Game 38; Charlotte Hornets @ Toronto Raptors 103-95

Gli Charlotte Hornets, ancora imbattuti quest’anno, dopo aver vinto sui Pelicans, volavano in Canada per disputare un malagevole back to back in Canada, sul campo dei Toronto Raptors, unico team canadese sopravvissuto dopo il trasferimento dei Grizzlies a Memphis.
Kemba Walker guidava i Calabroni all’uscita dall’ibernazione nel più caldo Toronto Path, la più estesa rete stradale sotterranea che esista al mondo.
D’inverno, infatti, quando la temperatura diventa rigida e scende sotto lo 0, la città si trasferisce nel sottosuolo, ricco di negozi, farmacie, bar, parcheggi, centri commerciali, mezzi che collegano anche gli impianti sportivi, compreso l’Air Canada Centre, l’impianto che usano i Raptors. I Calabroni, risaliti dal cunicolo, hanno invaso l’arena e l’hanno colonizzata, i Raptors non sono riusciti a opporsi alla veemenza della squadra di Clifford nel terzo quarto e sono stati inaspettatamente punti.

Gerald Henderson contro Greivis Vasquez. La guardia degli Hornets è esplosa con 31 punti nella notte.

Gerald Henderson contro Greivis Vasquez. La guardia degli Hornets è esplosa con 31 punti nella notte.

Coach Clifford mandava in campo il seguente starting five per Charlotte (in divisa viola); Walker, Henderson; Kidd-Gilchrist, Williams (a sostituire Zeller per un problema a una spalla) e Biyombo, mentre per i Raptors (in tenuta bianca con bande rosso carminio) i cinque giocatori scelti per iniziare la sfida erano; Lowry, Ross, Fields, A. Johnson e Valanciunas.

Ross con un buon tiro inaugurava il tabellone.
Charlotte accorciava dalla lunetta con Henderson a 11:02.
La guardia degli Hornets falliva il primo libero e segnava il secondo. Valanciunas per i canadesi allargava il divario ma Walker a 10:32 con un pullup contro Johnson riportava a -1 lo svantaggio e a 9:20 lo stesso play conquistava un rimbalzo e portava fuori il pallone da un’area affollata, passaggio all’indietro per la tripla di Williams frontale e sorpasso viola.
A 8:56 era sempre Kemba a usare la sua energia per rubare un pallone a Lowry, fuggendo in transizione faceva salire a 4 il vantaggio.
Toronto non riusciva a trovare la via del canestro grazie a una difesa di Charlotte molto buona, così dall’altra parte Walker tornava a ronzare imprendibile tra le canotte bianche, traiettorie difficili da prevedere e spazio vitale preso per il tiro, oltre le mani protese di due difensori a fare da ombrello.
Il canestro premiava l’azione del play titolare.
Azione da 4 punti per i ragazzi di Clifford a 7:23; canestro di MKG che si buttava dentro con tanta energia e segnava sulla continuazione dopo un fallo, mancato il libero addizionale, la palla rimaneva nella metà campo di Toronto e con un jumper dalla sinistra metteva anche il 14-8. Walker da sotto e Henderson con un crossover su Valanciunas a 6:03 davano un vantaggio in doppia cifra per il team di Jordan (18-8) ma le triple di Vasquez e Lowry a 4:29 riportavano Toronto in vita.
Walker spezzava la difesa e serviva Biyombo in post basso sinistro, Biz si elevava e veniva toccato.
Canestro valido e libero realizzato per il 21-14 Hornets a 4:11.
I canadesi tornavano a -2 ma Maxiell a 3:02 con un gancio e Walker che innescava il contropiede di Williams in comodo appoggio sulla destra per una facile marcatura, davano un vantaggio più rassicurante a Charlotte (25-19).
Il canestro di Henderson successivo era però contrastato da un mini break dei Raptors di 5 punti, prima che Walker tornasse a fornire un assist in post basso destro a Maxiell che alzava il braccio verso il cielo per far partire il suo tiro ravvicinato, il quale dava un 29-21 a favore di Charlotte.
Maxiell si affidava al suo jumper a 20 secondi dalla fine e aveva ragione, riportando il vantaggio ospite a 10 punti.
Lou Williams dalla baseline destra andava a segno qualche secondo prima dello scadere e il primo parziale premiava gli Hornets che si trovavano meritatamente avanti 31-23.

