Game 62; Charlotte Hornets Vs Washington Wizards 69-95

Sottotitolo; Paushornets!

Charlotte affrontava la sesta partita in nove giorni.
Il calendario degli Hornets quest’anno era dato da quasi tutti gli analisti come uno tra i più difficili tra partite iniziali contro grandi squadre, numerosi back to back e serie di partite così ravvicinate, che si ripeteranno in trasferta (ancora una serie di 5 gar in una settimana) tra due settimane…
Il gioco di Charlotte si basa sulla difesa e per vincere le ultime cinque gare, gli Hornets avevano speso molte energie, evidentemente non recuperate in questo back to back in ritorno da Washington.
La caduta è arrivata puntuale, nonostante i Wizards in trasferta avessero poco di magico ultimamente, nove, infatti, le sconfitte esterne di fila per la squadra capitolina, che questa sera, pur giocando bene, ha pescato il jolly trovando una squadra scarica che già dopo il primo quarto era uscita dalla partita.
Peccato perdere ancora con il fattore campo a favore ma una pausa inevitabile poteva starci.
A funestare la serata più che la sconfitta è arrivata la perdita di Zeller finito sotto Gortat.
Bisognerà vedere i danni alla spalla ma dubito possa essere in campo contro i Kings…
La buona news arriva invece dalla Florida, dove i Celtics hanno sbancato il campo dei Miami Heat tenendoli in classifica dietro di noi.

I Wizards scendevano alla Time Warner Cable Arena con Wall, Beal, Pierce, Nené e Gortat allenati da R. Wittman, gli Hornets proponevano il solito starting five con; Mo Williams, Henderson, Kidd-Gilchrist, C. Zeller e Jefferson.

Zeller alla palla a due. Pochi minuti in campo per lui per un infortunio alla spalla destra.

Zeller alla palla a due. Pochi minuti in campo per lui per un infortunio alla spalla destra.

Washington vinceva la palla a due e in attacco si affidava all’esperienza di Pierce che dall’angolo destro tentava una tripla che non entrava, erano allora gli Hornets a trovare i primi due punti di serata con un passaggio di Mo per Big Al che spalle alla tabella alzava il braccio per un veloce appoggio a tabella rovesciato che non consentiva a Gortat e Nené (in zona) d’intervenire.
Gortat però a 10:46 pareggiava dopo una stoppata di Zeller su di lui, il centro polacco riprendeva il pallone che rimaneva lì e non aveva difficoltà a segnare.
Wall con un’entrata veloce sfruttando un paio di blocchi sorprendeva la difesa di Charlotte piazzata male e portava i capitolini in vantaggio ma Big Al recuperava un rimbalzo da sotto e segnava il 4-4.
Washington ancora a segno, questa volta con Pierce e nuovo pareggio di Charlotte con la bella intesa Mo Williams/Al Jefferson, poi era il turno di Beal a 9:31 spareggiare con un jumper.
Mo Williams dava quindi l’ultimo vantaggio del primo tempo a Charlotte con un’entrata conclusa in appoggio sulla quale trovava anche il tocco di un difensore.
Mo completava il gioco da 3 punti e Charlotte si trovava sul 9-8, dall’altra parte, però Nene a 9:07 imitava da fermo Mo con un gioco da tre punti (fallo di Zeller) e Washington tornava in vantaggio di un punto, Henderson sbagliava un pull-up e Gortat a 8:39 dalla media metteva il 9-13.
I Maghi continuavano a segnare mentre Charlotte non ne metteva più, inoltre Washington iniziava a praticare un veloce gioco in transizione che darà i suoi effetti a breve, anche se Zeller prima e MKG poi facevano un figurone stoppando Beal lanciato due volte per l’appoggio a canestro, sulla seconda azione però la palla terminava a Wall che segnava una tripla, inoltre il n°3 di Washington aggiungeva altri due punti poco dopo e gli Hornets si trovavano già sotto di 11 punti (9-20).
A 6:52 in corsa Henderson guadagnava il cuore dell’area, si arrestava e ingannava i due difensori a lato con una finta, il suo allungo in appoggio per il fing and roll sbloccava il punteggio degli Hornets portandolo in doppia cifra e a 6:21 un jumper di Mo Williams portava il distacco sotto la doppia cifra (13-22).
Il buon momento per Charlotte continuava a 6:00 dalla fine del primo quarto con MKG in entrata veloce e canestro nonostante la difesa schierata.
Washington però iniziava a ingranare anche a causa dei turnover di Charlotte.
Se Gortat metteva da sotto due punti, da una palla persa Wall conduceva un contropiede due contro un assist per il rimorchio lanciato Nené che concludeva in schiacciata con Zeller spettatore non pagante.
Cody rimaneva vittima di un infortunio a 5:08, Henderson provava il tiro e Cody tentava di prendere il rimbalzo, sul tagliafuori trovava 3 uomini, i primi due lo spostavano un po’ ma la nostra ala provava a recuperare ugualmente, Gortat però aveva il pallone a disposizione dopo il rimbalzo fortunato e ricadendo cadeva sopra Zeller (a sua volta franava a terra sotto il peso di Marcin) causandogli una distorsione alla spalla destra. Cody non metterà più piede sul parquet…
A 3:53 Mo Williams segnava da 3 punti il 18-26 ma dall’altra parte Gortat con un tiro quasi senza parabola trovava fortunosamente la retina dopo aver colpito il ferro.
A 2:56 Washington saliva a 30 punti e gli Hornets chiamavano time-out con Clifford.
La solfa non cambiava molto anche se a 2:29 Marvin Williams trovava dalla lunga distanza la retina su assist di Roberts.
Gortat dalla linea della carità e Porter che concludeva in schiacciata un’altra transizione guidata da Wall portavano gli ospiti sul 21-34.
Il punteggio non si discostava molto e Washington chiudeva il primo quarto sul +15 (21-36).

