Preseason – Game 5: Charlotte Hornets @ Dallas Mavericks 123-118

 
Avevo iniziato con Hegel l’intro di preseason, chiudo con lo stesso filosofo questa interessante prestagione.
Forse perché queste sono levatacce che a inizio stagione devi ancora smaltire e carburare per sopportarle alle nostre latitudini quando si gioca in piena notte e tendi a seguirle tutte, dovendo poi spesso recarti al lavoro senza più dormire, allora anch’io mi chiedo perché farlo, soprattutto quest’anno…
Confesso d’esser partito con poco entusiasmo, un po’ scettico nei confronti di una squadra che non ha saputo rinnovarsi e cambiar pelle ma ora sono curioso di vedere Monk e Bridges, i progressi degli uomini intorno e di capire se Borrego oltre all’entusiasmo donato riuscirà a ribaltare la squadra attraverso il gioco.
Diciamo che forzando un po’ Hegel, l’amore per la squadra (in questo caso il team, ma lui parla di un altro sé stesso) sarebbe appunto identificarsi nell’altro riconoscendosi, rinunciando a sé stessi come forma di “sacrificio” (userei questo termine per far comprender meglio il significato ) per ritrovarsi nell’altro.
Personalmente credo sia un concetto fuori dal tempo ma che vale sempre quando siamo portati a fare qualcosa d’irrazionale e che sembra sconveniente a favore di qualcuno o qualcosa uscendo dall’ego.
Così Charlotte mi/ci ha premiato questa notte, chiudendo bene la prestagione mostrando un gioco frizzante e sparagnino.
 
La partita in breve
 
Durante il primo tempo Charlotte, nonostante i problemi a rimbalzo (18-25) che collimavano con uno Zeller sottotono, chiudeva in vantaggio 58-53 grazie a un 11/19 da fuori (57,9%).
Un 5/5 dalla lunetta contro un 15/18 Mavericks ricordando un team di Clifford tra le squadre meno fallose della NBA.
Nella ripresa tra cambi e sorpassi si arrivava a un finale nel quale Monk e Bridges mostravano i loro lati positivi e negativi, spingevano però Frank, Graham e soprattutto un Macura da 13 punti in 9 minuti che mandava al tappeto la formazione di Carlisle dimostrando un repertorio offensivo variegato, anche senza palla.
Charlotte chiude quindi la prestagione sbancando il parquet dei Mavs per un 4-1 interessante.
29-21 gli assist a favore degli Hornets, 22/27 ai liberi contro un 32/42 per i Mavs, fattore che indica, oltre a qualche decisione pro Mavs, una propensione a utilizzare anche giocate non consentite come mezzo estremo per bloccare l’azione.
35-42 a rimbalzo (-7) e 23 turnover per Charlotte, un po’ troppi (21 Mavs), con qualche forzatura in palleggio di Bridges e Monk che hanno comunque compensato ai loro errori.
57,6% da tre per Charlotte, chiave della vittoria oltre il 41-32 del quarto finale, effetto e merito dei rookie ed esordienti.
Per i Mavs Doncic e Jordan hanno realizzato 18 punti a testa, Smith Jr., 16.
Non sarà sempre facile mantenere queste percentuali in stagione.
 
La partita
Le formazioni:
 
