Game 54: Charlotte Hornets @ Portland Trail Blazers 103-109 (OT)

 

Le strade con i Tracciatori di sentieri si riunivano.
A volte è curioso, se non ilare, che casualmente certe situazioni con poche possibilità, del tutto inaspettatamente, imprevedibilmente, tornino ad affacciarsi.
Certamente non parliamo della sfida in sé stessa, classicamente programmata come “andata e ritorno” tra quadre dell’Est e dell’Ovest, ma di percorsi esistenziali ai quali diamo il nome destino…
Il mercato è terminato alle 21:00 della sera precedente e Cho e Jordan hanno resistito alle sirene di mercato.
A parte lo scambio con i Knicks tra O’Bryant e due seconde future scelte per Hernangomez gli Hornets sono rimasti identici.
Proprio da New York arriva un’altra buona notizia; l’infortunio di Porzingis (auguri di guarigione ovviamente) ha aperto la strada per il secondo All-Star Game a Kemba Walker che quindi volerà a Los Angeles tra meno circa una settimana…
Serata nella quale i Trail Blazers hanno prevalso nel pitturato e nelle second chance.
Purtroppo l’intensità difensiva degli Hornets è andata a tratti, i Trail Blazers hanno fatto valere il fattore campo e la consistenza fisica, alla fine è arrivata l’ennesima sconfitta in volata che lascia l’amaro in bocca.
24 pt. e 14 rimbalzi per Nurkic, 22 per McCollum, 18 per Lillard tra i nostri avversari.
Kemba ha segnato 40 punti ma ancora una volta non sono clamorosamente bastati e stasera si gioca a Salt Lake City (ore 3:00 AM italiane) in back to back dopo un supplementare.
 
Charlotte partiva mostrando la volontà di vincere; palla a due vinta da Howard, canestro di caparbietà e di forza realizzato dopo venti secondi da parte di MKG che si faceva largo a spallate sino a raggiungere il canestro, da lì si arrestava contrastato da due difensori prima di salire e abbattere i rami secchi.
Nurkic dalla linea pareggiava e poi in entrata appoggiava in fing and roll con Howard fuori causa andato a chiudere la penetrazione al passatore.
Un lungo lancio di Lillard scavalcava la difesa di Charlotte, Harkless andava in schiacciata appendendosi…
A 10:21 gli Hornets vedevano l’ultima luce per diversi minuti; un fresh Marvin Williams, appena rientrato dall’infortunio, colpiva da sinistra per tre punti mandandoci sul -1 (5-6) ma gli Hornets al tiro rimediavano almeno quattro tiri sfortunati, toccava a MKG vedere il proprio secondo in 6 out, Marvin dall’angolo destro invece falliva la tripla nonostante un passaggio diagonale di Batum tagliasse la difesa della Ripcity per l’open.
Dopo diversi errori da ambo le parti Portland prendeva il sopravvento; la pressione portata dagli uomini in divisa nera dalle bande rosse era utile per non subir canestro, la difesa di Charlotte non era perfetta così McCollum in entrata inaugurava il parzialone dei Trail Blazers che proseguiva con Nurkic in gancetto (respinto da Howard ma in goaltending) per il doppiaggio sul -10.
McCollum da tre allungava sul 5-18 e Williams salvava su Nurkic ritornando sotto canestro dopo una steal dello stesso centro su di lui ma Turner sulla baseline sinistra con un mezzo giro si trovava smarcato per un secondo mentre Howard cambiava marcatura su di lui; arcobaleno per il 5-20…
Si chiudeva con altri due punti il parziale di 16-0 dei locali nonostante un time-out di Clifford a 4:46 (piuttosto tardivo).
Era Lillard in entrata a segnare il 5-22 prima che Marvin, fronte a canestro segnasse un’altra tripla per l’ottavo punto degli imenotteri che molto lentamente risalivano con una tripla di Walker a 2:52 (passaggio fuori di Howard in double team) e due punti sotto di Howard che giocava agli autoscontri con Davis cambiando strategia.
Due punti e un libero realizzato per il -10 (14-24) a 2:12.
Kemba tornava in panca mentre Batum realizzava un jumper con eleganza e a :12.2 un verticale altissimo di Kaminsky era in realtà un passaggio volontario per il back-door di Howard che agganciava al volo e sprigionava la potenza di un robot di Go Nagai nell’alley-oop…
Si chiudeva sul 18-29 il primo giro di lancette da 12 minuti.

