Game 28; Charlotte Hornets Vs Boston Celtics 89-102

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Sottotitolo; frustraziHornets
 
Gli Charlotte Hornets incassano la terza sconfitta consecutiva, questa per di più in casa dopo le due in trasferta.
Mi sarebbe piaciuto utilizzare “Il Canto di Natale di Dickens” come argomento introduttivo ma sostanzialmente l’unico fantasma che si è visto al momento è lo spettro del passato targato Bobcats.
Lo spettro del presente rappresentato dal mantra della vittoria casalinga non si è fatto vedere, o forse era vestito di verde come nel racconto di Dickens…
Qualcosa inizia a non funzionare più in casa Clifford, partenza in salita, difesa poco aggressiva dopo un paio di passaggi e tiro aperto che non puoi concedere a una squadra come Boston.
Vogliamo aggiungerci un arbitraggio tra i peggiori visti e il Natale baskettaro a Charlotte è rovinato.
La sensazione d’impotenza unita alla fuoriuscita dalla zona playoffs pervade lo spirito in questo momento.
Sicuramente anche l’assenza di Jefferson si è fatta sentire per quel che riguarda spaziatue e giochi che consentirebbero di migliorare le scelte di tiro.
Troppi jumper sprecati invece di aggredire il canestro con i piccoli ma anche i grandi, troppa sofferenza sulla pressione della difesa avversaria e turnover che hanno fatto male.
Cody dopo tre buone prove è tornato alla normalità e in posizione di centro difensivamente è molto attaccabile, non c’è un vero protettore dell’anello e sui rimbalzi siamo piuttosto fragili contro alcune squadre. Hornets dunque che rimangono al verde sebbene a proposito di tal colore, scorra in serata la linfa di Kaminsky, autore di 23 punti, top scorer del match.
Batum e Walker in raddoppio su Thomas.

Batum e Walker in raddoppio su Thomas.

 
I Celtics arrivati alla Time Warner Cable Arena in divisa verde schieravano; Thomas, Bradley, Crowder, Sullinger e Olynyk mentre Charlotte in bianco (prima sconfitta della stagione con questo colore) metteva sul parquet; Walker, Batum. P.J. Hairston, M. Williams, C. Zeller.
 
Charlotte partiva malissimo e subiva uno 0-6 prima di trovare la precisa tripla di Batum da 45° a destra.
A 8:33 una transizione facilissima di Boston chiusa con due punti costringeva Clifford al time-out, al rientro Zeller prima segnava in entrata con un’esitazione, poi in difesa era pescato dagli arbitri in area per più di tre secondi e i Celtics dalla lunetta aggiungevano un punto.
Crowder da destra in jumper portava sopra la decina i verdi, Lin a 7:41 rispondeva con un jumper frontale per il 7-11 ma Bradley a 7:23 doppiava gli Hornets con una tripla dall’angolo sinistro.
Zeller era vittima degli arbitri anche in fase offensiva; altri tre secondi chiamati a Cody nel pitturato, ma erano comunque gli Hornets a 6:28 con Batum a trovare la via del canestro per primi grazie al jumper dalla media del francese.
Celtics che trovavano il canestro troppo facilmente; passaggio di Sullinger verticale per il taglio di Bradley da destra che nel pitturato concludeva in reverse lay-up senza troppa pressione addosso.
A 5:51 Walker si presentava dalla lunetta ma con lui Charlotte iniziava a sprecare i tiri a gioco fermo; ½ e 10-16 che diventava un 11-16 a 5:32 quando Batum imitava Kemba dalla lunetta per un fallo (il rasta di Boston finiva addosso alla nostra SG) di Crowder a palla rilasciata da Nicolas.
Marvin Williams a 4:50 riavvicinava decisamente gli Hornets; scarico di Batum e bomba frontale della nostra PF per il 14-16 ma Boston tornava a premere sull’acceleratore sfruttando 5 punti di Thomas inframezzati da una rubata (a Walker) con transizione solitaria di Bradley per il 14-23.
Frank the Tank a 2:45 con un turnaround concluso in gancio faceva registrare un gioco da 3 punti; fallo sul tiro di Olynyk e dopo il sound della sola retina arrivava anche il libero a segno per il 17-23.
Lee subiva fallo da Hawes e passava dalla lunetta per realizzare altri due punti Celtics, mentre Kaminsky servito da Batum restituiva ai Leprechaun gli stessi punti da sotto con un’alzata ravvicinata della sfera.
Walker dal lato sinistro fintava e andava al jumper portando a -4 i Calabroni, Boston però chiudeva il quarto segnando gli ultimi 4 punti e rafforzando il vantaggio.
21-29 al termine della prima frazione per gli ospiti con un 63% dal campo a punire Charlotte.
Kaminsky abbattuto da Lee all'inizio del secondo quarto.

