Game 56; Charlotte Hornets @ Boston Celtics 98-106

Charlotte vede i sorci verdi a Boston.
Nonostante le due vittorie in stagione Boston pareva rilanciata in questo periodo con l’acquisizione di qualche giocatore, Thomas in particolare, il quale stasera ha dato, come tutta la panchina dei green entrata in campo, un altissimo contributo.
Charlotte esce sconfitta dopo essere stata in vantaggio a doppia cifra nel terzo quarto e l’occasione mancata è grande.

Non sono bastati 31 punti di Mo Williams, Charlotte non ha resistito al ritorno nel finale di terzo quarto dei Celtics.
Ora il nuovo corso Borrego di Orlando (altra squadra rilanciata) farà da test alle ambizioni degli Hornets per capire se sono quelli di Chicago o Boston.
Probabilmente sono una squadra “bipolare”, ma se vogliono andare ai playoffs devono assolutamente vincere.
Vietato sbagliare anche in Florida, prima di tornare alla base contro i Lakers.

Gli Hornets (in viola) in serata mandavano in campo; Mo Williams, Henderson, Kidd-Gilchrist, C. Zeller, Jefferson, I nuovi Celtics (in bianco con bande verdi) con Sullinger infortunato rispondevano con; Smart, Bradley, E. Turner, B. Bass, T. Zeller.

Mo Williams. Non sono bastati i suoi 31 punti per portare a casa la vittoria.

Mo Williams. Non sono bastati i suoi 31 punti per portare a casa la vittoria.

Duello tra I due fratelli Zeller che a livello NBA si è sempre risolto a favore di Cody, tuttavia era Tyler a iniziare meglio con un jumper dalla top of the key e a portare in vantaggio Boston.
A 10:46 un up and under di Jefferson faceva scuola e ristabiliva la parità, Boston segnava con un tiro di Smart con palla che si divertiva a girare un po’ sull’anello prima di entrare.
A girare per Charlotte invece era direttamente Jefferson che ubriacava di finte Zeller, il suo spin move finale serviva per disorientare e trovare spazio sul centro avversario, tiro e gran canestro per il 4-4.
Bass e Zeller segnavano un canestro per parte e il tabellone segnava la nuova parità a quota 6.
Boston però iniziava a staccarsi nel punteggio sfruttando il tiro da fuori; dapprima a 8:31 era Smart a continuare la battaglia dei tiri in sospensione dalla media (6-8), successivamente, nonostante Henderson stoppasse Tyler Zeller era Smart a colpire da 3 punti per l’8-11.
A 7:43 Mo Williams tirava sopra Zeller e i Calabroni tornavano a un solo possesso.
MKG era stoppato da Tyler Zeller da solo, decideva quindi di andare in sospensione con un’azione uno contro uno… tiro dal gomito e 10-11. Bass dalla media a sinistra e Jefferson con finta e penetrazione a 5:40 si rispondevano a distanza ma Smart segnava 3 punti facili per il 12-16 e a 4:59 Charlotte chiamava il time-out era ancora Boston, però, a segnare a 4:34 con una penetrazione sottomano di Thomas.
A 4:10 Gilchrist che aveva scelto un’ottima posizione per il rimbalzo tagliava fuori la difesa, catturava la sfera e metteva dentro dopo l’errore di Hendo al tiro.
Boston tentava di prendere il largo quando Tyler Zeller conquistava un rimbalzo offensivo nel pitturato, tirava e veniva spostato un po’ sul tiro. Canestro e libero per il 14-21.
A 2:24 Mo Williams passava dietro un blocco e segnava facilmente, Thomas sbagliava una facile occasione e Marvin Williams con due liberi avvicinava ulteriormente Charlotte, ma nel finale Jerebko e il n° 99 Crowder mettevano due triple, così i folletti saltavano sul +9 (18-27). Con Charlotte alle corde Mo Williams correndo tirava una tripla da posizione frontale contro il tempo, la palla si staccava dai polpastrelli del play prima della luce rossa ed entrava in fondo al secchiello per il 21-27 che chiudeva il primo quarto.

