Game 24: Charlotte Hornets @ Minnesota Timberwolves 104-121

 
 
Intro
 
Gli Stati Uniti facendo prestiti alle potenze europee durante la prima guerra mondiale, aumentando di popolazione e spingevano sull’apparato produttivo e commerciale generando un’immensa fiducia nella popolazione sul futuro.
Il bug che si annidava era però che il sistema non era affatto perfetto, così tutti compravano azioni che salivano di prezzo come la gente sperava che fosse ma questo accadeva paradossalmente proprio perché la gente le comprava.
In una situazione simile a un palloncino gonfiato da un compressore che spinto oltre il proprio limite è destinato a scoppiare, nell’ottobre del 1929, infatti, sotto la spinta della vendita delle stesse vi fu il crollo dei titoli azionari in borsa che seguì l’eccessivo squilibrio dei redditi.
Un tracollo abissale dettato dalle aspettative (chi avesse comprato le azioni nel maggio 1924 e le avesse rivendute a inizio settembre 1929 avrebbe guadagnato oltre il 300% senza colpo ferire) che Charlotte questa notte cercava di non imitare.
Dopo una buona partenza con qualche calo di tensione in trasferta nelle ultime partite casalinghe i Calabroni erano riusciti a far cadere Celtics, Pacers e Bucks ma nelle ultime due sfide (sempre a Charlotte) contro rappresentanti dell’Ovest la squadra diretta da Borrego era finita K.O. Dimostrando preoccupanti pecche difensive.
Per rompere il tabù e non crollare come il sistema americano gli Hornets si presentavano a Minneapolis con credenziali in mano che non si trasformassero in carta straccia.
Walker per ripartire e non riviver la grande depressione degli ultimi due anni…
 
La partita in breve

Graham e Monk prima della partita.

 
Timberwolves che prima della partita si presentavano con i parziali di 4-9 con Butler in squadra e 8-3 senza, Hornets che invece in trasferta si trovavano sul 3-7 dopo aver perso le ultime tre gare.
Gara difficile anche se l’obiettivo al Target Center era vincere.
Batum iniziava benissimo aiutando Charlotte a rimontare da un 3-9 iniziale pro Wolves.
Walker con una tripla (unica a bersaglio per il capitano) a 5:49 faceva scattar Charlotte sul 23-18 ma i Wolves rimarginavano la ferita sino ad arrivare al 31 pari a fine prima frazione.
Nel secondo quarto Charlotte partiva con un 8-0 di parziale per poi arrivare sino al 51-37 con un altro parziale di 10-0 chiuso da Zeller con un tre punti insolito.
Monk (buona spinta nel primo tempo) dalla linea a 4:33 metteva dentro il +15 (57-42) ma il finale di quarto per i Timberwolves era travolgente con un Wiggins scatenato e un Gibson che splittando dalla lunetta all’ultimo giro di lancette mancava il sorpasso ma otteneva il pari a quota 62 “rovinato” da Lamb con due punti che all’intervallo facevano tornata vanti Charlotte (64-62).
Il terzo quarto era combattuto e finiva per riportare in parità la gara a quota 86.
Hornets che mettevano una bomba dentro con Batum per il sorpasso sul 92-90, poi toccava a Bridges e Kaminsky con un canestro a testa spinger gli Hornets sul 96-93.
Towns tuttavia metteva dentro sette punti filati e a 7:02 la partita deragliava sui binari locali con un 96-100 dall’odore di sconfitta.
Un FT contro gli Hornets (dopo una serie di rigide, piccole e ricercate ma fastidiose decisioni quasi tutte contro Charlotte) e due punti di Covington estendevano il parziale sul 10-0 Minnie (96-103).
Charlotte finiva fuori giri concedendo la vittoria ai Lupi che raccoglievano 50 rimbalzi contro i 40 di Charlotte che tirava con il 40,8 contro il 53,9% di Minnesota…
Towns finirà con 35 pt. e 112 rimbalzi, Wiggins con 26 punti mentre Teague con soli 3 punti ma 18 assist…
 
Le formazioni:
 
 
La partita
 
 
1° quarto:
 
