Game 71: Charlotte Hornets @ Orlando Magic 109-102

 
AttenziHornets
 
L’attenzione sostenuta, ovvero la capacità di rimanere concentrati su contenuti veicolati da altri che richiedono uno sforzo mentale costante, focalizzato su un obiettivo era richiesta agli Hornets stasera.
Non sottovalutare l’avversario e rimanere concentrati sia in attacco ma soprattutto in difesa, pronti a rispondere alle sollecitazioni offensive dei Magic.
I “monotoni” compiti da portare a casa possono essere fonte d’inconscio inferiore rendimento in talune circostanze, insieme alla banalità di schemi ripetitivi e la stanchezza in alcuni finali ci sono costate diverse partite quest’anno…
Gli Hornets inoltre, decidendo di perseguire la strada irta verso i P.O., alla guida di una macchina lanciata, non potevano permettersi di sbagliar la curva proprio a Orlando.
Un Belinelli super nella prima parte e una decisa controsterzata di Kaminsky nella seconda hanno aiutato dalla panchina Charlotte a uscire vincente dal tortuoso circuito di Orlando che ha mostrato buone giocate (Ross ha chiuso con 19 punti, la coppia di guardie Fournier/Payton con 15 e appena giù dal podio Vučević con 14) a tratti rendendo la vita dura sino alla fine a dei bisognosi Hornets.
10 turnover contro i 14 dei Magic e 9 rubate (statistica di solito deficitaria, contro le 5 sole di Orlando) hanno dato una mano a Charlotte a vincer la terza gara consecutiva in una partita dove molte delle altre statistiche son risultate piuttosto equilibrate.
 
A Orlando Clifford lanciava in campo il quintetto classico; Walker, Batum, MKG, M. Williams e C. Zeller.
Frank Vogel, primo anno ai Magic, invece rispondeva con; E. Payton, Fournier, T. Ross, A. Gordon e Vučević.

Cody Zeller con 15 punti e 7/10 al tiro chiude una discreta serata a Orlando.
Qui in schiacciata sorprende i difensori dei Magic.
2017 NBAE (Photo by Fernando Medina/NBAE via Getty Images)

 
Il primo canestro della partita arrivava a 11:05, Ross centrava un semplice ma preciso jumper dal centro sinistra, un quarto di spin a molla di Vučević dopo esser entrato in area spingendo Zeller, era seguito da un hook perfetto per lo 0-4.
I primi due punti degli Hornets arrivavano per mano di MKG che da destra chiudeva in entrata una triangolazione a 10:41. Vučević dava un pallone fuori e se lo vedeva restituire e senza marcature colpendo da destra portava a +4 i locali che fermavano con Gordon il capitano Walker.
Lo scoop però era impreciso a causa del fallo di Gordon, i due FT a segno riportavano a -2 i Calabroni che tuttavia vedevano allontanarsi la squadra di Vogel con 5 punti consecutivi di Fournier; 3 nonostante il tiro contrastato da MKG e due in taglio sotto a 8:15 per il 4-11.
A 8:03 MKG pescato a rimorchio trovava il jackpot realizzando e subendo il fallo che portava la nostra ala a chiudere l’azione portando nelle casse di Charlotte tre punti.
Ross in penetrazione fino ai bordi dell’area destra batteva Batum e l’aiuto, per fortuna un’esitazione in penetrazione di Walker era buona per il layup del capitano che a 7:31 avvicinava alla decina anche Charlotte (9-13).
Dopo un time-out a 6:25 chiamato da Vogel i Magic non si fermavano in attacco trovando altri due punti ma Zeller, con una veloce decisione sorprendeva la difesa d’Orlando andando a schiacciare appendendosi al ferro per un highlights di serata. MKG stoppava Fournier, gli Hornets riprendevano il pallino del gioco e Batum con una drive in diagonale verso il centro trascinava con sé altri due difensori in scia, passaggio schiacciato verso la linea di fondo sinistra per Zeller che arrivava all’appuntamento andando a schiacciare proveniente dalla baseline.
Dopo un recupero di Zeller (su Fournier) nella metà campo difensiva dei Magic, il pallone transitava per le mani di Batum; assist no look orizzontale sulla corsa centrale di MKG a rimorchio che volva a canestro schiacciando a due mani i punti del pareggio a quota 15.
A 3:43 ancora il transalpino dei Magic era utile per l’attacco dei suoi con un ½ dalla lunetta (fallo di Weber), in più Hezonja di tripla allontanava i suoi dalla zona calda ma nonostante l’errore offensivo di Zeller, Weber teneva la palla viva in attacco toccandola verso Cody che otteneva quindi finalmente i due punti cercati.
Weber in difesa, già in salto, intercettava il passaggio di Payton diretto nell’angolo sinistro per poi battere il suo avversario e chiudere con un floater dal cuore dell’area che superava Biyombo per il 19-21.
D.J. Augustin però batteva lo stesso Weber con problemi in velocità nell’uno contro uno.
Secondo fallo speso e giocata da tre punti per il play di riserva avversario.
Weber tornava a rendersi utile nella metà campo offensiva dei Magic recuperando in qualche modo la sfera dopo un errore di Lamb, quest’ultimo finiva per segnare ugualmente tirando ravvicinatamente dalla sinistra dopo un air-ball di Williams proveniente dal lato opposto.
Si chiudeva con una tripla di Meeks (21-27) che innescava nel secondo quarto un’iniziale lotta dinamitarda tra il giocatore dei Magic e Belinelli.
 
