Game 1: Charlotte Hornets @ Milwaukee Bucks 107-96

 
 
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Charlotte rovina la festa ai giovani Bucks.
Sicuramente qualcosa non va a Milwaukee ancora ma gli Hornets hanno fatto una Signora partita, partiti concentratissimi, hanno chiuso un primo tempo dove la difesa ha dominato, l’attacco ha prodotto azioni interessanti con azioni intelligenti e fulminee, nel terzo quarto la forbice si è allargata e solo un talento come Antetokounmpo ha dato il miraggio nell’ultimo quarto di poter avvicinare i suoi, a una rimonta ormai difficile da realizzare.
Dopo Monet, Renoir e Cézanne, ecco un nuovo grande impressionista: Steve Clifford, il quale ha ridipinto una tela, ha rattoppato qua e là e sta facendo girare la squadra a meraviglia, team che ovviamente ha meriti specifici pari a quelli del tecnico. Il soggetto è importante nel basket, ma Clifford ha dato una nuova dimensione e ha miscelato le arti e i colori di ogni giocatore a seconda delle caratteristiche e l’accostamento in questa prima uscita è decisamente d’impatto entusiasmante.
 
Gli Hornets in tenuta viola dovevano rinunciare a Kaminsky e Roberts, i titolari erano però tutti presenti, compreso uno Zeller che proprio oggi riusciva a esordire in stagione dopo l’infortunio in prestagione.
Hornets quindi con: Walker, Batum, Kidd-Gilchrist, Marvin Williams, Hibbert, Milwaukee con: Dellavedova, Antetokounmpo, Jabari Parker, Teletovic, Miles Plumlee.
MKG chiude con 23 punti e 14 rimbalzi e parecchia difesa.

MKG chiude con 23 punti e 14 rimbalzi e parecchia difesa.

 
Palla a due vinta da Hibbert che tuttavia faceva rimbalzare la palla prima della linea laterale destra senza che nessuno potesse raggiungerla in tempo.
I Bucks quindi tentavano il passaggio stretto nel pitturato, la difesa di Charlotte si chiudeva e ripartiva con un gancio in salto mobile di un aggressivo MKG che apportava i primi due punti alla causa.
Dellavedova pareggiava ma Walker in entrata rilasciava un floater sopra un Plumlee pur proteso in stoppata.
Dopo il pareggio dalla lunetta di Antetokounmpo gli Hornets iniziavano a scavare la differenza; FT per tre secondi di Batum, passaggio laterale nel pitturato di Hibbert per MKG che metteva una cutting, floater di Marvin e appoggio di Kemba in transizione a 8:34, Roy in difesa fermava Plumlee e in contropiede, dopo un bel dribbling di EWalker con assist volante annesso nel pitturato, lo stesso Hibbert schiacciava per il 13-4.
Il furore agonistico degli Hornets era interrotto da una tripla di Dellavedova ma un jumper lungo di Williams portava sul 15-7 la gara.
Antetokounmpo e Parker in reverse layup passando sotto il ferro avvicinavano la squadra di Kidd, ma Kemba isolato sulla diagonale destra infilava una tripla a 5:56 e dopo una buona difesa di Hibbert, Zeller rollava dentro servito da un buon assist di Batum e portava a casa un gioco da tre punti a 4:53 per il 21-11.
Monroe, separato in casa entrava e guadagnava due liberi, ma in lunetta splittava, Marvin Williams realizzava una tripla per il doppiaggio (24-12) ma in pochi secondi gli Hornets spendevano altri due falli su Greg che questa volta si affacciava in lunetta per altri due FT realizzati.
Charlotte mostrava ora gioco fluido, rapido, da una combinazione Batum/Zeller arrivavano due punti, da un’altra azione i Calabroni con due passaggi servivano Hawes al quale serviva una finta minima per liberarsi sotto canestro del proprio avversario in ritardo nella chiusura, altro bel canestro per il 28-14.
I Bucks alla prima casalinga per non steccare reagivano; potente dunk a due mani di Antetokounmpo e transizione della stessa guardia di Milwaukee, MKG però era scatenato e un’entrata con appoggio al vetro rimetteva i Calabroni al comando di 12 lunghezze.
Nel finale Hawes cercava Zeller con un lob, la palla sbatteva sul primo ferro, ma riconquistata aveva miglior fortuna e il nostro centro rientrante infilava da pochi passi senza troppo disturbo intorno. Il primo quarto si chiudeva sul 32-24.
 
