Game 60; Charlotte Hornets Vs Toronto Raptors 103-94

Sottotitolo; CiclHornets!

La squadra di coach Clifford si presentava sul parquet amico decisa a calare il poker di vittorie nonostante l’ostico avversario sia ben oltre i .500.
I Calabroni però erano ancora affamati e con le mandibole tentavano subito di afferrare la partita.

I Raptors si presentavano in rosso con bande nere alla Time Warner Cable Arena (detta confidenzialmente “The Hive”) con; Lowry, DeRozan, Ross, A. Johnson e Valanciunas, gli Hornets in divisa casalinga bianca opponevano; Mo Williams, Henderson, Kidd-Gilchrist, Zeller (rientrato in quintetto) e Jefferson.

Zeller alla palla a due.

Zeller alla palla a due.

La partenza energica della squadra di casa faceva ben sperare, infatti, gli Hornets, nonostante alcuni momenti di difficoltà, alla fine portavano a casa un’altra meritata vittoria.
La palla lanciata in aria dall’arbitro era vinta dagli Hornets, i primi tiri delle due squadre andavano a vuoto e per vedere il primo canestro della partita bisognava attendere un minuto; DeRozan falliva un tiro ben marcato da Henderson, Mo Williams metteva la tripla inaugurale sfruttando la transumanza di rientro dei Raptors che non badavano molto al portatore di palla.
DeRozan si rifaceva a 10:16 con due punti ma Henderson a 9:56 dalla baseline destra faceva vedere che tutta la linea di fondo è la sua area di tiro mettendo il 5-2.
Toronto accorciava nuovamente con DeRozan in entrata a 8:57.
A 8:36 l’elastico nel punteggio però si allungava con Henderson, ancora una volta dalla baseline destra bravo a sorgere in sospensione nonostante il difensore per altri due punti.
A 7:45 Mo Williams scaricava un’altra tripla nel canestro dei Raptors approfittando della libertà concessa, ancora una volta con i Raptors più intenti a correre verso il loro canestro.
L’uscita su Mo era tardiva e gli Hornets raggiungevano quota 10. A portare almeno a 6 i Raptors ci pensava 20 secondi dopo Valanciunas fermato da Zeller fallosamente.
Il centro dei Raptors si confermava buon tiratore di liberi e non falliva le occasioni concesse.
Gli Hornets si lanciavano con otto punti consecutivi; a 7:12 giro e semigancio di Big Al in uno contro uno per il 12-6 che doppiava i Raptors, Zeller metteva i suoi liberi (fallo di Valanciunas), Mo sparava sé stesso ad alta velocità sotto canestro e apriva intelligentemente a sinistra per l’assist quasi alla mano ma Big Al mancava il tiro, dall’altro lato del canestro arrivava comunque il tap-in di Kidd-Gilchrist ad anticipare per un soffio il n°15 dei Raptors, infine Big Al metteva due punti per il 18-8 e costringeva gli avversari a chiamare time-out a 5:25. Lowry in sospensione portava a 10 i suoi ma Mo Williams si catapultava ancora una volta sotto canestro velocissimo, si voltava e in un istante recapitava palla a Zeller, il quale invece di tirare riapriva veloce in angolo a sinistra per la tripla di Gerald Henderson che concludeva una bella e veloce azione.
Lowry da sotto riusciva a evitare il tentativo di stoppata aggressivo da parte di Henderson e metteva altri due punti per i canadesi.
Big Al segnava altri due punti, poi a 3:15 si assisteva a un duello tra gli ultimi due marcatori con Lowry da sotto bravo a inarcarsi all’indietro per trovare lo spazio di tiro, evitare la buona difesa di Jefferson e segnare altri due punti per la squadra della foglia d’acero.
I Raptors rimontavano nel finale di quarto e tornavano a contatto con Valanciunas a 1:28, il quale subiva fallo da Biyombo, segnava e metteva anche il libero addizionale per il 23-22.
A :45.2 era Kidd-Gilchrist a procurare altri due punti per gli Hornets con un’entrata laterale sulla destra conclusa in salto laterale verso sinistra con ottimo rilascio della palla dal pitturato per il +3 Calabroni.
Uno spin move di Vasquez su Mo premiava il venezuelano che riusciva a trovar lo spazio per i 2 punti che chiudevano la prima frazione sul 25-24.

