Game 76; Charlotte Hornets Vs Philadelphia 76ers 92-91

Sottotitolo; RespirHornets

Alla Time Warner Cable Arena arrivavano i Philadelphia 76ers, una squadra con una dirigenza incomprensibile che aveva rivoluzionato nuovamente la squadra poco più di un mese fa.
Chi pensava che i 76ers venissero a passeggiare, pur essendo (record alla mano) una delle peggiori squadre della lega, sbagliava di grosso.
I 76ers hanno avuto fino all’ultimo istante la possibilità di vincere la partita, ma l’ultimo tentativo non è andato a buon fine e gli Hornets, che giocavano senza tutto i frontcourt titolare (Jefferson, Zeller e MKG), hanno potuto tirare un grosso sospiro di sollievo vincendo una partita che probabilmente non servirà a molto, ma che ci da un’altra speranza, quella di poter scendere a Miami ancora in gioco visto che gli Heat sono usciti dal Palace di Auburn Hill con una sconfitta 98-99 per mano dei Pistons, mentre i Boston Celtics hanno avuto ragione alla fine dei Toronto Raptors per 117-116 dopo un OT in questa pasqua giocata sul filo. Brooklyn ha ceduto ad Atlanta 99-131 per la cronaca.

Biyombo commette fallo su Aldemir.

Biyombo commette fallo su Aldemir.

Gli Hornets (in bianco) calcavano il parquet amico con; Walker, Henderson, Taylor, Marvin Williams e Biyombo, mentre i 76ers (blu chiaro con bande rosse) si presentavano con; Ish Smith, Covington, J. Grant, Noel e Aldemir.

Taylor iniziava male andando in area a cercarsi guai e scaricando fuori una palla sporcata che Marvin Williams fermava prima dell’uscita dal campo, purtroppo il suo piede sinistro toccava la linea laterale e i 76ers passavano all’attacco ma non segnavano così come Henderson che era stoppato.
I primi a segnare erano i 76ers sull’azione successiva; un’alley-oop di Noel muoveva sullo 0-2 il punteggio a favore degli ospiti.
Charlotte dimezzava lo svantaggio quando sulla conclusione ravvicinata di Kemba dalla baseline sinistra, Biyombo era fermato irregolarmente sul tentativo di tiro da sotto dopo essersi guadagnato il rimbalzo.
Il centro congolese a 10:37 splittava, le squadre sbagliavano diversi tiri tra cui un tentativo a testa da 3 punti con Marvin Williams e Covington che colpivano entrambi due volte i ferri interni prima di uscire.
Su un recupero di Taylor Walker decideva per l’attacco frontale, sulla conclusione era toccato irregolarmente, ma con buona coordinazione riusciva ugualmente a resistere e a mettere una specie di tiro/gancio laterale.
La giocata era completata dal libero aggiuntivo realizzato e Charlotte passava in vantaggio 4-2 a 8:36 prima di essere raggiunta dal tiro di Ish Smith (stoppato da Biyombo una frazione di secondo dopo che il pallone avesse preso la parabola discendente) e superata a 7:35 da una schiacciata di un buon Grant (in transizione).
I Calabroni riagguantavano prima il risultato di parità e poi il vantaggio con due tiri quasi fotocopia di Walker che in jumper dalla media distanza dalla diagonale destra aggiungeva 4 punti per l’8-6 a 6:18, tuttavia Grant dall’angolo destro riportava sopra Philadelphia di un punto con la tripla dell’8-9.
Dopo qualche errore per parte ancora, compreso un tentativo di Biz in schiacciata che perdeva il controllo della palla alzando a una mano per caricare la schiacciata, era Taylor a tentare d’imitare Biz con una jam a 4:50.
Il buon passaggio sulla corsa di Taylor consentiva alla nostra ala di arrivare lanciato, Covington cercava il contatto per arrestarlo, sullo scontro la palla sfuggiva dalle mani di Taylor ma era già ben avviata verso il canestro; due punti più libero a segno e Charlotte nuovamente avanti sull’11-9.
Robinson pareggiava ma Marvin Williams cercava di far valere la sua esperienza; dopo l’errore in jumper in uno contro uno riusciva a riprendersi il rimbalzo anticipando il difensore e a correggere in tap-in. Biyombo segnava da sotto a 2:48, poi tornava a difendere; quando a Mbah a Moute si spalancavano le porte dell’anello e sembrava destinato a segnare, arrivava Biyombo a spazzare via il suo tentativo con una vigorosa monster block che preservava il vantaggio di due punti, poi aumentato da Mo Williams che prima falliva da 3 punti, ma sul possesso tenuto vivo da Charlotte colpiva con un jumper prima e allungava dalla lunetta poi a 1:37.
Thompson con un tiro da 3 punti riaccorciava sul 19-16 a :53.6, il punteggio non si schiodava più nella prima frazione poiché il centro congolese rifilava sulla sirena un’altra stoppata ai 76ers.

