Game 11; Charlotte Hornets @ New York Knicks 94-102

Sottotitolo; LimitaziHornets

Zeller cerca di fermare Porzingis, il quale finirà con 29 punti. Per Cody solamente 6 con un 3/5 dal campo.

Zeller cerca di fermare Porzingis, il quale finirà con 29 punti. Per Cody solamente 6 con un 3/5 dal campo.

Gli Hornets mangiano la mela avvelenata di Galloway, Porzingis, Anthony & Company, cadendo a New York contro dei coriacei Knicks trafitta da alcun triple che hanno fatto la differenza negli ultimi due quarti nonostante il tentativo di rimonta finale di Charlotte, che ha utilizzato tuttavia delle tattiche al jumper (sbagliando diversi tiri sul -4) che non hanno creato le basi per un finale punto a punto.
Attacco poco concreto in questo frangente e Calabroni ora sul 5-6 in classifica.
Per i Knicks in evidenza Porzingis, giocatore già maturo e Galloway che cannoneggiando con alcune triple ha smontato il castello di Lego di Clifford più preoccupato di chiudere il pitturato probabilmente, progetto che non sempre gli è riuscito.
Per Charlotte male Batum, in serata quasi di reòlax.
La mia impressione è che questa squadra da trasferta sia un po’ limitata, come se fosse una copia, un’imitazione di quella più testarda e caparbia che quest’anno si ammira in casa.

Charlotte si schierava con; Walker, Batum, M. Williams, C. Zeller e Jefferson condizionata dall’assenza di P.J. Hairston a causa di una contusione, mentre Fisher schierava; Calderon, Afflalo, Anthony, Porzingis e R. Lopez.

New York partiva subito forte con Afflalo che nonostante il tiro contrastato metteva dentro due punti in jumper dalla media diagonale destra con facilità, inoltre Robin Lopez continuava a essere perfetto dalla linea nell’annata, così i locali raggiungevano i quattro punti di vantaggio.
Con Charlotte ancora a secco Batum in attacco da marcato fingeva il tiro in salto scaricando su Zeller lì vicino; scattino del francese che recuperava la sfera sul passaggio d ritorno di Cody mentre il difensore si abbatteva su di lui.
Solo il secondo libero a segno per il nostro transalpino e tabellone sull’1-4.
Knicks che raggiungevano quota 6 con Porzingis abile a segnare over Zeller, il quale si rifaceva subito dopo inserendosi centralmente sul passaggio schiacciato dalla sinistra di Walker; aggancio in corsa ed elegante canestro con fallo subito ma libero mancato.
A 9:16 Walker correva in mezza transizione trovando un varco sulla destra, Porzingis accompagnava Kemba verso il canestro senza riuscire a fermarlo sull’appoggio.
Il lettone veniva anche stoppato in attacco da Zeller, ma Charlotte subiva a stessa sorte con Afflalo abile a rispedire al mittente il tiro dello stesso Cody.
Anthony con un floater centrale in running aiutato dal ferro metteva tre punti di distanza tra le due squadre che tornavano alla distanza originaria prima del canestro della guardia newyorkese grazie a Zeller che veniva si stoppato in un primo momento da Porzingis ma riprendendo s’inventava il movimento per concludere in maniera vincente ed evitare la possibile nuova stoppata.
Il lungo lettore continuava a essere protagonista in questa fase segnando in jumper a 8:12 ma 13 secondi più tardi, Walker dalla baseline destra colpiva in sospensione, tuttavia gli arancioblù conquistavano su una palla vagante il rimbalzo e andavano a segnare dall’angolo sinistro con Afflalo a 7:37.
A 7:16 Jefferson con un giro e tiro verso la linea di fondo riportava a -2 i Calabroni che intensificavano la difesa, anche con Kaminsky che sporcava un pallone, seguivano alcune azioni da ambo le parti a vuoto, anche a causa della bravura delle difese aggressive, ma Walker a 5:04 con un palleggio con arresto e tiro mandava a bersaglio un jumper inutilmente contrastato da Porzingis.
Il lettone segnava due punti ancora e Jefferson lo imitava con un jumper dalla media a destra riconquistando la parità a quota 15.
New York però scattava in avanti con una tripla di Calderon e un jumper di Afflalo su Batum a 3:24 per il 15-20.
Charlotte riordinava un po’ le idee ma il time-out non dava esiti immediatamente positivi dato che New York allungava di altri quattro punti prima che a 1:21 Hawes segnasse dalla media a sinistra su scarico di Lamb arrivato vicino al ferro in penetrazione.
Charlotte tentava il recupero nei secondi finale; penetrazione di Lin, fallo del Williams newyorkese e orientale preciso dalla lunetta per il 2/2 che alzava il punteggio sul 19-26.
Gli Hornets andavano a segno con il canestro del 21-26, punteggio finale di primo periodo.

Batum contro Anthony. Prestazione da dimenticare in fretta per il francese appena premiato per il week-end.

Batum contro Anthony. Prestazione da dimenticare in fretta per il francese appena premiato per il week-end.

Nel secondo periodo, dopo un canestro per parte, Charlotte perveniva al pareggio grazie ai canestri di Kaminsky (su tiro da tre di Marvin a colpire il ferro esterno) abile a recuperare un rimbalzo in corsa prima dell’avversario battendolo sul tempo e a Hawes a 10:31.
La prima serata di un giocatore degli Hornets dopo cinque errori valeva la parità (28-28).
Charlotte difendeva bene gli spazi intorno e nell’area pitturata; D. Williams si faceva stoppare dal nostro Williams, mentre dall’altra parte Lamb faceva fatica a concludere da sotto a una mano andando a fare ad autoscontri, ma nonostante tutto realizzava il 30-28 a 9:27.
Hawes si ripeteva da 3 punti dalla top of the key, in più Lin beneficiava di 2 liberi a 8:09 per un contatto con Amundson, però splittava andando comunque a rifarsi poco dopo con un coast to coast che i radar dei Knicks non captavano.
Charlotte riusciva a far commettere anche l’infrazione dei 24 secondi a New York, tuttavia Kaminsky non riusciva a fermare lo scatenato lettone che produceva altri due punti a 6:18 per i suoi.
A 6:03 una creazione realizzata da penetrazione e scarico ravvicinato per il canestro di Jefferson con appoggio al vetro su Porzingis mandava la gara sul 40-32.
Big Al a 5:02 faceva tutto bene (movimenti, finta su Robin Lopez che gli franava addosso) guadagnandosi due liberi che purtroppo errava entrambi.
Charlotte era aggressiva in difesa; sulla stessa azione Kaminsky sporcava un passaggio di Anthony e Jefferson stoppava Porzingis.
Sulla rimessa oltre la line di fondo gli arbitri chiamavano (ancor prima di rimetter la palla in gioco), la trattenuta di Batum sulla canotta di Anthony. Non che ne avesse particolarmente bisogno in questa fase della partita ma Walker iniziava a caricarsi il peso sulle spalle della squadra; a 4:28 un hand-off dalla baseline sinistra con Jefferson lo portava a passare oltre al ferro in salto, contatto con Porzingis e due liberi dei quali solamente uno realizzato, oltre al pick and roll con Jefferson a 3:52 che lo portava al tiro realizzato.
Porzingis si dimostrava una minaccia segnando da tre punti e dopo un nuovo ½ di Kemba la parola passava all’altro play che con una penetrazione portava a casa due liberi per un leggero contatto con Lopez.
Imprecazioni e improperi vari rivolti probabilmente agli arbitri (non uditi da questi ultimi) del fratello di Telespalla Bob e altri due punti per Charlotte passando dalla linea. New York comunque rientrava nel finale con sei punti consecutivi e si andava al riposo sul 48-46 Hornets.

Nel terzo quarto, dopo un minuto esatto New York raggiungeva il pari con Porzingis dalla lunetta (fallo Jefferson).
Con una prima unità impegnata a cercare il ritmo, l’unico a menare le danze per i viola era Walker che in jumper a 10:48 faceva raggiungere quota 50 ai nostri.
Le squadre battagliavano punto a punto, l’illusione della tripla di Marvin Williams (declassata a soli due punti per aver pestato la linea da 3) regalava il 54-52 agli uomini di Clifford, anche se Anthony pareggiava e Afflalo a 8:47 faceva rimetter la testa avanti ai suoi (54-56).
Walker riceveva un assist fantasioso da parte di Jefferson e metteva dentro due punti, Zeller andava a correggere un errore su una sfera giocata da Walker in transizione, infine, il nostro play a 7:11 mandava dentro un tiro dalla grande distanza.
A 6:50 la buona mano di Seraphin costava due punti a Charlotte, ma lo stesso Seraphin non poteva contenere Jefferson e il suo gancio da post basso.
New York segnava con Porzingis e due volte con Anthony ripassando sopra.
A disegnare però un arcobaleno nel cielo di New York era Walker che in penetrazione avvincente eludeva le mani protese dei due difensori mandando dentro la palla con traiettoria perfetta.
Charlotte però si dimostrava impreparata (Zeller usciva in ritardo sul tiratore) sul perimetro, dove Porzingis incominciava a far la vera differenza; tripla con spazio a 6:13 e –3 (65-68) Charlotte.
La squadra di Jordan segnava un tiro libero con Walker, ma Anthony a 3:17 cercava il contatto con Hawes; due liberi a segno per il 66-70. Charlotte segnava ancora in attacco su una seconda possibilità; tiro di Kaminsky, nulla di fatto ma Marvin Williams lottando a rimbalzo lo deviava sulla destra dove vi era appostato Lamb che a 2:54 segnava.
Charlotte rimaneva in scia sino a 1:02 con i liberi di Jeremy Lamb (72-74), poi purtroppo Galloway marcava un paio di triple che chiudevano il quarto sul 72-80.