1° quarto
Iniziava bene Dallas che colpiva da tre su una second chance con Matthews.
Pareggiava immediatamente Walker ma al culmine di una triangolazione veloce DeAndre Jordan si esibiva in una slam dunk.
Doncic guadagnava due FT a 9:06 che infilava, ne sbagliava un terzo per tre secondi in area di Zeller così Kemba a 8:32 accorciava sul 6-7 con un’altra bordata da fuori.
Una palla persa da Kemba in attacco però portava Doncic alla transizione chiusa da un alley-oop di Smith jr..
Problemi a rimbalzo per Charlotte anche se la terna non si avvedeva di una spinta di Jordan alle spalle di Zeller che toccava a rimbalzo Smith Jr..
Due FT dei quali solo uno a segno che portavano Dalla s a doppiare Charlotte ma un’altra tripla di Batum tagliava il divario.
Dallas accelerava con due FT di Matthews, una bomba di Smith Jr. mentre Charlotte tornava a segnare quando su Batum, un raddoppio non andava a buon fine e il passaggio per Lamb costava ai Mavs la quarta tripla consecutiva subita che valeva il dodicesimo punto Hornets.
Sul 12-22 finalmente Charlotte segnava un due punti, merito di Batum che in penetrazione depositava un layup vincente. Un assist a sinistra per una schiacciata mancina di Willy guidava la riscossa poiché anche se Charlotte spendeva qualche fallo, Willy in uno contro uno Vs Jordan segnava appoggiando la palla al vetro da media distanza.
Batum da tre ancora tagliava lo scarto andando a far girare il tabellone sul 21-25 (5/8 da te per Charlotte).
Parker con un bound pass a sx innescava sulla corsa MKG che convergendo a canestro segnava con l’and-1.
24-25 che diventava un +3 per i locali per un fallo in raddoppio difensivo dello stesso MKG su Harris.
Una transizione di J.J. Barea con assist per la tripla aperta di Kleber faceva volare i Fuorilegge sul 24-30 a 1:25 dalla prima sirena. Barea dal pitturato segnava inarcandosi il 26-32 prima che Broekhoff segnasse il trentacinquesimo punto con un pick and pop a poco più di due secondi dalla luce rossa che Monk batteva da oltre metà campo, silurando i Mavs allo scadere per il 29-35 con un incredibile disperato tiro.

Zeller contro Jordan.
Serata negativa per Cody.
Foto: Jerome Miron-USA TODAY Sports

 
2° quarto:
La seconda frazione del primo tempo vedeva MKG accorciare di due su un rimbalzo intorno al ferro dei Mavs, poi una penetrazione con scarico volante di Malik per Willy dava il -2 a Charlotte che tornava alla parità con Bridges che dopo aver ricevuto sulla destra un passaggio in diagonale schiacciato di Parker si portava sotto canestro controllando la sfera con qualche difficoltà ma battendo un paio di difensori con un giretto in svitamento.
A 9:23 una tripla di Kemba dava anche il vantaggio alla squadra del North Carolina che con una bomba di Willy si portava sul 43-37.
A 7:28 Doncic da sinistra sparava da fuori convincendo poi Bridges in cima all’area pitturata creava il suo tiro mettendo 5 punti di distanza tra i due team (45-40).
Zeller mancava un gancio ravvicinato mentre Jordan segnava correggendo su un errore di un compagno a 5:57.
Un open 3 frontale di Williams evidenziava la mancanza di copertura dei Mavs sul perimetro.
Lampi di classe di Doncic con passaggio per sé stesso dietro la schiena in corsa e assist per l’uomo libero nell’angolo non eran sfruttati così dopo un’entrata a dalla baseline destra di Walker in uno contro uno con canestro da giocoliere e relativa protesta del capitano che ci costava un FT contro e un punto, i Mavs accorciavano con Charlotte un po’ in difficoltà.
I Mavs arrivavano sul 50-48 con una drive di Smith Jr. alla quale Zeller non riusciva a opporsi.
Lamb da tre a 3:09 ridava fiato all’offesa color teal poi era ancora Marvin a mettere in luce impietosamente la copertura zero dei Mavs sul perimetro con un’altra bomba facilitata dall’assenza di marcature.
56-48 che diveniva 56-51 dopo la tripla del rookie sloveno dei Mavs a 1:57.
Rimaneva invariato il distacco all’intervallo anche se si saliva nel punteggio sul 58-53.
 
