Game 30; Charlotte Hornets @ Oklahoma City Thunder 75-98

Partita da asporto per gli Charlotte Hornets che viaggiavano a Oklahoma City senza troppe pretese pensando probabilmente al back to back che li vedrà impegnati e opposti agli Orlando Magic in casa fra meno di 24 ore.

Charlotte (in color teal) faceva scendere in campo lo stesso quintetto utilizzato nelle ultime gare; Walker, Henderson, Kidd-Gilchrist, Zeller e Jefferson.

Marvin Williams. Uno dei pochi giocatori degli Hornets a salvarsi nella serata "relax" a Oklahoma City.

Marvin Williams. Uno dei pochi giocatori degli Hornets a salvarsi nella serata “relax” a Oklahoma City.

Gara interpretata in maniera non troppo convinta da Charlotte nei primi minuti (probabilmente scelta determinata dall’esperienza passata con Memphis, puntando su una gara più alla portata), ciò ha prodotto un iniziale divario di 9 punti che sarà anche il margine con i quali i Thunder chiuderanno il primo quarto nonostante l’assenza di Durant, che tuttavia il suo compagno di squadra Westbrook non ha fatto rimpiangere mettendo alle strette Walker in difesa. Il gioco da sotto non ha premiato i Calabroni che hanno finito per prendersi 10 stoppate contro le sole 2 rifilate agli avversari. Jefferson è apparso frustrato dalla difesa dei Thunder e non è riuscito per nulla a esprimersi facendo mancare il suo apporto offensivo alla squadra.

Con le panchine in campo dalla fine del primo quarto la partita avrebbe potuto rimettersi in discussione, invece Oklahoma City ha continuato ad aumentare il suo vantaggio stabilizzandolo sul +15 e arrivandosul +19 (40-59) all’intervallo, con percentuali che ad un certo punto del match vedevano i Thunder tirare con il 67% contro il 27% degli Hornets.

Nella ripresa Charlotte provava con l’orgoglio a combinare qualcosina anche se inizialmente le due squadre non segnavano grzie alle difese che si esaltavano con la stoppata di Ibaka su MKG e quella della stessa ala degli Hornets su un Westbrook lanciato in transizione. Il primo canestro arrivava a 10:14 a favore degli Hornets ed era opera di Zeller che correggeva a rimorchio un tiro di un compagno, subendo fallo da Jones, convertendo dalla lunetta il libero addizionale. A 8:23 Zeller schiacciava in faccia alla difesa deiTuoni, tuttavia la gara riprendeva i binari in direzione Oklahoma grazie a Westbrook, che lamentandosi faceva cambiare idea agli arbitri invertendo una rimessa assegnata (probabilmente ingiustamente) agli Hornets. L’anomalia è che sulla protesta, l’arbitro di colore si prenda la decisione d’invertirla per un tocco di MKG su un passaggio schiacciato di Adams in direzione dello stesso Russel, che non tocca o forse sfiora solamente la palla con un ginocchio. Da qui rigira la gara, Ibaka segna a 8:08 dalla baseline e Westbrook dal pitturato a 7:43 e anche se Gilchrist segna poco dopo, lo stesso Westbrook, nonostante Clifford provi a piazzare intelligentemente sulle sue tracce MKG e Henderson, segnerà in sospensione sfruttando un blocco di Adams a 7:04. Un altro canestro di Westbrook e una tripla frontale di Ibaka per il +23 Thunder (70-47) a 5:03, inauguravano ufficialmente il garbage time con le panchine in campo a breve.

Nell’ultimo quarto nonostante l’ingresso in campo delle terze linee di Charlotte (Vonleh, Maxiell, Taylor), il distacco rimaneva inalterato rispetto ai 23 punti e la partita si concludeva sul 75-98.

Voti

Walker: 5

6 pt. (2/13), 3 rubate. Fuori ritmo.

Henderson: 5

2 pt. (1/7), 5 assist. Fade-away e tiri che non vanno a bersaglio.

Kidd-Gilchrist: 5,5

9 pt. (2/6), 5 rimbalzi, 2 rubate. Ci prova ma è coinvolto nel naufragio.

Zeller: 5,5

9pt. (4/9), 7 rimbalzi.

Jefferson: 4,5

4 pt. (2/7), 7 rimbalzi. Insofferente, non entra mai in partita con le sue solite giocate- Limitato.

M. Williams: 6

11 pt. (4/8), 5 rimbalzi. Buona gara di marvin che partendo dalla panchina segna qualche buon punto.

Biyombo: 5

0 pt. (02), 7 rimbalzi, 1 stoppata, 3 turnover. Stasera non c’era la solita concretezza sotto le plance.

Neal: 4,5

6 pt. (1/8). Pessimo. Inizia a segnare quando non serve e Oklahoma con la panchina allunga. Si prende tiri andando da solo ma non li mette.

Hairston: 5

5 pt. (2/9), 3 rimbalzi. Un paio di errori che avrebbero potuto riavvicinare la gara, ma pretendere molto di più da un rookie non sarebbe giusto forse.

Roberts: 6,5

17 pt. (5/9), 2 rimbalzi. Buon ritmo. Gioca con compagni che non ne centrano una, talvolta gli restituiscono palla e lui finisce con 0 assist, ma 17 punti con buona percentuale.

Maxiell: 5,5

1 pt. (0/2), 3 rimbalzi. Solito copione.

Vonleh: 6

2 pt. (1/2), 3 rimbalzi. Un bel turnaround nel finale. Qualche qualità sembra averla, ma per cosch Clifford è finito nel dimenticatoio questo giovane che comunque potrebbe dare qualcosa alla squadra.

Coach Clifford: 5,5

Buona la mossa di sostituire Walker con le altre guardie in difesa, ma Westbrook è troppo atletico lo stesso. Convinzione della squadra stasera scarsa però. Scusabile con una vittoria su Orlando nella notte.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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