Nel secondo quarto Thompson dalla lunetta trovava 11 secondi dopo il pareggio e Sampson anche il vantaggio ospite con un’entrata troppo facile.
A 10:05 Phila si portava sul +4 grazie a Mbah A Moute che andava in lunetta perché sfuggiva alla marcatura di Vonleh e andava a contatto (irregolare) con Maxiell.
Il n°12 ospite metteva i liberi del 19-23, successivamente Charlotte in attacco sbagliava con P.J. Hairston ma sul tentativo del compagno arrivava Vonleh a correggere in tap-in per il -2.
Maxiell realizzava anche il pareggio ma Covington a 8:28 segnava il 23-25 e Lance dalla rimessa concedeva una transizione diretta a Phila passando palla direttamente agli avversari prima che Maxiell riportasse a -2 la squadra di Clifford con un gancio ravvicinato.
I Calabroni riportavano la gara in equilibrio perfetto quando Mo Williams mancava il tiro, la palla rimbalzava sul ferro, il primo ad arrivare nei pressi era Vonleh che deciso anticipava Covington e schiacciava violentemente per il 27 pari abbattendo anche Noel involontariamente che non rientrerà più sul parquet.
Phila comunque nel secondo questo si dimostrava vivace e aveva un buon momento; i canestri di Aldemir e due liberi del n°35 dei 76ers più tre punti di Covington a 5:57 davano un margine di vantaggio agli ospiti di 7 punti (27-34), poi toccava ai Williams (intervallati da un libero di Aldemir) aggiungere due punti a testa.
Il canestro di Mo spostando il baricentro in avanti ed entrando con un passo nella zona del tiro da due per battere la difesa di Grant sul perimetro era difficile, la parabola quasi inesistente ma la palla finiva per entrare ugualmente.
I Sixers tuttavia ubriacavano la difesa di Charlotte con il canestro di Grant (che per fortuna di nome non fa Glen) da 3 punti e anche se Charlotte replicava con due punti di Mo Williams, gli avversari segnavano il 33-40 con Smith da vicino canestro.
Biyombo cercava di ridurre il gap; con un buon movimento sotto canestro (pump fake a far saltare i due difensori e gancio) segnava Covington da 3 proseguiva l’era delle triple Phila (35-43).
A 3:27 Henderson si creava da solo dopo un’azione in palleggio a portare a spasso il difensore, un tiro dalla linea di fondo che entrava, comunque Aldemir prima stoppava il pallone alzato da Walker in entrata, poi subiva una spinta a rimbalzo da parte di Hendo, il quale lo mandava in lunetta da dove il lungo bianco non falliva.
A 2:36 Mo Williams dalla lunetta imitava Aldemir con un 2/2 ma Robinson per gli avversari portava altri due punti nel paniere.
Phila rimaneva troppo aggressiva e l’inesperienza portava Thompson a commettere un piccolo fallo ingenuo in marcatura che consentiva a Marvin Williams di andare in lunetta per segnare due liberi (41-47), linea sempre protagonista dall’altra parte del campo quando vi si fermava a cronometro fermo anche Robinson che con un 2/2 per fallo di Mo Willams ridava un cuscinetto di 8 punti di vantaggio alla sua squadra.
Charlotte faceva partire il progetto rimonta nel finale dimezzando lo svantaggio con due liberi di Biyombo, bravo a farsi far fallo dopo aver conquistato un altro rimbalzo offensivo e con Mo Williams in pull-up per il 45-49.
Marvin Williams con un tiro in sospensione lunghissimo metteva i punti del 47-49 ma Sampson in turnaround contro Walker portava i 76ers sopra i 50. A chiudere il quarto ci pensava Mo Williams che dalla lunetta (fallo di Aldemir) realizzava altri 2 FT mandando tutti a bersi qualcosa negli spogliatoi sul 49-51 per i blu ospiti.

