Game 3 Preseason; Hornets * Clippers 106-94 (@ Shenzhen)

Clifford parla con Lin. Di fianco a Jeremy anche Hawes (00) e Zeller (40).

Clifford parla con Lin. Di fianco a Jeremy anche Hawes (00) e Zeller (40).

Gli Charlotte Hornets volavano in Cina per una doppia amichevole prestagionale contro i Los Angeles Clippers.
In questa prima uscita, come da copione, i Calabroni hanno prevalso.
Non sarebbe stato bello se la squadra di Jeremy Lin, idolo locale acclamato a queste latitudini, avesse perso e qualche fischio arbitrale per una volta tanto è andato a nostro favore anziché contro.
A dire il vero coach Doc Rivers si è lamentato troppo spesso ma onestamente l’interpretazione arbitrale è stata quasi sempre corretta.
Ho dei dubbi su due/tre episodi che sarebbero potuti essere a favore dei Clippers ma stiamo parlando comunque di un’amichevole prestagionale e comunque sia i Calabroni alla fine hanno meritato di vincere la partita.
I Clippers spesso si sono retti su un J.J. Redick fenomenale al tiro nonostante i ferri cinesi non aiutassero di certo il pallone a entrare nel canestro (lo strano rumore sordo e il tipo di rimbalzo l’hanno ampiamente confermato), gli Hornets hanno giocato di squadra, mobili e disposti a lottare con qualche giocatore che si è messo in evidenza come Roberts ad esempio.
Per i Clippers senza CP3 fermato da un infortunio a un dito, nell’ultimo quarto non è restato altro che alzar bandiera bianca.

Dello stesso colore erano le divise degli Hornets scesi sul parquet di Shenzhen.
Coach Clifford schierava; Walker, Batum, Lamb, Marvin Williams e Jefferson.

All’inizio è la fiera della palla persa; Batum e Walker regalavano due palloni ai Clippers che si portavano velocemente sullo 0-4, il francese però con mani veloci in difesa si faceva perdonare e un contropiede a due giocato con Lamb portava i primi due punti nelle casse dei Calabroni. Poco dopo ancora lui lanciato in transizione subiva fallo da Johnson ma appoggiava al vetro subendo fallo.
Dalla lunetta gli Hornets sorpassavano gli uomini in maglia rossa aumentando il vantaggio fino all’11-4 anche grazie a una bomba di Lamb. Iniziava però a soffiare vento sulla vela dei Clippers; Redick passando dietro un blocco lasciava Lamb sul posto e subiva fallo da Marvin Williams, tre punti più libero, gioco da 4 punti a 8:40.
Anche Griffin segnava e subiva fallo accorciando sull’11-10 (libero mancato), tuttavia i Clippers continuavano a spingere andando sull’11-15. Batum riaccorciava al -1 grazie a un tentativo in twisting da tre punti; niente canestro ma tre liberi tutti mandati nel fondo del “secchiello”. Lamb però in difesa lasciava cm a Redick che non perdonava da tre punti.
La coppia di guardie Walker e Lin (appena entrato in partita) riusciva a pareggiare a quota diciotto ma ancora Redick colpiva per il 18-20.
Si accendeva una mini sfida con Lin che realizzava, ma Redick era on fire e i Clippers tornavano a mettere la testa avanti.
Kemba in entrata nel pitturato con un veloce rilascio della palla s’inventava il canestro del nuovo pareggio, Pierce dalla lunetta continuava il tira e molla nel punteggio grazie a due liberi, mentre Zeller con un’entrata a ricciolo mostrava la sua esplosività quando riesce a lanciarsi con due passi andando ad affondare una prepotente schiacciata a una mano.
Dall’altra parte si rivedeva l’ex Lance Stephenson ma il suo tiro veniva beffardamente respinto dal ferro interno mentre Roberts con confidenza andava a riportare avanti i Calabroni (26-24).
Gli Hornets nel finale mettevano fieno in cascina grazie ad Hawes, anche se con meccanismo robotico il lungo ex Clippers riusciva a mettere una tripla avendo un po’ di spazio per il tiro, Roberts segnava con un pull-up su un possibile pick and roll, ancora lui dimostrava di fare sul serio quando con finte veloci segnava ancora battendo il difensore, infine Marvin Williams raccoglieva un pallone passato dalla linea di fondo con circa un secondo sul cronometro, riusciva a coordinarsi per il 37-28 che chiudeva la prima frazione.
Nei due minuti di pausa venivano presentati al pubblico alcune “passate glorie” come Dikembe Mutombo, Glen Rice e Dell Curry.

