Game 58; Charlotte Hornets Vs Los Angeles Lakers 104-103

Questi Lakers, perso Bryant non hanno più sicuramente il fascino di qualche tempo fa, ma a differenza del disastroso inizio campionato ora sembrano essere una squadra da tenere in considerazione che può dare fastidio.
Ad accorgersene e a farne le spese sono state altre squadre recentemente.
La trappola del ragno gialloviola però questa sera non è scattata e gli Hornets hanno punto l’aracnide più famoso nel mondo nonostante la gara sia rimasta tirata sino al termine.

Michael Kidd-Gilchrist batte in entrata Wesley Johnson.

Michael Kidd-Gilchrist batte in entrata Wesley Johnson.

I Lakers (in gialloviola) si presentavano alla Time Warner Cable Arena con; Clarkson, Ellington, Kelly, Boozer e Sacre, gli Hornets opponevano; Mo Williams, Henderson, Kidd-Gilchrist, C. Zeller e Jefferson.

Gli Hornets non entravano subito in partita e I Lakers ne approfittavano subito dopo aver vinto la palla a due, un semplice passaggio liberava Ellington con chilometri di spazio sulla destra che colpiva dalla diagonale da 3 punti per lo 0-3.
Gli Hornets si affidavano ai jumper di Henderson, Mo Williams e di MKG (due volte), ma nessun tentativo andava a buon fine, così i Lakers incrementavano il punteggio e il rookie Clarkson da Missouri a 9:50 segnava lo 0-7.
A questo punto gli Hornets davano palla a Jefferson per tentare di sfruttare il vantaggio tecnico su Sacre; primo tiro in semigancio errato, rimbalzo e fallo subito dal nostro n°25, lunetta guadagnata a 9:22 e conseguenti primi due punti dopo le realizzazioni dalla linea.
I Lakers ancora freschi parevano in buona serata di tiro e Clarkson metteva un tiro caricato velocemente dalla baseline destra per il 2-9. Jefferson continuava ad avere il monopolio delle marcature in casa Charlotte con un giro sull’esterno a battere il difensore per l’appoggio del 4-9.
A interrompere l’esclusiva di Big Al ci pensava Henderson con due punti per riportare a un possesso lungo Charlotte ma Clarkson dall’altra parte realizzava ancora, tuttavia Charlotte rimontava e trovava un tiro piazzato da due punti dalla lunga di Zeller su uno scarico di Mo che muoveva il punteggio sul 10-11.
Gli Hornets lasciavano ancora troppo spazio dalla linea dei tre punti e Kelly riallontanava la squadra di Clifford con un’altra bomba, Mo Williams a 6:21, però metteva un lungo due punti dal lato destro per il 12-14.
A 5:47 gli Hornets passavano in vantaggio. Henderson guadagnava il post basso sinistro e veniva raddoppiato.
In salto cercava e trovava l’inserimento frontale di Zeller che appoggiava in cambio mano e trovava il punto addizionale dalla lunetta per il 15-14. Lakers che reagivano con Sacre da 2 e Lin da 3 punti per il 15-19, per gli Hornets arrivava a 4:43 l’appoggio di Kidd Gilchrist ma la squadra gialloviola segnava ancora a 4:28 con Boozer.
A riavvicinare di molto gli Hornets ci pensava Mo Williams che in area pitturata era triplicato fai Lakers, la vistosa spinta fatta con il tronco da Johnson mandava il nostro play per terra ma sul tentativo estremo di tiro ne usciva un circus shot premiato dall’anello.
Il libero andava a bersaglio e gli Hornets tornavano sul -1 (20-21) a 3:58. Di venti secondi in venti secondi gli Hornets racimolavano punti; dopo i primi 20 Mo faceva tutto da solo; transizione e canestro in appoggio in uno contro uno, dopo altri 20 era MKG rubar palla e a portare sul 24-21 la squadra di casa.
Ancora una volta però, la banda di Byron Scott trovava i punti del nuovo vantaggio; Lin usava un blocco e segnava dalla media, poi era Clarkson a sparare da 45° destra per il 24-26 e a ripetersi con altri due punti, infine il play serviva un assist per l’alley-oop di Johnson che portava sul +6 i suoi (24-30).
Da un gioco a due Roberts-Marvin Williams nasceva un canestro da 3 punti (dal lato sinistro) di Marvin che fissava il punteggio nel primo quarto.