L’inizio del secondo quarto era drammatico per gli Hornets, i quali con la panchina in campo combinavano poco per non dire nulla.
Vonleh un po’ sfasato perdeva un pallone e faceva fallo da sotto dopo che Toronto era già riuscita a mettere nella retina due triple.
A. Johnson dalla lunetta non sfruttava appieno la possibilità datagli dal rookie degli Hornets a 9:37, splittando i liberi, pareggiando la gara sul 31-31.
MKG e Valanciunas andavano in lunetta per le rispettive squadre e non sbagliavano portando il punteggio sul 33 pari.
A 8:37 una gran penetrazione di MKG regalava a Charlotte il nuovo vantaggio, Vonleh finalmente tornando in difesa toccava un pallone e portava via la palla ai Raptors.
Sulla vagante si avventava Roberts che in transizione segnava, come riusciva a trovare la via della retina per il 39-35 con un jumper dalla media sinistra poco dopo.
A 6:35 un pullup di Hendo dava il 41-35 per Charlotte.
A 4:27 per Toronto colpiva Lowry dalla lunga distanza, per Charlotte invece andava a segno Biyombo con una slam potente a 4:06 muovendo il punteggio sul 44-40.
Punteggio che si alzava ulteriormente con Vasquez a lavorare in post su Roberts e a trovare lo spazio per batterlo e con Kemba che a 3:08 in runner ristabiliva a oltre un possesso il vantaggio.
Patterson andava a bersaglio da 3 punti e Toronto avrebbe anche la possibilità di passare in vantaggio ma falliva il tiro, così Henderson a 1:58 con un gancio segnava il 48-45.
I Raptors si riaffacciavano avanti poco prima dell’intervallo con un gancio di Valanciunas e un canestro in penetrazione di Lowry in entrata cui segiuva un libero per il contatto con Biyombo.
A quarantadue secondi dall’intervallo Hendo impattava a quota 50 grazie a una finta sulla quale Vasquez gli finiva addosso, ma non gli impediva il canestro.
Valanciunas segnava Si giungeva all’intervallo sul punteggio di 50-52 a favore di Toronto.

Il terzo quarto era anticipato da un libero per Toronto che portava a +3 i padroni di casa. Il libero era stato concesso per le proteste di Clifford prima dell’intervallo.
Questo però dava la carica ai ragazzi di Steve, in particolare le guardie davano molto, spingendo in attacco.
Henderson trovava dapprima la via della retina con un fade-away, poi lavorava per andare nel pitturato e portare in vantaggio gli Hornets (54-53) con un gancio dimostrando un bagaglio di soluzioni sconfinato per mettere in difficoltà i Raptors.
Hendo non si fermava e penetrava sulla linea di fondo, creando spazio per l’inserimento di MKG, il quale beneficiava del passaggio in diagonale del compagno infilandosi in mezzo alle maglie bianche e polverizzando l’anello.
Walker metteva un morbido tiro dal lato desto infischiandosi della difesa di Lowry a 10:05, così Charlotte ribaltava la gara portandosi sul 58-53. Hendo continuava ad attaccare il ferro, un po’ troppo alla lettera… questa volta schiacciava violentemente la palla su di esso, ma Charlotte era fortunata a mantenere il possesso e Kemba sulla baseline sinistra a 9:23 metteva lo step back dei 60 punti.
Toronto ormai era in balia degli uomini in viola, Biyombo diceva no in stoppata a Lowry, Henderson entrava in the zone con un morbido tiro dalla baseline destra e poi a 7:18 in una transizione 1 contro 1 si esaltava appoggiando all’anello che lo premiava.
Il 64-53 era corretto da Lowry che trovava a 6:31 una bomba.
Kemba però a 5:07 metteva un top shot dei suoi e faceva risalire la squadra del North Carolina a +10.
Tutto sembrava continuare a funzionare bene vedendo Marvin mettere un tiro lungo da due e Maxiell stoppare alla grandissima Vasquez, il quale aveva un gesto di stizza, forse per la stoppata subita ma gli arbitri la interpretavano come protesta e si prendeva un tecnico.
Toronto si svegliava ma Walker era on-fire, arrivando fino al ferro a 2:10 per appoggiare il 73-61.
Neal sulla sirena commetteva un’ingenuità toccando sul tiro L. Williams, per gli arbitri era fallo sul tiro e il giocatore dei canadesi non sbagliava i tre tiri dalla lunetta.
A dodici minuti dalla fine il tabellone segnava il 75-66 per Charlotte.