PORTLAND, OR – FEBRUARY 8: Michael Kidd-Gilchrist #14 of the Charlotte Hornets handles the ball against the Portland Trail Blazers on February 8, 2018 at the Moda Center in Portland, Oregon. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2018 NBAE (Photo by Sam Forencich/NBAE via Getty Images)

 
Il secondo non girava immediatamente se Turner infilava altri due punti, Cody commetteva passi ma rimediava l’altro lungo; i cingolati del Tank scorrevano con agilità sulla penetrazione che si creava con passaggio dietro la schiena e tiro in off balance in avanti per evitar la stoppata da una distanza vicina al canestro.
Ottima realizzazione che anticipava un floater di Lamb e un tap-in di Zeller, sempre pronto a rimbalzo offensivo.
A 8:07 però sui rimaneva sul -11 (24-35). A 7:14 Frank realizzava una buona tripla (4/9 Charlotte da fuori) mentre Lamb al volo in apertura a sx faceva segnare una persa nelle statistiche ma gli arbitri non si accorgevano di una deviazione di Davis.
Kemba da sinistra batteva Collins con uno step back solo cotone, Batum sotto canestro murava Nurkic che andava a sbattere sul francese commettendo passi, si passava a un soft fade-away del transalpino (4:46) che innescava il meccanismo della rimonta…
Batum riusciva a rubare nella confusione di un rimbalzo difensivo una palla e andando ad appoggiare al vetro con buona angolazione ci riportava sul -6 (33-39).
Lillard da tre rischiava di riallontanarci di molto ma era solo una battuta d’arresto perché anche se Nurkic continuava a segnare da sotto mostrando che i Trail Blazers erano dominanti a rimbalzo (troppe second chance concesse), Kemba a 2:25 andava in slalom speciale contro il centro chiudendo con un meraviglioso reverse layup, poi guadagnava due FT realizzandoli, inoltre con due triple consecutive ci spingeva sul 45-46 a :47.2 dalla sirena dell’intervallo.
Peccato aver subito sulla sirena una tripla aperta da sinistra del lungo Leonard con Dwight in lenta uscita.
45-49 comunque all’intervallo e una partita da giocare dopo esser piombati sul -17 iniziale…
 
Il terzo quarto iniziava con la costruzione di una casa, infatti, se a 10:45 Nurkic realizzava un floater tirando una mattonata piuttosto ravvicinata, Howard poneva sopra il secondo mattone con un frontale piuttosto lungo che baciava la tabella e s’infilava nel cesto.
Portland continuava a beneficiare di second chance; Nurkic rimbalzo offensivo, canestro più libero supplementare realizzato a 9:52, Marvin rispondeva appoggiando in corsa di destra ma su un’altra azione non conclusa perfettamente da Portland, Harkless andava a portar via la palla tra le braccia alte di Howard e segnava.
Grande intervento di Walker che vedendo il lungo passaggio verticale di Lillard, lottava con il suo uomo per eclissarlo, la cosa gli riusciva finendo per rotolare per terra agganciando al volo la sfera, da lì veniva fuori una possibilità per Williams che vedeva il suo floater colpire il ferro, innalzarsi nell’alto dei cieli e ricadere nella retina a 8:49 (51-56).
Aminu segnava in area facendo notare tra prime possibilità, seconde e anche “terze” che il 20-36 nel pitturato era la statistica chiave per la quale gli uomini di Stotts si trovavano avanti.
Batum con un altro buon jumper da due e una tripla segnava 5 punti che riavvicinavano Charlotte sul 56-58, ma McCollum prima segnava due punti, poi, più avanti (5:11) ne piazzava tre concludendo la transizione della squadra dell’Oregon riuscendo a far registrare il +10 (58-68) per essa.
Turner dall’angolo sinistro provava due volte la tripla perché Walker e Batum, finiti alti sul passatore, non rientravano nemmeno sul rimbalzo di un compagno che restituiva a Turner, il quale finiva per segnare dopo aver eseguito il primo test a vuoto.
Un limpido tre punti dalla diagonale sinistra di Kaminsky a 3:13 era contrastato da due pt. di Lillard dal mid range a scavalcare Howard in uscita.
Il nostro francese passava orizzontalmente verso Lamb, il quale in corsa agganciava e superava un centesimo di secondo più tardi i difensori rimasti sul posto, layup facile e Hornets sul -11.
Nurkic a 1:51 segnava altrettanto inaspettatamente chiudendo con una tripla la giocata dei Trail Blazers per il 63-77.
Chiudevano Cody con un 2/2 dalla lunetta e Davis in appoggio fissando il 65-79.