Il secondo quarto si apriva con un tap-in di Jerebko dopo un errore di un suo compagno alla conclusione, comunque Roberts a 10:46 approfittava di una distrazione difensiva di Boston; sui movimenti senza palla il suo marcatore si staccava e Brian si trovava da solo per il tempo necessario per sparare la tripla del 24-29.
Thomas al vetro per Boston era contrastato a 10:00 esatti da MKG con due finalizzazioni; prima trovava la via del canestro con una conclusione dalla sinistra dalla media che trovava solo il cotone e a 9:32 il risultato era il medesimo dalla baseline destra per il 28-31.
Maxiell usciva sul tiro da fuori di Bradley facendolo sbagliare mentre dall’altra parte Marvin Williams batteva sul primo passo il suo difensore e alle soglie del pitturato verde segnava con un tiro che dava il -1 ai viola.
Bass e Thomas portavano altri punti per i Celtics prima che un bel giro e tiro in fade-away di Henderson porti la gara sul 32-35.
Boston continuava a segnare con Bradley e J. Jones in alley-oop arrivato da una palla persa di Charlotte, il jumper veloce di Mo Williams a 6.11 serviva solo ad alleviare le sofferenze momentanee della squadra perché Bradley dall’angolo sinistro andava a segno con altri 3 punti, inoltre Henderson perdeva palla, tornava velocemente in difesa per stoppare Bass con gran tempismo e atletismo (gomito al ferro) ma il pallone rimbalzava lì, Bass lo riprendeva e costringeva Gerald a commettere fallo.
I liberi finivano entrambi dentro e Boston raggiungeva il +10 sul 34-44 a 5:27 dall’intervallo.
Stephenson dal palleggio tirava e segnava mente Boston latitava in attacco in questa fase, ad approfittarne era Jefferson che segnava il 40-44 con due tiri (appoggio e tiro che rimbalzava sul primo ferro per finire dentro).
Un fallo di Bass che toccava la mano d’appoggio di Mo Williams concedeva la possibilità al nostro play di andare in lunetta a 3:05 e diminuire lo svantaggio a soli 2 punti.
Zeller (il nostro) stoppava Thomas e in attacco Jefferson si portava a spasso tre uomini, girandosi verso l’esterno velocemente guadagnava quel vantaggio per avvicinarsi a canestro sulla baseline destra e appoggiare per lasciare di stucco i suoi guardiani.
A 1:20 Charlotte passava anche in vantaggio apertura di Cody per Henderson che da tre punti faceva fuoco da 45° destra, la palla sembrava avviata direttamente dentro il cesto ma aveva un rimbalzo bizzarro, tuttavia finiva la sua corsa in fondo alla retina e gli uomini di Clifford si portavano sul +3 (47-44).
Al riposo si andava sul +4 Hornets dopo un libero di Thomas e un appoggio vincente di Zeller.

Nel terzo quarto Charlotte pareva essere in grado di fare il colpaccio da subito.
Jefferson sbagliava il suo tiro, MKG prendeva a rimbalzo, Mo Williams a 11:45 finiva per segnare con una bomba, Bradley tirava corto e Henderson sorgeva con un jumper per il 52-45 a 11:06.
I Celtics si affidavano alle sospensioni ma il risultato non gli dava ragione.
A 10:34 si raggiungeva il massimo per una squadra.
Fantastica circolazione della palla che viaggiava velocemente tracciando un sentiero a pentagono che portava Henderson a tirare smarcato da 45°sinistra per una tripla che lanciava Charlotte sul 57-45.
Gli Hornets segnavano ancora con MKG e il vantaggio saliva a 14 punti. MKG era abile a concedere il 59-45 con un’entrata con ottima protezione della palla.
Gli Hornets però si perdevano mentalmente, la preoccupazione principale che da questa squadra a parte le qualità tecniche, è l’aspetto mentale.
Finiva per subire quasi subito la tripla di Bradley, Cody sbagliava da sotto ma Jefferson stoppava Bass e lo faceva sbagliare sul tiro immediatamente successivo, Charlotte tornava in attacco e Mo Williams da 45° destra realizzava una buona tripla.
Turner prendeva la linea di fondo a sinistra e segnava il 62-52 ma Henderson andava a procurarsi una ghiotta occasione con un tiro in sospensione effettuato dal pitturato, poi per Charlotte Mo Williams completava l’opera di demolizione segnando una tripla sempre da 45° destra ma da ben più lontano rispetto alla linea di demarcazione che divide il valore del tiro.
Lo stesso Mo però graziava Boston quando guadagnava 3 liberi ma ne segnava solamente uno, il punteggio era comunque ancora saldamente in mano alla squadra di Jordan sul 68-54.
Crowder, il rasta di Boston, segnava da 3 dal lato destro iniziando a dar fastidio a Charlotte ma la squadra del North Carolina reagiva bene con una tripla di un Mo Williams in the zone e un assist dello stesso Mo per l’omonimo Marvin pescato dietro il difensore per un facile appoggio che consentiva ai calabroni di andare sul 73-57 a 3:27 dalla terza sirena.
Gli Hornets si perdevano sul più bello concedendo un piccolo rientro a Boston che con un’entrata di Thomas faceva registrare il punteggio di 73-66.
MKG cercava di contrastare la tendenza mettendo la sua impronta sulla gara con un altro canestro ma dalla panca Thomas a :01.6 infilava una tripla per il 75-69.