Nell’ultimo quarto i Raptors provavano subito ad accorciare uno svantaggio sceso già a meno della doppia cifra.
Vasquez faceva capire con la tripla che passare sul campo della seconda a Est non sarebbe stato così semplice.
Neal sbagliava un paio di triple ignoranti e Toronto ne approfittava ancora con L. Williams che a 2:40 sverniciava Roberts per il -2 (75-73).
Per fortuna di Charlotte questa notte Henderson assomigliava a Michael Jordan dei bei tempi, chissà che MJ abbia lavorato un po’ con lui, mettendo con stile jordanesco a 10:14 un jumper dalla linea di fondo.
A. Johnson rispondeva con un’entrata con tiro un po’ casuale ma efficace.
Williams (Marvin), faceva la sua parte cacciando la palla dentro il secchiello dal corner destro per l’80-75 a 9:03.
A 5:37 la squadra provava a usare le sue armi, passaggio di Walker, Preoccupazione su Henderson, passaggio verso MKG che andava dentro, ma poi cedeva in angolo a Marvin Williams che era ancora una volta letale nel piazzare la tripla dell’85-82.
A 5:12 Walker andava in lunetta consentendo con i suoi due liberi a segno, a Charlotte d’avere un piccolo margine di vantaggio di 5 punti.
Gli arbitri (o meglio, uno, quello più lontano, arrivava in soccorso dei Raptors) invertivano una rimessa per un tocco inesistente di Biyombo e da palla persa Toronto poteva continuare l’azione…
A 4:47 Lowry segnava.
Venti secondi dopo Henderson si portava dalle parti del post basso destro, con qualche finta sbilanciava il marcatore, il resto lo facevano un buon movimento di piedi e un buon equilibrio che gli consentivano d’allungarsi per l’appoggio dell’89-84.
Nel frattempo gli arbitri decidevano di prendersela con Biyombo fischiandogli un fallo inesistente su un rimbalzo offensivo.
A 3:21 Hendeson riusciva a battere Ross in entrata, ma sul tentativo di schiacciata il difensore lo toccava sulla spalla facendolo sbagliare. Arrivavano comunque due liberi che la guardia degli Hornets non falliva, facendo volare sul +7 Charlotte.
Lowry a 2:47 con una tripla provava a mettere in discussione la gara sul 92-87 ma Charlotte non era d’accordo e produceva 5 punti con gli ultimi 3 realizzati da Kemba con una tripla da casa sua, incurante della marcatura di Lowry, quasi un colpo da K.O. ora che i ragazzi di coach Casey si trovavano sotto di 10 pt. (97-87).
Lowry segnava da due punti ma Charlotte sull’azione seguente gestiva bene il possesso non perdendo la testa e passando bene palla sui raddoppi, Henderson allo scadere dei 24 sentiva anche il profumo cotone della retina per il 99-89.
Toronto sparava le ultime cartucce con Johnson a 1:13, Lowry (altro fallo inesistente chiamato a Biyombo che aveva contenuto benissimo) con due FT a :48.7 e Ross che rubava palla a 42 secondi (spalla a spalla con Roberts, consentendo a Patterson (con un tip shot) di portare inaspettatamente i Raptors al -4 (99-95).
A :19.6 però un incommensurabile Kemba Walker decideva la partita con un altro clutch shot.
Il suo step back un po’ laterale gli consentiva di sparare lungo da due punti dalla diagonale sinistra nonostante la difesa (ormai battuta dal movimento) di A. Johnson.
La palla a spicchi s’infilava magicamente dentro la retina.
Charlotte superava i 100 punti e le paure del finale, anche perché Toronto perdeva palla pasticciando in attacco e a Kemba non restava che andare a chiudere la gara in lunetta dall’altra parte fissando il punteggio sul 103-95.

Per Charlotte è una gran vittoria sul campo della seconda a Est… Charlotte ha tirato con un 47,7% contro il 39,8% degli avversari, frutto di una buona circolazione di palla e difesa sugli avversari, di un livello d’intensità che ha contribuito a ottenere questo risultato anche senza i cosiddetti big del team, esclusi Walker e MKG.
A rendere più evidente la buona difesa sono state le 14 perse dai Raptors, contro le 8 di Charlotte che ha vinto anche la gara a rimbalzo 46-42.

Voti

Walker: 9

29 pt. (12/25), 8 assist, 7 rimbalzi, 3 rubate. Un altro tiro decisivo, un’altra prestazione intorno ai 30 punti. Kemba è in the zone, presente in altre statistiche che dicono molto sul suo stato di forma.

Henderson: 9
31 (13/20), 5 rimbalzi, 3 assist. Hendo entra bene in partita e chiude con una mega prestazione da 31 punti. Focalizza il bersaglio nel finale, a braccetto con Walker vanno a vincere la partita.

Kidd-Gilchrist: 7
10 pt. (4/11), 12 rimbalzi, 3 assist. Ottimo lavoro difensivo e a rimbalzo. Va in doppia doppia.

Williams: 7
13 pt. (5/10), 9 rimbalzi, 3 assist. Riparte titolare per sostituire Zeller. Due triple nell’ultimo quarto. Saranno decisive.

Biyombo: 6
6 pt. (2/5), 6 rimbalzi, 2 stoppate. Penalizzato nel finale da tre decisioni arbitrali, mette comunque a referto discrete statistiche difensive. Valanciunas fa un po’ meglio in termini di punti, ma non con delle buone statistiche. Un paio di liberi falliti riavvicinano Toronto.

Neal: 3
1 pt. (0/5), 1 rimbalzo, 1 assist. -21 di plus/minus. Con lui in campo sarebbe stata una sconfitta sicura. Clifford lo toglie dopo averlo visto combinare solo disastri a inizio ultimo quarto. 1 punto e una virgola dal campo, irriconoscibile…

Maxiell: 6,5
6 pt. (3/5), 2 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata. Non male. Da paracarro a elemento molto utile per la panchina.

Vonleh: 5,5
2 pt. (1/2), 3 rimbalzi, 1 stoppata. Troppo confusionario e pasticcione all’inizio, riesce comunque a entrare in qualche statistica.

Roberts; 6
5 pt. (2/5), 2 assist, una rubata, 1 rimbalzo. Roba da suficienza.

Coach Clifford: 8
Deve affrontare la gara a Toronto in back to back, Si carica e ricarica i ragazzi all’inizio.

 

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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