Mo Williams, giocatore della settimana a Est, è uscito con 19 punti ma con una prestazione più opaca rispetto alle recenti.

Mo Williams, giocatore della settimana a Est, è uscito con 19 punti ma con una prestazione più opaca rispetto alle recenti.

Il secondo quarto si apriva con due errori di Charlotte (Biz e Lance) mentre Gooden metteva il suo unico tiro dal campo in serata dalla media confermando la buona regolarità di Washington nell’andare a canestro con Charlotte incapace di fermare gli attacchi avversari.
Stephenson in attacco continuava a far intravedere il suo buon momento di forma; spin move e tiro in uno contro uno che andava a segno a 10:24. In difesa Charlotte senza troppe energie tentava comunque di fare il possibile, in particolare con MKG che si dannava l’anima sui continui movimenti e tagli in back door di Porter, tanto che sul passaggio che arrivava preciso per la riserva dei Wizards Michael sfiorava la palla mandandola oltre la linea di fondo.
Sull’azione seguente però Porter era bravo a utilizzare la tabella per aumentare il suo bottino personale.
Roberts sull’arco dei 3 punti passava dietro un blocco, Gooden cadeva e Brian tentava l’open che tuttavia falliva, inaugurando una serata personale pessima al tiro.
A 8:14 un bel passaggio schiacciato di Lance batteva due difensori, Biz prendeva palla e saliva a schiacciare facendo tremare il ferro nonostante l’intervento falloso, il pallone s’imbizzarriva colpendo come in un flipper i lati del ferro, saliva e discendeva nella retina.
Biyombo però falliva il libero supplementare tirando corto dalla lunetta, muovendo il punteggio solo di due (26-42).
Lance buttava dentro anche un tiro dalla media distanza da destra, poi tentava il tiro che non entrava, la palla rimaneva nelle mani della squadra di Clifford che a 7:09 segnava da 3 punti dalla diagonale sinistra con Marvin Williams, ben schermato dallo stesso Stephenson (31-42). Washington chiamava time-out e faceva tornare sul parquet i titolari, tanto che Beal dalla linea di fondo destra segnava subito.
A 6:25 Big Al metteva un tiro dalla media nonostante la fastidiosa presenza di Gortat in marcatura, tuttavia Charlotte rovinava tutto concedendo a Nené il piazzato frontale aperto per il 33-46.
La differenza iniziavano a farla anche i tiri.
Roberts tutto solo sbagliava, dall’altra parte nella medesima situazione (da posizione più ravvicinata rispetto al canestro) Gortat segnava, Roberts mancava ancora un open da tre punti…
Mo Williams imitava nell’errore Robers da oltre l’arco, arrivava, però l’energico tap-out da pallavolista di Maxiell che sul proseguo dell’azione veniva servito per un tiro che piazzato dalla diagonale sinistra; Jason non deludeva mandandolo a bersaglio.
Lo stesso Maxiell però non riusciva a contenere Beal e Washington veleggiava alla grande sul 35-52…
Henderson in azione personale a 3:15 dopo aver ingannato il proprio avversario con una finta di tiro da 3 entrava nell’area dei due punti e metteva un bel tiro dalla destra.
Gortat nel finale aggiungeva 4 punti, era poi il centro polacco a farsi portar via un pallone; Stephenson era una scheggia a toccargli il pallone tra le mani, poi in attacco metteva in difficoltà i suoi avversari, in particolare proprio il centro polacco che commetteva fallo sull’aiuto dopo che Lance era riuscito a depistare e a seminare avversari con un cambio direzione.
A :53.2 dall’intervallo il n°1 degli Hornets metteva i liberi, così come Maxiell seguiva l’esempio di Lance a :41.0 per fallo di Blair.
Gli Hornets andavano a riposo sul -10 grazie al quito e al sesto punto consecutivo di Mo Williams, entrambi presi in lunetta per fallo di Temple. Biz difendeva bene su Beal nell’ultima azione del primo tempo e “conservava” il 46-56.