Il secondo quarto, classicamente si apriva con la panca degli Hornets in campo e come al solito Stephenson iniziava bene segnando due punti dopo una finta che gli consentiva di andare in penetrazione per andare alla conclusione in arresto e tiro dal pitturato fronte a canestro. Purtroppo Lance si perdeva come sua abitudine subito.
Altra possibilità al tiro per lui e tabellata clamorosa…
A stoppare le velleità di allungo per i Lakers c’era Marvin Williams con una stoppata bella esteticamente realizzata su Lin in appoggio. Stephenson tentava di fare il terminale offensivo.
Un tiro da sotto non gli riusciva poiché abbattuto dai Lakers, in lunetta Lance continuava a litigare mettendo solo un tiro, quello del pareggio, il quale non durava molto giacché Marvin dava a MKG per la transizione e il layup easy del vantaggio Charlotte.
A 9:20 Lance tornava utile buttandosi dentro, il tiro svitando il braccio destro all’indietro era a basso coefficiente, ma la difesa di Los Angeles impensierita commetteva fallo e il nostro n°1 la puniva con un 2/2 per il 34-30.
A questo punto partiva la sfida tra ali grandi; Boozer al vetro, Marvin Williams con un tiro frontale da 2 pt. lunghissimo, ancora Boozer e ancora Marvin a 8:21 a cercare avventura con una penetrazione diagonale conclusa con un floater a segno per il 38-34.
Gli Hornets tentavano anche di raggiungere i 40 con lo schema rimessa dal fondo e schiacciata volante ma Henderson veniva respinto da una stoppata che innescava il contropiede di Davis, poi dalla lunetta i gialloviola pervenivano al pareggio con Johnson a 7:03.
I Calabroni entravano in un momento di difficoltà; Lance si faceva sfuggire un semplice pallone passatogli da Marvin e Jefferson era costretto al fallo che dava il vantaggio dalla linea della carità alla squadra ospite con Davis, infine Hendo concedeva altri due tiri alla banda Boozer e il passivo diveniva più pesante.
Henderson trovava due punti con un tiro lungo dalla sinistra schermandosi con Big Al, poi partiva attaccando il canestro usando Jefferson come boa ma il tiro non entrava, Big Al recuperava il rimbalzo e i Lakers erano costretti a spendere un fallo su di lui.
La tattica si rivelava azzeccata perché il nostro centro falliva entrambe le occasioni e successivamente anche un altro tiro consentendo a Boozer dopo un paio di duelli con Zeller (attacco e difesa) vinti dai difensori di far tornare al +4 i suoi. Il punteggio rimaneva sul -4 Calabroni fino a 1:47 quando dall’angolo sinistro Henderson trovava il suo regno sparando da 3 punti per il 45-46.
Dopo due punti ospiti era Big Al a trovare la via del canestro con una penetrazione orizzontale e semigancio a una mano.
Il fallo su di lui valeva l’aggancio (grazie al tiro addizionale) a quota 48. Le squadre segnavano altri due punti a testa e terminavano il loro primo tempo in fase di stallo sul 50 pari.

Stephenson fermato fallosamente da Davis.

Stephenson fermato fallosamente da Davis.

