Game 82; Charlotte Hornets @ Toronto Raptors 87-92

Gli Charlotte Hornets non avevano più nulla da chiedere a questa stagione, solo i suoi tifosi si auguravano che la squadra onorasse sino in fondo la stagione.
Difficile dire quanto abbiano pesato le assenze (aumentate nelle ultime partite) e quanto siano arrivati in fondo solo perché obbligati.
Potrei dire come fanno al TG in caso di sciopero, parafrasandoli parzialmente, che quest’ articolo “sarà scritto in forma ridotta”, tuttavia, dato che mi sono alzato per ben 79 notti quest’anno (3 erano in serale), direi che prima di calare il sipario tra qualche giorno con l’articolo “ll Punto”, farò un ulteriore sforzo per descrivere l’andamento della partita.

Daniels che indossa il n° 30 di Dell Curry è sulle sue orme. ha terminato la gara con 24 punti tirando 6/13 da oltre l'arco.

Daniels che indossa il n° 30 di Dell Curry è sulle sue orme. Ha terminato la gara con 24 punti tirando 6/13 da oltre l’arco.

Gli Hornets si presentavano all’Air Canada Center con l’uniforme viola da trasferta.
Clifford decideva di schierare classicamente l’obbligato recente starting five composto da; Walker, Henderson, Taylor, Marvin Williams e Biyombo, mentre i canadesi rispondevano con; Lowry, DeRozan, Ross, Hansbrough e Valanciunas.

Charlotte iniziava bene la gara vincendo la palla a due e trovando il primo canestro del match dopo 20 secondi con una penetrazione centrale di Walker chiusa in floater.
Valanciunas e il suo gancio pareggiavano a 11:22 ma i Calabroni rimanevano caldi pur avendo varcato la frontiera settentrionale del paese, così Marvin Williams a 11:02 da posizione frontale metteva dentro una bomba che portava la squadra di Jordan sul 5-2.
Ross a 10:43 segnava con un tiro lungo da due punti, Charlotte tornava in attacco e Valanciunas non controllava, “palleggiando” fuori dal campo in maniera evidente una sfera che stava per uscire, gli arbitri provavano ad assegnare la rimessa a Toronto ma le proteste della panchina di Charlotte facevano recedere la terna dall’insano proposito.
Walker a 10:03 approfittava della palla restituita per doppiare i Raptors con una tripla che mandava il tabellone sull’8-4 per gli ospiti. Quarantacinque secondi dopo, tuttavia toccava a Toronto realizzare una tripla, Lowry riportava a contatto i canadesi avendo tutto il tempo per tirare con Walker in ritardo che saltava oltre sul minimo movimento della PG avversaria finendo fuori causa.
Charlotte in attacco provava a trovare i punti per scappar via, una fuga che però non avveniva perché Biz prima si faceva portar via palla, poi su un’azione successiva guadagnava due liberi ma ne realizzava solamente uno, ne approfittava Toronto con un bank shot di DeRozan per pareggiare anche se Henderson con un’entrata seguita da arresto e tiro nel pitturato dava il +2 ai ragazzi di coach Clifford.
Toronto non ci stava, prima pareggiava e poi passava avanti a 6:32, da un rimbalzo offensivo di Valanciunas che passava a Ross, seguiva l’assist della guardia dei Raptors per Hansbrough che da sotto non aveva difficoltà a segnare l’11-13.
A metà tempo esatta, Walker segnava in pull-up ma 19 secondi più tardi DeRozan con un jumper dalla top of the key contro Taylor ridava il +2 ai suoi.
Charlotte riusciva a non far segnare per qualche azione i Raptors ma in attacco falliva tre tiri da oltre l’arco, uno con Walker e un paio aperti con Marvin Williams.
Toronto a 3:42 veniva aiutata ancora da DeRozan che realizzava da pochi passi con un elegante appoggio da cameriere ma Walker rispondeva con un’entrata più complicata per la presenza di avversari meglio disposti e più agguerriti. D
eRozan tornava utile ai Raptors anche più tardi; da una sua penetrazione infatti, nasceva lo scarico nell’angolo destro per Ross che riusciva a realizzare la tripla del 15-20.
Biyombo tornava in lunetta e questa volta era precisissimo, Vasquez tuttavia si univa alla tripla di Ross realizzando da altra posizione.
Ancora una volta Toronto e in questo caso Greivis, beneficiavano di un rimbalzo offensivo.
Charlotte però non calava il sipario sulla stagione perché Troy Daniels si dimostrava caldissimo segnando dalla diagonale sinistra con i piedi piantati ben oltre la linea da tre punti…
A :29.9 Ross alzava la parabola in entrata contro due difensori e fissava il punteggio dei primi 12 minuti sul 20-25, anche perché Vonleh tentava di fare il playmaker andando in penetrazione, ma sul raddoppio perdeva il pallone…

