets, Filippo Barresi.

Sotto la scure era finito lo spettacolare fratello Caleb la cui solidità però era stata messa alla prova duramente lo scorso anno nei momenti di vero bisogno.

Quello di McDaniels è stato posticipato il 25 e quindi c’è ancora poco più di una settimana per valutare se sarà lui, Gelo o qualcun altro a occupare l’ultima slot del team.

Cambiamenti sono ancora possibili ma difficili poiché Kupchak ha dichiarato che il roster è a posto quindi probabilmente, salvo occasioni last minute, osserveremo solo piccoli aggiustamenti interni alla rosa.

Summer League e Preseason

Che gli Hornets non avrebbero vinto la Summer League nonostante un interessante roster lo si era evinto dopo questa partita con gli Spurs.

Nonostante un paio di magiche entrate di Bouknight nel finale la squadra aveva perso 105-106 subendo un canestro sorpasso del Jones degli Spurs a meno di un secondo dalla fine postando il record sullo 0-3.

Foto tratta dal sito ufficiale degli Charlotte Hornets nella quale Kai Jones mostra tutto il suo atletismo, dote che gli sarà utile per i rimbalzi e per produrre punti (affinandosi).

In qualche maniera la cosa si è ripetuta ieri anche con i Raptors gettando via una partita comandata di undici punti a poco più di cinque minuti dal termine con palle perse, errori pacchiani e una difesa affettata in transizione nel finale (bella comunque una stoppata di Thor).

Sconfitta 79-80 nonostante un buon vantaggio collassato negli ultimi minuti con una squadra già eliminata e due errori dalla lunetta di Sneed per sorpassare o almeno pareggiare la partita.

Il risultato – o meglio – i risultati in questa fase contavano poco anche se onestamente non è entusiasmante l’eliminazione con uno 0-4 come record.

L’importante era far crescere i giovani, valutarne pregi e difetti (Bouknight ha la tendenza a perdere troppi palloni ad esempio), così, come era normale, si sono viste luci e ombre da parte dei giocatori che andranno a comporre il roster di Charlotte e di Greensboro.

Errori indicativi di inesperienza e carattere da forgiare mentre sotto l’aspetto tattico sicuramente si dovranno registrare evidenti miglioramenti.

Gli elementi d’esperienza del roster daranno una mano ai giovani cercando di creare un giusto mix.

A proposito di mix e caratteristiche, il tiro da tre potrebbe essere da registrare e LiAngelo Ball che ha mostrato discreta mano da fuori, sta cercando di strappare un contratto approfittando della parentela con LaMelo ha mostrato comunque di avere un po’ di talento e di andare per qualche lampo anche nell’ultima sfida:

I giocatori come James Bouknight e Kai Jones avranno tempo di migliorare ulteriormente con la prima squadra (sperando abbiano un impatto maggiore e decisivo) così li rivedremo nella preseason della quale è stato emesso il calendario.

Charlotte giocherà quattro partite:

Si entrerà quindi nel vivo a ottobre aspettando il calendario della nuova stagione augurandosi che la new season sia più ricca di soddisfazioni rispetto alle recenti annate.

Per il momento, nonostante il record della Summer che lascia il tempo che trova, buon ferragosto a tutti i fan di Charlotte!

Summer League: Hornets Vs Kings 70-80

I contorni di Charlotte hanno catturato l’attenzione mentre sembra essere calata un po’ la focalizzazione della visione sul mercato.

Alla seconda uscita nella Summer League (in back to back) i nostri (poco male) cedono anche contro Sacramento per 70-80.

Le sperimentazioni si susseguono a ritmi serrati e le indicazioni, pur contrastanti, fanno intravedere buone cose da rookie, sophemore e aspiranti a un contratto, che sia con gli Hornets o con gli Swarm nonostante la L patita dai Kings.

Vagliare i giocatori è lo scopo, chi è rimasto fuori come Vernon Carey jr. ha offerto la possibilità di far intravedere qualcosa di più sulle potenzialità di Richards in azione.