Boston segnava subito a inizio ultimo quarto, Charlotte dalla panchina in campo non riceveva molto; Lance tirava in avvicinamento un po’ fuori equilibrio e la palla non entrava, Thomas era fermato irregolarmente da Marvin Williams e andava in lunetta per mettere uno dei due tentativi. Roberts dopo un primo errore da 3 punti trovava il ritmo e il canestro al secondo tentativo personale nel quarto dando un vantaggio di 6 punti che non veniva nemmeno goduto perché Jerebko dal lato destro segnava subito una tripla e le distanze tornavano ridotte.
Un canestro per parte portava la gara sull’80-77, la palla era per Charlotte ma era fischiato un fallo a Marvin Williams per un blocco in movimento che gli arbitri ritenevano una furbizia. Marvin camminando si allontanava dal canestro, volutamente o no, gli arbitri ritenevano che la difesa di Boston avesse subito un danno e ridavano la palla a spicchi ai biancoverdi di casa che trovavano con Thomas (schermato da Jerebko, anche qui il blocco sarebbe discutibile) il pareggio sulla cifra di 80 punti. Zeller a 8:34 dalla lunetta e un Thomas che Charlotte non riusciva più a contenere alzavano il punteggio sull’82-82.
Un fallo offensivo di Henderson che spingeva Smart con l’avambraccio ridava palla ai Celtics nuovamente senza andare al tiro ma i Folletti non segnavano, così era Charlotte a passare in vantaggio; il raddoppio su Jefferson veniva battuto con un passaggio a una mano effettuato dal nostro stesso centro che consentiva a Cody in area di appendersi e abbassare il canestro in schiacciata a 7:47.
A 7:22 un buon canestro di Henderson dalla baseline sinistra dava più di un possesso di vantaggio ai teal and purple ma Boston a 6:37 sulla stessa azione conquistava due rimbalzi offensivi dopo gli errori nelle conclusioni e finiva per metter la palla dentro con Jerebko per l’86-85. Zeller a 6:10 riusciva con abilità a mettere i polpastrelli su un pallone che si stava allontanando dal ferro dopo un errore al tiro, il suo tap-in finiva dentro ma un’entrata di Crowder provvedeva a far rientrare Boston nuovamente a un solo punto di distacco nella bolgia infernale.
Jerebko a 5:31 dopo una transizione conclusa con un errore si prendeva comodamente il pallone sul rimbalzo, con i due difensori appena saltati e fuori causa portava in vantaggio Boston sull’88-89.
MKG rientrava in campo ma Charlotte si trovava in difficoltà.
Henderson commetteva passi in partenza e a 5:02 una tripla di Crowder rischiava di spaccare la gara sull’88-92 ma Zeller a 4:46 si guadagnava due liberi andando dentro e ricevendo ancora da Jefferson.
Il fallo del più piccolo Smart era quasi inevitabile. Cody però metteva solo un libero, tuttavia Charlotte avrebbe l’occasione di pareggiare ma Mo Williams dall’angolo destro non centrava il bersaglio con la tripla, riusciva a recuperare il suo rimbalzo ma poi si faceva prendere dalla frenesia e tentando di andare dentro sbagliava ancora una volta conclusione.
Thomas e Jefferson (eventuali riferimenti sono puramente casuali) mettevano i loro liberi portando la partita sul 91-94, Mo Williams ne segnava altri due e Charlotte tornava pienamente in gara sul -1.
Jerebko batteva Cody Zeller ma Mo dalla lunetta segnava a 2:29 il 95-96.
Il colpo partita lo segnava Crowder che metteva ancora una bomba su una seconda opportunità.
La correzione schiacciata di Bradley per il 95-101 costringeva Clifford a chiamare time-out a 1:38.
Le ultime possibilità Charlotte se le giocava con Big Al che sbagliava il tiro, Thomas veniva un po’ aiutato dagli arbitri per una mano poggiata sul suo fianco da Jefferson che marcava il suo uomo spalle a canestro.
Con i libri a segno e a meno di un minuto dalla fine Mo Williams ci provava da fuori ma non segnava.
Segnerà più tardi ma la gara era ormai incanalata a favore di Boston, i verdi infatti, vincevano la partita 98-106.