Prime azioni a vuoto per ambo le squadre, passavano in vantaggio al secondo attacco i padroni di casa con una tripla di Towns sul quale c’era Walker che si staccava anche al momento del tiro ma a pareggiare a 10:57 era MKG dalla sinistra grazie all’assist di Batum.
A 10:41 e a 10:09 piovevano altre due triple nel cesto degli Hornets firmate Wiggins e Towns rispettivamente dalla diagonale e dall’angolo sinistro con le quali i Lupi si portavano sul 3-9.
Charlotte reagiva con un pocket pass di Batum per MKG che da sotto alzava la sfera dentro la retina ma a 9:27 Wiggins con un semplice jumper metteva dentro il 5-11.
Lamb quasi allo scadere alzava dalla diagonale sinistra un pallone che ricadeva da tre dolcemente spedito da oltre l’arco per l’8-11, quindi toccava a Gibson segnare in jumper dal mid range mostrando una Minnesota calda al tiro. Walker in entrata uno contro uno spingeva sulla spalla di Covington girato nello stesso senso di marcia riuscendo a depositare al vetro.
A 8:18 per un fallo su Towns Minnesota guadagnava un punto, poi era Kemba con un floater un po’ fuori equilibrio metter dentro altri due punti per i Calabroni.
Grazie a uno spin di Gibson su Batum arrivava il 12-16 per i locali.
MKG era stoppato ma sulla stessa azione arrivava una tripla di Batum dalla sinistra per il 15-16 che anticipava il sorpasso firmato da un’entrata aggressiva di un Batum che giocava meglio in maniera lampante.
Durava poco il vantaggio perché Towns come un treno andava dentro a depositare il 17-18 ma Lamb in uno contro uno in transizione subiva il fallo sul rientro di Covington finendo l’azione con una giocata da tre punti che reinstallava i Calabroni al comando sul 20-18 a 6:10.
Walker da tre a 5:49 aumentava a 5 il gap con un 4/5 per Charlotte d fuori contro il 3/3 di Minnesota ma a 5:17 Covington con una seconda possibilità realizzava ancora da lontano.
Towns stoppava Walker in entrata ma in attacco sfondava su un ottimo Batum abile a prender posizione sulla linea di fondo destra.
Walker al tiro da tre punti era spinto da dietro da Teague ricavando tre FT dei quali due andavano a segno, utili per un filotto del capitano da 4 punti poiché successivamente una sua steal nella nostra area lo conduceva per inerzia al coast to coast con appoggio per il 27-21.
Anche Gibson riusciva a metter dentro una tripla ma Kaminsky in area usava bene il piede perno per girarsi da spalle a canestro e metter dentro oltre il raggio del difensore A 2:36 Charlotte chiamava un time-out e a 1:30 Biz segnava il secondo dei liberi assegnati grazie al fallo subito e aver visto il suo appoggio girare sull’anello per uscire dopo aver preso velocità.
Saric da tre a 1:15 sfruttava il minimo spazio sull’uscita di Kaminsky per accorciare con una bomba e Rose dalla destra andava oltre Lamb con il reverse lay-up ma lo stesso Jeremy si procurava due FT dei quali solo uno andava a segno “preparando” il pareggio di Wiggins in entrata che chiudeva il quarto.

Bridges schiaccia durante il primo tempo della partita.

 
 
 
2° quarto:
 