PORTLAND, OR – FEBRUARY 8: Kemba Walker #15 of the Charlotte Hornets handles the ball against the Portland Trail Blazers on February 8, 2018 at the Moda Center in Portland, Oregon. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2018 NBAE (Photo by Cameron Browne/NBAE via Getty Images)

 
L’ultimo quarto iniziava con poche speranze per Charlotte, sotto di 14 punti e colpita da un 22-44 nei canestri dal pitturato…
Lamb fintando l’entrata scaricava verso il Tank che sparava ancora da dietro la collina dei tre punti facendo centro. Frank faceva fuoco anche andando sul lungo linea, questa volta la mitragliata consisteva nell’alzata a una mano, l’inesperto Collins toccava anche l’arto di Frank che infilava sia il tiro che il FT supplementare.
Graham e Zeller andavano in raddoppio sulla sinistra ma un fantastico passaggio di Turner, spalle a canestro e dietro la schiena, liberava Davis (l’uomo lasciato solo dal raddoppio) in post basso destro, MCW commetteva fallo ma la giocata finiva con i tre punti del lungo…
Lamb pescava Kaminsky sotto canestro con spazio, ma sembrava proprio scivolar via come sapone quella palla, Zeller invece faceva disperar Clifford quando sbagliava due liberi per l’abbattimento di Collins (in rientro) ai danni di Cody.
Lamb e il Tank giravano come due stelle binarie, finiva per ricevere Jeremy che usufruiva del blocco del Tank per andare a piazzare dallo spigolo sinistro un buon jumper. Falciato beneficiando di un FT infilava il 74-85.
Portland comunque marciava dal pitturato o da fuori; Collins da tre realizzava il 75-90 e, quando rientrava Kemba in campo (7:14), la partita sembrava preclusa agli uomini di Clifford, ripiombati al massimo svantaggio di -17 (75-92).
Kemba non c stava però e iniziava il suo show in entrata con l’appoggio alto a 6:28 forniva un bound pass a Frank che da fuori faceva saltare le linee nemiche colpendo da lontano…
Ci provava anche Walker da fuori a 5:54 avendo successo, presoci gusto il capitano ritentava ma Aminu, 19 secondi più tardi, sul rientro laterale, “sparava” una botta in faccia al nostro play.
Walker in lunetta faceva ancora danno pesante per portarci sull’86-92 ma non era ancora sazio.
Un dribbling chiuso con un layup valeva il -4, peccato per l’inaspettato e improvviso tiro frontale di Aminu che lasciava basito MKG in marcatura.
La palla lo sorvolava e finiva nel cesto a 4:46 per l’88-95…
Walker a 4:27 rimediava altri tre liberi per l’aggressivo intervento di Lillard sul tiro del capitano che non tradiva dalla lunetta.
Kembissimo entrava in the zone zigzagando e superando Nurkic e l’aiuto di McCollum vicino a canestro per depositare un reverse layup brillante nonostante il poco spazio a disposizione ci regalava speranza.
A 3:09 con questo canestro, gli Hornets tornavano sul -2 (93-95) grazie a 15 pt. di Walker nel quarto.
Una steal (indovinate di chi?) tutta e sempre di Walker, su un passaggio orizzontale, era propedeutica per la fuga con appoggio per il pareggio…
Nel finale le squadre riuscivano a metter solamente un tiro a testa; Nurkic e poi MKG spostavano la gare sul 97 pari, nel finale Lillard in separation provava dal mid range sinistro ma il ferro diceva no, McCollum con forza si fiondava sulla palla come un rapace, ma il suo tiro in allontanamento era mal consigliato perché avrebbe avuto ancora qualche secondo sul cronometro, impreciso lasciava :01.6 agli Hornets per tentare un tiro, il quale però era stoppato senza troppe storie da Nurkic (un fattore determinante in serata) che vedeva la rimessa laterale di Frank per Howard nel pitturato e accorciando riusciva a intervenire efficacemente per trascinare la partita all’OT.
 