I Clippers nel secondo quarto riaccorciano con quattro punti di Smith ma Lin inizia a emozionare il proprio pubblico con alcuni giochi; il primo è un gioco a due con Hawes, semplice che il lungo doppio zero chiude in gancio dalle parti del ferro, sempre il taiwanese poi riusciva a far accarezzare solo la retina alla palla, realizzando in step-back appena al di fuori dall’area piccola all’altezza della linea di fondo nonostante il suo marcatore si parasse davanti a lui.
Ancora Lin a 7:15 batteva la difesa dei Clippers con l’aiuto della tabella portando i Calabroni sul +10 (47-37), un suo assist faceva entrare tra i marcatori anche Harrison.
A 5:57 arrivavano anche i primi punti di lance Stephenson per il 49-40.
I Clippers, nonostante nel mezzo Walker trovi la via del canestro, accorciavano con due canestri di Blake Griffin e un alley-oop formidabile di DeAndre Jordan su assist di Prigioni a 3:28 per il 51-48 che riportava in partita i californiani.
Charlotte dava spazio anche a Kaminsky che segnava due liberi a 3:14 cercando di contrastare l’inerzia contraria.
Blake dimostrava due volte che Kaminsky in difesa deve ancora crescere ma in attacco tra i due canestri del losangelino forniva un assist da sotto con i tempi giusti per Jefferson.
A Big Al non restava che realizzare.
In un time-out venivano presentati anche Ewing e Jordan (ovazione per Michael) ma Redick compiva al rientro sul parquet un delitto di lesa maestà realizzando una tripla che portava la partita sul 55-55 rendendola incerta.
Walker a 54 secondi dall’intervallo lungo rimandava avanti i Calabroni approfittando di una leggera distrazione di Redick avanzava sulla sinistra e segnava dalla media in jumper nonostante il rientro della guardia avversaria. 57-55 per i Calabroni all’intervallo durante il quale Super Hugo & friends si divertivano a mostrare spettacolari schiacciate acrobatiche con l’ausilio del classico trampolino elastico.

Nella ripresa Walker era il primo marcatore dalla lunetta (1/2) ma Griffin alzava un pallone per DeAndre Jordan che ricolpiva con l’alley-oop per il minaccioso riavvicinarsi (58-57) dei Clippers.
A 11:26 Lamb mostrava un buon tiro da tre punti e a 10:02 Jefferson era pescato tutto solo su un lato ferro; schiacciata e punteggio sul 63-57.
Le PG mettevano benzina nel motore dei due team; Prigioni a 8:53 metteva una bomba, Walker in fade-away faceva muovere gli ingranaggi del punteggio ma ancora l’argentino dei Clippers con un’iniezione di fiducia realizzava.
Redick tornava a farsi vedere sfuggendo a Lamb, mettendo i punti del 67-64, tuttavia l’ex Thunder subiva un fallo da Johnson (lamentele dei Clippers) mentre tentava la penetrazione.
Fallo netto per una botta sull’avambraccio e due liberi a segno per il +5 che diventavano 7 grazie a un lungo due punti di Batum.
A 4:30 Kemba s’involava sul lato sinistro del campo convergendo dall’angolo verso il centro; scarico per Jefferson che fintava, DeAndre Jordan abboccava e per Big Al non restava che appoggiare elegantemente e comodamente il 73-67.
Stephenson trovava il canestro con una giocata che mi ha ricordato il gancio nella sigla di Willy, il principe di Bel-Air…
Lin rispondeva andando centralmente a tutta velocità, verticalizzazione sotto forma di assist pazzesca per Zeller che in reverse lay-up metteva dentro.