Kaminsky abbattuto da Lee all’inizio del secondo quarto.

 
Boston subiva tre punti su due possessi Hornets concessi dalla terna arbitrale per un laccio californiano di Lee su Kaminsky in entrata. Battuto Jerebko, Frank andava per i due facili nel centro del pitturato ma Lee lo stendeva dando a Frank la possibilità di segnare due punti dalla lunetta.
Solo un FT a segno ma palla in mano e Lin concretizzava per i Calabroni altri due punti dalle parti del ferro.
Crowder in jumper dava più che fastidio e Boston risaliva a +7 (24-31), inoltre Boston conquistava troppi rimbalzi offensivi; ben due sulla stessa azione e Hunter segnava da tre punti.
Crowder dalla baseline sinistra mandava a -12 i Calabroni che tornavano sul -10 con Hairston, il quale recuperava palla e in coast to coast veniva toccato.
Due liberi a segno per lui.
La gara proseguiva con un gancio di lee e due liberi a segno di Lamb, il quale subiva una mazzata in faccia da Crowder mentre era impegnato al tiro dalla baseline sinistra.
Un altro jumper di Crowder faceva lievitare il punteggio sul 28-40, Hornets che rispondevano recuperando una palla in difesa e lanciando (Walker) Batum in transizione solitaria per la dunk a 6:32.
In questa fase si passava spesso dalla lunetta e il punteggio si alzava sul 34-42 prima di una piccola interruzione costituita dal lay-up mancato da Walker ma corretto in tap-in da Zeller.
Crowder dalla lunetta segnava due punti ma Zeller si faceva protagonista anche in fase di passaggio dando corto a destra del ferro a Kaminsky, il quale con un pump fake si liberava dell’avversario e segnava due punti. Altri due liberi di Olynyk ai quali rispondeva Kaminsky in entrata con passaggio dietro la schiena per se stesso e quando Lin attaccava nel mezzo era steso da Bradley.
Due FT per Charlotte che realizzate le occasioni risaliva sino al -6 (40-46).
Thomas splittava dalla lunetta mentre dall’altra parte Frank the Tank ci provava tre volte ma sul contrasto difensivo probabilmente su un’occasione c’era n fallo non rilevato, occasioni comunque tutte fallite e a riposo si andava sul 40-47.
Lin e Marvin Williams su I. Thomas.

Lin e Marvin Williams su I. Thomas.

 
Il terzo quarto era drammatico per Charlotte.
Il pubblico si aspettava una rimonta per il lieto fine della favola natalizia ma nell’era post illuminista del capitalismo assoluto e globalizzato le cose andavano diversamente; ben presto la realtà prendeva il posto della fantasia con Olynyk a 8:01 con qualche cm troppo di spazio da posizione frontale affondava la tripla del 47-58 Boston.
A 7:05 meritevole di citazione era il passaggio verticale di Batum per Zeller che schiacciava con due statuine verdi ai lati.
Olynyk però, agganciando palla al volo, ripagava in schiacciata a 6:36 dopo che il pallone scagliato da lontano da Sullinger avesse colpito il ferro e stesse per rimbalzare lontano.
Marvin sull’azione non faceva il tagliafuori, in attacco sbagliava il tiro e in difesa insieme a Zeller sotto canestro sull’azione seguente non riuscivano a fermare il tiro di Sullinger dalla sinistra del canestro per il 50-65.
Olynyk su un’azione offensiva non veniva visto pestare con il piede e palla in mano il colorato fuori nettamente dalla linea di fondo, P.J. comunque recuperava il passaggio del centro dei Celtici, anche se volava sulle sedie spinto da Thomas.
Dai rimbalzi offensivi Boston traeva vantaggio e segnava altri due punti, quando Thomas poi colpiva da tre con Lin a terra sul contatto, la gara si poteva dichiarare chiusa. +20 Boston e Charlotte nel disperato tentativo di rimonta, poco brillante, eccezion fatta per le triple di Frank e Nicolas, quest’ultimo segnava anche un bel tiro in sospensione dalla destra e la squadra di Jordan alla fine del terzo andava ai due minuti di riposo sul 62-74.
L'unico raggio di sole in serata. Le Honeybees. Speriamo che la squadra torni a vincere dopo Natale contro Memphis.

L’unico raggio di sole in serata. Le Honeybees. Speriamo che la squadra torni a vincere dopo Natale contro Memphis.