Il two-way Kulboka non ha fatto male… ha finito con 13 punti e un 3/7 da tre da oltre l’arco (buon inizio e provvidenziale per un team che non ha ottime percentuali da fuori), Kai Jones ha segnato solo 4 punti ma ha catturato 7 rimbalzi e smazzato 4 assist, il centro giamaicano Richards ha messo insieme 10 punti e 3 stoppate, J. Bouknight ha realizzato 11 punti con una sola tripla su cinque tentativi, Gelo Ball ha chiuso con 10 punti.

D. Carton ha realizzato 13 punti mentre la squadra nel finale si è ripresentata sul -4 prima di essere travolta negli ultimi minuti.

Scottie Lewis (scelta alla 56 del recente Draft) ha saltato la partita con i Kings per un infortunio alla caviglia destra.

Nel frattempo è arrivata l’estensione di contratto (già menzionata) per Borrego con le convenzionali parole di soddisfazione proferite sia da Kupchak (soprattutto sul discorso del buon sviluppo dei giocatori che potrà così anche proseguire) che dal coach stesso, il quale potrà proseguire il suo lavoro con più serenità per questo ha ringraziato Buzz Peterson, Mitch Kupchak e Michael Jordan.

Prossimi appuntamenti per la Summer League:

12 agosto Vs Spurs

14 agosto Vs Raptors.

Hornets Vs Trail Blazers Summer League 2021

Charlotte alla sua prima uscita stagionale con i suoi giovani da valutare ha ceduto a Portland per 86-93 ma qualcosa di buono si è visto.

L’atletismo di Kai Jones, la mano di LiAngelo Ball, l’attitudine di Bouknight alla realizzazione e a tratti un buon gioco di squadra.

A tratti un po’ scollati e distratti, forse sorpresi in difesa (anche troppi TO e tiro da tre non precisissimo), normale visto che molti sono nuovi innesti, gli Hornets hanno inseguito da vicino nel match cedendo nel finale.

Poco importa, l’importante è visionare i nuovi prospetti, valutarli e vedere se per il recente futuro, qualche ragazzo meritevole possa essere preso in considerazione o più in considerazione (per chi ha un contratto garantito).

Bouknight ha segnato 19 punti e rifilato due stoppate, Kai Jones è andato in doppia doppia con 10 punti e 10 rimbalzi ma per Portland Blakeney ha chiuso con 27 punti..

Vedremo se alla seconda uscita (oggi) magari arriverà anche una W con i Kings.

Flash News: Oubre Jr. e tagli

Gli Hornets nella giornata odierna stanno mettendo a punto molti aggiustamenti per la prossima stagione in attesa di un fantomatico centro così capita che l’estensione garantita a coach James Borrego di solo un anno stia per essere prolungata pluriennalmente scrive su Twitter Adrian Wojnarowski di ESPN.

Ovviamente il tutto si inserisce in un contesto di maggior fiducia e tranquillità tra la franchigia e l’allenatore.
Il suo record attuale è di 95-124 ma ovviamente dal punto di vista dei risultati non fa tutto testo avendo avuto in mano per due anni su tre un progetto in ricostruzione.
L’anno prossimo Borrego avrà in mano ancora una squadra giovane ma l’innesto di Kelly Oubre Jr. (firmato in giornata) dopo un rallentamento dovuto a limature contrattuali nella giornata di ieri (contratto di due anni a circa 12,5 milioni a stagione anziché i 13 inizialmente previsti) potrebbe dare una mano alla squadra a essere più competitiva anche nel caso in cui Hayward (trade kicker del 15%) lasci in North Carolina o subisca malauguratamente un nuovo infortunio.

Foto tratta dal sito ufficiale degli Charlotte Hornets.

Gli Hornets avranno quindi più profondità nel settore ali con un giocatore che potrebbe essere uno dei migliori difensori perimetrali del team se non il migliore (settore nel quale eravamo carenti) visto l’atletismo e la versatilità.

