Game 28; Charlotte Hornets Vs Denver Nuggets 110-82

Charlotte prende velocità ingranando la terza.
Una squadra con pneumatici sicuri (Walker in nuova versione che non commette quasi mai turnover) e un multimotore che le consente ancora di superare il muro dei 100 punti, regalando l’ultima partita casalinga prima della sosta natalizia ai suoi tifosi.
Una macchina che ha un’ottima ripresa e dei sistemi di sicurezza migliorati.
La difesa è stata molto buona, anche se Denver ha finito per tirare male del campo, un po’ per merito degli Hornets, un po’ per proprio demerito.

In campo per gli Hornets scendevano sul parquet; Walker, Henderson, Kidd-Gilchrist, Zeller, Jefferson, per I Nuggets; Lawson, Afflalo, W. Chandler, Faried e Mozgorov.

P.J. Hairston, prima doppia doppia in carriera.

P.J. Hairston, prima doppia doppia in carriera.

Charlotte iniziava in attacco avendo conquistato la palla a due, Walker sfruttava il primo attacco con una tripla a 11:37 che portava subito avanti Charlotte.
L’animale Faried rispondeva subito con un canestro troppo facile, la difesa di Charlotte non rispondeva alla chiamata.
Big Al iniziava il suo personale show mettendo 4 punti con gli abituali movimenti.
MKG ne aggiungeva 2 dal mid range destro, seguito ancora da Jefferson con un tiro dall’angolo alto sinistro dell’area e gli Hornets volavano sull’ 11-2.
Proseguiva il buon momento offensivo degli Hornets che con Walker a 8:25 segnavano due punti grazie a un hand-off dalla destra su passaggio di Jefferson (13-5).
I Nuggets però con Lawson si riportavano velocemente sino al -3 (13-10), Charlotte però iniziava a difendere bene e produceva un contro parziale in cui spiccava la schiacciata di forza di Zeller in transizione su assist di Henderson.
Da una palla rubata nasceva un’altra transizione, Charlotte sbagliava il tiro da sotto, ma arrivava da dietro l’ombra Biyombo che correggeva al volo in schiacciata per il 21-15.
Il centro congolese si ripeteva in alley-oop a 1:25 grazie a un assist al bacio di Walker.
Neal segnava 5 pt. di seguito (tripla da 45° destra e tiro da due lungo sparato in faccia dalla diagonale sinistra) aiutando gli Hornets a terminare il primo quarto in vantaggio di 10 punti.
28-18 era il parziale dei primi 12 minuti.

Nel secondo quarto si faceva rivedere Hairston, nota lieta della squadra. Il rookie iniziava subito rifilando una stoppata, Charlotte grazie a una difesa aggressiva e intensa e a un attacco che produceva punti anche con la panchina, si portava sul 36-22, ad esempio Hairston si produceva in una seconda stoppata e Williams segnava in tip-in a 8:37 per il 38-22. Il buon P.J. si faceva notare per un altro buon intervento difensivo.
Come un ninja rubava un pallone arrivando da dietro, poi andava a saettare la tripla del 41-24.
A 5:44 su un ribaltamento dell’azione che denotava buone spaziature, Walker andava per il bersaglio grosso e portava sul 45-28 la gara.
Era sempre Kemba a portare 4 punti al mulino di Charlotte grazie a 4 tiri liberi, frutto di due penetrazioni fermate fallosamente.
Grazie a questi punti il tabellone segnava 51-30. Mentre Charlotte rimaneva aggressiva, in particolare Kidd-Gilchrist (un po’ penalizzato dai falli dati contro) e Denver continuava a rimanere fredda al tiro, a 3:34 Walker saltava come i birilli tre difensori di Denver e concludeva da sotto per il 53-32.
Denver provava a riprendersi con un difficile canestro di TY Lawson al quale Jefferson rispondeva, poi Faried segnava un gioco da tre punti deviando al volo una palla pervenutagli da un rimbalzo su un tiro sbagliato dei suoi.
Spinta di Zeller e libero realizzato a 1:18 per il 58-38.
Il parziale all’intervallo era di 58-40.

Nel terzo quarto, Charlotte si faceva vedere subito con Cody Zeller che apportava 4 punti alla causa.
Primo canestro da urlo.
Via tutti… c’era una bomba nell’edificio.
Era quella che Zeller schiacciava nel canestro di Denver in faccia a Manimal e faceva esplodere l’’Arena.
A 10:06 un catch n shot di Henderson ristabiliva un +20 per i Calabroni ma a 7:41 Lawson da lontanissimo indovinava la tripla del 65-49.
A 4:47 capolavoro dell’attacco di Charlotte.
Palla in mano a Walker sul lato sinistro del campo, passaggio a Big Al che gli restituisce palla in corsa facendogli da bloccante, linea di fondo presa e scarico con passaggio no look sull’entrata di Henderson che impreziosiva l’azione con una schiacciata.
Ormai Denver si era mentalmente sciolta.
A 3:17 un pump fake di Jefferson, lasciava sul posto due giocatori e Big Al andava a segnare con tranquillità.
Denver si affidava spesso a tiri in sospensione, ma su questi la difesa di Charlotte era attentissima, su ogni tentativo i giocatori in rotazione sciamavano sul tiratore avversario.
Hairston a :44,5 dalla fine del terzo periodo ci provava della sinistra a 45°, il suo tentativo colpiva i due feri, s’impennava ma cadeva in fondo alla retina.
Charlotte dopo la sirena che decretava la fine del terzo quarto, si trovava in vantaggio di 27 punti (84-57).