Charlotte partiva sparata nel secondo quarto con una dunk di destro di Bridges che affondava la difesa dei Lupi, poi una apertura di Miles meravigliosa verso il corner destro dava la possibilità al Tank di sparare una cannonata da tre punti a 11:25.
Il n° 44 si ripeteva a 10:49 da altra posizione per un 8-0 di parziale che mandava Charlotte sul 39-31.
Covington con un arcobaleno in entrata spezzava la corsa di Charlotte che tuttavia andava a segno con un pull-up frontale di Batum che dalla lunga batteva in ritmo il suo difensore.
Un appoggio di Rose per i bianchi e una steal su Kaminsky rischiavano di riavvicinare i Lupi ma sulla palla rubata a Frank Monk metteva una pezza deviando palla a Saric oltre il fondo rallentando le operazioni di rimonta dei T.Wolves che tuttavia andavano a segno con Rose ancora per il 41-37.
Monk da tre punti non segnava ma Batum a caccia della sfera riusciva a sorprender tre difensori depositando da sotto subendo anche il fallo a 8:52.
Giocata da tre punti per il 44-37, punteggio che si dilatava a favore di Charlotte con un appoggio atletico di Monk di sinistra oltre Covington, Saric e Dieng nei paraggi. Batum metteva dentro altri due punti per un 48-37 e MKG conservava con la difesa il tentativo di Saric da sotto esaltando il gioco di squadra di Charlotte che vedeva Parker fintare l’entrata schiacciando Minnesota per poi dare indietro a Zeller che liberissimo a 7:25 infilava da tre punti il cesto per il 51-37.
Un 10-0 di parziale difeso ancora da MKG che subiva sfondamento d Covington in entrata frontale sul muro del n° 14.
Un bound pass leggermente in diagonale di Batum per un Monk che spuntando dietro la difesa dalla linea di fondo sinistra andava a metter dentro da pochi passi faceva salire il punteggio e da una palla a due vinta da MKG nella nostra area ancora Malik era lesto a partire in transizione per il 55-40 con un 14-0 che sembrava poter far chiudere almeno i primi 24 minuti tranquillamente, invece Charlotte si disuniva prima prendendo un normale piazzato lungo dalla destra di Towns, poi Monk a 4:33 con 2 FT sfruttava la scia per il 57-42 ma Wiggins si esaltava segnando da tre punti prima, mettendo dentro una put-back dunk di prepotenza nel mucchio al terzo tentativo di Minnesota da sotto sulla stessa azione a 3:39 per il 57-47 e segnando dopo uno spin…
Zeller da sotto lavorando su Towns interrompeva il dominio di Wiggins ma in attacco Rose sfuggendo a Cody appoggiava al vetro, Lamb rispondeva da tre dalla diagonale sinistra per il 62-51 ma Charlotte negli ultimi due minuti collassava; fallo di MKG (che usciva) su Wiggins per una giocata mancata da tre pt. a 2:00 esatti dalla fine, rimbalzo offensivo dei lupi e tripla di Towns, un paio di forzature di Walker che non finivano bene e un finale dove Kaminsky prendeva un tecnico davano alla fine ai Wolves la possibilità d’aggancio sul 62 pari a 38 secondi dalla fine.
Lamb a :29.8 con un floater manteneva gli Hornets in vantaggio all’intervallo anche se di soli due pt. (64-62).

Minnesota Timberwolves’ Karl-Anthony Towns scrambles for a loose ball with Charlotte Hornets’ Bismack Biyombo in the second half of an NBA basketball game Wednesday, Dec. 5, 2018, in Minneapolis. Minnesota won 121-104. (AP Photo/Stacy Bengs)

 
3° quarto:
 
Zeller da sotto ricevendo il passaggio dentro portava sul +4 i viola che chiamavano un’infrazione di passi di Towns non rilevata. Sulla rimessa finiva per segnare Wiggins che stoppava in difesa rientrando su Batum. Sulla rimessa dal fondo si sviluppava il tiro di Lamb che toccava il ferro, gli arbitri non lo rilevavano e sulla prosecuzione, con palla ancora out per Charlotte, senza cronometro resettato, i 3 secondi rimasti agli Hornets servivano per prender un tiro volante che rimbalzava sul ferro. I passi di Towns in attacco davano la possibilità a Charlotte di ampliare il vantaggio: Walker si faceva bloccare ma dalla sinistra l’elbow di MKG rilasciava da due punti risolvendo la situazione.
Towns piazzava dalla baseline sinistra un tiro oltre Zeller per il 68-66 e Gibson a 8:43 era fortunato vedendo rimbalzare il suo tiro da fuori da sinistra sul primo ferro per poi alzarsi e finir dentro.
MKG da sotto al secondo tentativo restaurava il comando degli Hornets con un po’ di stucco (70-69) ma Towns in corsa travolgendo MKG andava dentro a segnare.
Per gli arbitri c’era anche il fallo che il centro dei Lupi non trasformava ma era chiamata un’infrazione della linea a Charlotte.
Da uno scambio mancato Zeller/Walker spuntava Teague che in transizione faceva secca la squadra di Borrego a rapporto sul 70-74.
Batum da tre al rientro dava benzina alla macchina di Charlotte che sfruttava la propulsione del motore Kemba per superare i Lupi a metà quarto esatto con il jumper del 75-74. Covington con un’entrata selvaggia al vetro e Towns che da dietro sulla rimessa sorprendeva Kemba rubandogli palla per splittare dalla lunetta a 5:30 davano il 75-77 per Minnie che si avvantaggiava ulteriormente con un gancetto di Towns.
Kemba in reverse lay-up accorciava, poi il capitano con uno skip pass diagonale in direzione corner destro dava la possibilità a Bridges di far esplodere una precisa tripla che riportava Charlotte avanti (80-79) prima che Wiggins in lunetta per tocco di Frank splittasse (6/13 di Minnesota a gioco fermo) per riequilibrare il match.
A 2:35 un lungo due di Covington era restituito dalla nostra SG Lamb con tiro frontale un po’ jordaniano nella parte delle gambe, Cody da sotto fintava la virata interna per girarsi sulla linea di fondo e battere i difensori con l’alzata rapida.
Rose pareggiava e Wiggins superava nel saliscendi emozionale mentre Lamb a :30.3 volando in verticale subiva un tocco di Wiggins forse decisivo per il leggero impreciso appoggio.
Due FT a bersaglio e pareggio a quota 86 che resisteva sino alla fine del quarto.
 
