Game 24; Charlotte Hornets @ Orlando Magic 98-113

Sottotitolo; vacanzhornets
Buona prova di Jeremy Lamb (16 punti e altro) che purtroppo però non bata agli Hornets di uscire con una W dal parquet di Orlando.

Buona prova di Jeremy Lamb (16 punti e altro) che purtroppo però non basta agli Hornets per uscire con una W dal parquet di Orlando.

 
Senza Big Al che iniziava stasera a scontare la sua squalifica, si è vista la Charlotte più brutta di stagione dal mio punto di vista.
Meno energia del solito e centri avversari che hanno potuto segnare e innescare trame offensive per la squadra di Skiles che ha avuto facilmente ragione di Calabroni un po’ in vacanza, forse in previsione del match che vedrà gli Hornets affrontare i Raptors sul parquet amico già la prossima notte.
Un back to back dal quale speriamo di uscire almeno con una vittoria casalinga, anche se i segnali da questa serata non sono stati buoni ma, ogni partita ha una storia a sé e questa ne ha avuta poca, di fatto, dopo due quarti la gara si poteva anche già considerare conclusa. Meglio i Magic a livello di gioco, aperture migliori e tiri più facili perché peggio contrastati dai giocatori avversari, così è arrivata la decima sconfitta stagionale a fronte di 14 vittorie.
 
Charlotte in maglia vila schierava il solito quintetto senza Big Al; Walker, Batum, P.J. Hairston, M. Williams e C. Zeller. I bianchi padroni di casa rispondevano con; E. Payton, Fournier, Harris, Frye e Vucevic.
 
Vucevic deciso saltava e portava a casa la palla a due, così come i primi due punti; il suo tiro a 11:35 passava sopra la mano di Zeller protesa in difesa del canestro e il ferro aiutava il centro bianco a portare in vantaggio i Magic.
Charlotte rispondeva a 11:13 con P.J. Hairston che dalla diagonale sinistra portava in vantaggio per la prima volta Charlotte in serata. Orlando andava corto ai 24 secondi con Payton, il quale però rubava palla a Walker e conduceva la transizione passando sulla sua sinistra a Harris che appoggiava subendo il fallo di Batum.
A 9:56 l’ala dei Magic segnava anche il libero e dava il +2 ai Magic, i quali però subivano la tripla di Batum a 9:40 che ricevuto lo scarico di Walker non ci pensava un attimo e i Calabroni tornavano sopra (6-5). Vucevic da sotto e Walker dall’angolo sinistro quasi da tre punti alzavano il punteggio, poi a 8:23 Fournier dalla lunetta portava in vantaggio i Magic che non lo mollavano per tutto il primo tempo.
Frye trovava 3 punti a 7:48 e nonostante Marvin Williams si facesse perdonare una palla persa andando a stoppare Payton, i Magic con Harris dall’angolo destro a 6:41 estendevano il loro vantaggio a 7 punti costringendo Clifford al time-out.
Charlotte ancora una volta era vittima di turnover; Batum per Zeller, il pallone non giungeva a Cody anticipato, transizione di Payton ormai sicuro dell’appoggio ma da dietro rinveniva con tempismo e atletismo Marvin Williams che rispediva per la seconda volta palla fuori…
A 6:07 arrivava comunque il canestro dei Magic con Fournier a penetrare sulla linea di fondo destra, passaggio per Vucevic che entrava facile frontalmente tutto solo per la schiacciata.
A 5:48 Marvin Williams provava a tenere in piedi la baracca con 3 punti dalla sinistra solo cotone ma Payton a 5:31 dava a Harris un pallone che l’ala dei Magic tramutava in tre punti vista anche la libertà di cui godeva.
Un’altra tripla aperta di Fournier a 5:08 allontanava in maniera importante Charlotte che subiva l’11-23 e rischiava il -14 con Vucevic ad alzare un pallone vicino al ferro, ancora una volta il santo protettore dell’anello era Marvin, abile a spazzare via la minaccia.
Dall’altra parte P.J. Hairston penetrava, subiva fallo e completava dalla lunetta un gioco da 3 punti a 4:29.
P.J. a 3:58 riusciva a segnare un’altra bomba su una seconda chance (rimbalzo Batum) e gli Hornets risalivano sino al -6. Vucevic comunque con un appoggio a tabella riportava a +8 i suoi e Walker dalla lunetta falliva il riavvicinamento mancando entrambi i liberi, Vucevic dalla lunetta imitava Walker prendendo una virgola ma Nicolson dei Magic in gancio spediva i Magic sul vantaggio in doppia cifra.
Lamb sulla parte opposta del parquet si faceva intercettare un passaggio ma tornato in difesa recuperava con la bacchetta magica per appoggiare a 1:27.
Lin dalla destra segnava appoggiando il jumper al vetro e i Calabroni tornavano sul -6 prima che Oladipo segnasse da tre punti e che Lin allungandosi segnasse il 23-30 che chiudeva il primo quarto nel punteggio.
 