Marco apriva le danze nel secondo periodo uscendo da un blocco a sinistra e colpendo in jumper a mezzo metro oltre lo spigolo sinistro dell’area.
A 11:07 una mano leggera ma galeotta appoggiata da Meeks bastava agli arbitri per chiamar il fallo sul contatto con Marco impegnato a tirar su la palla per tentar la sorte oltre il semicerchio del paradiso.
Tre FT tutti a bersaglio e Hornets sul -1 (26-27).
Meeks stimolato rispondeva da tre a 10:56 ma Belinelli rispondeva d’orgoglio 11 secondi più tardi imitando la guardia avversaria innalzando il punteggio sul 29-30.
Meeks da due tirava corto sul primo ferro grazie a una buona marcatura di Belly che in attacco rinunciava a tirare da tre riconoscendo il vantaggio leggermente alla sua destra sugli sviluppi dell’azione; era Kaminsky, infatti, libero di tirare e di realizzare da oltre l’arco servito da Marco per il 32-30.
Un fallo offensivo sullo stagger di Kaminsky (per nulla d’accordo con la terna) restituiva un pallone ai Magic che non segnavano ma subivano la transizione; a 9:34 Belinelli mirava dalla diagonale destra in arresto sabbatico sino quasi al rientro dell’avversario ma il suo tiro risultava frecciata velenosa, dardo preciso per altri tre punti con Marco ormai on-fire.
A 8:57 Hezonja in area muoveva il punteggio per i suoi ma era Marco in entrata sulla destra ad alzare un pallone sino al vetro con l’ausilio del braccio destro.
La sfera ricadeva perfettamente nella retina riportando Charlotte sopra di 5 punti (37-32).
Meeks fermato da un fallo di Marco durante la drive falliva il primo dei due liberi concessi ma realizzava il secondo, poi a 7:23 era Biz a farsi spazio su Kaminsky dopo aver conquistato un rimbalzo offensivo.
Facile per l’ex centro di Charlotte realizzare sfruttando la differenza fisica.
A 7:11 Marco ci riprovava da oltre l’arco e il risultato era ancora una volta positivo; tre punti per il 40-35.
Hezonja da tre dalla diagonale sinistra realizzava il 40-38 mentre usciva Marco.
Frank con palla in mano la passava ai Magic che a 5:36 segnavano con Ross agevolato dal ferro.
Se Ross era stato favorito, MKG pagava la tangente all’anello sul suo tiro da destra, l’accomodamento era buono per altri due punti Hornets che si riportavano sopra di due sino al nuovo pareggio di Ross strappato a 5:00 dall’intervallo.
A 4:23, dopo un rigore fallito da Hezonja, Batum in allontanamento dalla linea di destra del pitturato colpiva.
A 3:01 i Magic però passavano avanti con Payton e a 1:55 Fournier, sopravvivendo al contatto in entrata segnava guadagnano il libero addizionale, dopo il quale il gap degli Hornets saliva a cinque.
A 1:24 Ross caricava e scaricava velocemente una tripla, sul -8 Kemba in penetrazione falliva l’appoggio ma sul ferro metteva le mani Zeller per correggere in maniera vincente.
Payton e Walker segnavano gli ultimi due punti a testa per i due team e si andava a riposo sul 48-54.