Bella l’azione corale di Charlotte in avvio ultimo quarto.
Palla mossa costantemente e velocemente con passaggio finale di Kaminsky dentro per Hawes, il quale non falliva.
Walker con un regale jumper portava a -3 i nostri a 10:01 ma a 9:21 arrivava la bomba di Afflalo che iniziava a scavare il solco, Calderon a 8:52 con un’altra bomba lo scavava ancor di più inoltre, dopo un bel gancio di Hawes dalla baseline destra, a 7:45 Marvin Williams era espulso per una gomitata non volontaria su Amundson nel tentativo di stoppare il lungo bianco saltando da dietro.
Valutazione arbitraria: “Flagrant Foul 2” e Marvin mestamente a raggiungere gli spogliatoi per l’imperizia del gesto che lasciava sdraiato sul parquet l’avversario.
Due liberi a segno di Calderon più la palla in mano; Porzingis a 7:36 conquistava il rimbalzo offensivo su Zeller, 2 pt. più libero addizionale con New York a raggiungere il +12 (81-93).
A 5:34 la partita era in coma; Galloway puniva l’aiuto di Lin a Batum in post basso destro contro Anthony, Ancora volta il piccolo dei Knicks era preciso nel realizzare la tripla.
La sua accuratezza ci costava il -13 (85-98).
Charlotte incredibilmente riusciva a mangiar punti nel finale e con il primo canestro dal campo di Batum (ricezione e tiro) da 3 punti, si portava 2:43 dalla fine, sul -4.
I Knicks andavano oltre i 4:30 min. a non segnare, ma i Calabroni troppo stanchi, si affidavano ai jumper imprecisi, finiva così che Porzingis a :11.3 subisse il fallo da parte di Lamb dopo un’azione offensiva di Charlotte. Preciso spediva la partita sul 94-100.
Charlotte chiamava time-out per giocarsi il tutto per tutto tentando il miracolo di arrivare al supplementare, ma scelte infelici (Walker che non tira da 3 ma penetrava e scaricava) e Batum che lo imitava non tirando dalla grande distanza ma perdendo tempo prendendosi il tiro da 2 punti che non entrava, ammazzavano la logica.
Melo chiudeva la gara con i due liberi del 94-102 (ancora una volta questo numero ricorrente; 94…) .
Assist, tiri da 3 punti e punti sui palloni persi sono stati elementi fondamentali per la squadra di Fisher per aver la meglio su una squadra che ha tirato con il 25% nella notte, contro il 50% avversario.

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Pagelle:

Walker: 7
31 punti e 1 assist la dice tutta sulla serata di Walker passata tra jumper ed entrate ad attaccare il canestro. Spesso abile nel finire, gli tocca forzare per far rimanere la squadra attaccata alla partita, anche se preferisco quando distribuisce palloni. 4 rimbalzi, 3 rubate, il 5/8 dalla lunetta però è un dato insufficiente.

Batum: 4,5
4 pt. (1/9), 6 rimbalzi. Nicolas cambia faccia e sceglie il lato oscuro di sé stesso in serata. La controfigura vista in casa contro Portland. Segna su azione solo nel finale e gioca una partita a spendersi su Anthony e Afflalo.

M. Williams: 5
2 pt. (1/4 al tiro) con la beffa di un canestro dato da tre punti e invece poi rettificato a due. Il suo tabellino sembra un codice binario. Numeri bassi e difesa che non funziona.

Zeller: 5
6 pt. (3/5), 5 rimbalzi. Fa il suo dovere. Sceso per la prima volta in campo da titolare quest’anno, non ha retto l’impatto con tal Porzingis nonostante l’energia profusa.

Jefferson: 6
10 pt. (5/12), 5 rimbalzi. Partita standard luci ed ombre per Big Al.

Kaminsky: 5,5
2 pt., 1/5. Impreciso ma buoni i movimenti manca la coordinazione per la realizzazione finale.

Hawes: 6
14 pt. (4/10), 5 rimbalzi. Non sfigura e mette un paio di triple, anche se quella più importante la manca nel momento nel bisogno.

Lamb: 6,5
12 pt. (5/7), 6 rimbalzi. Orrendo tiro nel finale ma può starci se deve forzare. 3 assist. Fa più del suo lavoro.

Lin:6,5
13 punti (4/9), 5 rimbalzi, 3 assist. Attacca il ferro senza paura di esser spazzato via. Determinato.

Coach Clifford: 6
La squadra lotta con meno determinazione in trasferta, se possibile bisogna concentrare gli sforzi sull’aspetto mentale e svoltare subito, occorre quella grinta supplementare che determina la solidità di una squadra, anche se perde il rimbalzo. Sconfitta a New York che ci può stare, anche perché pochi dei nostri danno una mano vera in fase offensiva.

 

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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