Nella ripresa gli Hornets provavano a dare il colpo risolutore alla partita stringendo le maglie in difesa.
A 11:46 Zeller portava in vantaggio Charlotte prendendo il tempo a Boozer lasciandolo sul posto per andare a schiacciare in bello stile.
I Lakers pareggiavano con due liberi per fallo di Jefferson su Sacre ma poi era tutto Hornets; da una palla sporcata dalla difesa di Charlotte nasceva la transizione con appoggio di MKG a 10:18, dal raddoppio sul post basso sinistro di Henderson nasceva sullo scarico di Gerald la tripla di Mo Williams a 9:14, infine a 8:44 un cambio di direzione con rallentamento sul terzo tempo mandava per le terre Ellington consentendo un facile appoggio alla nostra guardia.
Un libero di Sacre interrompeva l’egemonia dei teal & purple ma Charlotte continuava a giocare bene in questa fase; Mo portava palla sul lato sinistro, la serviva in angolo a Hendo che fintava e gliela restituiva fuori, Clarkson si perdeva Gerald che rollava a canestro sulla baseline per la schiacciata, Zeller raddoppiava in difesa, rubava palla, partiva “correndo il campo”, già in salto era ingenuamente abbracciato da Clarkson, il quale non aveva assolutamente il fisico per tenerlo. Appoggio in sottomano e libero che portavano Charlotte sul 64-53.
Scott chiamava il time-out e i Lakers al rientro sul parquet segnavano dalla lunetta con Kelly due liberi ma Henderson con un elegante appoggio frontale a 7:08 ristabiliva il vantaggio in doppia cifra.
I Lakers si rifacevano sotto con Sacre che passava a Clarkson abile a tagliare sotto il canestro di Charlotte per due punti (66-59) ma a 4:17 Henderson tentava una schiacciata contro Sacre.
Per gli arbitri era fallo, io ho qualche dubbio sul contatto sinceramente ma Henderson portava a casa il massimo con due liberi.
Dalla lunetta i Lakers si riavvicinavano facendo 2/2 mentre Charlotte per colpa di Big Al rimaneva ferma poiché il nostro centro sbagliava ancora da fermo, così Lin iniziava a entrare in partita colpendo con un pull-up contro Roberts che nonostante la mano davanti doveva vedere la sfera insaccarsi.
A 3:06 però, arrivava parziale riscossa per gli uomini in appariscente maglia teal; Big Al veniva servito da Mo Williams dopo una penetrazione, lo scarico ravvicinato del play sulla sinistra apriva la strada a Big Al che usava una schiacciata jordaniana (a gambe un po’ divaricate) per colpire e trovare il +7 (70-63).
Roberts aveva il suo tallone d’Achille in difesa; commetteva fallo su Kelly che andava in lunetta e segnava i suoi FT, Clarkson segnava il jumper e Charlotte si ritrovava a contatto i Lakers.
A 1:11 dalla fine del terzo periodo era Mo Williams a scaricare un altro pallone, questa volta per MKG che dalla baseline sinistra ringraziava e non falliva il tiro.
Kelly batteva MKG in entrata ma Michael non demordeva, lo inseguiva e piazzava una bella stoppata da dietro, la palla rimaneva a disposizione della squadra in trasferta e Kelly ci riprovava da 3 ma il suo tiro non entrava, invece funzionava bene la meccanica di tiro di Big Al che a :31.1 segnava un altro jumper lungo dal lato sinistro per il 74-67.
Lin a :11.2 segnava un 3 punti in faccia a Roberts e si andava al piccolo riposo sul 74-70.