Nel secondo quarto Vonleh si faceva perdonare segnando subito due liberi, ma Lowry con un tiro con schiena all’indietro ricordava una galassia in espansione, la traiettoria del globo rilasciato finiva nella Via del Cotone e i Raptors filavano via sul +6.
A 10:46 Taylor si presentava con un buon tiro in sospensione dalla baseline sinistra per il 24-28. Toronto cercava di predare i Calabroni. Prima Lowry segnava due FT, poi Daniels si andava intrappolare sul lato destro del campo, perdeva la maniglia e Toronto in attacco dopo alcuni passaggi segnava da 3 punti con Patterson a 10:10 sul quale Maxiell usciva ma senza poterlo fermare.
Clifford 7 secondi dopo chiamava time-out per cercare di far rientrare i suoi ragazzi in partita.
Taylor ci provava e guadagnava due liberi (messi) per un blocking foul, ma Lowry da 3 punti era ancora preciso mentre Taylor dall’altra parte falliva due conclusioni (una da tre punti), ma per fortuna ci pensava Vonleh, la cui mano spuntava più alta di tutte sotto canestro e riusciva a correggere tra una selva di mani quasi impenetrabile. Daniels rifaceva le prove da 3 punti, Roberts ci provava a imitare il compagno tentando d’aver miglior sorte, ma entrambe le conclusioni non entravano, Brian però si riscattava recuperando in anticipo un passaggio lungo e Daniels a 7:55 si confermava micidiale da oltre l’arco con una tripla incredibile.
28 secondi più tardi era ancora lui con una bomba (questa volta dalla diagonale destra a realizzare e a 6:58 lo stesso numero 30 si presentava due volte in lunetta per un fallo commesso da Vasquez. I due liberi erano ben eseguiti e gli Hornets tornavano a -2 a 6:58.
A 6:34 i Calabroni pareggiavano anche, grazie a un fluido e armonico gancio di Vonleh, eseguito dopo uno spin move da far invidia a una danzatrice di flamenco. Roberts mancava la tripla, Daniels era stoppato da J. Johnson ma la squadra del North Carolina trovava comunque il vantaggio (40-38) con Henderson a 5:37. Henderson faceva buona difesa su DeRozan ma i Raptors comunque finivano per passare in vantaggio con Ross, totalmente libero di realizzare il missile del sorpasso (40-41). Walker continuava a essere discontinuo e un suo passaggio troppo telefonato era intercettato, in transizione Lowry si arrestava e segnava da 3 punti, ai quali seguivano quattro di Valanciunas (assist da sotto di DeRozan che batteva il raddoppio, e fortunoso il secondo dal post basso) per lanciare il parziale decisivo.
Il 40-48 era contrastato da due punti di Henderson, ma Vasquez a 2:03 si faceva beffe di una difesa di Walker appena accennata e faceva superare i 50 punti ai canadesi.
Il primo tempo si chiudeva con una nice drive di Kemba e con due canestri di DeRozan, aiutato due volte dall’anello, specialmente sul secondo tiro, realizzato poco prima che si accendesse la luce rossa, un’infinità di piccoli rimbalzi della sfera aiutavano il giocatore dei Raptors a mandare il punteggio sul 44-55.