 
Kaminsky mancava la tripla in attacco mentre Lamb in difesa stoppava Thomas ma secondo gli arbitri Lamb toccava anche il capo della guardia di Boston; due liberi a 11:31 che riallontanavano Charlotte. Batum sprecava un libero per 3 secondi difensivi in area di Boston mentre Kaminsky si rifaceva da casa sua a 10:17 con una tripla.
Hansbrough stoppava Hunter ma gli arbitri prendendo un abbaglio fischiavano per il rookie due FT che il giovane giocatore non falliva. Lamb e Kaminsky nell’ultimo quarto erano l’anima offensiva degli Hornets; gli attacchi aggressivi nel pitturato e le triple portavano a 7:27 la squadra di Clifford a -9 (73-82), poi, a 7:02 Kaminsky segnava in entrata ma gli arbitri vedevano il fallo di Frank a spingere con la mano sinistra il fratello di Zeller.
Raro vedere un fallo così fischiato ma giusto, anche se di fatto rovinavano le possibilità dei Calabroni di rientrare nel match.
Kaminsky con un passaggio cambiava lato; Lamb dalla diagonale sinistra realizzava il -9 nuovamente ma nonostante una stoppata di Lamb in zona d’attacco la palla rimaneva agli ospiti che con Crowder proprio ai 24 segnavano un tiro abbastanza difficile.
Charlotte tentava la rimonta disperata e con un 7-0 di parziale (tripla di Batum dal corner destro l’ultima azione) a 3:18 si portavano sul -6 (86-92).
Dopo il time-out Boston però come altre squadre, usufruiva dell’incapacità di Charlotte di rimanere sul pezzo, gli avversari allungavano trovando a 1:37 il +10 di Olynyk.
La gara si chiudeva sull’89-102 con Boston in un picolo lasso di tempo a espugnare per la seconda volta la Time Warner Cable Arena e nonostante Charlotte abbia ancora un record leggermente positivo, inizia ad avere difficoltà in diversi settori.
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Pagelle:
 
Walker: 5,5
10 (4/12), 4 assist, 3 rimbalzi. Concede 4 turnover, uno troppo semplice che ci costa due punti facili. Insomma… prende tanti soldi e dovrebbe dare qualcosa di più quando la squadra ha bisogno. Odio parlare di soldi ma è troppo lunatico. Passa da serate super a serate nelle quali l’avversario lo batte facilmente.
 
Batum: 6,5
17 pt. (6/15), 7 assist e 6 rimbalzi. Spreca poco in possesso, più al tiro anche se mette tiri importanti nel finale. Prende Crowder attaccandosi e gli fischiano fallo sulla fiducia. Uno dei pochi a salvarsi nel naufragio.
 
P.J. Hairston: 5,5
5 pt. (1/5), 2 rubate. P.J. giocherà tutta la stagione da pseudo titolare? La voglia c’è, la qualità latita.
 
M. Williams: 5
3 pt. (1/5), 1 rubata. Con lui in campo subiamo il parziale del distacco irrecuperabile sino al -20 e h qualche responsabilità. Se anche lui sbaglia le triple che prima metteva siamo messi maluccio.
 
C. Zeller: 5,5
7 pt., 10 rimbalzi, 2 assist, 2 rubate, 1 stoppata. Prende rimbalzi ma in attacco fallisce facili occasioni e in difesa se lo attaccano viene eluso facilmente.
 
Lin: 5,5
12 pt. (3/11), 8 rimbalzi, 3 assist, 2 stoppate. Perde 4 palloni, tendenza al turnover dal palleggio, dalla lunetta bene ma in difesa non mi convince più di una cosa nonostante le statistiche a rimbalzo e stoppata.
 
Kaminsky: 7
23 pt. (9/20), 7 rimbalzi, 2 assist. Top scorer di serata, mette diversi tiri, anche se nel momento del bisogno erra qualche conclusione.
 
Hawes: 5
0 pt. (0/2), 1 rimbalzo. Perde anche due palloni, la difesa è quella anche è stasera, cioè non buona. Fa gli auguri di Natale ai fan Hornets ma nonostante il pochissimo tempo sul parquet, contribuisce al regalo per Boston, noi rimaniamo con il pacco vuoto.
 
Lamb: 6,5
12 pt. (2/4), 5 rimbalzi. Le note negative sono i 3 turnover e la difesa non sempre efficace con uscite ritardate sul tiratore a volte. In attacco da il suo contributo nell’ultimo quarto per tentare si recuperare ma era ormai missione impossibile.
 
Hansbrough: 6
0 pt. (0/0), 3 rimbalzi. In difesa cerca di tenere; lee lo batte senza colpe, gli arbitri gli negano una stoppata buona, ma in 8:16 cattura 3 rimbalzi.
 
Coach Clifford: 5,5
Chiama i time-out giusti ma la squadra non si scuote. Rotazioni che avrei fatto più o meno anch’io ma forse c’è un po’ di mancanza di fiducia. Occorre motivarli e farli partire subito grintosi prima di ritrovarsi con una squadra ipocondriaca. Lo 0-6 concesso all’inizio a Boston sostanzialmente non è stato poi più recuperato.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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