Game 36; Charlotte Hornets @ Boston Celtics 104–95

Gli Charlotte Hornets andavano a far visita ai Leprechaun di Boston. I simpatici folletti magici, retaggio della verde Irlanda stanno vivendo tempi di crisi, con la perdita di Rondo il team continua a giocare in un luogo fatato (anche se il Boston Garden non c’è più da un po’ di anni), come fatati erano i luoghi chiamati “anelli magici” (in genere ruderi di epoca preceltica dall’aspetto fiabesco) che abitavano questi gnomi.
Boston non vincerà un anello quest’anno ma aspettavano che uscisse almeno l’arcobaleno in cielo, a tal proposito narra una leggenda d’oltre oceano (per gli americani), che quando esce un rainbow in cielo, a una delle sue basi sia nascosto un tesoro.
Questo tesoro questa notte l’ha trovato Charlotte.
Probabilmente Kemba Walker è anche l’originale folletto che lo custodisce.
Il play ha trovato un’altra ottima prestazione finendo con 33 punti e 5 assist, trascinando Charlotte al secondo successo su due partite giocate nell’anno nuovo.

Nessuno è riuscito a fermare Walker, che ha trascinato al successo Charlotte sul campo di Boston.

Nessuno è riuscito a fermare Walker, che ha trascinato al successo Charlotte sul campo di Boston.

Le squadre si presentavano sul parquet del TD Garden con; Walker, Henderson, Kidd-Gilchrist, C. Zeller, Biyombo per Charlotte (in viola) e Turner, Bradley, J. Green, Sullinger, T. Zeller per Boston (in bianco).

Boston segnava il primo canestro con Green ma non partiva benissimo, Henderson segnava con un jumper dalla diagonale sinistra a poco più dalla media e poi fintando dalla stessa mattonella serviva Biyombo che in qualche modo si arrangiava nel mettere due punti.
Green a 10:40 pareggiava momentaneamente la situazione con un appoggio sul lato destro della tabella, tuttavia i Calabroni iniziavano a ronzare, Walker si faceva vedere sul lato sinistro dopo un classico movimento a prender palla e sparava subito per il 6-4.
Lo stesso play salvava da una transizione avversaria mettendo la mano sulla palla al momento giusto, prima dell’alzata per il layup e andava a segnare dall’altra parte con una penetrazione caracollante con finte assortite che muoveva il punteggio sul 9-4 a 8:47.
Anche Zeller dava il suo contributo in questa fase rubando palla a Sullinger in difesa e colpendo in attacco con un classico piazzato lungo dalla diagonale destra.
Charlotte continuava a rollare, Hendo andava dentro ma non trovava la luce del canestro, preferiva quindi scaricare a MKG che partiva in penetrazione orizzontale dalla sinistra e alzava la parabola per un bel canestro a 7:05.
Charlotte sfruttava la vena di Walker che conquistando il post alto destro metteva i punti del 15-4.
C’era anche però il corpo di Hendo, che in difesa si opponeva a Bradley guadagnando uno sfondamento e l’annullamento del canestro di Boston. Un gioco da 3 punti (fallo di Zeller) di Olynyk, avvitandosi in un reverse layup) più un canestro ottenuto da Bass a 3:22 portava Boston al -5 (16-11), ma la reazione di Charlotte non si faceva aspettare; Zeller per il 18-11 dalla top of the key e Walker che ronzando per tutto il campo tagliava davanti a Zeller, al quale serviva il pallone a pochi passi dal canestro sulla sinistra, concedendogli una facile occasione che il lungo non sbagliava appoggiando in entrata il 20-11, sfruttando anche la naturale schermatura di Kemba.
Boston provava a rifarsi sotto, fortunatamente Walker riusciva a mantenere un pallone che gli stava sfuggendo nel palleggio, data la marcatura forte dei Celtics.
La spaccata con la quale salva la palla è premiata dal fallo di Bass sul tentativo di appoggio.
Dalla lunetta Kemba segnava e chiudeva il primo quarto sul 24-16.