Con Toronto rientrata in gara la seconda frazione destava un po’ di preoccupazione, soprattutto perché dalla panchina non sempre abbiamo ricevuto molto in termini di punti, tuttavia Stephenson partiva con un buon assist per Marvin Williams che metteva un due punti lungo dalla diagonale sinistra a 11:29.
Lou Williams dalla lunetta ristabiliva il -1 (fallo di Roberts), poi era Roberts a provarci da tre punti ma il ferro lo beffava rispedendogli indietro una buona conclusione ma troppo violenta.
Dall’altra parte un tiro dell’ala James Johnson, anche se da due punti, aveva la stessa sorte, toccava quindi a Stephenson sulla stessa azione al secondo tentativo, realizzare dalla destra sotto canestro in appoggio superando i difensori.
A 10:08 Biz partiva in terzo tempo, contatto con il lungo avversario ritenuto non falloso dagli arbitri e appoggio buono per il 31-26. Hansbrough metteva con due tiri da sotto quattro punti facili per i suoi, anche se nel mezzo di questi canestri Roberts era bravo sull’attacco di Charlotte nel partire velocemente verso la baseline e procurarsi un tiro vincente da due punti.
Charlotte sul 33-30 tornava in attacco con MKG che provava un jumper dalla diagonale destra, la sfera s’incastrava tra vetro e canestro, gli arbitri dopo aver aspettato 2/3 secondi chiamavano la jump-ball a centrocampo, anche se subito dopo la stessa scendeva consegnandosi nelle mani dei Raptors.
Biz vinceva la contesa ma si faceva fermare da Patterson, giocatore prettamente difensivo, in attacco e dopo un po’ di errori abituali da ambo le parti, situazioni classiche con le panchine in campo, Toronto ricavava da una penetrazione di James Johnson altri due punti. Roberts rispondeva al n°3 avversario con più stile imitando l’azione in entrata dell’ala dei Raptors, il quale per un fallo di Stephenson si recava in lunetta ma falliva entrambe le occasioni lasciando il punteggio invariato sul 35-32 pro Charlotte.
Henderson dall’altezza della linea fronte a canestro aumentava il punteggio della squadra di Clifford ma a 6:15 DeRozan con un tiro in sospensione dalla lunga vanificava gli sforzi difensivi di Henderson per il nuovo -3 Toronto.
A 5:27 Henderson si confermava una sentenza dalla linea di fondo destra, questa volta si permetteva il giro e tiro ma il risultato era sempre il medesimo; 2 punti e 39-34 prima che J. Johnson segnasse con un appoggio a sinistra del ferro eludendo Jefferson, il quale non segnava in attacco sull’azione successiva ma tornava utile in raddoppio con Lowry marcato da MKG.
L’intervento in aiuto da sotto di Big Al faceva mettere a referto agli addetti l’ottima stoppata e salvava il canestro da due punti quasi certi.
A 3:56 un’altra azione magnifica di Charlotte. Stephenson da fuori per Big Al poco più in là del post basso sinistro.
Il centro spalle a canestro vedeva la corsa in diagonale di Stephenson e lo serviva con i tempi giusti, Lance tagliava la difesa come il burro e appoggiava esaltando il pubblico.
Il rientrante Mo Williams tentava dalla distanza di dare una scossa al punteggio ma la tripla non aveva buon esito, Jefferson teneva vivo il possesso, la palla era ancora preda di Mo che con una finta mandava per terra Lowry, entrava nella zona da due punti e segnava con un bel jumper a 3:25 i punti del 43-36.
I Raptors troppo spesso si accontentavano dei tiri in sospensione, anche perché Charlotte solitamente faceva una buona difesa, era il caso di DeRozan che tirava dalla linea di fondo ma non segnava anche per la buona difesa di MKG.
A 2.24 quindi era Lance a confermare i buoni propositi di serata inventandosi un altro canestro in entrata per il +9 Hornets.
I Raptors mancavano una tripla più che aperta, con chilometri di spiaggia libera davanti con Ross da 45° destra che tirava un air-ball, Big Al si accontentava prima del jumper dalla media e poi con un tiro da più lontano realizzava anche il 49-38, anche se DeRozan faceva tornare il vantaggio della squadra di Jordan a una sola cifra con due punti.
Mo Williams tentava il passaggio alley-oop per Jefferson, un’idea nuova, Big Al non saltava anche perché Hayes lo tratteneva quel tanto per metterlo fuori causa, tuttavia Big Al riusciva a toccare il rimbalzo e sul giro palla gli Hornets trovavano Zeller per un piazzato lungo a :46.1.
A :21.5 Charlotte beneficiava di tutta l’energia di Kidd-Gilchrist che si lanciava a canestro in mezza transizione, staccava dall’altezza del punto più basso del cerchio interno e con il braccio sinistro teneva la distanza difendendo bene palla in appoggio sul contatto con A. Johnson per l’appoggio sulla destra.
A chiudere il primo tempo con due punti per i Raptors ci pensava A. Johnson con una facile schiacciata a :1.02.
Tutti negli spogliatoi con Charlotte in vantaggio di 11 punti, 53-42.

