Game 43: Charlotte Hornets Vs Toronto Raptors 113-78

 
EsageraziHornets
 
Un sogno; un predator dal color pece che balzò sul cornicione alle porte della mia finestra per deviar sul laterale balcone dove lo raggiunsi osservandolo a distanza come in una partita a scacchi. Questo alla fine dell’ultima partita contro i Trail Blazers.
Forse saranno stati i rumori della partita successiva che avevo iniziato a guardare seguendo Cousins (per motivi di fantabasket), forse la suggestione di aver battuto i neri Trail Blazers o di esser usciti da una serie nera o altri motivi personali… non riuscivo a darmi un’interpretazione pur essendo convinto che la nostra mente ci parli per strane metafore durante il sonno, le quali non riflettono altro che le esperienze vissute durante la giornata o di recente.
Ebbene, questo strano ibrido simile a un felino forse era una buona premonizione…
Charlotte si presentava in campo con le divise nere Buzz City ornate di bianco e di teal, ma soprattutto con gli occhi della tigre, i quali le permettevano di prender rimbalzi offensivi e segnare seconde possibilità per più di una dozzina di punti a partita ancora aperta.
Dominio a rimbalzo con un 51-33, negli assist con 24-10 e giocando una difesa aggressiva atta a contrastare tutti i tiri degli avversari.
Inoltre Charlotte ha tirato con il 50% dal campo grazie anche a un 48% da tre…
I Raptors non potevano vincere, anzi, hanno finito per crollare sotto la determinazione di una Charlotte esagerata che ha mostrato un attacco equilibrato (sei giocatori in doppia cifra) con punte di Walker da MVP.
 
Per i Raptors; Lowry, DeRozan, Powell, Carroll e Valanciunas erano i cinque uomini prescelti.
Charlotte schierava i soliti noti; Walker, Batum, Kidd-Gilchrist, M. Williams e C. Zeller.

Kemba Walker in entrata. 32 punti per Kemba nella notte.
2017 NBAE (Photo by Kent Smith/NBAE via Getty Images)

 
Valanciunas vinceva la palla a due e da pochi passi andava a segnare con un pallonettino il canestro del vantaggio ospite.
Non passava molto che, a 11:24, Cody pareggiava sul movimento d’inserimento.
Un pugno… meno delicato di Valanciunas andando, giungendo sino al ferro in bimane schiacciata.
Ben più delicata era la tripla a ciuff da alcuni passi da dietro l’arco con la quale Walker sorprendeva Lowry e portava sul 5-2 gli Hornets che a 10:25 subivano due FT di DeRozan, ma mantenevano il comando andando a incrementare il vantaggio a 9:59 con una tripla di Marvin Williams su second chance grazie a MKG tenace a strappare un rimbalzo offensivo a Carroll e Valanciunas.
Una plastica entrata di Marvin sulla destra del ferro con rilascio delicato e gli Hornets con rimbalzo dello sferico anello amico si trovavano sul 10-4 prima di subire a 8:30 un tap-in di Valanciunas comunque vanificato, almeno per le distanze, da Batum che con un extra pass fast faceva proseguire il diagonale appena ricevuto in traiettoria lineare verso Zeller che alzava un pallone facile da pochi passi nell’area a sinistra del canestro.
Il 12-6 era ampliato in jumper dalla media diagonale sinistra (su Valanciunas in uscita) da Batum che mostrava la buona serata al tiro di Charlotte (6/8), prima che i canadesi si rifacessero sotto con un paio di canestri da due.
Kemba a 6:08 con un euro-step cambiava anche direzione e lato del ferro finendo per essere toccato sul tentativo in reverse.
Due FT splittati che precedevano il suo assist in transizione; attacco supersonico, Kaminsky, Walker, al centro per MKG che arriva a supporto per depositar a tutta velocità il 17-10.
Charlotte trovava un’altra giocata spettacolare partendo dalla difesa; Belinelli appostato strappava la palla a spicchi a DeRozan in palleggio, assist no look per Zeller, il quale bloccato a sinistra dava a Kaminsky l’extra pass per il tentativo sul quale subiva fallo e conquistava due FT poi realizzati a 5:33.
Toronto rientrava con altri due canestri da due ma Kaminsky piazzava da sinistra il tiro del 21-14.
Una transizione di Powell portava a -5 gli ospiti ma Kaminsky a 2:10 riceveva da Hibbert e sparava la tripla da destra…
Charlotte in attacco prendeva rimbalzi ma si arenava sul primo ferro con l’entrata di MKG; il pallone non varcava la soglia della pendenza dell’anello.
Niente paura però perché dietro Frank a una mano inchiodava all’ultimo il tentativo di Siakam a e 1:03 MKG si riprendeva i due punti persi in precedenza.
Joseph a circa cinque secondi dalla prima luce rossa metteva dentro il 26-18 con il quale si chiudeva il primo quarto.