Una specie di zona a coprire a metà tra il pitturato e la linea da tre punti nel finale è costata cara.
La difesa si è aggiustata ed è stata valida sui tiri dalla media distanza, dopo che Boston aveva colpito qualche volta da quelle zone gli Hornets si sono adattati ma c’è stata una falla sulle triple.
Se sulla tripla di Jerebko c’era stata la buona copertura di Zeller, sulle triple di Crowder qualcosa non ha funzionato.
Rotazioni mancate o sballate, Jefferson alto a indicare di prendere l’uomo e lo stesso Crowder tra il dimenticato e abbandonato libero di segnare due tiri partita.
Clifford potrebbe ottenere un vantaggio in questo modo ma solo se tutto funziona bene, altrimenti si rischia l’effetto boomerang.
Per quanto riguarda le statistiche Charlotte ha tirato meglio dal campo con un 37/82 che le è valso il 45,1 %, mentre Boston ha tirato peggio con un 40/96 per un 41,7%, ma il maggior numero di tiri effettuati dai padroni di casa ha concesso alcuni punti fondamentali ai verdi.
Ai liberi e da tre punti Charlotte è andata meglio, nella lotta a rimbalzo ha vinto, anche se solo di uno (48-47), anche nelle stoppate la squadra di Michael ha vinto (7-5), i palloni rubati sono stati otto per parte, Boston si è avvantaggiata nei turnover.
Troppe le palle perse dagli Hornets, specialmente nell’ultimo e decisivo quarto. 16-8 alla fine…

Voti

Mo Williams: 6,5
31 pt. (9/23), 7 rimbalzi, 4 assist, 1 rubata. Perde 3 palloni a dispetto dei 4 assist. Sicuramente è un uomo che non fa mancare la sua dose di punti per sopperire alla mancanza di Walker e al tiro, anche se avrebbe potuto fare statisticamente un pelo meglio, non fa peggio di Kemba. Entra anche in zona on-fire ma manca due tiri importanti di seguito nell’ultimo quarto. La marcatura sul play avversario non sempre è ottimale ma viene anche coinvolto in uno “strano” sistema difensivo.

Henderson: 5,5
14 pt. (6/12), 4 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata, 1 stoppata. L’ho visto difendere molto bene in alcune azioni. L’attacco equilibrato di Charlotte lo porta a segnare un po’ meno ma mette dentro qualche pallone con pregevole qualità. Bella anche la sua stoppata ma per rimediare a un errore fatto da se stesso. Avrebbe preso un buon voto se nel finale non avesse contribuito pesantemente ai turnover, 5 i palloni persi in totale, troppi…

Kidd-Gilchrist: 6
12 pt. (6/12), 11 rimbalzi, 3 assist, 1 stoppata. A tratti quello d Chicago, calamita rimbalzi scegliendosi la posizione come Rodman, sembra però avere un calo e nel finale non riesce a dare quella spinta in più. Finisce con un -8 di +/- ma mette il 50% dei tiri tentati.

C. Zeller: 6
11 pt. (4/7), 7 rimbalzi, 1 assist, 3 rubate, 1 stoppata. Partita con alti e bassi. Perde un paio di palloni e la prima con il fratello, il suo contributo è comunque sufficiente.

Jefferson: 6
14 pt. (6/13), 8 rimbalzi, 1 assist, 2 stoppate. Cerca di fare il suo lavoro al meglio. Si prende qualche tiro in meno perché la distribuzione è più equa nella notte. Prende i suoi rimbalzi e se anche non sempre sembra riuscire a difendere in maniera ottimale, mette a referto due stoppate. Uno degli elementi nella zona di Clifford un po’ in difficoltà, sebbene capisca e segnali il pericolo.

Marvin Williams: 5,5
6 pt. (2/4), 3 rimb., 1 assist, 1 rubata, 2 stoppate. Le statistiche non sono male, ma il suo +/- è il peggiore: -14. Qualcosa in difesa non torna, anche lui coinvolto un po’ in queste rotazioni e non troppo abile nel finale a prendere un rimbalzo che sarebbe servito parecchio.

Roberts: 5,5
6 pt. (2/5), 1 rubata. Poco più di 15 minuti in campo, si gioca tutto da 3 punti e va benino, ma in difesa non riesce a tenere.

Maxiell: 6
0 pt. (0/1), 5 rimbalzi. Fa il suo in poco più di 13 minuti concessi. Buona una sua uscita sul tiro, ma viene preso in mezzo dai lunghi avversari e finisce con un plus/minus in saldo negativo.

Stephenson: 6
4 pt. (2/5), 1 rubata, 7 assist, 3 rimbalzi. Perde 4 palloni, sono tanti, qualche tiro io non lo tenterei nemmeno al campetto, però distribuisce 7 assist e cerca di rendersi utile. Una sufficienza c’è.

Coach Clifford: 5
Se contro Chicago era andata bene perché i Bulls avevano tirato peggio dei Celtics da oltre l’arco dei 3 punti, oggi la difesa di Charlotte ha fatto solo da deterrente avvicinandosi minacciosamente alla linea ma poi si è dimostrata inefficace. Deve sistemare quest’aspetto e rivedere qualcosa sui blocchi degli avversari portati in atttacco che Charlotte ha sofferto eccessivamente in occasioni importanti. Per il resto fa una buona gara Charlotte (che va a strappi), meno rispetto a quella offerta nella Wind City, complice qualche palla persa di troppo.

 

Questo articolo è stato pubblicato in Games da igor . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.