3° quarto:
Zeller iniziava bene la ripresa con un’incursione che vedeva la palla arancio come ciliegina rimanere in bilico sul ferro prima d’esser inghiottita dalla retina.
Arrivava anche il libero aggiuntivo, così Charlotte si portava sui 61 punti.
Graham con calma si procurava il tiro in jumper per il 63° punto, quello del +10, Lamb da sinistra da tre grazie al giro palla chiuso da Graham con l’assist laterale per il 66-57 era fieno in cascina prima che Dallas iniziasse a rimontare.
Lo slavo dei Mavs segnava prima da tre, poi su assist di Smith Jr. metteva dentro in schiacciata in infilata centrale.
Un rimbalzo conteso da due Hornets finiva nelle mani dei Mavs che chiudevano con la second chance di Finney-Smith da fuori.
Tripla letale per il 68-65 a 7:38.
Il time-out di Borrego serviva a romper per un breve tratto l’inerzia poiché Monk esaltava la chimica del team chiudendo con la bomba da fuori a 7:22 per il 71-65.
Una violenta schiacciata di Jordan segnava un possesso tra i due team (71-69), il pareggio arrivava per opera di Finney-Smith dalla lunetta a quota 73.
Una rubata di Doncic su Monk chiusa a 5:20 in transizione dava il là ai Mavs che a 4:27 con altri due liberi per Smith Jr. (un po’ generosi con la squadra locale gli arbitri) correvano sul +6 (73-79).
Due FT di Frank interrompevano il break dei texani ma un alley-oop plastico di Jordan offerto da Smith Jr. davano ulteriore vantaggio alla squadra di Cuban e Carlisle.
Alley-oop in transizione a 3:05 per Bridges a tripla di Smith Jr. prima della stoppata di Monk sulla transizione di J.J. Barea. Harris in jumper e Frank a :46.5 dalla terza sirena più due punti di Monk a chiudere un quarto che vedeva comunque avvantaggiarsi i Mavs fino all’82-86 parziale.
 
4° quarto:
Ulteriori sostituzioni preventivabili nell’ultimo quarto; running di Bridges e due punti del magrebino Mejri che falliva però il libero supplementare.
Consueta dunk di potenza per Miles e rubata per Monk con passaggio a Graham davanti a tutti in transizione a chiudere facilmente per l’88 pari.
La gioia durava poco perché Barea segnava il +2 per i suoi ma delittuosamente Bridges era lasciato solo sulla linea dei tre punti.
Arrivava quindi il sorpasso (91-90), prima che il play di riserva dei Mavs (ancora lui) controsorpassasse per il 91-93. A 8:13 Biz pescava il jolly in girata dal pitturato tirando su palla subendo il contatto dalla controparte magrebina in un duello tribale.
2+1 e sorpasso alla curva dei Calabroni per il 94-93…
Partita eccitante sul filo; bonus per i Mavs per fallo di Bacon sulla propria baseline sx e sorpasso di Cuban e soci a otto minuti dal termine…
Un doppio vantaggio di tre punti dei Mavs era pareggiato prima da un tiro sicuro di Graham dalla diagonale sinistra e poi da Joe Chealey, n° 31 molto abile da fuori.
100 pari, poi 100-102 fino al riscatto di Macura che grazie al rilascio veloce veniva toccato mentre provava a sortire una bomba dal cilindro.
Lo 0/2 precedente ai liberi era annullato. Il nuovo 3/3 consentiva a Charlotte di ripassare avanti e a 4:49 quando dal corner sinistro si elevava Graham per affondare la tripla del 106-102, Charlotte prometteva di rimanerci.
Dopo il -2 Mavs, un passaggio perfetto schiacciato di Bridges con perfetto taglio di Macura già in atto dava a Charlotte una giocata da tre punti importantissima.
109-104, poi l’oscillazione di punteggio ad elastico ma i Mavs rimanevano dietro, anche perché Macura in back-door sulla linea di fondo sinistra finiva per andare addirittura a schiacciare su cioccolatino di Graham.
118-113.
I Mavs tornavano al -1 quando Macura tentava di aprire da sinistra a destra con un passaggio avventato.
La transizione e il fallo su Broekhoff non fermavano il rientro; 2/2, 115-114.
Spalding a :59.4 lanciato in area potrebbe superarci ma il controllo difficile indicava agli arbitri i passi così, con non noncuranza Macura scagliando un’altra bomba in faccia all’uomo a :48.4 realizzava il +4.
Una tripla pessima di Broekhoff si schiantava sul plexiglass ma l’avvitamento artistico volante di Kostas Antetokounmpo valeva il 118-116.
Si entrava in fase di lunetta; risplendeva Macura con un 2/2, era calante Brunson con l’1/2 per il 120-117.
Graham con l’1/2 teneva a due i possessi di distanza (½) e una pesa dei Mavs a :14.7 dalla fine segnava la fine delle ostilità.
123-118 sbancando Dallas per un 4-1 in preseason non è male per una squadra già data per spacciata da tutti anche se è solo preseason.
 