Il secondo quarto iniziava di corsa e dopo 20 secondi un runner di Sessions riportava al doppio vantaggio i Calabroni.
Un gran passaggio di Hawes per Zeller smarcava Cody a sinistra del canestro, arrivava a contatto Henson, autoscontro sul tiro ma canestro trovato più libero realizzato per il 37-24.
Milwaukee interrompeva la pressione con un assist di Teletovic per l’alley-oop di Henson, lo stesso Teletovic che prendeva la linea di fondo destra era fermato a mezz’altezza da una manata (palla piena) da Zeller nel pitturato prima che potesse alzare il lob o passare…
A 9:33 però Beasley centrava la tripla e Teletovic in transizione spingeva al -8 Milwaukee (38-30) prima che Hawes si facesse vedere su entrambi i lati, gancetto a canestro e ottima difesa su Henson.
La no fly zone era intensificata in pattuglia da Marvin Williams, il quale arrivava in aiuto nel pitturato e tirava giùa 7:36 la prima “stoppatona” di serata mortificando Malcom Brogdon, new face dei Bucks.
I Cervi si avvicinavano sino al -6 grazie a una seconda possibilità di Parker, tuttavia Marvin dalla diagonale sinistra, prima e Nicolas (a 4:26) dalla stessa posizione, poi, infilavano due triple e riallontanavano velocemente la minaccia di un rientro dei ragazzi di Kidd.
Teletovic e soci provavano a rientrare ancora ma Walker a 2:21 con una tripla frontale in ritmo ridava il +10 (49-39).
Due stoppate (una di Hibbert su Antetokounmpo e una galattica di MKG su Teletovic) nel finale erano la prova evidente dell’ottima difesa dei ragazzi di Clifford nel primo tempo che grazie anche a 5 punti consecutivi di Kidd-Gilchrist si chiudeva sul 56-41 per i viola, bravi a partire subito concentrati.
MKG cancella Teletovic.

MKG cancella Teletovic.

 
Nella ripresa a 11:19 Walker confermava le sue buone percentuali da oltre l’arco contro la squadra del Wisconsin, un tre punti per il 59-41 al quale rispondeva con un due lunghissimo Dellavedova tutto libero.
MKG si portava a casa a 10:05 un gioco da tre punti, spinto alle spalle, testa sotto la retina, serviva un piccolo colpo di reni e l’appoggio a una mano da con braccio proteso all’indietro per portare a casa il canestro.
8:58, ancora MKG, dai e vai con Hibbert, entrata e palla che si arrampicava sul primo ferro scendendo nella retina per il 64-45. Da una semplice rubata di Batum arrivava anche la transizione; Hibbert in corsa arrivava ne pitturato e tirava giù una jam potente ad abbassare il ferro per il 67-47.
Una mattonata di Batum da fuori a 5:19 consentiva a Hibbert di schiacciare un’altra volta, i Bucks guadagnavano qualcosina ma un raddoppio di Zeller su Parker con relativa stoppata, lanciava poi Batum per l’elegante appoggio a una mano a 2:37 che valeva il 77-61.
Belinelli si prendeva un tiro dalla media diagonale destra e realizzava il nuovo +20 (83-63), Parker metteva la tripla e il quarto terminava sull’83-66.
 
Nell’ultimo quarto, dopo un bel canestro in banker di Marco, completamente sbilanciato da un fallo subito (ciò non gli impediva di portare a casa un gioco da tre punti), i Bucks si avvicinavano, gli Hornets forse troppo rilassati concedevano anche qualche transizione come quella di Terry con fallo di Belinelli e quando a 9:00 minuti gli Hornets chiamavano time-out dopo due punti di Antetokounmpo si trovavano con un margine quasi dimezzato da difendere (11 punti sull’88-77).
Brogdon in transizione portava a -9 la squadra in maglia bianca ma un assist per Hibbert spalle a canestro nel pitturato era fondamentale per portar il raddoppio sul nostro centro, bravo a smistare a destra dove MKG appoggiava subendo fallo e racimolando l’ennesimo gioco da tre punti della partita.
Hibbert si dimostrava un affare per noi, almeno in questa partita, quando ben servito da un assist corto orizzontale di Kemba rimaneva nel suo cilindro, piantato e finte alla mano faceva fuori l’avversario e aumentava il proprio bottino di altri due punti. Monroe con un bel movimento in spin in corsa, giro e appoggio al vetro più due punti di Terry riportavano a -8 i Bucks, Walker provava a prendersi le sue responsabilità allora… tiro in sospensione, ferro, ma ancora Hibbert arrivava sopra il ferro per la correzione putback dunk che non lasciava scampo alla difesa. Il canestro valeva il 95-85, ma non era tutto per Roy, il quale spinto a 4:16 segnava prima di cadere e realizzava il libero del 98-85 dando la quasi certezza della vittoria nonostante 4 rapidi punti dei padroni di casa.
Marvin Williams sigillava con una tripla frontale (101-89) a 3:06, così la gara terminava sul 107-96 senza troppi patemi.
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Pagelle:
 