Gli Hornets entravano quindi nel secondo tempo sotto di 11 punti, travolti nel finale di primo tempo.
Henderson segnava per primo a 11:38 ma Lowry rispondeva per ristabilire il vantaggio in doppia cifra.
Charlotte non riusciva seriamente a entrare in partita, l’elastico si allungava e accorciava, con Toronto sempre capace di rispondere ai canestri di Charlotte.
Era il caso di Marvin Williams che a 6:28 segnava da tre punti, ma Hansbrough dall’altra parte aveva vita troppo facile sotto canestro e ridava 11 punti di vantaggio (56-68) all’unica squadra della foglia d’acero.
Ancora Walker a 5:08 dalla media diagonale sinistra aveva come contrapposto Valanciunas e il suo jumper a 4:53 (58-70).
A 4:12 una bella transizione portata da Walker vedeva il play servire un assist laterale schiacciato per Henderson che arrivava in corsa e veleggiava palla in mano per schiacciare il pallone del 60-70, ma Valanciunas otteneva due punti con relativa facilità contro Biyombo. Charlotte segnava 5 punti consecutivi con un runner di Marvin Williams e con una tripla di Vonleh, ala grande che sta dimostrando buona mano da fuori, e si riportava sul -9 ma DeRozan ancora una volta smontava i tentativi di ulteriore rientro.
Nel finale Walker segnava due liberi e lasciava il gap inalterato a fine quarto (67-78).

La schiacciata di Henderson in contropiede per il sessantesimo punto di Charlotte.

La schiacciata di Henderson in contropiede per il sessantesimo punto di Charlotte.

L’ultimo quarto vedeva J. Johnson, l’uomo dai capelli rossi (tinti), segnare il 67-80, poi Charlotte sbagliava il tiro, Maxiell prendeva il rimbalzo ma scaricava per nessuno mandando la palla in rimessa laterale…
Vasquez non riusciva a battere Daniels che poi in attacco a dispetto del suo avversario, finalizzava un jumper dalla baseline (media distanza), dopo aver mandato per le terre il giocatore dei Raptors. Con una finta dall’angolo.
Lowry dal corner sinistro aggiungeva te punti per la squadra di Casey e poi ci provava imbeccato da un perfetto assist che lo poneva fronte a canestro, ad aspettarlo c’era però Vonleh che gli rifilava una stoppatona. Nel finale ormai deciso, le cose migliori in casa Hornets si vedevano da Daniels che a 3:57 realizzava un open dal lato sinistro, confermandosi micidiale quando ha due secondi di tempo per caricare e tirare, sempre lui in transizione a 1:40 si procurava due FT che non sbagliava e chiudeva in bellezza con due assurde triple (questa sotto, scusate la qualità ma l’ho presa live), la seconda che poi è quella del video, da casa sua.

Questa tripla quale mi ricordava l’ultimo canestro di Wesley nei playoffs contro i Nets prima che i Calabroni immigrassero a NOLA.
L’ultimo canestro degli Hornets della stagione era suo quindi e anche se non serviva per vincere, era utile a limitare il distacco a soli cinque punti.
Il finale era 87-92 pro Raptors.

Charlotte ha corretto un po’ “il tiro”, ma solo a rimbalzo, dove ha catturato più palloni degli avversari, anche la media dal campo non è stata così bassa come al solito ma è stata concessa una media troppo alta agli avversari, inoltre le critiche mosse da diversi analisti che dicono che Charlotte sia un team che ha un pessimo tiro sono vere in parte, nel senso che troppe volte i giocatori prendono tiri forzati o al di fuori dalla loro portata, mentre gli avversari facendo un gioco migliore di squadra hanno la possibilità di prepararsi meglio per la conclusione.
I 15 assist della squadra di Clifford contro i 27 di Casey, denotano anche quest’aspetto.