6 punti e 6 rimbalzi in 14:12 sul parquet per Noah Vonleh.

6 punti e 6 rimbalzi in 14:12 sul parquet per Noah Vonleh.

Il terzo quarto vedeva Charlotte trovare il pareggio 30 secondi dopo l’inizio.
Il 51 pari era il preludio a un’altalena d’emozioni che si sarebbe conclusa solo sulla sirena finale.
Aldemir da 2 punti, e Mbah a Moute dalla lunetta (per un fallo di Bismack che salverà un punto decisivo) davano il +3 a Noel & Company, ma a 10:03 la difesa di Phila stendeva il tappeto rosso per Taylor che in entrata ne approfittava per l’appoggio del 53-54.
Mbah a Moute continuava a combinar disastri; anche in attacco faceva perdere palla ai suoi spingendo Henderson.
Da spalle a canestro con un braccio allargato e una spallata faceva cadere Gerald e gli arbitri davano a Charlotte la possibilità di reimpossessarsi del pallone.
A 7:40 Walker from the elbow andava a segno e 34 secondi dopo Kemba ci riprovava non riuscendo a metter dentro la palla, c’era però ancora l’onnipresente Biyombo a guadagnarsi la palla a spicchi e a posterizzare Sims per il 58-57.
Phila tornava avanti ma Kemba a 6:03 ci provava in modalità entrata con cambio mano e appoggio al vetro sulla destra, tutto perfetto e nuovo vantaggio della squadra di Jordan che durava poco per l’imitazione dell’azione di Kemba (con meno difficoltà) da parte di Ish Smith.
Kemba ci provava da 3 ma il tiro colpiva solamente l’anello, tuttavia il nostro play tentando di rubar palla si allungava sul parquet compiendo una giocata di sacrificio su Smith che era l’ultimo a toccare e gli Hornets riguadagnavano palla.
A 5:05 Taylor lasciava sul posto Covington con un’entrata dalla sinistra, sul tentativo di dunk arrivava Sims a commettere un fallo.
Taylor però realizzava entrambe le conclusioni e i teal & purple tornavano avanti di un punto (62-61).
Walker si erigeva a momentaneo protagonista prendendo bene posizione in difesa, l’entrata di Smith era valutata giustamente dagli arbitri come sfondamento e Kemba tornava in attacco per colpire a 4:24 con un piccolo arcobaleno ravvicinato sopra il difensore.
Per un fallo di Maxiell su una palla vagante con Charlotte in attacco, a 2:42 i Calabroni concedevano il bonus che Smith sfruttava pienamente per riportare i suoi colori al -1.
Mo Williams andava sulla baseline destra imponendo al difensore un difficile controllo poiché l’accelerazione usata gli dava quel minimo di vantaggio per rimediare lo spazio per tirare anche in uno contro uno. Buon canestro, seguito da quello ospite con Grant e il suo layup in contropiede e da quelli ottenuti a gioco fermo a 1.31 da Marvin ai liberi (2/2).
Nel finale Sampson apportava due punti alla causa avversaria, Mo veniva stoppato da Grant che in serata ne aveva già messe a referto altre, ma a :32.3 entrava a tutta velocità frontalmente nella difesa di Phila che non riusciva a fermarlo, tuttavia ancora un morbido tiro di Sampson, dopo aver colpito il secondo ferro scendeva nella retina. Mo Williams chiudeva a :02.2 il quarto con un remake della seconda frazione; 2/2 dalla lunetta e punteggio di 72-69 prima dell’ultimo “avvincente” quarto.

L’ultimo quarto di gara iniziava con un errore di Mo al tiro e con Thompson a pareggiare con un tiro da 3 punti. Hairston si prendeva un jumper lungo dalla linea di fondo destra e lo metteva a segno venendo applaudito dal pubblico.
Il 74-72 diventava 74-75 per effetto di una tripla mandata a bersaglio da Mbah a Moute (con Vonleh di fronte), ma P.J. Hairston con un tiro dalla media sinistra decideva che era il momento di farsi vedere in attacco; altro canestro e controsorpasso Hornets.
A 10:10 pe un fallo di Vonleh su Mbah a Moute faceva scoprire agli Hornets le difficoltà di questo giocatore in lunetta.
L’uno su due stabilizzava la gara a quota 76 ma a 8:46 Walker cercava di spingere in direzione Charlotte la gara con un’entrata fast e tiro in svitamento con appoggio vincente più tiro libero.
Il +3 Charlotte era vanificato da un’altra tripla di Thompson ma Walker segnava con un jumper, tipico della sua serata.
Robinson segnava da 3 tirando over Walker, il quale perdeva anche il pallone in attacco, comunque Vonleh quasi allo scadere dei 24 secondi faceva un’ottimo lavoro andando a spingere su Mbah a Moute con movimento spalle a canestro e una volta preso quel piccolo spazio per tirare colpiva con un hook perfetto a 7:10 per l’83-82.
27 secondi dopo era ancora Kemba from the elbow a dare tre punti di vantaggio a Clifford e a metà tempo esatta un Walker protagonista passava dietro a un blocco di Biyombo (che ben teneva sul difensore del nostro play) e segnava dal mid range diagonale destro.
Il +5 era solo toccata e non fuga, 3 punti di Smith nel finale riportavano a stretto contatto Phila (87-86).
Kemba veniva stoppato e sulla transizione Smith passava a Grant, per fortuna a 4:07 Marvin William commetteva fallo, scelta che si rivelerà decisiva perché Grant dalla lunetta fallirà entrambe le conclusioni lasciando in vantaggio Charlotte.
La partita potrebbe chiudersi a 3:52 quando Henderson infilava la tripla dal corner destro ma 18 secondi più tardi la risposta di Covington da oltre l’arco faceva ritornare la situazione uguale a quella antecedente alla bomba di Gerald.
Walker sbagliava l’entrata, Grant invece era impossibilitato a concretizzarla dato il fallo di Marvin Wiliams a2:51 su di lui.
Il due su due dava origine a un 90-91 che durava sino ai secondi finali dato che le squadre si affidavano alle loro guardie principalmente.
Mo veniva stoppato da Smith, poi era Biz a contenere Smith e dall’altra parte Mo Williams perdeva ancora un pallone andando a mettersi nell’angolo destro in palleggio.
A 1:30 un fallo offensivo di Grant era seguito da un jumper di Henderson dalla media fallito a un tiro di Smith da 3 punti che non entrava, i Calabroni concedevano troppe opportunità a Philadelphia che guadagnava rimbalzi ma non segnava, alla fine era Marvin Williams (il quale nella frenesia colpiva involontariamente Biz con un gomito e con la scarpa lasciandolo a terra) a recuperare finalmente il rimbalzo a :23.1 dalla fine.
Mo ci provava da 3 punti ma il pallone non entrava, passavano anche troppi secondi prima che lo stesso Mo riuscisse a fermare il gioco con un fallo tattico.
A :10.6 Smith si presentava in lunetta ma si compiva il piccolo miracolo; 0/2 e time-out Hornets per architettare qualcosa in occasione dell’ultima possibilità.
Al rientro Henderson correva a ricever il passaggio dalla rimessa laterale in punta sulla soglia dei cinque secondi concessi, la sua entrata aggressiva a battere Smith non era facilissima, ma la sua maggiore stazza unita alla sua esperienza lo portava a ottenere un canestro che a :06.0 dalla fine avrebbe potuto rivelarsi decisivo.
Philadelphia aveva un’ultima azione e si affidava a Smith che cercava come Gerald il canestro ma seguito da Biyombo anche se in leggero ritardo non tenendo il passo e affrontato da Walker in chiusura sotto canestro doveva alzare la palla forse cambiando tiro rispetto a quello già in mente.
La sfera non entrava e il tempo spirava, Charlotte così coglieva un’importante vittoria sebbene ottenuta con tantissima fatica.

Pochi assist in generale, Charlotte utilizza bene la lunetta (decisiva) ma tira malissimo da 3 punti con solo il 7,7% contro l’alto 42,3% sei 76ers. Balzano all’occhio le 14 stoppate contro 5 a favore degli ospiti e i 22 punti realizzati da Charlotte sui palloni persi d Phila contro gli 8 concessi dai Calabroni. Per quanto riguarda i top scorer d serata in casa Hornets, Walker chiude a 24 pt., Mo Williams a 18 e Marvin Williams a 11. Biyombo invece chiuderà con 9 punti e 9 rimbalzi.

chaphista

Voti

Walker: 7
24 pt. (11/21), 5 rimbalzi, 2 assist. Perde due palloni, un’inezia a confronto della bocca da fuoco che è tornata a essere. Lo aspettiamo contro gli Heat in forma smagliante per giustificare il suo prossimo oneroso contratto. Senza forzare jumper magari, anche se lui dal palleggio e con lo stepback riesce talvolta a crearsi lo spazio per il tiro.

Henderson: 6,5
7 pt. (3/12), 3 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata. Dopo un 2/11 da brividi, a salvarlo sono una difesa sufficiente e il canestro voluto e cercato che fa compiere a Charlotte il sorpasso definitivo.

Taylor: 6,5
7 pt. (2/4), 4 rimbalzi, 3 assist, 1 rubata. Più preciso dalla linea, si prende alcune buone entrate che gli consentono anche di andare in lunette e aggiungere punti, dimostrando che riesce a tirare anche dalla linea a cronometro fermo.

Marvin Williams: 6,5
11 pt. (3/7), 7 rimbalzi, 1 rubata. Qualche buon punto e quel rimbalzo che salva Charlotte dall’ennesimo canestro subito su una seconda opportunità. Avrebbe probabilmente tagliato le gambe a Charlotte.

Biyombo: 7
9 pt. (3/4), 9 rimbalzi, 3 stoppate. Quasi va in doppia doppia. Marvin Williams nel finale cerca di metterlo K.O., anche se in maniera del tutto involontaria. Lui riesce a rialzarsi e a inseguire Ish da vicino, anche se non ne ha il passo, nell’ultima azione che costringe i 76ers alla resa. Un paio di stoppate delle sue, belle toste.

Mo Williams: 5,5
18 pt. (5/17), 1 rimbalzo, 5 assist, 1 stoppata. 3 palle perse di cui l’ultima pesantissima in una fase delicata della partita. Rischia di costarci cara la sua media tiro nel finale. Buon distributore di assist e “prima uscita” dalla panchina discreta.

P.J. Hairston: 6
(3/10), 3 rimbalzi, 1 rubata in 16:50. Importante nel finale quando mete due tiri di seguito, poi esagera, si fa stoppare da sotto e portar via la palla, tuttavia, nonostante al tiro non vada benissimo la sufficienza la strappa.

Vonleh: 6,5
6 pt. (3/6), 6 rimbalzi, 1 assist, 1 rubata in 14:12. Fondamentale. Fa fuori Noel involontariamente e mette a segno una mossa decisiva per l’incontro, tanto più che sulla stessa azione anticipa Covington e schiaccia con grinta per un’azione da highlights. Lo si vede tirare bene anche in gancio e cattura alcuni rimbalzi.

Stephenson: 5
0 pt. (0/3) in 6:35. Sbaglia tutti i tiri, perde 3 palloni e non sembra in partita da subito.

Maxiell: 6,5
4 pt. (2/2), 6 rimbalzi, 1 stoppata in 15:57. Fa un discreto lavoro. Interrompe la sua striscia di tiri non realizzati con un 2/2 che sblocca la sua incapacità di andare a segno. Tiene abbastanza a rimbalzo.

Coach Clifford: 6,5
Tutto il frontcourt fuori. Si ostina a far giocare nei loro ruoli specifici i giocatori seguendo le gerarchie. Stasera, anche perché l’avversario è più abbordabile, Taylor e P.J. Hairston, anche se subiscono un po’, vanno meglio della gara precedente e soprattutto riceve una mano da Walker. I suoi giocano in maniera più intelligente, schema finale compreso con la decisione di andare a giocarsela dentro, sebbene nel primo quarto specialmente, i 76ers avessero rigettato diversi tentativi di appoggio dei Calabroni (alcuni troppo accademici). L’importante era vincere, ora si torna a sperare un po’. Tra tre giorni Miami. Dopo aver perso tre scontri diretti recentemente, potremmo vincerne uno per rimanere in corsa, infortuni permettendo visto che in serata ha dovuto rinunciare anche a Jefferson, sebbene Biyombo lo stia sostituendo degnamente secondo le proprie caratteristiche. Smith alla fine dalla lunetta lo/ci grazia e lui ringrazia.

 

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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