Frank Kaminsky all’ Amway Center chiuderà con 18 punti comprensivi di un 4/7 da tre.
Dopo un primo tempo “incerto”, l’esplosione nell’ultimo quarto.
2017 NBAE (Photo by Fernando Medina/NBAE via Getty Images)

 
Zeller da sotto pressato non apriva nel migliore dei modi il quarto fallendo l’appoggio, Vučević invece raggiunto in area realizzava con un gancetto.
Payton con una drive mandava sotto gli Hornets di 10 punti (48-58), provava a reagire timidamente Charlotte che con Williams spediva un pallone nel traffico del pitturato per Zeller che toccato riusciva a metter dentro sia il tiro sia il libero aggiuntivo a 10:32.
Ross perdeva un pallone e gli Hornets dimezzavano lo svantaggio (-5) con un fing and roll di Batum ma lo stesso Terence colpendo con un rapidissimo tre dalla destra (9:42) tornava a metter in difficoltà Charlotte che si arrangiava con due punti di Williams da sotto (55-61).
Altri tre punti di Ross erano seguiti da due di Walker dalla media ma l’auto di Charlotte menzionata all’inizio rischiava di sbandare sotto l’asfalto bagnato dalla pioggia di triple; era Gordon, infatti, a far cadere altri re punti nella retina degli Hornets che tornavano ancora a -10 nonostante la fatica nel tentativo di recupero.
Marvin, dopo non aver giocato splendidamente, dal corner destro apportava il suo contributo offensivo al team con tre punti ma Vučević da un rimbalzo offensivo ne ricavava due andando a batter la difesa teal per il 60-69.
Batum insisteva sulla linea di fondo destra e passato il ferro segnava realizzando un reverse layup al quale seguivano altri due punti di Zeller bravo ad aver i riflessi giusti per recuperar la sfera spedita da Kemba (tentativo di tripla) solamente sul vetro.
Batum non realizzava, Ross sì dalla baseline sinistra dopo una finta e un avanzamento con Walker in precedente chiusura in ritardo già volato via sulla finta.
Zeller era stoppato da Vučević oltre il fondo, Batum da tre non segnava ma la palla rimaneva agli Hornets che con ostinazione cercando il canestro lo trovavano grazie a Kemba in step back su Vučević a 5:02.
Zeller in pressione nell’angolo sinistro difensivo toglieva palla a Payton dopo averlo costretto alla palla a due, Kemba dall’altra parte segnava dalla baseline sinistra passando buona parte della linea di fondo, scavalcando sotto canestro anche Vučević più impegnato a chiamare un inesistente out che a marcare il play di Charlotte.
A 4:34 Vučević realizzava due punti, dal lungo si passava al piccolo; era Kemba, infatti, a riportare a un possesso lungo i Calabroni (70-73) con un layup ma dall’altra parte il centro montenegrino dei Magic faceva veder di esser in grado di colpire anche da distanze una volta impensabili per i centri.
Un soft touch dalla media e il 70-75 era servito.
Una palla persa di Kemba avrebbe potuto portare due punti per un Hezonja che ancora una volta non realizzava un rigore in transizione, a rimediare a 2:31 ci pensava Vučević, il quale recuperava un fallo e realizzando due FT dava il +7 ai suoi.
Per fortuna in una serata non esattamente da grandeur parigina, Batum segnava in entrata frontale andando anche a contatto, Watson con una dribble drive dal passo iniziale lungo si toglieva dai piedi i due difensori di Charlotte a guardia (troppo alta) del ferro andando indisturbatamente a concludere da sotto.
Sostentamento per i teal lo dava Lamb, agile in entrata con l’appoggio a sx del ferro, linfa invece ne portava Marco che su un altro tentativo da tre (dietro al blocco di Frank) era spinto da Watson sbilanciatosi sul giro. Il 3/3 a :37.4 riportava pesantemente in scia i Calabroni sul 77-79.
Purtroppo a una trentina di secondi dalla fine Meeks indovinava una tripla mentre Belinelli e Kaminsky andavano a vuoto prima della terza luce rossa così, il momentaneo sipario calava sul 77-82.
 