L’ultimo quarto era pura formalità per gli Hornets.
I Nuggets, anche con un gioco da 3 punti rimanevano indietro di 25 lunghezze a 9:18, Neal in sospensione a 9:03 segnava l’88-62.
A 7:05 il subentrato Pargo metteva la tripla del “butta la pasta” sul 93-66.
A 6:29 Biyombo segnava con una schiacciata prorompente, in seguito arriverà anche il boato per del pubblico per il 97-68 di Hairston e infine Pargo portava a 100 i punti degli Hornets.
Se poi nel finale si considera che segnava anche Maxiell andando a tirare da quasi dietro la tabella, la partita per Denver poteva considerarsi da dimenticare.
110-82 il largo finale.

Charlotte si è dimostrata superiore in tutto.
L’assenza di Gallinari per Denver probabilmente avrebbe solo ridotto lo scarto, ma le statistiche di assist, rimbalzi, tiri dal campo e tiri da 3 punti sono a favore degli Hornets.
Solo dalla lunetta gli ospiti hanno fatto meglio.

Voti

Walker: 7,5
18 pt. (5/12), 9 assist. A un passo dalla doppia doppia, non raggiunta solo per far giocare i propri compagni. In penetrazione, al tiro o al servizio della squadra, varia le giocate dimostrando di poter giocare in un altro modo.

Henderson: 6,5
4 pt. (2/5), 6 rimbalzi. Voto più per la voglia in difesa che l’attacco, abbastanza tranquillo di oggi.

Kidd-Gilchrist: 6,5
5 pt. (2/4), 3 rimbalzi, 1 stoppata e una rubata. Aggressivo oltre il limiti per gli arbitr, non per me. Impotante in difesa.

Zeller: 7
10 pt. (4/7), 4 rimbalzi, due stoppate. Schiacciata a parte arrivano alcuni punti interesanti.

Jefferson: 7,5
22 pt. (10/13), 7 rimbalzi. Non sbaglia quasi nulla in attacco, una macchina.

Biyombo: 7
6 pt. (3/3, 4 rimbalzi. Energia e schiacciate, il congolese all’uscita dal campo lancia un asciugamano in faccia a Kemba intervistato, non avrà giocato tantissimo (poco più di 16 minuti, ma è stato “perfetto” al tiro.

M. Wiliams: 5,5
4 pt. (1/5), 4 rimbalzi, 3 assist, 1 rubata. Sbaglia tropo, solo una correzione vincente. Qualche statistica discreta c’è, ma finisce per giocare più di Zeller.

Neal: 7
13 pt. (5/8), 2 assist, 2 rimbalzi e 2 perse. A parte quando va a crearsi palle perse in palleggio, un tiratore che stasera è tornado ai suoi livelli. Una buona mano dalla panchina.

Hairston: 7,5
10 pt. (4/11), 10 rimbalzi e 3 stoppate. Le statistiche al tiro sono rivedibili, ma segna alcuni big shot, grandi canestri importanti. E’ però la difesa l’aspetto che lo esalta stasera e con i 10 rimbalzi guadagna una doppia doppia, la prima della sua carriera.

Roberts: 6
7 punti (3/5), 3 assist. Il 6,5 che avrei volute dargli si abbassa a causa dei palloni persi, 4 sono troppi.

Pargo: 6,5
6 pt. (2/3). Uomo spogliatoio. Ha sempre una parola buona per tutti. Questa sera riesce a giocare un po’ di più e fa bene.

Maxiell: 6,5
5 pt. (2/2), 3 rimbalzi. Nel garbage time spara una mattonata al libero tra due canestri di pregevole fattura però.

Taylor: 5
0 pt. (0/2), 2 falli. Arrugginito e un po’ falloso. Sbaglia dal campo e anche dalla lunetta.

Coach Clifford: 7
Sembra un’altra squadra. Sarà stato Stephenson il problema, sarà che non c’era intensità difensiva, sta di fatto che arriva la terza vittoria consecutiva e sempre senza soffrire.

 

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

3 pensieri su “Game 28; Charlotte Hornets Vs Denver Nuggets 110-82

  1. Finalmente una serie positiva….e soprattutto senza affanni in difesa…..un Kemba Walker in gran spolvero e i 20 punti di media di Big Al finalmente non fini a se stessi….non saprei dire come giustamente puntualizzi tu se questa mini serie positiva dipenda dall’assenza di Stephenson…da una ritrovata compattezza difensiva…saranno le prossime partite a dirci se Clifford sta iniziando finalmente a trovare quella quadra che per un mese abbondante sembrava aver perso. LET’S GO HORNETS!!!!:)

      • Finalmente vedo segnali incoraggianti da Zeller…la schiacciata di “viuleeenza” e’ segno che incomincia ad osare un po’ di piu’ ed a far valere la sua stazza invece che limitarsi al solito compitino (a volte non svolto egregiamente) uno come lui deve far sentire piu’ peso in post e soprattutto essere piu’ incisivo a rimbalzo. Aprendo brevemente il capitolo Stephenson spero che non vada in porto la trade con i nets che porterebbe tra gli altri Deron Williams a charlotte. Non e’ un giocatore che ci serve…siamo gia’ coperti da Kemba in quel ruolo e williams non accetterebbe mai un ruolo con un minutaggio da 6sto uomo…oltretutto mi sembra un giocatore gia’ in abbondante fase calante e a tremendo rischio infortuni. Avrebbe avuto un senso entrare in trade con Detroit e puntare su Josh Smith ma ora che gli e’ stato tagliato il contratto non penso che sia raggiungibile visto che abbiamo il cap in negativo di circa 1mln.

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