Walker: 7
17 punti (5/15), 2 rimbalzi, 8 assist, 2 rubate. Segna i suoi punti mettendo triple importanti. Gli 8 assist sono essenziali per la squadra. Vedremo un Kemba che potrà fidarsi di più dei suoi compagni quest’anno?
 
Batum: 6,5
9 pt. (2/9), 6 rimbalzi, 7 assist, 2 rubate. Il solito tabellino alla Batum, prezioso. Per fortuna a tirare e realizzare ci pensano i compagni. Alcuni tiracci, un paio di triple che avrebbero potuto infrangere il plexiglass sono diventati assist non conteggiati per due punti a testa di MKG e Hibbert. Per il resto si fa sentire al momento giusto.
 
Kidd-Gilchrist: 8
23 pt. (10/18), 14 rimbalzi, 1 rubata, 1 stoppata. La stoppata è fantastica, le giocate sotto canestro non trovano opposizione come in prestagione e talvolta chiude con giochi da tre punti. Si appiccica ad Antetokounmpo e fa un ottimo primo tempo. In difesa in generale è presente anche a rimbalzo. Fondamentale rimanga in campo a questi livelli per la stagione di Charlotte.
 
M. Williams: 7
13 pt. (5/12), 10 rimbalzi e 2 assist. Fungo. Poco appariscente ma ogni tanto salta fuori, stoppatona a parte, punti discreti e rimbalzi che sono oro. Doppia doppia, sigilla il match.
 
Hibbert: 7,5
15 pt. (6/9), 9 rimbalzi, 3 assist, 5 stoppate. Fumantino. Rimbalzi, stoppate, buoni passaggi correzioni e tanta difesa. Sembra più quello dei Pacers che dei Lakers, vuoi vedere che a livello di cifre, se continua così abbiam fatto l’affare come con Lin? Uno dei fattori della vittoria, anche con un buon finale.
 
Belinelli: 6
7 pt. (3/8), 4 rimbalzi, 1 assist. Lascia largo il suo uomo un paio di volte, accorcia a dar fastidio e per fortuna non veniamo puniti. Si da sempre un gran daffare in difesa, sbaglia qualcosa al tiro, ma anche stasera mette un tiro dalla coordinazione eccellente. Non è un caso se sbilanciato spesso riesce a mettere questi tiri.
 
C. Zeller: 7
Ottimo rientro. 15 punti. Fa 5/6 sia dal campo che ai liberi. Ottimi movimenti. Inserimenti, brevi spostamenti e anche a livello di coordinazione è apparso migliorato. Due stoppate, tre rimbalzi, qualche fallo di troppo (5), ma la difesa c’è.
 
Hawes: 6,5
4 pt. (2/4), 3 assist, 2 rimbalzi, 1 stoppata. Perde un paio di palloni compensati con la difesa, lì a dar fastidio nel primo tempo e soprattutto con veri assist. Buon esordio in nemmeno 13 minuti.
 
Sessions: 5,5
4 pt. (2/4). Perde un pallone, gioca una dozzina di minuti. Fa il suo, anche se non smista un pallone per i compagni.
 
Lamb: 5
Due assist e un rimbalzi ma 0/4 al tiro. Inizio non proprio fantastico. Pochi minuti per lui (9:26), che ha bisogno di scaldarsi, ma se inizia così…
 
Coach Clifford: 7,5
Già detto. Vedi sopra. Squadra che gira alla grande. Ottimo lavoro da confermare nelle prossime due uscite, insidiose.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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