L’ex Guerriero offre a Charlotte anche i punti (probabilmente partendo dalla panchina) che garantivano Monk e Graham.

Inoltre, anche se trascurabile, gli Hornets hanno acquisito Wes Iwundu, una scelta protetta del primo round del Draft 2022, corrispettivo in ​​denaro da New Orleans oltre i diritti al Draft di Tyler Harvey da Memphis in cambio dell’invio di Graham ai Pelicans come parte di una trade ampliata a tre squadre.
Indiscrezioni dicono che la scelta di New Orleans dovrebbe essere protetta fino alla 14, nel caso inverso gli Hornets dovrebbero pescare una scelta al secondo turno 2022 e gli Hornets riceveranno anche una scelta del secondo giro 2024 sempre da New Orleans.
Iwundu è un veterano di quattro anni con una media di 4,3 punti e 2,4 rimbalzi in 16,8 minuti a partita.

È apparso in 223 partite con Orlando, New Orleans e Dallas.
Harvey è stato selezionato come 51° assoluto dai Magic nel 2015.

Dopo le ufficializzazioni di ieri di Thor e Plumlee gli Hornets dovevano tagliare qualcuno.

Uno dei giocatori a farne le spese è stato Caleb Martin, non avremo più quindi l’imbarazzo di capire quale sia Cody e quale sia Caleb.
Nelle sue due stagioni con Charlotte dal 2019-21, Martin ha segnato una media di 5,3 punti, 2,5 rimbalzi e 1,3 assist in 16,0 minuti a partita in 71 partite in carriera.

Altra vittima del nuovo corso degli Hornets è stato Bismack Biyombo poiché gli Hornets, scaduto il contratto, non hanno pensato a una sua nuova firma come previsto.

Oltre a Biz, Charlotte ha rinunciato al play Brad Wanamaker (sogno della Virtus Bologna), e ai diritti dei due ex two-way contract: Nate Darling e Grant Riller.

A rischio anche altri giocatori, tra l’altro – grazie per l’imbeccata a Filippo Barresi – pare che Charlotte possa con qualche cavillo (se volesse) tagliare anche il contratto di McDaniels che avrebbe dovuto essere garantito se non fosse stato tagliato entro il primo agosto.

C’è una sovrabbondanza di lunghi non esattamente strepitosi ma sapere di avere una squadra competitiva per la prossima stagione ai nastri di partenza sarebbe un buon viatico per il futuro, manca un centro che sia qualcosa più di Plumlee (buon secondo), forse dovremmo sacrificare qualcosa ma in una multitrade si potrebbe fare il passo finale (finora per quello che ha fatto Kupchak per le possibilità di Charlotte devo dire che se non è il massimo, lo è quasi) per presentarsi finalmente agguerriti al via della 2021/22 come dei veri calabroni.

Flash News: Movimenti Charlotte

Dopo otto anni a Charlotte, Cody Zeller è divenuto ufficialmente un ex giocatore degli Hornets che, dato il suo oneroso contratto in scadenza, hanno preferito non rinnovarlo lasciandolo libero di vagliare il mercato.

Il suo agente, Sam Golfeder è riuscito a trovargli un contratto di un anno con Portland.

Sulla costa Ovest, ai Lakers è finito anche Malik Monk, altro svincolato, mentre come già scritto, Graham è finito a New Orleans.

A fronte di queste uscite, le entrate di quest’anno al Draft, Scottie Lewis (firmato come two-way contract, Kai Jones e James Bouknight attendevano solo l’ufficializzazione con le firme che sono arrivate.

Venerdì arriverà l’ufficialità anche per Mason Plumlee e JT Thor.

Anche Arnoldas Kulboka che era stato selezionato da Charlotte nel 2018 alla posizione numero 55 ma lasciato a giocare in Europa per farsi le ossa, a quasi 24 anni (è un 1998) ha firmato un contratto da two-way con Charlotte.