Gli Hornets, sconfitti 14 volte nelle punto a punto da un solo possesso però non si contraddicevano in questa gara nonostante l’inerzia avrebbe potuto spingerli oltre.
Nurkic recuperava il primo pallone dell’OT ma un suo passaggio era deviato e recuperato da Batum che tuttavia tentando da destra la tripla finiva corto, mentre Charlotte incassava quella da oltre 7 piedi di Lillard da All-Star.
All-Star per All-Star replicava Kemba a 3:54 con lo stesso mezzo.
Raggiunto l’equilibrio a quota 100 Harkless in entrata dalla destra lo rompeva andando oltre Batum e l’aiuto di Howard. Il pubblico si arrabbiava per un paio di schermi offensivi fischiati contro Nurkic (lasciando livido coach Stoots), il quale però nella metà campo difensiva dispensava tre stoppate, riuscendo a fermare Walker e Lamb, Batum da tre punti non segnava e Harkless su una transizione rimaneva freddo riuscendo a fermare in maniera pulita Lamb.
Attacco in difficoltà, difesa ingenua con uno sforamento di Howard sul tiro da tre di McCollum, gran tiratore di liberi. Fallito il primo realizzava gli altri due portando sopra il possesso i Tracciatori di Sentieri che tracciavano il solco definitivo con l’errore di Lillard in entrata contro Lamb, prontamente ribadito da Harkless in schiacciata…
Kemba da tre faceva ripassare l’aratro in senso inverso per segnare quota 40 punti a :33.2.
-3, palla ai nero-rossi che sfidavano ancora Lamb; questa volta l’entrata con alzata di McCollum era vincente.
Gli Hornets a :12.2 erano tagliati fuori dalla gara sul 103-108, così finivano per incassare anche il 103-109.
 
Pagelle
 
Walker: 8
40 pt., 1 rimbalzo, 3 assist, 4 rubate. Tre turnover, 13/26 dal campo e 8/8 dalla linea. In questo caso i numeri dicono molto, partendo dal fatto che i 40 punti sono stati realizzati in 39 minuti… Pensare a una sua trade fino a ieri sarebbe stata follia… Per fortuna è rimasto ma non è bastata nemmeno una buona percentuale dal campo. Difesa aggressiva con steal importanti, anche lui in difficoltà a rimbalzo.
 
Batum: 5,5
11 pt., 2 rimbalzi, 5 assist, 4 rubate. 5/15 dal campo… È l’1/8 da tre a pesare. Se ricomincia a giocare solo da fuori può essere un problema quando trova serate come queste… Buona prestazione sino a un certo punto poi inizia a sparacchiare troppo e concede con troppa facilità un paio di canestri agli avversari… Assist in media con tre passaggi illuminanti.
 
Kidd-Gilchrist: 5
6 pt., 5 rimbalzi. 28 minuti con un 3/9 dal campo. -16 di plus/minus e una serie di zeri compresi le stats di stoppate e rubate la dicono lunga sulla forma fisica di MKG che generosamente tenta di rubare un pallone a Nurkic ma finisce sotto al corpo dello slavo e deve uscire per un po’. A parte il tiro del pari finale nei regolamentari non centra quasi mai il bersaglio, ma soprattutto riesce poco ad aiutare Howard a rimbalzo. Una volta era una macchina, non dico che i 5 rimbalzi difensivi conquistati siano pochi ma forse avrebbe potuto far qualcosa di meglio.
 