I Magic iniziavano con palla in mano l’ultimo quarto ma un bad screen di Biz restituiva palla a Charlotte che in difficoltà si trovava affidata a Marvin con la classica patata bollente tra le mani, un pallone capitatogli sulla destra con poco più di due secondi per il tiro e da marcato… nonostante tutto, il jumper di Williams finiva dentro a 11:13 mentre Lamb, esitando, falliva la tripla aperta del pareggio, mettendosi da solo fuori equilibrio.
Hezonja continuava a litigare con il canestro e il tutti sulla drive di Lamb a sinistra concedeva spazio sotto a Weber raggiunto dal baseline pass di Jeremy, facile insaccare per il nostro n°0.
La vecchia panchina Bobcats tuttavia decideva di fare un dispetto a Coach Clifford; prima D.J. Augustin metteva dentro una bomba, poi altrettanto esplosiva era la dunk a una mano dell’ex Biyombo.
Gli Hornets dal -1 tornavano al -6 e poi sul -5 quando Watson si aggrappava a Marco che dalla lunetta a 9:01 sbagliava il suo primo tiro libero del match ma metteva comunque dentro il secondo.
A 8:29 Kaminsky tornava il gemello buono; sul primo passo batteva Biz, uscito sulla linea da tre punti, al di fuori dalle proprie terre, facile per Frank raggiunger il canestro e lasciar andare la palla a due mani per l’84-87.
Da un drive and kick nasceva la combinazione Weber/Kaminsky con il secondo a realizzare la tripla dell’aggancio a quota 87.
Erano i Magic, però, a passare avanti grazie a una seconda possibilità messa dentro dal pitturato da un abile Payton.
La partita entrava nella fase decisiva; Frank a 6:10 si ripeteva splendidamente da tre punti ma un fallo speso su Payton mandava in lunetta il ciuffo dei Magic che non cascava nel tranello della disattenzione.
Il 2/2 serviva a Orlando per riportarsi sopra di un punticino, tra l’altro mal difeso perché Zeller trovato sotto non aveva nessuna difficoltà a batter la difesa dei bianchi rimasti sconnessi difensivamente.
I Magic provavano ad andare sul sicuro portando un gioco ai 24 tra Payton e Vučević ma gli scambi di passaggi per forzare i raddoppi non davano esito poiché si finiva con una tripla contrastata (da Zeller) di Vučević imprecisa.
Un 2/2 di Frank (spinta di Gordon assegnata dagli arbitri sul tentativo d’appoggio) portava lo scoreboard sul 94-91 e 27 secondi più tardi il divario saliva a 6 punti con Kaminsky ancora in grado di realizzar da tre punti dalla diagonale destra.
La risposta dei Magic era un Fournier da tre punti mentre il francese messo sotto contratto da Cho perdeva palla, toccandola per ultimo, sulla sinistra contrastato da Ross.
Vučević non segnava, Frank conquistava il rimbalzo, Kemba a 3:35 realizzava il 99-94 ma Payton da una seconda opportunità (altro errore di Vučević) dall’angolo sinistro realizzando la tripla del 99-97 tornava a metter pressione reale sulle spalle di Charlotte.
Batum a 2:48 alzandosi per il jumper frontale era aiutato dalle preghiere dei fan.
Fournier non realizzava l’occasione mentre il francese puliva la tabella, così a 2:14 Walker non poteva sceglier momento migliore dalla diagonale destra per realizzare la sua prima tripla della partita.
104-97, garanzia di vittoria?
Così così poiché se MKG compiva una difesa asfissiante su Fournier costretto a roteare sul piede perno e a servire un Gordon che sparando un air-ball ai 24 faceva anche scadere il cronometro, Zeller realizzando dava la vera sicurezza sul 106-97 visti i canestri di Gordon (dunk per gli spettatori venendo dal lungo linea destro) e di Fournier (tripla a :32.7) per il 106-102. Walker dalla lunetta a :19.3 splittava ma Fournier andava cortissimo sull’ultimo tiro da tre buono per tentar di recuperare, altri due FT di Kemba fissavano il punteggio sul 109-102 finale faticosamente ottenuto grazie a un parziale di 32-20 nell’ultimo quarto.
 
Next Game:
Dopodomani allo Spectrum Center contro i Cavaliers…
 
Pagelle
 
Walker: 6,5
22 pt. (8/21), 3 rimbalzi, 7 assist. Male nella prima parte, infatti, chiude con un -4 di plus/minus. Tutto il quintetto di Charlotte è travolto dai Magic, poi nel finale, dopo aver tergiversato troppo, anche al tiro, trova canestri e punti utili per decidere il match. Anche in difesa qualche volta va in difficoltà su Payton, poi nel secondo tempo conquista l’ennesimo sfondamento e in coppia con Zeller, in un momento chiave, fanno buona guardia sull’asse play/pivot avversario.
 
Batum: 5,5
10 pt. (5/14), 2 rimbalzi, 6 assist, 2 rubate. 0/4 da tre, 5 palle perse, un paio da censura, molto meglio quando va dentro. Gioca con una caviglia leggermente fuori posto ma alza il suo voto con un canestro e un rimbalzo nel finale oltre ad alcuni buoni assist.
 
Kidd-Gilchrist: 6
9 pt. (4/5), 4 rimbalzi, 2 rubate, 1 stoppata. Spende le sue energie in attacco tutte a inizio partita quando aiuta I compagni a uscire dalle secche. Poi si concentra in difesa, dove fa un discreto lavoro in 27 minuti. Statistiche da comprimario.
 
M. Williams: 6,5
7 pt. (3/7), 10 rimbalzi, 2 assist. L’unico Hornets ad andare sopra il plus/minus (+3), riprendendosi dalla mezza bambola iniziale trova un canestro da tre punti fondamentale nel terzo e un altro da due altrettanto importante nel quarto. Dalle sue parti in difesa tutto è abbastanza calmo.
 
C. Zeller: 6,5
15 pt. (7/10), 6 rimbalzi, 2 assist, 3 rubate. Fa innervosire quando gli viene chiamato il blocco illegale in attacco. Nel secondo tempo ne vediamo uno fischiato dagli arbitri che ci potrebbe anche stare vista la minima astuzia di Zeller che si muove minimamente sul passaggio di Ross. Per il resto poco da dire in attacco dove finisce con il 70% dal campo, mentre in difesa soffre un po’ Vučević ama nel momento decisivo lo contiene.
 
Belinelli: 7
20 pt. (5/9), 3 rimbalzi, 1 assist, 1 rubata. 3/5 da tre e 7/8 dalla lunetta. Non è una novità a gioco fermo la sua buona percentuale, ma lo è quasi da fuori, dove ritorna confidente aiutando gli Hornets nel primo tempo. Nel secondo pesca con furbizia altri 5 FT. Sfiora il record di punti stagionale.
 
Weber: 6,5
4 pt. (2/3), 2 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata. In difesa nell’uno contro uno deve migliorare la strategia e la tenuta, recupera un pallone d’istinto e Clifford cerca anche di disciplinarlo dicendogli di rimaner basso e non saltare sempre (almeno così pare dai gesti a lui rivolti in panchina). Buon apporto offensivo sia come realizzatore sia come passatore. Una sua palla data fuori scatena Kaminsky.
 
Lamb: 5,5
4 pt. (2/8), 8 rimbalzi, 3 assist, 1 stoppata. Sarebbe da 5 per come forza e per la percentuale al tiro, compensa con qualche rimbalzo e assist ma non abbastanza, secondo me, per la sufficienza di serata.
 
Kaminsky: 7
18 pt. (6/13), 5 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata. Nel primo tempo è da 4, nel secondo da 9… Mette tre triple nel momento decisivo e anche altri punti, in difesa su uno spin di Vuc tiene bene, niente a che fare con quello che si lascia spinger via da Biz nel primo tempo. 4/7 da tre per ritrovar la fiducia anche da oltre l’arco.
 
Coach Clifford: 6,5
La squadra rimane concentrata e anche se qualche singolo a volte forza, si vedono sprazzi di buon gioco, giocate intelligenti, il buon 46,7% dal campo è anche frutto di queste, oltre che delle doti balistiche di alcuni giocatori.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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