Era evidente, anche causa massiccio turnover con panchina in campo, che il momento di maggior difficoltà degli Hornets sarebbe stato l’inizio dell’ultimo quarto.
Clifford toglieva dalla naftalina Taylor e lo mandava in campo.
Dopo due punti dei Lakers, gli Hornets erano fortunati; un tiro di Roberts che sembrava corto rimbalzava sul primo fero e si arrampicava dentro, tuttavia prima un canestro di Hill e poi da una palla persa da Roberts che si faceva intercettare il passaggio, i Lakers ricavavano il pareggio a quota 76.
Nella fase più critica un grande aiuto veniva proprio da Taylor, il quale entrava velocissimo in diagonale in area sverniciando 3 giocatori, accelerava ancor di più l’esecuzione di una violentissima slam dunk che posterizzava Hill, il quale lo toccava leggermente su un fianco e regalava anche il terzo punto sull’azione di Charlotte.
Marvin Williams intercettava un passaggio in difesa e andava in contropiede.
L’½ portava la gara sull’80-76.
I Lakers però trovavano la forza per pareggiare con Lin che con un’entrata metteva a nudo qualche problema difensivo nel tenerlo.
A 8:54 però dopo una buona circolazione di palla per muovere e sbilanciare la difesa, Roberts entrava attaccando il canestro, parabola alzata e 82-80.
Taylor intercettava un passaggio di Lin ma Biz dall’altra parte tentava un gancio orribile che finiva clamorosamente in air-ball, oltretutto non vedendo un libero Marvin Williams nell’angolo destro ad aspettare lo scarico.
Lin andava sulla linea di fondo ma chiuso scaricava sul lato sinistro dove Henderson si era appostato per recuperare palla in un’eventualità del genere.
L’asse Mo/Big Al dava i suoi frutti.
Mo passava palla a Big Al il quale faceva un gioco dentro fuori, palla ancora a Jefferson per il tiro dell’84-80.
La difesa di Hendo era vanificata da un canestro dei Lakers che segnavano ancora con un passaggio schiacciato con dunk di Johnson per il pareggio (84-84).
Time-out Hornets e tiro di Mo Williams al rientro da oltre il marchio Buzz City piazzato sul lato sinistro. Niente da fare sul tiro ma il fallo di Lin ridava i due punti agli Hornets, anche se ottenuti dalla lunetta. Lin tentava ancora di sfruttare il vantaggio passando dietro a un blocco. MKG era bravo a non distanziarsi troppo e a tornare su di lui dandogli fastidio.
Tripla mancata come le due della coppia Williams; Mo e Marvin da 3 non segnavano e Lin in penetrazione pareggiava nuovamente.
A dare linfa a Charlotte era Henderson, il quale con una tripla dal lato destro sparigliava un po’ le carte perché nonostante gli Hornets si facessero risucchiare verso il pitturato e fossero puniti da Hill tutto solo al tiro, conservavano un prezioso punto di vantaggio…
A 4:07 Big Al in post basso dettava la sua legge nonostante il raddoppio per il 91-87, ma a 3:40 un discutibile blocking foul di Marvin Williams in difesa mandava Davis in lunetta che rimaneva freddo per riportare a -1 gli ospiti.
A 3.31 Marvin Williams fintava il jumper su Lin che saltava, due passi e assist diagonale per MKG che in taglio back door sulla linea di fondo destra eludeva Ellington e giungeva all’appuntamento per la schiacciata. A 2:54 un jumper in uno contro uno di Henderson contro Davis girava il punteggio sul tabellone… 95-90.
I Lakers provavano da 3 con Clarkson, la colpevole difesa di Charlotte lasciava spazio alla guardia ospite che sparava bene, ma il ferro faceva di tutto per respingere un pallone che girava all’interno dell’anello ma che non entrava sputato fuori da qualche spiritello benevolo.
Big Al in attacco andava a vuoto due volte e nel mezzo i gialloviola con Clarckson da dentro l’area tornavano a -3. Lin cercava con un lob telefonatissimo i lunghi sotto canestro, a Mo Williams non restava che raccogliere la sfera essendo davanti al lungo cercato e sul contropiede a 1:37 MKG guadagnava due liberi ma i suoi altrettanti errori tenevano vive le speranze di Los Angeles.
Un’altra tripla open di Clarkson non entrava, finiva invece nella retina quella di Mo Williams a un minuto esatto dalla fine.
Con questa bomba Charlotte raggiungeva il +6 (98-92) e i Lakers iniziavano a spendere falli per bloccare il cronometro dopo il fade-away di Lin contro MKG andato a segno.
A :14.5 ai Lakers venivano regalati due liberi per un non contatto di Kidd-Gilchrist sulla monotematica entrata di Lin. 2/2 e 100-96.
Da un ½ di Hendo dalla linea veniva fuori il riavvicinamento Lakers che provavano ora solo la strategia da due punti.
Mo Williams a :07.9 segnava due liberi per il 103-98 ma Hill da sotto segnava il 103-100 su precisa indicazione di Clifford che chiedeva di tenere le mani alte per non subire un’altra rapina come quella dei due tiri regalati a Lin.
Hill era solo accompagnato dentro. Il tempo scorreva e Mo veniva ancora una volta bloccato intenzionalmente per fermare il cronometro.
A :03.5 un brivido correva lungo la schiena dei tifosi degli Hornets; Mo Williams falliva il primo libero e le distanze rimanevano a 3 punti ma sul secondo era preciso mettendo al riparo dalla possibilità di pareggio la squadra.
Lin sulla sirena metteva dentro ma era troppo tardi.
Gli Hornets vincevano questa importante sfida scavalcando i Pacers in classifica.