Il secondo tempo era ben inaugurato da Jefferson che con un up & under sul centro polacco riportava a -8 i Calabroni ma a Gortat veniva lasciato tutto il tempo e lo spazio dall’altezza della linea dei liberi per colpire con un piazzato troppo facile.
Jefferson era costretto dalla difesa di Washington, veramente attenta nella notte, a tirare ai 24, il suo errore consentiva a Washington di allungare ancora con un top shot di Pierce su MKG che aveva difeso bene comunque.
Un buon tiro di Mo Williams portava la situazione di punteggio momentaneamente sul 50-60, Nené commetteva passi in attacco e sbagliava una facile conclusione a termine della transizione con Henderson che faceva il possibile e anche di più per evitarlo, arrivava però poi Wall a mettere il sigillo per il 50-62.
S’invertivano le sorti dei protagonisti nelle due azioni successive; Henderson commetteva infrazione di passi e Nené segnava con un tiro aperto.
Veramente male Charlotte che ha concesso troppi tiri facili.
Mo e Al, i due amici, segnavano due punti a testa e l’elastico si riaccorciava sino al -10 a 7:57.
Dopo un jumper a segno di Beal Charlotte sbagliava troppi tiri con MKG, Mo e Big Al, alla fine Pierce (che aveva tirato un air-ball in precedenza) chiudeva la partita definitivamente con una tripla a 5:31.
Il 54-69 dava 15 punti di vantaggio ai Wizards. Il pubblico già frustrato si spazientiva fischiando gli arbitri per due azioni (una offensiva e una difensiva) che penalizzavano Jefferson, dapprima nella battaglia a rimbalzo con Gortat e poi per una spinta veramente leggera di spalla di Big Al, già girato lateralmente con Gooden pronto a lasciarsi subito andare.
A 3:28 arrivava l’ennesima transizione facile di Wall, ma ormai non faceva più notizia.
Per Charlotte c’era Stephenson a portare qualche punto a casa; a 2:15 dalla diagonale destra Lance tentava la bomba e la metteva per il 59-75. Il terzo quarto si chiudeva sul 60-77 e ci si apprestava a un ultimo quarto di garbage time.

La panchina degli Hornets.

La panchina degli Hornets.

Seraphin segnava subito per gli ospiti che raggiungevano il +20 con Sessions in transizione, Lance era uno dei pochi a mettere in difficoltà la retroguardia bianco rossoblù e mandava nel cesto un tiro da due punti effettuato dalla media a destra. I Maghi si riportavano in attacco e sulla stessa azione, nonostante non riuscissero a capitalizzare, tiravano giù un numero impressionante di rimbalzi, troppe occasioni concesse e i Wizards finivano per segnare con un gancio di Temple che dopo il canestro si faceva male rimanendo a terra.
A 8:11 un jumper di Beal e nuovo time-out Hornets sul 63-87.
Charlotte andava a bersaglio ancora 3 volte prima della fine della gara; a 7:19 con MKG che arrivava dalla line di fondo sino al ferro, a 6:18 con il gancetto di Big Al e a 5:44 con MKG.
Fino alla fine Charlotte non segnerà più, con un po’ di panchina in campo nell’ultimo quarto segnerà solamente 9 punti… Il punteggio finale vedeva gli Hornets (limitati sotto i 70) uscire sconfitti 69-95.

Le statistiche sono quasi tutte a favore dei Wizards:

chawiz

Ora occorre riposare perché dopodomani ci sarà un’altra importante partita.
Sarà contro i Kings, avversari che affronteremo per la prima volta in stagione e poi ce la vedremo sabato sempre a mezzanotte contro i Bulls.