Nel secondo quarto Olynik riusciva a trovare altri due punti da sotto.
Per fortuna di Charlotte, Hairston pareva in forma (forse l’unico della panchina in questo primo tempo).
Prima toccava un pallone (passaggio diagonale tagliato per l’accorrente in post basso dx) mettendolo oltre la linea di fondo, salvando gli Hornets da un canestro certo.
A 10:08 il numero 99 di Boston commetteva fallo sullo stesso giocatore, il quale si divertiva comunque ad appoggiare al vetro, segnando sia il canestro che il libero per il 27-18.
P.J. metteva anche la tripla a 9:26. Mentre Charlotte continuava a giocare un buon basket, Boston si affidava ai tiri in sospensione che non entravano, complice una buona difesa dei viola.
MKG in attacco con un passaggio laterale serviva Biyombo che segnava ancora su azione a 7:18.
Neal forzava qualche tiro e la panchina non girava bene però, i Leprechaun risalivano sino al -8 e Coach Clifford chiamava un timeout.
A 5:29 Zeller riusciva a correggere con un tip-in l’airball di Kidd-Gilchrist interrompendo il parziale di Boston.
Lo stesso Zeller andava a giocarsi un uno contro uno magari come al parchetto, contro il fratello, vincendo il duello, Charlotte saliva a 40 punti a 4:56.
La difesa di Clifford continuava a ruotare bene costringendo a muovere palloni che non trovavano sbocchi per facili conclusioni.
A 3:47 una penetrazione di Hendeson con finta era premiata dall’anello che diceva si a Gerald per il 42-30, punteggio che si allargava ulteriormente con due tiri di Zeller che non sbagliava nulla nel primo tempo.
Sullinger pareggiava i quattro punti di parziale ottenuti da Zeller con altrettanti punti dalla lunetta e muoveva il punteggio sul 46-36 a 2:00 esatti dall’intervallo.
Walker saliva in cattedra nel finale di quarto; a 1:48 dal cuore dell’area realizzava, poi spaccava la difesa di Boston cedendo a Henderson il pallone.
L’assist valeva il 50-36 finale di primo tempo, anche perché il floater di Sullinger sulla sirena non entrava.

La ripresa partiva sull’onda del vissuto del primo tempo.
Zeller a sporcare in difesa, Biyombo a rimbalzo… il resto lo facevano i canestri di Zeller in schiacciata a 10:33 (bell’assist di MKG che lo pescava sotto canestro) e MKG a 9:30 con un tiro controllato in perfetto equilibrio in entrata laterale, nonostante il difensore davanti alzi le mani oltre l’anello.
A 8:53 Zeller continuava il suo show balistico con i punti del 58-40. Turner per Boston andava dentro per cercare di raccogliere almeno le briciole ma Walker con una bomba da 45° dalla sinistra metteva il 65-46 a 6:35 dalla terza sirena di serata.
I tifosi dei Celtics continuavano l’Odissea vedendo anche loro le sirene quando un buon tiro di Green rimbalzava sul ferro beffandolo (in campo o nelle vicinanze qualcuno esclamava un “Oh shit”), forse solo pensato quando Walker batteva il suo marcatore con un altro tiro che valeva tre punti a 5:12 per il +21 (68-47).
Marcus Smart rispondeva al fuoco dalla lunga distanza ma Gerald Henderson a 4:28 metteva tra le due squadre il canestro del +20 esatto grazie a una plastica entrata.
Due liberi di Smart (su 3 per fallo di Walker) e una palla persa da Zeller riducevano a 16 lo scarto.
A 3:12 però Williams provava due tap-in (tiro a lunga gittata di Kemba che non entrava), il secondo era quello buono.
L’azione precedeva il canestro più bello della gara a 2:46; crossover di Walker con Smart da una parte e Kemba dall’altra, entrata con giro velocissimo nel pitturato per lasciare a Wright solo il tempo per provare a coordinarsi in salto nel tentativo di stoppata che non poteva avvenire, dato che Kemba concludeva questa meravigliosa giocata appoggiando splendidamente per il 74-54.
Il rasta Crowder (nome nascosto dal codone), usciva dal guscio con una tripla che non preoccupava eccessivamente la squadra del North Carolina.
Un invasato Walker imperversava nella metà campo difensiva dei Celtics e gli uomini in bianco-verde erano costretti a concedergli la lunetta tuttalpiù.
Boston però cercava ugualmente di rientrare trovando Young come protagonista.
Il giocatore realizzava sulla sirena la tripla che chiudeva la frazione sul 79-62.