 
4° quarto:
 
Rose metteva dentro i primi due punti ma Bridges in stile montagne russe, con un open 3 a 10:42 realizzava l’89-88. Saric ricevendo un passaggio verticale appoggiava dietro a Bridges della destra ma Batum dalla diagonale sinistra esplodeva ancora colpi mettendo dentro con sicurezza un’altra bordata pesante per il 92-90.
Un reverse lay-up di Dieng sul quale si portava a contatto Frank, valeva tre punti per la squadra locale che subiva l’ultima fiammata di Charlotte con Bridges al vetro nel traffico e con un terzo tempo del Tank in transizione lanciato con i tempi giusti da Parker.
Un 96-93 che a 8.11 preparava a un finale in volata invece Towns ne metteva dentro due, poi a 7:37 un comodo tre punti dello stesso giocatore consigliava a Borrego il time-out sul 96-98 ma Charlotte non si riprendeva più subendo da Towns il settimo punto di fila con il quale la squadra di Thibodeau toccava quota 100.
Minnesota in difesa arrivava anche a 11 stoppate contro una sola di Charlotte e segnava un FT per un fiscalissimo tre secondi in area difensiva di Charlotte.
Covington aggiungeva i punti per arrivare a un parziale di 10-0 che risolveva la partita (96-103).
Batum mandava a canestro con un bound pass Lamb a 5:13 ma un reaching foul di Zeller su Towns (2/2 dalla lunetta) a 4:55 e un fallo di Lamb che appoggiando l’avambraccio su Covington al tiro (3/3 dalla linea) sulla sinistra dava il 98-108 che si ampliava a dismisura con Charlotte frustrata e fuori partita sino al 98-115 con tripla di Wiggins da sinistra a 3 minuti dal termine.
Finiva 104-121 una partita nella quale il risveglio di Batum non bastava.
 
 
Pagelle
 
Kemba Walker: 5,5
15 pt., 2 rimbalzi, 5 assist, 1 rubata. 6/16 al tiro. Ancora medie bassine per il capitano che s’intestardisce con soluzioni da fuori anche fuori ritmo. L’1/5 e il -21 preso nel plus/minus sono dati che qualcosa dicono. Difesa meno aggressiva, forse stanco, ha una buona fase nella parte centrale del match ma poi si spegne non riuscendo a dare la solita spinta nel finale con i Lupi a gettar acqua sul fuoco. 502 partenze come starter, superato anche Bogues ma con sconfitta purtroppo.
 
Jeremy Lamb: 5,5
18 pt., 11 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata. 6/18 al tiro. Peggio di Kemba, anche se almeno in un’occasione manca sicuramente il fischio sull’entrata però sbaglia per leggera imprecisione un paio d’entrate, una semplice e qualche tiro nei momenti cruciali che tuttavia si va a prendere. In doppia doppia cerca di rimaner attento e concentrato riuscendo a deviare anche un pallone pericoloso in un finale di quarto ma soffre un po’ in difesa dove è bravo a rimbalzo.
 
Nicolas Batum: 7
18 pt., 7 rimbalzi, 8 assist, 1 rubata. 7/17 al tiro. Nessun TO e 3/6 da fuori. Inizia con altro piglio la gara. Si vede che oggi vuole giocare e lo fa bene, molto bene. Passaggi, tiri precisi, aggressività. Irriconoscibile da innumerevoli recenti prestazioni scarse. Si perde un po’ nel secondo quarto poi si ritrova. Uno degli ultimi ad alzar bandiera bianca con la tripla del 92-90 e l’ultimo assist speranza per Lamb.
 
