Classifica Est (01/01/2018) / Divisa

 

Sono passati cinque giorni dal 27 dicembre 2017 quando Fred Whitfield ha presentato l’ultima divisa di gioco degli Hornets per la stagione in corso.

La quinta divisa sarà utilizzata per la prima volta venerdì 26 gennaio nella partita contro gli Atlanta Hawks.
L’uniforme “Buzz City” è nera come l’alter ego precedente ma presenta un motivo sui lati che ricorda le ali iridescenti di un calabrone.
A parte il fatto che gli Hornets sono l’unica squadra negli sport professionistici degli Stati Uniti, ad avere il logo Jumpman sulla propria uniforme, la personalizzazione è stata ulteriormente perfezionata e spiegata sempre dal presidente e COO degli Hornets, Fred Whitfield:
“Siamo entusiasti di presentare la nostra uniforme (nella versione) City Edition che rende omaggio ai fan della Buzz City. I nostri fan sono una parte importante di ciò che facciamo. È vitale riconoscere la passione e il sostegno che ci danno ogni notte.”

La frase “Buzz City”, insieme al nome del giocatore e al numero uniforme, appare in nero con un contorno bianco. Il modello a nido inizia sotto le braccia e continua fino in fondo ai pantaloncini. È interamente verde acqua sulla maglia e cambia da verde acqua in alto fino al viola iridescente in basso sui pantaloncini.

 

Il retro della divisa Buzz City.
Foto:
Sito Ufficiale Charlotte Hornets

Foto:
Sito Ufficiale

Gli shorts presentano il logo primario parziale della squadra in bianco al centro della splendida banda elastica e il logo secondario della silhouette in verde acqua su ogni lato. Adiacente al logo della silhouette, ogni coscia ha un intaglio che, scoperto, si apre per mostrare un messaggio nascosto:

“Swarm” sulla gamba sinistra e “Enter the Swarm” sulla gamba destra.

 

Foto:
Sito Ufficiale

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Sito Ufficiale

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Sito Ufficiale

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Sito Ufficiale

Come le altre divise anche questa è stata realizzata con il tessuto Nike Aeroswift, un particolare composto che, secondo la nota azienda sportiva, rimuoverebbe più velocemente del 30% l’umidità.
Per chi volesse acquistarle, pare che le maglie della City Edition dovrebbero essere disponibili al dettaglio a fine febbraio, ovviamente negli States.

 

Da dicembre a febbraio, quando ci sarà la scadenza per gli scambi, passando per l’ultima sconfitta del 2017 degli Hornets che a Est faticano parecchio, soprattutto contro le prime quattro attuali, contro le quali quest’anno hanno racimolato solo sconfitte, mentre a Ovest sono stati in grado di vincere pazzamente a Memphis (a inizio stagione, quando i Grizzlies andavano bene) per passare anche a Oklahoma City ed espugnare incredibilmente il parquet di Oakland, ultimo fuoco d’artificio di un anno avaro di soddisfazioni (tre le vittorie in trasferta).

La classifica d’inizio anno parla chiaro, per migliorarla gli Hornets dovranno tentare d’andare a vincere a Sacramento e Los Angeles (sponda Lacustri).

 

 

 

 

Vedremo che sapranno fare gli Hornets targati 2018…

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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