Frank Kaminsky III. Buona partita per “The Tank” chiusa con 16 pt. e 8 rimbalzi.
2017 NBAE (Photo by Kent Smith/NBAE via Getty Images)

 
Nella seconda frazione Sessions iniziava bene segnando mentre riceveva la leggera spinta di Lowry sulla schiena che portava gli arbitri ad assegnar un libero addizionale.
Ramon non falliva e Charlotte saliva sul +11 prima di subire la reazione dei Raptors con una tripla di Ross.
Gli ospiti, agevolati da una panchina meno efficiente, portavano un parziale di 5-12.
Nonostante una stoppata nel mezzo (Hibbert su Joseph) era Roy un ripiegamento a toccare il braccio di Lowry sulla tripla a palla appena rilasciata.
Niente canestro ma tre liberi convertiti dal numero 6 avversario che portava la gara sul 31-30 a 6:58.
Batum metteva dentro un punto dalla lunetta, Marvin due per ripareggiare la situazione momentanea liberi, inoltre a metà tempo esatta Walker, dopo esser scappato via dalla linea di fondo destra, passava dietro (da sotto canestro) a MKG che schiacciava sorprendendo tutta la difesa delle giubbe rosse.
La partita si vivacizzava anche nei canestri e nel modo del loro ottenimento; Lowry andava in entrata con un cirus shot sul quale chiedeva anche il fallo di Hibbert, Kemba rispondeva da due con scioltezza, la sfida tra play risplendeva di fulgido vigore con Lowry a metter dentro di tripla e il nostro numero 15 a rispondere con più precisione da oltre l’arco a bruciar la retina a 4:35 per il 41-35.
La coppia di guardie di Toronto portava due punti a testa e i canadesi tornavano sino al -3 (41-39) a 3:19 dall’intervallo. Charlotte andava a vuoto con un paio di tentativi offensivi ma MKG e Walker erano strepitosi nel combatter e strappare due rimbalzi offensivi finendo per favorire la marcatura in floater di Zeller a 2:44.
A 2:24 DeRozan metteva la tripla, Batum con un catch’n shoot dalla diagonale destra rispondeva appena toccando la linea bianca dell’arco, DeRozan si scatenava rispondendo da due ma per un fallo su Cody a 1:38 anche Charlotte teneva il ritmo.
Due su due e 47-44, per di più Lowry, che aveva già rischiato un tecnico, lo prendeva consegnando a Batum un punto in più sul tabellino.
Ancora DeRozan si scatenava con altri due punti ma Kemba replicava con un movimento irresistibile a 1:13 portando il bellissimo scoreboard sul 50-46.
La sfida tra star si spostava sull’asse DeRozan-Kemba con il primo a metter dentro due FT a 38 secondi dalla seconda luce rossa e il secondo a saettar da tre con facilità disarmante. Joseph portava un blocco illegale per DeRozan e Charlotte con nove secondi sul cronometro portava l’ultimo attacco del primo tempo.
Bastavano a Walker per spezzare centralmente la difesa e chiudere con la mano sinistra in layup.
Il 55-48 era servito e si rientrava negli spogliatori per riposarsi e rifocillarsi.

Hugo spara magliette al pubblico.