Michael Kidd-Gilchrist: 6
9 pt, 5 rimbalzi, 1 rubata. Buona partita difensivamente parlando per MKG che con la sua presenza riesce a far sbagliare diversi tiri agli avversari o a bloccarli. In attacco segna subito una tripla e poi segnerà in jumper dalla sinistra sempre da smarcato. Non riesce ad attaccare i lunghi bene ma va a rimbalzo. Chiude con un 4/10 dal campo e un solo fallo all’attivo.
 
Cody Zeller: 6
9 pt., 6 rimbalzi, 3 assist, 2 rubate, 4/8 al tiro. A volte intercetta palloni con la prontezza di Spider-man, altre volte sembra un supereroe pasticcione. In difesa sgomita per tenere Towns che a volte con delle finte ci prova dalla linea di fondo con esiti alterni. Il rientro non è morbido anche perché i Lupi prendono 10 rimbalzi in più dei quali 6 in più sono di Towns rispetto ai suoi.
 
Malik Monk: 6
10 pt., 1 rimbalzo, 1 assist, 1 rubata. 3/6 al tiro. 4/4 dalla linea ma 0/3 da fuori oltre un paio di palle perse. Grandissima spinta durante le prime rotazioni dove è bravo ad andare ad attaccare con velocità il ferro. Nel finale non riesce ad aggiungere niente alla manovra di Charlotte.
 
Miles Bridges: 6,5
10 pt., 2 rimbalzi, 1 assist. 4/9 al tiro. 2/5 da fuori, personalità per prendersi l’entrata in uno contro uno, anche nel finale, dopo un paio di triple, tira su nel traffico un pallone buttatogli lì da un compagno tra le mani per andare a segnare. Il rookie disputa una buona gara anche se deve stare un po’ più attento in difesa. Saric da dietro lo beffa ricevendo un passaggio verticale, lui salta andando fuori tempo anziché accorciare. Più vicino al cilindro dello slavo avrebbe avuto maggiori chance di stoppata, stats che manca in serata. +2 di plus/minus comunque.
 
Tony Parker: 5,5
0 pt., 2 rimbalzo, 5 assist. 0/4 al tiro e una palla persa. Sul +4 on lui in campo, offre assist ai compagni, anche se abbastanza semplici, con i tempi giusti ed esperienza come quello per liberare Kaminsky che beneficerà anche del suo pass orizzontale in transizione. Al tiro però non ne imbrocca una mentre in difesa insegue…
 
Frank Kaminsky: 5,5
10 pt., 1 rimbalzo, 2 assist. 4 falli ma una tonalità d’aggressività più pallida rispetto alle gare precedenti. Tocca Dieng e gli fa fare bella figura facendogli chiudere un gioco da tre punti. Non sempre preciso in chiusura, si chiude su Teague nell’ultimo quarto quando Towns liberissimo colpisce da tre. Un po’ in ritardo anche su Saric nel primo quarto nel close-out. Due belle triple nel primo quarto poi finisce per sbagliarne un paio andando su un 4/7 finale dal campo. Prende anche un tecnico ma non sembra dica nulla dal labiale e la lamentela a braccia aperta è la classica di qualsiasi giocatore.
 
Bismack Biyombo: 5
1 pt., 1 rimbalzo. Gioca a piccoli sprazzi solo 3:49. Non riesce a carburare né a usare il corpaccione in maniera corretta. Un po’ scoordinato non è “fortunato” nell’appoggio né preciso ai liberi splittati.
 
Devonte’ Graham: s.v.
0 pt., 1 assist. 2:24, solita comparsata nel finale che non ha nulla da dire ormai.
 
Dwayne Bacon: s.v.
0 pt. Vedi sopra ma con uno 0/1 al tiro per Dwayne che come Graham ora sta oscillando tra Greensboro e Charlotte.
 
Guillermo Hernangomez: s.v.
4 pt., 2 rimbalzi. Finale anche per lui. Meglio dei compagni ma sempre senza ormai un perché.
 
Coach James Borrego: 6
Squadra che per larghi tratti della gara gioca meglio cercandosi, cosa che era scomparsa un po’ in diverse delle ultime gare. Solito crollo nel finale con attacco apatico e decisioni arbitrali minime ma fastidiose quasi a senso unico se escludiamo un passi di Frank chiamate come quella dei tre secondi in area, un paio di mancati passi di Towns e Covington e il mancato azzeramento del cronometro sul tiro di Lamb non lo favoriscono ma lo fanno protestare senza eccedere.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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