La ripresa iniziava subito con un canestro di Charlotte; passaggio per Big Al dentro che velocissimo appoggiava al vetro a 11:32 ma DeRozan sfruttava il blocco di A. Johnson per andare a schiacciare in faccia alla difesa di Charlotte.
A 10:28 Big Al era ancora lesto a districarsi in attacco mettendo altri due punti per gli Hornets, seguiti però da 5 punti consecutivi dei Raptors; due dai liberi di Lowry e tre da DeRozan che in transizione riusciva a segnare non perdendo il controllo del corpo nonostante il fallo di Mo Williams che costava a Charlotte anche il libero supplementare. Dall’altra parte si accendeva un confronto con spinte (sull’azione e a gioco fermo) tra Kidd-Gilchrist e Valanciunas con spinte.
I due avrebbero potuto passare alle vie di fatto se non fossero stati divisi da compagni e arbitri.
I due si prendevano un tecnico a testa e DeRozan si prendeva un tiro contro Henderson mandandolo ancora a segno per il 57-51. Kidd-Gilchrist ne faceva una questione personale e attaccava il canestro tentando il tiro ravvicinato ma la difesa dei lunghi Raptors lo costringeva all’errore e sulla ripartenza Lowry andava a mettere altri due punti per il 57-53.
A 8:48 Clifford era intelligente a chiamare time-out per interrompere l’inerzia dei Raptors e a far calmare e cercare di far ragionare i suoi giacché le ultime azioni erano state troppo poco ragionate.
Henderson al rientro passava dietro a Jefferson e DeRozan era troppo titubante concedendo a Gerald lo spazio per il jumper lungo dalla diagonale sinistra che interrompeva il parziale di Toronto.
A 8:03 Mo imitava Gerald schermandosi con Big Al, due passi verso il centro e canestro, la differenza era però nel valore, il nostro nuovo play aggiungeva tre punti e gli Hornets si portavano sul 62-53.
De Rozan continuava a essere una bocca da fuoco per gli ospiti e ne aggiungeva due.
Charlotte tuttavia non si preoccupava troppo e in attacco faceva girare la testa a Toronto muovendo palla sul perimetro cambiando lato, alla fine veniva servito Mo Williams e la difesa spiazzata, andava fuori giri sulla finta di Mo che entrava a canestro con un floater buono per aumentare di due il punteggio dei padroni di casa.
Toronto però non aveva intenzione di perdere e il solito n°10 segnava altri due punti per i canadesi, imitato da Ross che si frapponeva tra il passaggio di Mo e la ricezione di Gerald trovando una prateria in contropiede per mulinare la sua schiacciata libera.
A 5:59 la palla tornava in post basso sinistro da Al Jefferson che duellava con Valanciunas e lo batteva in uno contro uno con un buon gancio mano destra per la gioia dello speaker.
Il 66-59 durava finché il fastidioso DeRozan non metteva a segno un altro tiro, poco prima che gli arbitri dessero un altro doppio tecnico, questa volta a Ross e Henderson.
Zeller nel pitturato a 5:12 in qualche modo riusciva a depositare a canestro il 68-61 ma Lowry con tre punti dalla lunga a 4:52 concedeva a Charlotte solo 4 punti di vantaggio.
Un fallo offensivo di Hendo (gomito allargato per liberarsi di DeRozan) costava a Charlotte il rientro dei Raptors che da Ross ricevevano due punti e il -1 (68-67).
Gli Hornets tornavano a mettere un margine di sicurezza quando Jefferson scaricava fuori per Mo Williams che colpiva da 3 punti dalla diagonale sinistra.
A. Johnson a 3:09 commetteva fallo sul tiro in appoggio di MKG e Charlotte andava sul 73-67, tuttavia, anche se Lowry cacciava un orrendo air-ball Valanciunas recuperava il rimbalzo battendo Jefferson. Toronto segnava ancora ma Big Al metteva altri due punti pesanti e Roberts dopo finta e step back (poiché su di lui vi era una buona marcatura) metteva un tiro dalla precisa parabola prendendolo dal lato sinistro per il 77-71 a :14.5.
Charlotte conservava i sei punti di vantaggio e andava fiduciosa a giocarsi l’ultimo quarto.