Zeller elude l'intervento difensivo di DeAndre Jordan passando oltre il ferro e depositando la palla a spicchi nella retina.

Zeller elude l’intervento difensivo di DeAndre Jordan passando oltre il ferro e depositando la palla a spicchi nella retina.

I Clippers dopo un allungo di Charlotte tornavano sul -2 (77-75) grazie ancora a Lance che batteva Roberts, la voglia di lottare però premiava i Calabroni; da un tentativo maldestro di Hawes la palla passava dalle parti di Zeller che in salto, ruotando il corpo catturava il pallone portandolo giù prima di segnare il canestro.
Per uno sfondamento offensivo assegnato ai Clippers (secondo me non c’era né sfondamento, né fallo di Zeller che aveva comunque stoppato l’attacco e fatto recuperar palla alla banda di Clifford), dopo reiterate proteste, veniva loro assegnato un tecnico contro; Roberts ringraziava. Ancora l’asse Lin-Zeller regalava due punti a coach Steve; assist dell’orientale per il back door di Zeller in reverse lay-up (82-75).
Rimaneva il tempo per un’ultima azione, Lin congelava palla e a due secondi e sei decimi Lin batteva Prigioni con un tiro da tre punti dopo un breve palleggio.
Il palazzetto di Shenzhen era in festa.

Nell’ultimo quarto una transizione degli Hornets (palla recuperata da M. Williams) si tramutava in un’azione lunghissima fatta di passaggi veloci e spettacolari ma al primo tentativo Pierce rovinava tutto stoppando Marvin Williams stesso, il quale si rifaceva sul proseguimento dell’azione servito da un passaggio ravvicinato effettuato dietro la schiena dell’avversario di Hawes.
La partita volgeva definitivamente dalla parte dei Calabroni quando Roberts in corsa s’incuneava in area e affrontato dalle maglie rosse scaricava fuori per Zeller che evidentemente ha lavorato in estate sul tiro da tre.
Bomba a segno dalla diagonale destra per il 91-78.
Roberts segnava con un floater in entrata a 8:05, Crawford superava con un tiro in sospensione Lamb ma Charlotte tornava in attacco e con un’azione che mostrava grande fluidità composta da tre passaggi schiacciati a terra trovava un canestro spettacolare; Lin in posizione centrale avanzava e schiacciava il primo pallone per Zeller che sulla linea di fondo vicino al ferro ribaltava il gioco in diagonale indietro in direzione dell’accorrente Hawes che avanzava sulla linea di fondo battendo con un ultimo passaggio schiacciato sul parquet due difensori che collassavano su di lui, lasciando libero Zeller di mettere due punti con una dunk.
Nel finale Charlotte controllava; da segnalare un canestro di Crawford che dopo un fallo di Harrison tirava su la palla da terra e riusciva a coordinarsi mettendo il tiro e realizzando dalla lunetta, più un buzzer allo scadere dei 24 secondi di Roberts che meravigliava il pubblico con un tiro dalla top of the key (dopo aver battuto il difensore) saltando in avanti dal rilascio rapido.

Zeller ha chiuso con un 6/6 dal campo, Roberts e Lin hanno fatto vedere ottime cose in regia…

Il tabellino degli Hornets.

Il tabellino degli Hornets.

Buona vittoria per Charlotte, ora aspettiamo conferme per vedere un gioco di squadra sempre in miglioramento.

Le statistiche di squadra a fine partita.

Le statistiche di squadra a fine partita.

Gli highlights:

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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