 
Il secondo quarto cominciava con una palla persa tra Walker e Williams e una successiva di Batum, tuttavia agile come un gatto Walker passava sotto Valanciunas a sinistra del canestro e puntando in diagonale appoggiava il 57-48.
Nick era quick con la mano sinistra per battere il difensore a destra del ferro a 10:22 e ottenere il 59-48.
Powell metteva due punti ma a Cody veniva spostata la palla sul ferro da un difensore, goaltending e vantaggio in doppia cifra ripristinato.
Vantaggio che non scendeva ma saliva quando da sinistra si portava verso il centro Marvin che in corsa dava orizzontalmente all’attacco galattico di MKG che riceveva frontalmente di fronte a lui e andava ad aggredire l’anello in schiacciata a 9:14 non trovando resistenze valide grazie al rapido spostamento palla. Marvin dava il là al break decisivo colpendo a 7:57 dal corner destro sul filo dei 24, al buzzer sound il pallone viaggiava rilasciato dai suoi polpastrelli andando a infilarsi per il +16.
Un tiro forzatissimo da tre e fuori equilibrio di Lowry (7:33) su Kemba s’infilava nella retina, con gli arbitri a non chiamar fallo con il nostro capitano a spostarsi sul tiro (ma a toccare leggermente l’avversario) Batum perdeva un secondo pallone e Valanciunas in transizione era toccato sull’appoggio.
Gioco da tre punti per il centro europeo che con il libero accorciava nuovamente sul -11, ma da lì alla fine del terzo quarto si sarebbe visto un Kemba Walker spaziale a incominciare da 6:51 quando una sua entrata in armonia coi pianeti dell’universo, consegnava alla retina ben più di un canestro, ma un quadro in movimento, poesia sopra le tavole del parquet.
DeRozan a 6:38 dava la giusta velocità e rotazione alla palla, l’anello lo aiutava dopo alcuni rimbalzi anche il pallone si consegnava alla retina…
Cody in entrata a ricciolo costringeva Siakam al fallo ma il nostro centro metteva solo uno dei due liberi a disposizione.
DeRozan spingeva sul -12 i suoi, i quali però rimanevano ancora ben lontani da un serio rientro, peraltro respinto al mittente da Batum di tripla, da Walker con due liberi (74-59), da Kaminsky a 4:24 (buon uso del piede perno in area per trovar spazio sul difensore) e ancora da Kemba, il quale a 3:24 lanciato a destra da Frank, si arrestava fuori l’arco da tre punti decidendo di non attaccare il ferro nonostante la superiorità numerica, ma di tirare convintamente da tre.
I fatti gli davano ragione e la sua bomba, unita alla granata da dietro l’arco dei tre punti di Kaminsky, costituivano un solido +20 (79-59) con il quale Charlotte spazzava via dalla partita i Raptors. L’unica nota non positiva era Belinelli un po’ freddo al tiro, ma dopo due triple a vuoto usciva per andare a prendersi un tiro volante dalla media che metteva dentro con bravura per l’81-60. Sembrava già irreale così ma le squadre si combattevano ora a colpi da tre punti, una prima cannonata di Walker era respinta alla stessa maniera da DeRozan, Walker allora andava a prender l’artiglieria pesante consegnando agli highlights una tripla quasi completamente fuori equilibrio spinto da Joseph a destra, tre punti con la palla a colpire il rettangolo interno del tabellone e a inabissarsi nella retina, libero e totale da 4 punti, il tutto a :02.8 dalla sirena…
Con questi quattro punti Charlotte saliva sull’88-63 e chiudeva il quarto.

Le Honey Bees…

L’ultimo quarto era una passarella, tappeto rosso puntellato dal riverbero di stelle nel cielo, triple massicce come quelle di Sessions a 9:38, quella di Frank a 8:49, azioni fulminee come la rubata/intercetto tra il 24 e il 42 di Toronto del Beli, la resistenza al rientro di Poeltl lasciato oltre il Brennero o ancora l’impressionante jam di Sessions su Siakam a 2:29 dalla fine. Per Charlotte un convincente trionfo sancito dal 113-78 finale con ola nell’ultimo quarto.
 