"Big" Al Jefferson supera Valanciunas con il suo classico tiro.

“Big” Al Jefferson supera Valanciunas con il suo classico tiro.

L’ultimo quarto partiva con gentile omaggio della terna.
A dire la verità, la discussione tra gli arbitri si protraeva anche dopo il replay.
L’azione incriminata nasceva per una spinta di Lou Williams su Marvin Williams che stava portando un blocco inutile visto che dietro di lui in marcatura sul portatore di palla Roberts c’era Patterson.
Il fallo non era quindi sul tiro ma l’effetto domino provocava il contatto della schiena di Marvin con Patterson, il quale andava a incocciare contro il corpo di Roberta a palla appena rilasciata sul tentativo di tripla. Gli arbitri facevano pagare con originale decisione l’imposta indiretta a Toronto per “danno procurato” e gli Hornets beneficiavano di tre liberi, un po’ regalati ma direi che siamo ancora in credito con qualche decisione arbitrale a sfavore quest’anno.
Brian, ottimo tiratore di FT a 11:41 metteva il sigillo sulla partita non sbagliando nulla (80-71).
La partenza di quarto era un po’ lenta, le squadre faticavano a segnare, Lou Williams in azione personale sbloccava il punteggio (dopo qualche passaggio a vuoto) andando in uno contro uno vs Roberts.
Un fallo di Marvin Williams su J. Johnson riportava i Raptors a -5 (80-75) ma a 9:14 Stephenson con due passi cercava di battere Lowry che rimaneva su di lui, nonostante ciò Lance metteva il tiro dalla media.
I Raptors provavano da tre punti due volte; la prima con Vasquez e la seconda con Lou Williams che si avvantaggiava del blocco per lasciare Roberts attardato, tuttavia le due conclusioni non entravano, le difese si stringevano e a 7:13 Patterson commetteva fallo su Big Al che dalla lunetta splittava ma metteva un punticino importante per l’83-75. Johnson mandava un tiro in entrata sul ferro e il ferro finalmente diceva no anche a DeRozan.
Charlotte tornava a mettere due punti dalla lunetta con Mo Williams che andava via sul primo passo a Lowry il quale commetteva un handcheck istintivo.
Mo ringraziava e segava i liberi del +10 (85-75) a 6:01.
Lo stesso N° 7 dei Raptors perdeva la testa andando a tirare un altro spintone a metà campo su uno Stephenson lanciatissimo in transizione.
Lance aveva un principio omicida ma riusciva a trattenersi.
Arrivava l’ovvio fallo fischiato al play avversario e gli Hornets segnavano con Mo dalla lunetta seguito da Lance che splittava dalla linea.
Con la palla in mano (per il flagrant foul 1 di Lowry) gli Hornets con Zeller sotto canestro provavano a costruire qualcosa ma J. Johnson spingeva Cody fuori dal campo.
Con il bonus ampiamente superato la nostra ala grande tornava in lunetta per un 2/2 che lanciava gli Hornets sull’89-75.
Henderson provava il tiro ma la palla rimbalzava sul ferro, il centro dell’area era preso da Lance come se fosse Mosè con le acque accanto, rimbalzo e correzione volante.
Peccato per il gesto del pollo che il nostro N°1 mimava agli avversari che costava anche un tiro libero contro.
Per Toronto ormai era tardi, anche se DeRozan (finirà con 30 punti) rimpinguava il suo bottino A 4:19. Big Al con uno spin move nel pitturato verso l’interno girava oltre il proprio marcatore e metteva un facile tiro a pochi cm dal ferro poi a 3:47 Lance mandava tutti a casa; dal pitturato marcato da due uomini con un assist schiacciato no look dietro la schiena effettuato con il terzo occhio batteva le difese dei Raptors, la palla perveniva a Zeller sotto canestro che si esibiva in una schiacciata appesa per il 95-78.
Nel finale il pressing di Toronto unito ai raddoppi produceva poco, era solamente Charlotte a rallentare e a concedere a Lowry qualche tripla. La gara si chiudeva sul 103-94 per gli Hornets.

Biz e i suoi polpastreli sulla palla a spicchi tra le mani di Valanciunas.

Biz e i suoi polpastreli sulla palla a spicchi tra le mani di Valanciunas.

Charlotte vince nettamente a rimbalzo con un 56-32, vince negli assist 26-21 e nella percentuale dei tiri dal campo con un 47,1% contro il40,7% di Toronto.
I canadesi beneficiano dei troppi turnover (16 contro 5 dei Raptors) della squadra di Jordan per rimanere in partita.