Gli Hornets hanno “vinto” a rimbalzo 42-41 e hanno tirato meglio dal campo. I palloni entrati nei due canestri sono sempre 39 ma Los Angeles ha tirato 86 volte contro le 79 degli Hornets, i quali hanno tenuto in vita gli ospiti sbagliando troppe conclusioni dalla lunetta.
21/31 per la squadra di Jordan e 19/21 per i Lakers. Vittoria anche negli assist per 30-24. Ora la squadra si sposterà a Brooklyn per una trasferta cruciale contro i Nets, avversaria diretta.

Voti
Mo Williams: 7,5
20 pt. (5/14), 3 rimb., 13 assist, 1 rubata. Meno brillante di altre sere al tiro, tuttavia segna un canestro cruciale a un minuto dalla fine. Gioca per i compagni con 13 assist (perde 4 palloni) e va in doppi doppia con 20 punti e il libero decisivo.

Henderson: 7,5
21 pt. (8/15), 2 rimbalzi, 5 assist, 3 rubate. Grande nella serata. Sarà un caso m se non deve andare a rimbalzo è più lucido. Va oltre al 50% al tiro dal campo e smista 5 assist, oltre a sottrarre palloni preziosi. Nel finale segna due bei canestri decisivi, uno contro Davis facendo tutto da solo, mentre in sospensione (prima di aver visto il risultato del tiro) non convinto della sua azione mi arrivava via Vaticano la scomunica diretta.

Kidd-Gilchrist: 7
12 pt. (6/11), 6 rimbalzi, 1 rubata, 1 stoppata. Lo girano nel finale su Lin, duello a corrente alternata. Nella notte gli piazzano un microfono sotto la canotta per sentire quel che dice in campo. Incoraggia i compagni a non mollare. Buona serata al tiro e ha un +/- di +13.

Zeller: 7
10 pt. (4/6), 11 rimbalzi, 2 assist. Cody fa il suo nel duello con Boozer e soci. Carlos è più esperto e ha la meglio nelle statistiche complessive ma Cody piazza qualche bella giocate nella notte. Doppia doppia.

Jefferson: 7
21 pt. (9/19), 16 rimbalzi, 1 assist, 3 rubate, 1 stoppata. Prova convincente di Al nonostante qualche forzatura che ha portato a delle conclusioni orripilanti Adesso che ha Mo a togliergli un po’ di pressione potrebbe usarlo di più quando è in difficoltà.

Marvin Williams: 7
8 pt. (3/6), 4 assist, 1 rubata, 2 stoppate. Buona difesa e giro palla. Anche al tiro trova una bella serata.

Biyombo: 5,5
0 pt. (0/1), 1 rimbalzo in 10:29. Presenza ancora evanescente dal rientro. Un +/- di 0, ma il suo gancio a imitazione di Jefferson è dannatamente e dannosamente insensato.

Roberts: 6
4 pt. (2/4), 3 assist. Si applica ma in difesa concede quei cm o quel minimo spazio per il quale gli avversari gli tirano in faccia spesso segnando. E’ anche sfortunato da quel punto di vista. Mette comunque un paio di tiri, distribuisce 3 assist ma perde 2 palloni.

Stephenson: 6
5 pt. (1/2), 3 rimbalzi, 2 assist, 1 stoppata in 9:33. Il suo problema, oltre alle scelte d’attacco sono i turnover. Troppi palloni persi. Tre nella notte, uno banalmente.

Taylor: 6,5
3 pt. (1/1), 1 rubata in 5:52. Entra con la squadra B, il +/- non è favorevole ma lui fa il suo spezzando il rientro Lakers. In difesa su Lin si adatta, a volte lo ferma, a volte lo fa sbagliare, a volte Lin lo batte.

Coach Clifford: 6,5
Paradossalmente notavo in una fase, dove abbiamo preso un paio di transizioni un meccanismo offensivo che gira come un bel carillon, tagli e spostamenti sul perimetro intorno al portatore di palla per muovere la difesa. In qualche occasione sono uscite giocate divertenti. 30 assist lo dimostrano. Da correggere le disattenzioni o l’andare proprio tutti a chiudere nel pitturato. Va bene, ma un occhio dalla media diamolo per non concedere tiri in sospensione troppo semplici.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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