Il secondo periodo era il regno dell’ex New Orleans Hornets Jason Smith che iniziava a colpire con un jumper frontale, Kaminsky era un disastro in quest’inizio e la squadra della Florida ne approfittava andando a segnare con Hezonja altri due punti (rimbalzo offensivo conquistato con tempismo e appoggio semplice), poi finalmente anche Kaminsky segnava da sotto con una dunk dolce servito dall’assist teso di Lin.
Gordon segnava il 25-36 mentre dall’altra parte Lamb andava a sbattere in penetrazione su Smith, ne assorbiva contatto e fallo andando a segnare anche il libero assegnato a 9:25.
A 8:40 un pallone lanciato sotto canestro per Lamb passava in mezzo a una selva di gambe nonostante una deviazione, Jeremy lo raccoglieva e depositava il 30-36.
Frye però dava ancora una volta una mano ai Magic nel momento nel quale gli Hornets si rifacevano sotto.
Tre punti e nuovamente a un passo dallo svantaggio in doppia cifra sebbene a 8:14 Kaminsky portasse due punti per la causa.
Lamb continuava il suo gioco d’attacco magico accelerando e fornendo un assist sotto a Hawes che a sinistra del ferro riceveva e andava a concludere in mano destra dall’altra parte del ferro.
J. Smith in jumper respingeva l’assalto degli Hornets e Oladipo in entrata faceva scomparir palla a Hawes ed evitava l’aiuto di Marvin appoggiando con successo al vetro.
Altri due punti di Smith a 6:03 facevano cadere Charlotte sul -11 ma dopo un time-out chiamato da Clifford, Lin mandava a bersaglio (5:54) un tiro dalla grande distanza per il 37-45, Smith, però dalla media sinistra metteva il suo quarto tiro su altrettanti tentativi al quale a 4:49 rispondeva Zeller con un open jumper frontale.
Frye con una tripla mandava ancora a -11 in maniera frustrante i Calabroni, ma con una fiammata Charlotte dimezzava lo svantaggio con una tripla di Kaminsky a 3:34 e con una bomba di Batum a 3:18 (di Walker entrambi gli assist).
Il 45-50 preoccupava i Magic che in attacco commettevano anche infrazione di passi con Vucevic, ma gli Hornets non ne approfittavano così Fournier a 2:02 si avvantaggiava grazie a una difesa troppo schiacciata nel pitturato pe colpire da tre punti e ridistanziate i suoi. Frye a 1:31 per i padroni di casa realizzava un’altra tripla che sostanzialmente rendeva inutili le due precedenti di Charlotte.
Hornets che chiudevano il primo tempo sul -13 con Lin all’errore al tiro. 45-58, punteggio pesante che Charlotte doveva tentare di recuperare negli ultimi 24 minuti di gioco.
Clifford prova a riordinare la squadra ma l'attacco bilanciato dei Magic renderà vano il tentativo.