Le statistiche di squadra.

Le statistiche di squadra.

Voti

Mo Williams: 8
23 pt. (7/14), 1 rimbalzo, 7 assist, 1 stoppata. Un’altra note stellare nonostante le 3 palle perse, segna punti importanti, costruisce, penetra e colpisce. Toglie pressione a Big Al e magari recupera anche 3 punti. Uno sparatutto che fa impallidire quel Gary Neal troppo atteso. In alcune statistiche sta viaggiando anche sopra Walker e le parole di Clifford spese su di lui “dopo due giorni sapeva già tutto” a proposito degli schemi confermano la professionalità di Maurice.

Henderson: 7
13 pt. (6/11), 6 rimb., 1 assist, 1 rubata. Gerald soffre qualche turnover (3 perse), oltre che un DeRozan scatenato, tuttavia va oltre il 50% dal campo e cattura 6 rimbalzi. Utile nei movimenti da tagliante e quando insieme alla squadra movimenta bene palla in attacco.

Kidd-Gilchrist:7
8 pt. (3/8), 11 rimbalzi, 4 assist. Solita prestazione spesa a prendersi gli uomini pericolosi. Non sempre forse va bene ma la sua difesa, la sua pressione unita al resto della squadra costringe gli avversari a tiri non facili. Come al solito condisce con rimbalzi in doppia cifra la sua prestazione, anche se oggi non va in doppia doppia. 2 perse.

Zeller: 6,5
12 pt. (3/9), 7 rimbalzi, 1 assist e 1 stoppata. Fa 6/6 dalla linea da dove ottiene la metà dei suoi punti. Discreta gara per Cody che mette la ciliegina sulla torta con la schiacciona su assist di Lance nel finale.

Jefferson: 8
23 pt. (11/21), 13 rimbalzi, 5 assist, 1 rubata, 2 stoppate. Basta guardare i numeri. Che dire di più? Dal post basso (specialmente a sinistra) è letale. Sono pochi i giocatori che riescono a limitarlo e questa ser i Raptors hanno fallito clamorosamente. Punti importanti dai suoi polpastrelli. Un Big Al in formato playoffs. Domani sera la prova della verità contro i lunghi di Detroit.

Marvin Williams: 5,5
2 pt. (1/5), 4 rimbalzi, 3 assist, 1 rubata in 20:37. Si rifà con le altre statistiche ma l’1/5 dal campo rischia di riportare in vantaggio i Raptors. Un passo indietro rispetto a Brooklyn ma penso che Marvin già a Detroit farà meglio al tiro.

Biyombo: 6
2 pt. (1/3), 2 rimbalzi, 1 stoppata in 13:53. Quella cosa sferica chiamata palla a spicchi non deve sembrare molto famigliare a Biz. In attacco a parte una buona entrata combina un paio di pasticci. Perde una palla commettendo infrazione in attacco e se gliela passano bassa diventa un dramma. Mezzo voto in più per una delle sue stoppatone che ferma i Raptors in un momento delicato della gara.

Roberts: 7
9 pt. (3/6), 4 rimbalzi, 1 assist. Qualità nei tiri e anche abilità nel metterli visto che un paio sono stati ricavati da iniziative personali nonostante i difensori opponessero strenua difesa. Buona prova.

Stephenson: 8
11 pt. (5/8), 8 rimbalzi, 4 assist. Lance prima maniera. Quello che Charlotte cercava da inizio anno e non trovava. A Charlotte si aggiravano con una lampada accesa come Diogene a cercare l’uomo. Pare che questa sera l’abbiano ritrovato. Per conferme domani sera a Detroit vedremo. Questa notte lotta su diversi palloni ed è brillante nell’andare a canestro oltre che a prendere diversi rimbalzi e a distribuire ottimi assist, tanto che Clifford lo lascia in campo 24 minuti e anche nel finale +13 di plus/minus, il più alto…

Coach Clifford: 7
Bravo a intuire che I suoi ragazzi si stavano facendo trascinare dentro la bagarre, chiama un time-out provvidenziale. La gara è sulla falsa riga di quella giocata a Brooklyn, gli Hornets partono forte e tengono il comando delle operazioni, anche se i Raptors sono più forti della squadra newyorkese e tornano a contatto. Una buona difesa e un attacco che ragiona, tornato a giocare a basket con un’intesa maggiorata dopo l’arrivo i Mo Williams facilita il gioco offensivo. La squadra riesce anche a dettare i tempi e a rallentare quando il quintetto in campo non è eccezionale offensivamente magari procurandosi comunque buone occasioni.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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