Pagelle
 
Walker: 9
32 pt. (11/16), 4 rimbalzi, 8 assist. Un 6/9 da tre punti come i migliori “triplisti” della lega, sbaglia poco e segna con tale leggerezza ed eleganza che lascia ammirati. I lunghi dei Raptors non lo infastidiscono.
 
Batum: 6,5
13 pt. (4/11), 4 rimbalzi, 6 assist, 1 rubata. Peccato per i cinque turnover. Potrebbe cincischiare meno a volte ma fa la sua buona difesa e in attacco contribuisce al parziale decisivo.
 
Kidd-Gilchrist: 8
8 pt. (4/9), 11 rimbalzi, 1 assist, 1 rubata, 1 stoppata. Non perde un Pallone, discreto dal campo, eccezionale in difesa, dove si applica su DeRozan ma non solo. Aggressivo su ambo i lati del parquet da nche una gomitata a Lowry non so quanto volontaria (il dubbuio rimane), ma toglie spazio vitale agli attaccanti, ma il capolavoro lo fa in attacco con tre rimbalzi offensivi difficili che portano punti. Lo spirito del lottatore.
 
M. Williams: 7
10 pt. (3/6), 8 rimbalzi, 2 assist e 1 rubata. Marvin annulla Carroll che non è nemmeno di suo in serata, in più contribuisce al break decisivo con un assist e una tripla. Festeggia nel finale mettendosi le mani nei capelli vedendo dalla panchina Sessions schiacciare. Partecipe.
 
C. Zeller: 7
11 pt. (4/6), 3 rimbalzi, 1 assist. Gioca 23 minuti. Buona partita di Cody in attacco ma anche in difesa dove Valanciunas non fa gli sfracelli dell’ultima volta visto in North Carolina. Sempre bravo a muoversi sui pick and roll, inserimenti aiuto in transizione.
 
Belinelli: 6
6 pt. (2/7), 1 rimbalzo, 1 assist, 2 rubate e 1 stoppata in 21 minuti. Fino ad un certo punto il meno in palla. Io faccio il tifo perché da oltre l’arco spenda a Charlotte la miglior stagione. Purtroppo lo 0/4 da tre non aiuta, tuttavia fa di tutto un po’ e dopo una bella rubata, mette dentro in transizione.
 
Kaminsky: 7
16 pt. (5/10), 8 rimbalzi, 1 assist, 3 rubate, 1 stoppata. Buona partita di Frank che sostiene con difesa e canestri una panchina di Charlotte che nelle prime rotazioni aveva sofferto un po’. Varia l’attacco e questo lo rende meno prevedibile. Bravo anche a rimbalzo e un 2/5 da fuori come stretch four, direi buono.
 
Sessions: 7
10 pt. (4/8), 1 rimbalzo, 1 assist, 1 rubata. Partita in crescendo di Ramon con gioco da tre punti, tripla e sigillo finale con schiacciata improvvisa e devastante anche se a partita finita. Tuttavia statisticamente raggiunge la doppia cifra e non è male.
 
Hibbert: 6,5
2 pt. (1/2), 4 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata. Non è la serata magica come contro Portland, tuttavia a parte due palle perse e tre falli spesi, in difesa c’è e anche troppo come nel caso del tocco su Lowry. Mi sembra abbia più voglia.
 
Roberts: 6
1 pt. (0/1), 1 rimbalzo, 2 assist. Cinque minuti per finire in gloria. Fa il suo da playmaker, difficile valutare nel tempo perso.
 
Hawes: 6,5
4 pt. (2/2), 3 rimbalzi. Realizza 4 punti, non lascia troppo spazio agli avversari e finisce sfuggendo in palleggio da piccolo sull’ultimo inutile attacco ad personam portato dai Raptors.
 
Graham: 6
0 pt. (0/2), 3 rimbalzi. Anche per lui come per i due sopraelencati cinque minuti di gloria. Una bella virgola al tiro ma presente a rimbalzo, anche quello offensivo. Discreta difesa.
 
Coach Clifford: 7
Bella squadra, carattere, velocità, pochi sprechi e soprattutto una difesa che sin dall’inizio contrasta ogni tiro, preludio vincente.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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