Uno dei due posti pesi nei two-way è quello di Nate Darling che avrebbe dovuto partecipare alla Summer League ma il canadese non ci sarà, ufficialmente per un infortunio al ginocchio destro.

Al roster – invece – si aggiunge il contratto da 4,5 milioni per il prossimo anno del nativo di Charlotte Ish (mael) Smith.

Veterano nato il 5 luglio 1988 (Wake Forrest al college), è un incursore rapido che ha girato 12 squadre in NBA (Detroit e Washington le ultime esperienze), sarà il sostituto di LaMelo Ball in panchina.

Il suo contratto prevede una team option per il secondo anno mentre agli Hornets rimangono circa 14 milioni da poter spendere sul mercato (per Smith è stata usata la room-level exception) ma cosa faranno i Calabroni con questo tesoretto (insieme ai Mavs e ai Thunder sono una delle squadre che attualmente può spendere di più per gli agenti liberi) è difficile sapere visto che molti team si sono già accaparrati i buoni pezzi sul mercato disponibili (a ieri erano disponibili Markkanen, Oubre Jr., Millsap, Matthews, Winslow, L. Williams, D. Green, Scroder, T. Davis, J. Redick, J. Hart, R. Jackson, Diallo e Oladipo tra gli altri) ma il tempo stringe, di certo, a mio parere, questa squadra (attualmente i 17 posi a roster sono completati), per poter ambire almeno ai PO, ha bisogno di due o tre pezzi come Miles Turner (17,5 milioni di contratto), Jeremy Lamb e aggiustamenti per rifarmi alle voci sullo scambio con Indiana che vorrebbe Gordon Hayward (magari rinunciando a P.J. e/o a Vernon Carey Jr.).

Gli Hornets, a parte Mason Plumlee e Ish Smith per compensare con un po’ di esperienza nel roster, hanno riportato le lancette dell’orologio del successo indietro di uno o due anni almeno, affidandosi e scommettendo sulla crescita dalla panchina di un gruppo giovane.

Tra i fan serpeggiano diversi pensieri, c’è chi preferisce aspettare ancora per far crescere questi ragazzi e aggiungere il prossimo anno o tra un paio d’anni, pezzi importanti (sempre che Charlotte riesca) per cercare di arrivare in alto e chi, specialmente è fan di lungo corso, che comincia a non credere più in un progetto che è al via al l’anno numero 3 D.K. (dopo Kemba), il quale, lasciata OKC, ieri si è accasato con i Knicks tornando anch’esso “a casa” mentre per gli Hornets, attualmente, quei record vincenti che erano propri degli anni ’90 e inizio 2000, sembrano essere più lontani da riportare a casa anche per la prossima stagione.

Flash News: Monk e Graham

I contratti di Malik Monk e Devonte’ Graham erano in scadenza.

Devonte’ Graham sarà un nuovo giocatore dei New Orleans Pelicans.

Manca la firma, possibile dal 6 agosto (per le regole NBA).

Gli Hornets avevano fatto la loro QO da 4,7 milioni ma per poi esplorare il mercato, cambiare rotta e utilizzarlo per una sign and trade.

OKC si era affacciata per il giovane play ma alla fine New Orleans è riuscita ad accaparrarsi “Gamberone” che guadagnerà 47 milioni in 4 anni mentre Charlotte otterrà dalla franchigia della Louisiana una scelta protetta (ancora non sappiamo i termini) al Draft 2022.

Monk non è stato altrettanto fortunato come prevedibile e Charlotte ha lasciato decadere il suo contratto quindi oggi è a tutti gli effetti Free Agent.

Charlotte risparmia così un minimo di 12 milioni circa e ora attendiamo eventuali prossime mosse sul mercato per sistemare panca e vedere se ci sia un centro più adatto di Plumlee…

Questo infine il roster di Charlotte per la Summer League: