Game 23; Charlotte Hornets Vs Boston Celtics 93-98

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Sottotitolo; amarhornets
 
Charlotte ferma la sua striscia dopo quattro vittorie consecutive.
Boston, forte di un buon terzo periodo non ha rubato nulla ma nel finale gli arbitri hanno contribuito con almeno due decisioni a sfavore e una dubbia a portare la gara dalla parte della squadra del Massachusetts. Peccato perché Boston aveva due supplementari nelle gambe e il volo a Charlotte (anche noi eravamo di rientro da Memphis), gli Hornets, arbitri a parte non hanno trovato la loro miglior serata al tiro da parte di alcuni protagonisti, così la sconfitta lascia più che l’amarone, vino che si regala specialmente per le feste natalizie, un po’ di amaro in bocca, anche se la stagione a oggi rimane certamente positiva.
 
I Celtics dopo la sconfitta con i Warriors arrivavano determinati alla Time Warner Cable Arena e il suo allenatore Brad Stevens mandava in campo uno starting five composto da; I. Thomas, A. Bradley, Crowder, A. Johnson e Sullinger, Charlotte replicava con la consolidata formazione formata da; Walker, Batum, P.J. Hairston, M. Williams e Zeller per Clifford.
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Le squadre nonostante il riscaldamento iniziavano freddamente al tiro e da ambo le parti si registravano diversi errori, ma mentre gli Hornets si affidavano quasi esclusivamente al tiro da tre punti fallendo tutte le conclusioni, Boston variava il suo gioco e portava un parziale a proprio vantaggio di 0-6 con Bradley a colpire con un lungo due punti nonostante la difesa di P.J..
Per assistere al primo canestro di Charlotte occorreva aspettare fino a 7:35 quando Batum tirava frontalmente dall’altezza della linea del tiro libero; il suo jumper s’infilava nella retina per il 2-6.
Boston realizzava altri cinque punti di fila; Crowder era pescato nell’angolo destro da dove aveva il tempo per realizzare una tripla e nonostante la stoppata di Hairston su Thomas a 6:36, Bradley segnava con la sospensione due punti frontali il 2-11.
Walker segnava i suoi primi due punti con un jumper dalla diagonale destra a 6:15, mentre a 5:49 Batum raddoppiato sul lato destro cambiava completamente gioco sulla sinistra dove trovava P.J. Hairston che tranquillo aveva il tempo per mirare e colpire per il 7-11, Batum ne aggiungeva due a 5:21 con un lungo due punti e Boston chiamava time-out.
Un buon passaggio dentro dava la possibilità ad A. Johnson di schiacciare su Kaminsky che non azzardava l’intervento, ma lo stesso Kaminsky scambiava con Walker, il quale passava dietro il suo blocco e attirava su di sé la difesa, scarico indietro per Frank the Tank il quale non si faceva pregare per la conclusione; 3 punti e Charlotte a -1 (12-13).
A 2:41 al rientro da un altro time-out usato da Boston, Bradley andava in lunetta per un’infrazione di tre secondi in area chiamata a Walker e Lee aggiungeva altri due punti da sotto il canestro a destra nonostante una prima stoppata di Kaminsky, l’ex Warriors riprendeva e riportava oltre un possesso di vantaggio gli ospiti.
A 2:13 Walker da almeno un passo da oltre la top of the key della linea dei tre punti alzava una parabola precisa che trovava solo il cotone per il 15-16 preparando il sorpasso che avveniva con Lin a 1:40, il quale nonostante il passaggio di Frank fosse deviato da Turner, prendeva da rapace ugualmente il pallone in entrata e andava a segnare lasciando sul posto la difesa prendendola d’infilata frontale.
Il primo quarto terminava sul 17-16 anche perché Olynik si liberava parzialmente della marcatura di Kaminsky ma colpiva solo il cerchio.
 
Il lungo bianco dei Celtics apriva comunque le marcature nel secondo quarto portando sopra i verdi ma Lin a 11:13 dopo aver dribblato un paio di giocatori concludeva con la mano destra in entrata per il nuovo sorpasso Hornets.
Boston ripassava sopra con Lee ma a 10:51 nonostante l’entrata di Lin questa volta non fosse conclusa da un appoggio preciso, si portava ancora avanti nel punteggio grazie al pronto tap-in di Hawes.
Lee iniziava a essere un problema quando con un veloce spin move e gancio batteva Hawes, il quale però a 9:55 si faceva perdonare a suo modo scagliando una bomba servito bene e velocemente da Kaminsky. Lamb in attacco era poco lucido, tirava prima un air-ball e dopo aver visto la difesa di Charlotte resistere bene alle ondate atlantiche di Boston con Lin a esaltarsi prendendo uno sfondamento in uno contro uno da Olynik che avrebbe avuto un gran vantaggio in cm, andava a pestare la linea di fondo anche perché i Celtics sono squadra abile a forzare i turnover.
Lamb cercava di rendersi utile in fase di passaggio quando dopo una bella serie di passaggi veloci diveniva l’assist-man di Hairston che sparava da 3 punti per il 27-22.
Hawes metteva a 7:36 un’altra bomba che entusiasmava l’alveare e Charlotte faceva registrare un +8 nel punteggio.
Charlotte però s’inceppava in attacco e i Celtics lentamente rientravano annullando lo svantaggio; Thomas impattava a quota 30 prima che Zeller a 4:43 dopo alcune finte di passaggio venisse mollato dai difensori per segnare due punti dalla lunga distanza che consentivano agli Hornets di riportarsi in vantaggio sul 32-30.
Kemba portava a 4 il vantaggio dalla lunetta; la difesa di Charlotte intercettava, Kemba ripartiva veloce in transizione ma Sullinger abbatteva la nostra PG facendola passare per i liberi.
Boston ancora una volta pareggiava ma Batum a 2:12 segnava il vantaggio e Boston si giocava l’ennesimo time-out.
Turner a 1:51 segnava nonostante Batum addosso ma Charlotte s’inventava un canestro con Walker, il quale faceva sparir palla a due difensori passandogli in mezzo e andando in entrata si arrestava mandando fuori tempo anche il difensore trovando poi spazio per segnare il 38-36.
Charlotte aumentava il gap con Lin che andando forniva un assist quasi alla mano per Zeller che da sotto andava sul sicuro concludendo in schiacciata.
Il quarto si chiudeva con un arcobaleno di Thomas e due liberi di Lin che fermavano il punteggio nel primo tempo sul 42-38.
 
Il terzo quarto iniziava con Charlotte ad allungare ulteriormente; Zeller in entrata non segnava ma Marvin Williams strappava un rimbalzo da sotto e andava su per segnare il 44-38.
La partita iniziava a prendere un’altra piega quando Boston decideva d’affidarsi al tiro da fuori; Crowder era il primo a colpire a 11:19 portando a -3 i verdi con Batum rimasto dietro lo schermo.
I Calabroni rispondevano inizialmente con Zeller, il quale a 10:31 segnava allungandosi in entrata a destra con l’appoggio al vetro di mano destra per battere Sullinger.
A 10:20 Crowder non segnava la tripla ma in entrata andando a subir fallo e portando a casa un altro gioco da 3 punti per il 46-44.
Batum a 9:42 faceva il giro da destra a sinistra lasciandosi il difensore alle spalle in ritardo, passaggio per lui in uscita che girandosi sparava immediatamente una tripla al suo ritmo che non falliva.
Sullinger in jumper accorciava mentre Cody dall’altra parte provava l’entrata cambiando lato; la cosa gli riusciva bene anche dal lato sinistro appoggiando con la medesima mano e la squadra di Jordan andava sul +5.
A riportare a -2 i Leprechaun ci pensava Bradley da tre punti che metteva il 51-49.
Thomas a 7:45 andava oltre Walker per altri tre punti che consentivano il sorpasso alla squadra atlantica.
A 7:31 Zeller ringraziava Walker per l’assist al fulmicotone che gli consentiva di aumentare il bottino personale di due punti e di dare un nuovo vantaggio a Charlotte, tale privilegio durava poco comunque visto che i Celtics si dimostravano ormai a essere on-fire e Bradley a 7:18 segnava un’altra tripla.
Walker in maniera determinata cercava la penetrazione ma era fermato da un blocco con contatto falloso, ai liberi realizzava le occasioni e la gara tornava in equilibrio sul 55-55.
A far pesare la bilancia dalla parte di Stevens c’era ancora però a 6:33 Bradley che con una tripla aperta dalla diagonale sinistra colpiva gli Hornets mandandoli in palla.
A 5:24 Kemba si lamentava di un possibile contatto su un tiro da sotto (per la verità il fallo ci sarebbe ma sul rimbalzo) e si prendeva un tecnico che i Celtics realizzavano.
I Celtics raggiungevano anche il +12 con un lay-up di Olynik per il 57-69 e Clifford a 4:02, forse in maniera un po’ tardiva per la confusione in attacco che gli Hornets stavano generando, chiamava time-out.
A 3:21 un’entrata di Walker non dava buoni esiti ma Zeller arrivava sul rimbalzo e abbassava il ferro in schiacciata.
Bradley servito sotto riusciva con un velocissimo lay-up veloce a eludere la stoppata, era così Lamb a 2:19 con una tripla a far tornare a cifra singola lo svantaggio (62-71) con un tris di punti.
Turner e Batum aumentavano di due unità il punteggio delle squadre mentre dall’altra parte Hawes iniziava la sua opera di ottima difesa, Charlotte così a :33.0 con Batum in fade-away tornava a -7.
Batum nel finale congelava palla in palleggio e sfidava il suo marcatore in uno contro uno tirando su palla dal palleggio, sprigionava da posizione frontale il 3 punti del -4.
Il quarto si chiudeva sul 69-73 con un tap-in di Turner oltre la luce rossa non convalidato giustamente.
 
Zeller oltrepassa Sulllinger e deposita nella retina.

Zeller oltrepassa Sulllinger e deposita nella retina.

L’inizio dell’ultimo quarto vedeva ancora Boston segnare con Turner che in dai e vai andava a mettere un appoggio rovesciato proteggendosi con il ferro.
Lin suonava la carica e in jumper (dopo aver già segnato precedentemente) mandava il tabellone sul 73-75.
Lamb buttava via palla e Hawes per la prima volta ricorreva al fallo su Lee che dalla lunetta metteva i suoi FT.
A 9:41 una rimessa dal fondo di Williams diventava in tramite perfetto per Lamb, il quale saltando da fermo subiva il fallo di Turner che comunque non riusciva a bloccare l’atletismo di Jeremy, il quale portava a casa un gioco da 3 punti e il 76-77.
Turner dalla baseline destra con due difensori addosso metteva ugualmente la sospensione ma Lamb a 8:06 coronava la rimonta degli Hornets con un missile dalla sinistra per l’81 pari.
Le squadre rimanevano lì e Boston si portava in vantaggio ma Hawes con un’entrata ignorante riusciva a segnare il canestro del +1 (84-83). Batum a 4:25 con un bel jumper in faede-away portava a + 3 la squadra in divisa teal, ma Bradley assorbiva lo svantaggio segnando da sinistra su uno scarico.
A 3:45 in tiro pretenzioso di Walker da ben oltre la linea dei 3 punti finiva dentro dandogli ragione.
L’89-86 resisteva poco perché Johnson da sotto trovava due punti e a 2:54 Charlotte guadagnava una rimessa dal fondo ma senza ottenere il reset del cronometro dagli arbitri, ne usciva un contropiede sanguinoso dopo l’entrata di Kemba con alzata sul secondo ferro, che Boston usava per portarsi avanti con la transizione multipla conclusa da Thomas.
Kemba ai 24 tentava da 3 ma niente, rimbalzo offensivo Charlotte e dall’altra parte a sinistra palla per Williams che sbagliava ancora al tiro da oltre l’arco, così Bradley in entrata veloce distanziava i Calabroni di tre punti.
Jeremy Lin rispondeva con la stessa arma e dopo un paio d’azioni a vuoto, sulla pressione di Zeller da dietro, a 1:01 Thomas andava in lunetta perché giudicato spinto da Cody.
2/2 ai liberi e prezioso vantaggio per la squadra di Stevens. Kemba ancora una volta da tre punti ma nulla di fatto ancora.
Boston chiamava time-out a :29.8 ma non segnava, così a :21.0 dalla fine i ragazzi di Clifford potevano bloccare il cronometro chiamando anch’essi una pausa tattica.
Charlotte sceglieva la soluzione da due con il jumper di Kemba che dava il 93-94.
A questo punto i Calabroni cercavano di metter pressione alta sui portatori di palla per recuperare velocemente la sfera ma con palla in mano a Thomas Kemba va a mettergli pressione, dalla telecamera l’azione era impallata dal corpo di Turner, la prima impressione è che Kemba tocchi il pallone e poi vada sull’avambraccio di Thomas (ma per onestà potrebbe anche esserci il fallo di Kemba che comunque gli arbitri non fischiano) mentre il play avversario chiude la morsa delle sue mani portando al ventre il pallone, arriva Marvin Williams, sembra palla contesa ormai ma Thomas da una posizione di forza si libera delle mani avversarie e passa il pallone ma a quel punto sarebbe infrazione di passi netta, gli arbitri non vedono nemmeno quella e con una serie di due passaggi Boston raggiunge Crowder sulla destra, Kemba abbocca alla sua finta e gli salta addosso in maniera spettacolare, fallo e due tiri liberi contro mentre Clifford in panchina è scatenato contro gli arbitri. Non serve a nulla purtroppo la protesta, dall’altra parte Crowder fa 2/2 ai liberi anche grazie al fischio ritardato se fallo c’era e a Charlotte rimangono solo :06.6 per andare al tiro.
Ci prova Batum dopo il time-out ma la sua tripla da troppo oltre l’arco finisce sballata a destra del canestro finendo oltre alla linea di fondo. Sulla rimessa di Boston Turner segna in entrata e mette fine alle speranze dei Calabroni di portare la gara all’OT.
Walker finisce addosso a Crowder nel finale dopo il dragging di Thomas.

Walker finisce addosso a Crowder nel finale dopo il dragging di Thomas.

 
Charlotte ha pagato la cattiva serata al tiro di qualche giocatore e la vena creativa di Boston che ha smistato più assist, non riuscendo a sfruttare una volta tanto, la superiorità a rimbalzo.
Ora ci sarà qualche giorno di riposo e gli Hornets si ripresenteranno a Orlando per tentare di recuperare la sconfitta casalinga odierna.
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Pagelle:
 
Walker:5,5
16 pt. (5/15), 6 rimbalzi, 4 assist. Su alcune penetrazioni si trova un muro davanti e finisce per sbagliare l’appoggio. Soffre le guardie dei Celtics e al tiro finisce con il 33,3% dal campo.
 
Batum: 6,5
21 pt. (9/21), 8 rimbalzi, 2 assist. 4 palle perse e al tiro potrebbe fare anche meglio. Costa cara la decisione dell’open immediato fuori misura nel finale. Si è preso la responsabilità e non è andata bene. Nel terzo quarto aiuta la squadra a risalire con difesa, rimbalzi e canestri pesanti.
 
P.J. Hairston: 6
6 pt. (2/7), 4 rimbalzi e 1 stoppata. Una bella stoppata nel primo tempo poi due triple utili alla causa. Ci mette energia e fisico, fa il possibile.
 
M. Williams: 5
2 pt. (1/8), 7 rimbalzi, 1 stoppata, 1 assist. Bene a rimbalzo, tradisce al tiro. 0/6 da tre punti e un 1/8 finale che ci costa caro.
 
C. Zeller: 6,5
12 pt. (6/9), 5 rimbalzi, 1 assist. Non riesce a tratti a difendere bene. Si fa perdonare in attacco.
 
Kaminsky: 6,5
3 pt. (1/1), 6 rimbalzi, 2 assist, 1 stoppata. Buona prova di Frank che per il poco che gli è concesso non si lamenta ma segna sull’unico tiro che si prende.
 
Lin: 6,5
14 pt. (5/10), 5 rimbalzi, 2 assist, 2 stoppate. Discreta gara, mette energia e colleziona anche due stoppate, buon canestro nel finale.
 
Hawes: 7
10 pt. (4/6), 8 rimbalzi, 3 assist. Una difesa pulita che limita i lunghi avversari e non solo. Esce talvolta a contrastare il tiro, buona gara indubbiamente con punti e rimbalzi, anche se in attacco forza un paio di volte e in una trova un buon canestro.
 
Lamb: 5,5
9 pt. (3/11), 3 rimbalzi, 2 assist, 1 stoppata. Capolavoro il pallone deviato al volo su assist di Marvin segna anche una tripla importante ma finisce con percentuale bassa per un buon tiratore come lui. Speriamo a Orlando faccia vedere che sa fare meglio.
 
Coach Clifford: 5,5
Limita a 4 i cambi in panchina cercando i giocatori più affidabili ma in un back to back avrebbe dovuto provare anche gente come Daniels o Roberts visto che al tiro Lamb non ha funzionato molto. Chiama un time-out ritardato e le proteste finali sono giuste sì, ma abbiamo messo anche un po’ del nostro a prenderci troppi tiri giocando meno il pallone del solito, forse per evitare troppi turnover che Boston è brava a provocare.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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