La panchina in campo di Charlotte continuava a produrre disastri anche all’inizio del quarto decisivo.
Solo Hairston sembrava in discreta forma.
Maxiell in entrata sbilanciava il suo corpaccione in avanti e travolgeva Olynyk, canestro annullato e fallo offensivo.
Young metteva un’altra tripla e Charlotte arrancava perdendo un paio di palloni con Roberts e Williams.
Il play di riserva si rifaceva parzialmente mandano a bersaglio una tripla da 45° sinistra che serviva a contrastare il rientro di Boston, nettamente più decisa e determinata in quest’inizio di periodo.
Pressey provava ad asfissiare Roberts riuscendovi, così Clifford faceva rientrare in campo Walker un paio di minuti prima del solito.
Kemba premiava la scelta con due punti dal cuore del pitturato a 8:24 mandando la palla nella retina oltre le mani protese di due difensori per l’86-70.
A 7:47 le finte killer di crossover di Walker portavano a un tiro frontale che davano altri due punti alla squadra.
Boston non voleva deludere il suo pubblico, così, benedetta dalla fortuna (canestro di Sullinger su Zeller con molti rimbalzi sul ferro e auto canestro di Biyombo cui sfuggiva la palla tra le mani sul rimbalzo) diminuiva il gap a -9 (88-79).
Anche Walker entrava un po’ in crisi in questa fase, troppo isolato tentava una penetrazione, ma la sua alzata era stoppata da Bass all’ultimo, così Young infilava la terza tripla personale e Boston tornava a due possessi (88-82) a 5:27 dalla sirena conclusiva.
Williams riusciva a entrare nella difesa dei Celtics dopo una finta e concludeva subendo fallo.
Canestro più libero realizzato, Marvin iniziava un mini duello a distanza con Young che segnava un tiro impossibile lanciandosi sul lato sinistro e alzando oltre Zeller la palla a spicchi.
Grazie ai rimbalzi offensivi, Neal a 4:02 aveva la possibilità di rompere l’incantesimo che lo vedeva litigare con il ferro dalla grande distanza mettendo la tripla del 94-84 dal corner sinistro.
Smart in lunetta segnava uno dei due liberi concessi dalla terna, confermando comunque l’impressione che la panchina di Boston stesse dando nettamente di più di quella dei Calabroni (26-53 i punti realizzati sino a quel momento), tuttavia Charlotte metteva la partita in ghiaccio a 3:18 con Walker che fuggendo dal lato sinistro del campo terminava con un appoggio “alla Rondo”.
Kemba raggiungeva anche i 100 punti a 2:35 con un fade-away.
Boston a -15 approfittava del relax di Charlotte segnando 6 punti veloci, tuttavia gli Hornets contenevano abbastanza bene nel finale, senza soffrire eccessivamente (Boston a -7) e la gara si chiudeva sul 104-95.

Charlotte ha tirato meglio dal campo (48,7% contro il 39,6%) e ai liberi (95,7% contro 69,6%), peggio da 3 punti (31,6% contro 38,9%) ma ha vinto la lotta a rimbalzo seccamente con un perentorio 48-33.

Voti

Walker: 8
33 punti (12/26), 5 assist, 5 rimbalzi, 1 stoppata. Se togliamo i tiri dalla grande distanza, sale sopra il 50% dal campo. Indiavolato lascia birilli sul campo quando vuole.