M. Williams: 6
10 pt., 4 rimbalzi, 1 assist, 2 stoppate. Chiude con 4/6 dal campo nella serata del suo rientro (23 minuti). Bene a inizio gara, ha un paio di momenti nei quali porta punti a Charlotte e mette a referto anche due block ma se deve affrontare Nurkic va in difficoltà.
 
Howard: 5
7 pt., 15 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata. Soffre inaspettatamente il ventitreenne centro bosniaco, più dinamico e dal buon fisico. Riesce poco a farsi largo per segnar punti e nonostante i numerosi rimbalzi, è costretto a cederne molti. Portland finirà con 9 rimbalzi offensivi, Howard con un solo libero battuto e realizzato e un 3/11 dal campo nonostante un solo turnover…
 
Lamb: 5
7 pt., 3 rimbalzi, 1 assist. Serata da comparsa più che da comprimario. Buone un paio di giocate che gli danno 5 dei 7 punti totali, difesa rivedibile. Chiude lentamente su Collins nell’occasione della tripla del giovane lungo e tiene poco in qualche occasione. Speriamo si rigeneri. In calo ultimamente…
 
Graham: 5
1 pt., 2 rimbalzi, 1 assist. In 17 minuti ci prova solo una volta, non fa centro, riprende la sfera proponendosi e guadagnando il fallo ma sbaglia il primo libero. Una serata a rincorrer avversari, anche in raddoppio. Difficile per tutta la difesa degli Hornets, anche lui ondeggia in balia del mare grosso…
 
Carter-Williams: 5,5
0 pt., 2 rimbalzi, 2 assist. Compie 4 falli. Su uno arriva un punto supplementare che alla fine, come molti altri, si rivelerà decisivo. 13 minuti, incide poco ma non è nemmeno travolto a livello personale, anche se il cambio di passo quando rientra Kemba si vede…
 
Kaminsky: 6,5
17 pt., 6 rimbalzi, 1 assist, 2 rubate in 29 minuti. Frank torna in panca e alterna cose belle ad altre meno efficaci. 6/14 dal campo con un 4/8 da tre. Belli gli unici due canestri realizzati da due, dalla baseline destra e una costruzione di azione in privato. Gli ho visto fare una buona difesa anche se alla fine è stato battuto, i punti ci sono, rimbalzi discreti… tra luci e ombre uno dei più positivi in serata, chiude con un +9 di plus/minus.
 
C. Zeller: 5,5
4 pt., 4 rimbalzi, 2 assist.1/3 dal campo con un piazzato cortissimo e 2/4 ai liberi con uno 0/2 nel secondo tempo che finirà per esser pesantissimo. Qualche rimbalzo lo strappa, ma come Graham è in netta difficoltà. Non una serata super in 13 minuti.
 
Coach S. Clifford: 5,5
Una squadra che è Walker dipendente. Già detto tutto di un team che ha smarrito i propri valor di gioco. Si cerca certamente di prender vantaggio ma se togliamo i canestri di Walker e rifacciamo la media di tutti gli altri componenti, stanotte avremmo tirato con un 25/72, pari al 34,7%. Trovare le giuste soluzioni per finalizzare è prioritario. Quindicesima sconfitta stagionale punto a punto… una delle peggiori squadre di sempre in questa statistica. Top Loss che fa male considerando il calendario che si accorcia. Con almeno la quasi metà di queste sconfitte tramutate in vittorie saremmo intorno ai .500. Fragili nonostante Howard, se le ali e gli altri non compiono quello sforzo in più per chiudere, saltare sul tiro, contrastare e andare a rimbalzo, finiremo così. La differenza con altri team sta tutta lì e si chiama intensità difensiva…

 

 

 

 

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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