Per il resto, tempo di riordinare idee e consultare statistiche, scriverò tra qualche giorno “Il Punto”, con considerazioni e analisi finali sulla stagione.

vvv

Voti

Walker: 5,5
17 pt. (6/15), 3 rimbalzi, 4 assist, 3 rubate. L’attacco è sufficiente, forse potrebbe guadagnare qualcosa di più se gli arbitri gli dessero un paio di falli che sembravano anche poterci stare, tuttavia lui si lamenta spesso e non sempre ciò è funzionale. La difesa su Lowry però è troppo approssimativa e perde 3 palloni, quello per una PG, però è il minimo.

Henderson: 6,5
15 pt. (7/12), 3 rimbalzi, 2 assist. Onesto lavoro difensivo. E’ anche sfortunato sulla sirena del secondo quarto, quando DeRozan fa il massimo ed è fortunato segnando dopo 7/8 rimbalzi della palla a spicchi sull’anello… Buon attacco. Schiacciata da highlights. Poco dalle altre statistiche.

Taylor: 5,5
6 pt. (2/6), 4 rimbalzi, 3 assist. Non è colpa sua se dietro MKG non c’è nessuno. Lui il suo prova a farlo ma non è un titolare.

Marvin Williams: 5
8 pt. (3/7), 2 rimbalzi. Non male al tiro ma la difesa è più che rivedibile. Ha meno cm di Biz ma come PF prende solo due rimbalzi. Clifford rilancia Vonleh e lascia in panchina lui che ha avuto fiammate offensive, ma insufficienti.

Biyombo: 4,5
3 pt. (0/1), 4 rimbalzi, 1 stoppata. 3 perse. Soffre Valanciunas, in attacco non riesce a proteggere il pallone quando tenta la schiacciata, pessima serata e la difesa degli Hornets rimane senza protezione.

Daniels: 8
24 pt. (7/15), 2 rimbalzi, 1 assist. Troy, segna partendo dalla panchina, ben 24 punti, contro i 15 totali delle riserve dei Raptors… Tira quasi con il 50% dal campo e fa 6/13 da 3 punti. Uno specialista arrivato a febbraio lasciato a marcire in panchina.

Vonleh: 7
9 pt. (3/7), 12 rimbalzi, 2 stoppate. Buonissima gara con alcuni pregevoli canestri. A volte fa bene, altre male, manca sicuramente d’esperienza essendo molto giovane, le sue prestazioni sono discontinue, anche se tecnica per fare bene in futuro ne ha deve imparare alcune malizie.

Maxiell: 6,5
2 pt. (1/1), 6 rimbalzi, 1 rubata in 16:05. Per il tempo che ha a disposizione fa meglio di Biz e Marvin a rimbalzo, segna il suo tiro. Gioca la sua partita.

Roberts: 6,5
3 pt. (1/7), 5 assist, 4 rubate. Non dico di essere stato ingeneroso con Brian in passato, ma quando un voto oscillava tra il mezzo più alto e più basso, spesso ho scelto il più basso perché non mi aveva convinto appieno. Questa sera, nonostante la pessima prestazione al tiro voglio dargli un voto positivo poiché ha un +11 di plus minus, guadagnatosi con 5 assist e 4 rubate, che indicano una buona prestazione in soli 18:10 sul parquet anchge se nel finale forse potrebbe tenere meglio Lowry, ci tenta ma escono due triple del paly canadese.

Coach Clifford: 6
Chiude la sua stagione con un’altra L. La squadra tiene per quasi due quarti e poi nel finale (troppo tardi), si riavvicina grazie a un giocatore che lui non ha colpevolmente impiegato prima. E’ il giocatore che nel roster ha il miglior tiro da fuori ma è stato accantonato in un angolo, salvo farlo giocare a giochi già fatti, così come Vonleh. La linea verde non è stata privilegiata pensando di poter ottenere dei risultati con i veterani, alcuni dei quali sono stati deludenti.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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