Clifford prova a riordinare la squadra ma l’attacco bilanciato dei Magic renderà vano il tentativo.

 
L’avvio di ripresa diceva tutto; Batum sebbene marcato riusciva a tirare bene dalla distanza, la palla lo beffava saltando fuori dall’anello una volta che pareva essere stata quasi accolta, Marvin Williams comunque a 10:37 da tre punti trascinava gli Hornets al -10 ma Payton in entrata con un giro e tiro nel pitturato si elevava su Walker ed evitava la stoppata di Zeller da dietro segnando altri due punti per la squadra di Skiles.
Harris da sotto segnava dopo aver tagliato in back door e fatto a sportellate con Williams sulla linea di fondo sinistra.
Charlotte che si accontentava troppe volte del jumper, ancora una volta era Lin dall’angolo destro a provare la sospensione da fuori, il problema consisteva nel fatto che la difesa dei Magic non collassasse, ma riuscisse sempre a recuperare la posizione velocemente sul terreno, tripla contrastata e solo ferro.
Walker cambiava allora strategia andando ad affrontare a media distanza Vucevic, esitazione come se si stesse fermando e scatto improvviso in avanti che sorprendeva il centro dei Magic e tutta la difesa avversaria che lasciava un varco nel quale Kemba s’infilava per realizzare due semplici punti.
Payton a 8:23 da sotto era lasciato andare troppo facilmente da Walker, anche se il Play con il simbolo del Fleur de Bee dei New Orleans Hornets tatuato sulla spalla subiva un taglio al labbro.
A 7:46 Batum commetteva il suo quarto fallo e andava a sedersi in panchina.
Un jumper contrastato di Vucevic da lontano e una palla rubata di Harris che chiudeva in schiacciata il contropiede solitario chiudevano a scanso di equivoci la gara.
Clifford a 7:19 non era per niente felice e chiamava il time-out ma con i Magic sopra di 18 (50-68).
A 5:41 Hornets sul -14 con l’assist di Kemba per Cody che da sotto non tradiva la fiducia del compagno.
Alcune buone cose arrivavano a 4:33 da P.J. con una tripla messa con precisione e personalità e da Zeller bravo a girare a cerchio intorno al canestro e allungarsi con la mano sinistra per battere il difensore. Hornets sul -13 quando prima Walker per una difesa illegale (3 secondi) segnava il libero assegnato per la penalità, poi Lamb scagliava un dardo infuocato per il 65-78.
Kaminsky in entrata in corsa sulla destra lasciava partire un gancio che rimbalzava sul ferro ed entrava rispondendo al canestro precedente di Vucevic ma a 1:37 Oladipo aveva tempo e spazio per colpire con Lamb rimasto dietro al blocco.
Nicolson da 3 punti nel finale di quarto mandava il tabellone sul 71-87. Lin per un blocking foul splittava sulla sirena, così gli Hornets chiudevano sul -16 il penultimo quarto.
Lin va a procurarsi il contatto con Vucevic.

Lin va a procurarsi il contatto a fine terzo periodo.

 
Dell’ultimo quarto, glissando su tutto il resto (anche perché parliamo di due squadre con le migliori difese nell’ultimo periodo; Charlotte prima e Orlando seconda), possiamo ricordare un’entrata veramente plastica e atletica sulla destra di Lamb abilissimo a galleggiare in area e ad appoggiare evitando il difensore, così come un altro canestro del sempre attivo Lamb a 9:24 che si preparava cercando di staccarsi sulla linea di fondo con dei movimenti e contro movimenti andando poi a prendere il passaggio sulla sinistra e scagliando due punti dalla media con il difensore a ringhiare su di lui.
Charlotte però usava la panchina nel finale senza più schierare Batum e Walker, Daniels quindi nel garbage time faceva vedere di poter ambire a qualcosa di più del ruolo di giocatore da tempo spazzatura infilando tre triple con facilità.
La gara si chiudeva sul 98-113.
 
Ora gli Hornets devono assolutamente ripartire a vincere.
La classifica è corta e sul campo trappola di Orlando le cose non sono andate bene.
Servono riscatto e vittoria numero 15 contro Toronto.
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Pagelle:
 
Walker: 6
12 pt. (4/12), 9 assist, 4 rimbalzi, 1 rubata. Perde 3 palloni ed è in una serata intermedia. Il suo avversario fa anche qualcosa di meglio. L’anno scorso era stato determinante per le vittorie a Orlando, quest’anno nella prima avrebbe potuto fare anche qualcosa di più, sebbene i 9 assist siano già ottima cosa.
 
Batum: 5
6 pt. (2/7), 2 rimbalzi, 2 assist. Perde 3 palloni e non entra mai in partita veramente. Brutta serata. Si siede a 7:43 del terzo quarto dopo aver raggiunto il quarto fallo.
 
P.J. Hairston: 6
14 pt. (5/11), 2 rimbalzi, 1 stoppata. Bene in attacco ma in difesa l’ho trovato scarso rispetto al solito.
 
M. Williams: 5,5
6 pt. (2/7), 5 rimbalzi. 2 assist e 3 stoppate. Potrebbe fare meglio come posizionamento sul campo, mette a segno ben 3 stoppate e un paio di bombe mancando gli altri 5 tiri però.
 
C. Zeller: 6
11 pt. (3/3), 2 rimbalzi, 2 assist, 3 rubate. Poca roba a rimbalzo e talvolta non bene su Vucevic, bene invece dal campo dove non sbaglia nulla, nemmeno ai liberi fallisce (5/5).
 
Kaminsky: 6
9 pt. (4/8), 5 rimbalzi, 2 rubate. Parte male, poi si fa valere al tiro e prende qualche rimbalzo in più dei compagni.
 
Hawes: 5
2 pt. (¼), 1 rimbalzo. Un pallone perso malamente per due punti facili Orlando e una stoppata subita. Quasi nullo, male anche in attacco dove magari forza anche.
 
Lin: 5,5
8 pt. (3/9), 2 rimbalzi, 4 assist. Bene nei servizi ai compagni anche se in generale la difesa di orlando sporca, tocca e devia diversi palloni. Al tiro però non è precisissimo.
 
Lamb: 7,5
16 pt. (7/10), 5 rimbalzi, 4 assist, 4 rubate in 24:01. Parlano i numeri. Possiamo muovergli magari un appunto in difesa quando rimane dietro un blocco e va in aiuto perdendosi l’avversario ma compie una gara generosa da tutti i punti di vista. Gli errori che commette in attacco sono a partita già andata.
 
Hansbrough: 5,5
0 pt. (0/2) in 10:34, 3 rimbalzi. Maluccio nel garbage time, si prende anche una stoppata.
 
Roberts: 6,5
5 pt. (2/2), 1 rimbalzo in 6:40. Due buone realizzazioni. Altro giocatore da tenere in considerazione se Lin non pare in serata.
 
Daniels: 7
Stesso tempo di Roberts sul parquet. Anche lui magari in difesa non sarà irreprensibile ma dovrebbe entrare in alcuni momenti in cui la squadra ha bisogno di recuperare. Tre triple pazzesche messe per velocità e facilità d’esecuzione anche se qualcuno dirà che sono arrivate tutte, ovviamente nel garbage time. Meglio di lui in squadra non c’è nessuno per il tiro da fuori comunque.
 
Coach Clifford: 5,5
Non credo si sia trattato di una sua strategia per far “riposare i ragazzi”. Anche se l’ambiente è favorevole in casa, sarebbe stato meglio puntare su questa gara, ma la squadra non è riuscita a difendere al meglio e al tiro qualche elemento avrebbe potuto fare senz’altro meglio sebbene i Magic abbiano ben difeso il loro canestro. Non riesce a far svoltare la gara, frustrante.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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