Voti

Mo Williams: 5,5
19 pt. (6/18), 7 assist, 1 rubata. Perde 3 palloni, tira con il 33,3% dal campo ma con il 1% da 3 (1/10) facendoci perdere contatto a causa di queste scelte azzardate. Forse la squadra ha preferito soluzioni più semplici piuttosto che muovere il pallone per trovare canestri più facili ma più dispendiosi a livello di energie. Appena nominato giocatore della settimana a Est come era capitato a Kemba, abbiamo bisogno di lui per le prossime.

Henderson: 5,5
4 pt. (2/5), 3 rimbalzi. Perde due palloni e anche il duello personale, sebbene giochi “solo” 25.12. Fa quel che può in difesa. Buono il suo recupero su Nené. Rimane ai margini.

Kidd-Gilchrist: 5,5
7 pt. (2/5), 6 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata. L’impegno c’è, ma da un paio di partite la stanchezza si fa sentire e prende la metà dei rimbalzi lasciandone qualcuno agli avversari che gli sfugge nonostante lotti. A tratti fa vedere la solita asfissiante difesa ma ha anche meno energie e si vede.

Zeller: 6,5
0 pt. (0/1), 1 rimbalzo, 2 stoppate. Non ha un buon +/- ma I suoi cm sarebbero serviti. Esce dopo aver giocato solo 6:52 del primo quarto, aveva messo a segno due stoppate comunque.

Jefferson: 6
14 pt. (7/14), 5 rimbalzi, 1 stoppata, 2 perse. Lascia a Gortat troppo spazio, deve difendere meglio. Per questa sera, nel naufragio generale si salva anche grazie ai punti, ma non sono molte le volte in difesa in cui fa buona guardia.

Marvin Williams: 6
6 pt. (2/4), 5 rimbalzi. Mette la metà dei suoi tiri e prende 5 rimbalzi in 20:25. Probabilmente Clifford (non dovesse rientrare Zeller) lo promuoverà titolare nelle prossime gare.

Brian Roberts: 3,5
0 pt. (0/10), 1 rimbalzo, 1 assist. Serata da incubo al tiro, 0/10 complessivo. La metà dei tiri tentati sono da 3 punti, alcuni anche senza avversari ma non è serata e Charlotte viene danneggiata dalla sua serata no.

Biyombo: 6
3 pt. (1/3), 9 rimbalzi, 1 rubata, 1 stoppata. 3 perse come al suo solito, ancora in rodaggio ma almeno fa la torre difensiva catturando rimbalzi e piazzando anche una stoppata, sebbene non sia comunque il miglior Biyombo e si nota.

Stephenson: 6,5
12 pt. (4/9), 2 rimbalzi, 3 assist, 1 rubata. Perde 3 palloni ma il suo buon momento gli consente di dare qualcosina a Charlotte. Fa una discreta partita ma questa sera predica nel deserto con una squadra stanca.

Maxiell: 6
4 pt (1/3), 3 rimbalzi, 2 stoppate in 14:49. Prende più minuti sul terreno a causa dell’infortunio di Zeller. La sufficienza gliela concedo in virtù di rimbalzi e stoppate.

Daniels: 5
0 pt. (0/2) in 5:44. Un paio di tiri, il primo forse toccato è pessimo. Non è facile entrare e giocare il garbage time.

Vonleh: 6
0 pt. (0/1), 1 rubata, 1 stoppata in 4:36. Anche lui coinvolto negli ultimi tristi minuti. Clifford gli da consigli e lui sembra esserci con la testa. Questi giocatori, oltre agli shootaround devono sfruttare questi momenti per mettersi in mostra.

Taylor: 5
0 pt. (0/2) in 4:36, 1 rimbalzo. Non c’è come nell’ultima partita…

Coach Clifford: 5,5
Il rovescio della medaglia. La squadra non ha energie. Gioca come altre squadre NBA con Mo in campo, fa giochi più classici e spesso evita di fare dello sparatutto come faceva Neal all’epoca, anche se questa sera Roberts e Mo Hanno sbagliato troppi tiri che si sono presi da 3, ma alcuni erano open, quindi potevano anche starci. Adesso deve cercare di non farli stancare troppo ma conservare la loro elasticità fisica e rimettere in sesto la squadra per le prossime due in casa, da non fallire, troppe volte in casa abbiamo regalato quest’anno.

Questo articolo è stato pubblicato in Games da igor . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *