Game 78; Charlotte Hornets Vs Toronto Raptors 74-92

Sottotitolo; ScivolHornets

Diciannove anni fa nella stessa giornata gli Charlotte Hornets battevano i Chicago Bulls, interrompendo la striscia casalinga di 44 gare vinte dai Tori nella loro home, lo United Center. Non so se Michael Jordan si voglia vendicare o se la sua longa manus Cho abbia dei conti in sospeso con Charlotte, non credo.
Di certo i ragazzi per una fase della stagione si sono superati tentando il recupero, ma la società non ha potuto o voluto operare scambi prima della deadline e ora sostanzialmente i giocatori anticiperanno le ferie. Charlotte, se vuole migliorare la sua attuale squadra dovrà lavorare parecchio quest’estate per rivoluzionare un roster che non si è rivelato all’altezza.
Abbiamo già detto fino allo sfinimento degli infortuni di tutto il frontcourt titolare, in più questa sera si sedeva in borghese anche Lance Stephenson (distorsione alla punta del piede destro) in panchina, che definire una perdita per come ha giocato in generale quest’anno, sarebbe osare troppo.
Un’analisi più dettagliata la faremo a fine “campionato”, per il momento i menomati Hornets stanno dimostrando inconsistenza.
La partita a metà secondo quarto era già finita e in tre quarti la squadra di un frustrato e in parte complice Clifford aveva raccolto la miseria di 45 punti.
Solo le triple del terzo quarto, grazie a un po’ di spazio lasciato dai Raptors più tranquilli hanno consentito di rendere il passivo meno imbarazzante.
Gli Hornets sono scivolati nuovamente in casa, dove quest’anno il fattore campo ha decisamente lasciato troppo a desiderare…

 

Periodo giù di forma per Mo Williams. Ha finito con 10 punti (4/13) e 3 assist.

Periodo giù di forma per Mo Williams. Ha finito con 10 punti (4/13) e 3 assist.

I Raptors (in divisa rossa carminio/nera) si schieravano con; Vasquez, DeRozan, Ross, Hansbrough e Valanciunas, mentre gli Hornets (in teal) presentavano il recente starting five; Walker, Henderson, Taylor, Marvin Williams e Biyombo.

L’avvio di gara era equilibrato; Charlotte passava in vantaggio a 11:34 grazie a Biyombo che correggeva l’errore in penetrazione di Walker a 11:34, Hansbrough pareggiava a 10:29 dal pitturato, mentre Charlotte usava bene l’area dall’altra parte giocando di squadra, con la penetrazione di Marvin che arrivato sotto canestro scaricava a destra per Biyombo che in schiacciata segnava il suo quarto punto, anche se Toronto prima raggiungeva il pareggio a 9:58 con DeRozan e poi si portava in vantaggio grazie a Valanciunas che prima stoppava Hendo, poi realizzava in alley-oop su assist di Vasquez.
DeRozan metteva in condizione Hansbrough di segnare e i Raptors doppiavano gli Hornets sul 4-8, ma una penetrazione all’interno dell’area di Walker comprimeva i giocatori dei Raptors verso l’anello, l’intelligente scarico oltre l’arco trovava Taylor pronto a realizzare la tripla del 7-8 a 7:38 prima che Henderson trovasse anche il pareggio a quota 8 splittando due liberi a 6:51.
Dieci secondi più tardi DeRozan con un tiro in sospensione batteva Taylor e riportava in vantaggio gli ospiti, a dargli manforte ci pensava Patterson che dall’angolo destro metteva una tripla per l’8-13, ma anche Charlotte raggiungeva la doppia cifra a 5:27 grazie a Henderson la cui rapida penetrazione con iniziale cambio di direzione spiazzava la difesa dei Raptors facendo arrivare la nostra guardia all’anello, il suo appoggio vedeva la sfera lenta e ipnotica percorrere il ferro più volte prima di adagiarsi momentaneamente passando all’interno della retina.
A 4:46 Taylor si riproponeva in versione bombardiere con un’altra bomba dalla sinistra facendo raggiungere agli Hornets il pareggio a quota 13. Hansbrough a 4:31 dalla linea della carità mandava sopra di due i canadesi, ma a 2:03 Taylor (buon inizio in fase offensiva) segnava (forse c’era una deviazione di Biz dalle parti dell’anello), tuttavia i Raptors chiudevano il quarto con una tripla e due tiri di DeRozan a segno dalla lunetta a :0.07 che davano il +5 agli ospiti.

Jeff Taylor. Per lui 8 punti (3/6) e 2 rimbalzi.

Jeff Taylor. Per lui 8 punti (3/6) e 2 rimbalzi.

Dopo 29 secondi dall’inizio dell’ultimo quarto i Calabroni accorciavano a un possesso lungo con Henderson a bersaglio dalla media distanza da destra, Lou Williams imitava la nostra guardia con gli stessi risultati. Charlotte, che cercava di accorciare il gap, vi riusciva momentaneamente con Maxiell, abile a correggere un tap-in dopo un errore di Marvin Williams che si era avventurato in una conclusione in penetrazione, ma a 10:08 Henderson commetteva un “anacronistico” fallo su Lou Williams, il quale realizzava due dei tre liberi regalati dalla nostra guardia.
Marvin Williams da tre punti non segnava, così anche Vasquez dall’altra parte, ma la differenza tra le due azioni era costituta dal rimbalzo preso da J. Johnson che correggeva per due punti Toronto.
A 9:20 quindi Charlotte si vedeva costretta a riordinare le idee con i Raptors avanti di 7 punti (19-26).
Al rientro erano ancora i nero/rosso carminio a segnare 3 punti con Lou Williams, allungando sul +10 e anche se Walker provava a tenere in partita i nostri con un tiro dalla media distanza a 8:30, questo quarto si sarebbe dimostrato già decisivo per le sorti dell’incontro.
Gli Hornets tuttavia avevano un buon momento dopo il libero segnato (1/2) da J. Johnson per fallo di P.J. Hairston; Walker a 7:53 segnava il tiro in sospensione e a 7:34 Hairston andando a contatto con Lou Williams segnava sbilanciandosi mentre andava al tiro sul lato sinistro, ne usciva un tiro da bassa percentuale, ma che la nostra SF riusciva a realizzare nonostante mancasse all’appello la chiamata arbitrale per il libero aggiuntivo.
Charlotte tornava quindi sul -5 ma J. Johnson segnava due punti, Henderson era sfortunato perché sulla sua conclusione l’anello gli diceva di no e Vasquez a 6:31 metteva dentro altri due punti, portando sulla soglia dello svantaggio a doppia cifra la squadra del North Carolina (25-34) e ce la mandava con un reverse lay-up a 6:02 su un preciso inserimento.
A 5:49 un passaggio di Henderson coglieva i Raptors impreparati.
Biz era colpito da dietro sul gomito dal n°44 dei Raptors evidenziando un dolore momentaneo alla spalla che tuttavia non gli impediva di mandare dentro i liberi del 27-36.
I Raptors segnavano nelle azioni seguenti cinque punti, mentre Charlotte sbagliava una tripla con P.J. Hairston e segnava un tiro con Marvin Williams, giustamente annullato dagli arbitri perché in entrata finiva addosso (seppur leggermente) a Hansbrough commettendo fallo, prima di trovare il canestro buono di Walker che dal palleggio tirava su la palla spicchi e le dava una traiettoria vincente per il 29-41 a 3:49 dall’intervallo lungo.
Biyombo cercava di tenere in partita la squadra del North Carolina andando a cancellare DeRozan con una delle sue perentorie stoppate, ma Charlotte non ne approfittava con Walker che allo scadere dei 24 secondi era in pessima posizione per tirare una tripla che da una distanza ragguardevole non entrava, anche Vonleh da sotto non ce la faceva a mettere dentro, così Toronto piazzava il colpo partita decisivo con Ross che realizzava da 3 punti mandando gli Hornets a -15 (29-44), troppi punti da rimontare per una squadra in netta difficoltà.
A 1:36 Kemba con un veloce movimento intorno all’anello realizzava, ma Lou Williams lo batteva con un tiro dalla lunga distanza, le occasioni finali non avevano buon esito e Charlotte andava a riposo staccata di 16 lunghezze sul 31-47 (16-27 di parziale).

Noah Voleh. 3 punti (1/7), 6 rimbalzi e 1 stoppata in 23:26 sul parquet.

Noah Voleh., un po’ deludente e inconcludente in serata, ha finito con 3 punti (1/7), 6 rimbalzi e 1 stoppata in 23:26 sul parquet.

La ripresa si apriva con due punti di DeRozan, il suo jumper con precedente finta di giro sul piede perno era buono.
Henderson rispondeva con un bel tiro in sospensione la cui difficoltà aumentava per il fallo di Ross che usciva tardi dal blocco di Biyombo, ma la nostra SG metteva dentro ugualmente, sbagliando però la parte più facile; il libero aggiuntivo.
Anche Kemba falliva un jumper, mentre DeRozan attaccando Taylor lo costringeva al fallo mandando il giocatore dei Raptors in lunetta da dove non falliva le conclusioni assegnate dalla terna.
Charlotte continuava a non segnare; Marvin Williams mancava una tripla, poi guidava una transizione, ma sul suo passaggio Henderson disturbato finiva per controllare male e perdere palla, lo stesso Henderson mancava un altro tiro, finché Toronto decideva di andare sul +20 con Ross e DeRozan che faceva da trait d’union con il canestro successivo di Ross per il 33-58.
Un fallo tecnico chiamato a Henderson frustrava tutto l’ambiente giacché i canadesi si portavano sul +26 (33-59).
A 7:21 era lo stesso Gerald a trovare la strada buona per raggiungere il ferro e appoggiare la sfera a una mano, poi era la manona sinistra di Biyombo a 6:59 a fermare con perfetto tempismo il tentativo di Valanciunas, tuttavia Vasquez realizzava da 3 punti mentre Taylor si faceva stoppare da DeRozan il tiro.
La nostra ala si rifaceva più tardi contenendo Taylor sulla sua sinistra e facendogli colpire l’esterno del tabellone sul tentativo di tiro.
Walker provava a dare una scossa, seppur tardiva, anche per non subire più del dovuto; a 5:07 segnava un tre punti che veniva replicato dai Raptors, ma a 4.36 per un fallo di Vasquez si recava in lunetta per realizzare due punti facili.
Ross faceva la conoscenza con la specialità di Biz, la stoppata, tempismo perfetto e alte quote raggiunte dal centro congolese che lasciava Valanciunas tirare un paio d’azioni più tardi, ma la sua buona difesa non consentiva al lituano di segnare, anzi, il rimbalzo finiva nelle mani di Walker che subiva fallo dal lungo avversario.
Due FT per Walker a segno che davano un’impronta di rimonta quando Mo Williams (toccato da De Rozan che gli faceva volare via la headband dal capo) in ripartenza andava a segnare a 1:31.
Nonostante prima Toronto faccia scadere i 24 secondi concessi e nel finale Biyombo insieme a P.J. Hairston difendendo bene su DeRozan non concedano canestri su queste due azioni, Lou Williams segnerà ancora 3 punti chiudendo il periodo sul 45-69.

Nel quarto finale i Raptors partivano con un 5-0 (tre di Vasquez e due di Patterson dal post basso) ma Charlotte che aveva mandato anche qualche terza linea sul parquet, iniziava la sua personale sfida con la distanza.
A 10:19 Roberts inaugurerà una serie di triple che consentiranno agli Hornets di rientrare un po’ dal -29 nel quale erano caduti; a 9:34 Roberts ancora, a 7:49 Mo Williams da 45° destra (56-78), a 7:26 P.J. Hairston (59-78), a 6:17 ancora Mo Williams (62-83), anche Noah partecipava incredibilmente al festival delle triple mettendone una.
Troy Daniels a 4:19 segnava il 70-85 portando a -15 gli Hornets e costringendo Coach Casey a chiamare time-out.
La partita si concludeva con J.Johnson che a 1:40 spiccava da sotto il canestro con i suoi capelli rosso carminio in tinta con la divisa e realizzava prima che Charlotte segnasse i quattro punti finali (Roberts a :52.0 dalla fine e Maxiell in prepotente dunk) che fissavano il punteggio sul 74-92.

Gli Hornets accusano spesso gli stessi problemi; le percentuali al tiro e i rimbalzi ultimamente.
Charlotte ha tirato male (l’8,3% in meno rispetto ai canadesi) come le capita troppo spesso e ha concesso anche una differenza di 12 rimbalzi a favore della squadra di Dw. Casey, troppi per poter sperare in una vittoria sommando i due fattori.
Walker ha finito con 15 punti, mentre Mo Williams e Roberts ne hanno aggiunti 10 a testa, evidenziando che il frontcourt di Charlotte di riserva è poca cosa e anche il backcourt ha avuto le sue difficoltà con i raddoppi alti di Toronto che è riuscita a coprire bene sia sotto canestro che sull’arco dando il tempo di rotazione ai suoi lunghi.
Un messaggio per la dirigenza non troppo velato, diventare una squadra seria in estate valutando attentamente le caratteristiche tecniche difensive e offensive dei vari giocatori per creare una squadra che si complementi, così non poteva reggere…

chatorsta

Voti

Walker: 6
15 pt. (5/13), 4 rimbalzi, 3 assist, 1 rubata. Tiene a galla finché riesce I suoi. Non è facile predicare alle porte del deserto, tuttavia Charlotte l’anno prossimo impegnerà un capitale su di lui. Dubbi sulla percentuale al tiro e dubbi anche sui pochi assist che riesce a smistare (i compagni non lo aiutano sparando spesso fuori).

Henderson: 5
9 (4/13), 3 assist. Una squadra che troppo spesso dipende dalle giornate di Henderson. La guardia tiratrice non era nemmeno titolare a inizio anno. Ha sostituito Stephenson partendo malissimo, poi recuperando, trovando giornate ottime al tiro, purtroppo però è scostante e Charlotte, anche se riuscirà/vorrà tenerlo in estate dovrà guardarsi intorno, magari vendendo lance e scalando Hendo in panca da dove potrebbe diventare una minaccia come sesto uomo durante le rotazioni.

Taylor: 6
8 punti (2/3) in 18:08. Clifford non lo lascia in campo tantissimo. In difesa si prova, in attacco a parte una stoppata presa mette i restanti tiri. Gioca perché MKG è fuori e P.J. è un rookie un po’ inviso a Clifford.

Marvin Williams: 5
1 pt. (0/5), 8 rimbalzi, 3 assist, 2 rubate, 1 stoppata. Dovrebbe dare esperienza al quintetto, finisce per perdersi anche lui. Nullo al tiro e in estate era stato pensato anche per aggiungere pericolosità da dietro l’arco, sopperisce parzialmente con qualche rimbalzo che comunque non sarà sufficiente per Charlotte.

Biyombo: 6
6 pt. (2/4), 7 rimbalzi, 3 stoppate. Biz the buzz. Ronza intorno al ferro dove riesce a collezionare 3 stoppate, una più bella dell’altra, l’ultima effettuata quando la sfera aveva raggiunto l’apice della parabola. Atletico. 7 rimbalzi però per lui in serata. Deve tagliare meglio fuori gli avversari ed evitare che inizino a sbilanciarlo.

Mo Williams: 5,5
10 pt. (4/13), 3 assist. Mo non è più la spinta propulsive verso I playoffs. Può avere qualche giornata d’exploit ma gli si stava chiedendo troppo. Da tre punti mette il 66,6% (2/3).

Vonleh: 5
3 pt. (1/7), 6 rimbalzi, 1 stoppata. Serataccia di Vonleh che va male al tiro, compie qualche movimento inutile. In generale soffre, regredendo allo stato di pulcino/rookie. Qualche rimbalzo.

Roberts: 6,5
10 (4/7), 3 assist, 1 rimbalzo in 17:52. Entra in doppia cifra dimostrando buona mano in serata.

Maxiell: 5,5
4 pt. (2/3), 2 rimbalzi, 1 stoppata in 18:58. Potrebbe fare
qualcosa di più in difesa, tuttavia si salva un po’ con i 4 punti realizzati.

P.J. Hairston: 5
5 pt. (2/8), 4 rimbalzi. Nel finale mette una tripla in faccia al nuovo Dennis Rodman, J. Johnson ma al tiro è troppo impreciso. Gli arbitri lo penalizzano anche in un paio d’occasioni, frustrando lui, Clifford, e tutti i tifosi che vedevano vanificare dagli arbitri un paio di buone difese.

Daniels: 6
3 pt. (1/2) in 6:37. Minutaggio sempre esiguo per il nuovo n°30 di Charlotte. In questo team almeno una quindicina di minuti Clifford lo dovrebbe far giocare, specialmente ora senza Lance. Nel garbage time prova un paio di triple e una va a segno da oltre l’arco.

Coach Clifford: 5,5
Charlotte cade ancora in casa. Gioca con una formazione assortita quasi da scapoli/ammogliati (forzando e calcando un po’ il concetto), talmente gravi sono le perdite. Non riesce a dare un’impronta, anche se almeno Charlotte ci prova anche andando dentro, tuttavia le trappole di Toronto sono scattate bene e i Raptors mettono a referto 9 stoppate più 38 rimbalzi difensivi.

Il tabellino di Charlotte.

Il tabellino di Charlotte (dalla Gazzetta D.S.).

 

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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