Henderson: 7
13 pt. (4/9), 8 assist, 3 rimbalzi e 2 stoppate. Bene Gerald con discreta media dal campo e tanto altruismo. I suoi passaggi aprono possibilità per i compagni, meno egoista del solito (è pur sempre una SG) da il suo contributo.

Kidd-Gilchrist: 6
6 pt. (2/4), 7 rimbalzi, 2 assist, 3 palle perse. Gioca solo 18:08. Pare con problemi di falli e nell’ultimo quarto Clifford lo sostituisce preferendogli Neal per cercare di contrastare meglio Young.

Zeller: 8,5
20 punti (8/8), 7 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata. Perfetto dal campo e perfetto ai liberi (4/4). Gran serata per Cody contro la squadra di suo fratello. Sullinger mette due punti più di lui, ma con il doppio dei tiri e svegliandosi quando ormai la partita non contava più. Career-high per Cody.

Biyombo: 6,5
4 pt. (2/5), 10 rimbalzi, 2 stoppate, 1 rubata. Prezioso lavoro a rimbalzo per non concedere seconde possibilità ai Celtics. 4 punti da centro prettamente difensivo.

Maxiell: 5,5
0 pt. (0/0), 2 rimbalzi, 1 stoppata. 4 falli di Jason, non il giocatore più pulito e coordinato del mondo. Nell’unico tentativo di tiro fa sfondamento.

Williams: 6,5
10 pt. (4/7), 10 rimbalzi, 1 stoppata. Perde una palla cui parzialmente rimedia con la stoppata. Sembra dormire un po’ a inizio ultimo quarto ma si rifà con un’entrata importante.

Neal: 6
7 pt. (2/12), 4 assist, 2 rimbalzi. Ok, sarebbe da 5 con quella % dal campo. Lui però ha il merito di realizzare una tripla importantissima per la gara. Sperando che l’incantesimo si sia rotto e le % tornino a salire.

Roberts: 5,5
3 pt. (1/2), 2 rimbalzi, 1 assist in 9:07. Persa palla banalmente a inizio ultimo quarto segna 3 punti che serviranno. In difficoltà quando è pressato.

Hairston: 7
8 pt. (3/5), 2 rimbalzi e 2 stoppate in 12:52. Ben presente in campo dove stoppa, devia, difende e attacca bene. Una serata interessante per il rookie.

Coach Clifford: 7
Gara incanalata subito bene. Non si è sofferto sino al rientro di Boston. Quando i Celtici hanno raggiunto il -6, gli Hornets non sono crollati dopo il timeout. Buoni giochi pick and roll e altre situazioni simili.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

3 pensieri su “Game 36; Charlotte Hornets @ Boston Celtics 104–95

  1. Solo pollici in su per i ragazzi corsari in quel del Td Garden….quando stavamo per essere raggiunti ho temuto l’ennesima beffa in rimonta….fortunatamente non ci siamo disuniti e abbiamo conservato il vantaggio. Kemba ormai ci sta abituando a prestazioni maiuscole…Zeller con il suo 100% dal campo mi ha fatto saltare dalla poltrona…che questa sua perfect night sia un iniezione di fiducia per il proseguo della stagione:)

    • Con “soli” 6 punti di vantaggio (dopo averne persi troppi) poteva prendere un’altra piega. Invece sono arrivati un paio di canestri decisivi. Complimenti per i commenti che valorizzano di più la pagina. Non dovessi più farcela a seguirli, per qualche motivo, al limite saprei a chi chiedere. P.S. Il recap con i Knicks (questo sabato) arriverà qualche ora dopo, purtroppo la gara è serale e io lavoro fino a tardi, sarà la prima che sarò costretto a vedere in differita.

      • Sono io che ti faccio i complimenti per la pagina:):) Se non fosse per questo spazio dedicato ai nostri calabroni, di loro si parlerebbe (come purtroppo in Italia e’ sempre stato) pochissimo. Quindi grazie a te Igor per i tuoi articoli sempre puntuali, precisi e obbiettivi:):) Se vuoi aggiungimi pure su facebook se ti fa piacere:) Matteo Spelat

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