Pagelle
 
Walker: 6,5
13 pt., 2 assist, 2 rimbalzi. Gioca un buon primo tempo (lascia spazio nel secondo) anche se con 4 turnover non da lui. 3/5 dal campo in 17 minuti con un 2/2 dalla linea. Gli manca un FT che per proteste prende contro…
 
Lamb: 6,5
11 pt., 2 assist, 5 rimbalzi. 3/7 dal campo accumulando un -10 preoccupante in 18 minuti ma non per colpe sempre sue. ¾ da fuori non è niente male come inizio…
 
Batum: 6
8 pt., 1 assist, 3 rimbalzi. Gioca 18 minuti chiudendo con un 3/7 dal campo. Fatica a trovare i compagni chiudendo con un assist. Schierato sul bordo dell’area può ora cercare il rimbalzo più frequentemente in difesa, utile da fuori con un 2/5.
 
M. Williams: 6
6 pt., 2 assist, 2 rimbalzi, 1 stoppata. Chiude con un 2/5 dal campo dei quali 2/4 da fuori. Colpevolmente lasciato solo un paio di volte, il veterano punisce ma non mi convince a livello tattico in difesa dove commette anche 4 falli.
 
C. Zeller: 5
3 pt., 1 assist, 2 rimbalzi. Poco convincente nella notte. Jordan lo surclassa sotto canestro mentre lui sbaglia anche tiri facili. Finirà con un ¼ dal campo frutto del canestro 2+1 a inizio ripresa.
 
T. Parker: 5,5
2 pt., 3 assist, 1 rubata. ¼ dal campo. 1 persa e un fallo speso che c’era ma prima del tiro. Il fallo viene chiamato su un contatto sul quale Tony avrebbe dovuto smaterializzarsi forse… Bene nello smistamento assist, male al tiro provando anche forzando un paio di tiri.
 
Monk: 6
8 pt., 5 assist, 1 rimbalzo, 2 rubate, 1 stoppata. Tabellino pieno per Monk che in 19 minuti fa 3/11 dal campo mettendo dentro paradossalmente 2 delle 3 bombe provate. Abbandona quota zero anche nei falli spesi (1) e soprattutto nelle palle perse. Troppe tre, troppa la confidenza palleggiando in faccia all’avversario che può ripartire in transizione. Compensa con assist di valore e una difesa non sempre valida ma sul pezzo.
 
Miles Bridges: 6,5
13 pt., 1 assist, 7 rimbalzi, 2 rubate. 6/11 dal campo tra schiacciate e alley-oop. Mostra la potenza e l’atletismo dei quali è in possesso oltre a un buon tiro da fuori se lasciato solo. Come Monk deve migliorare il ball handling in uno contro uno. Un paio di scippi ai suoi danni costano qualcosa ma il ragazzo torna utile anche a rimbalzo nei suoi 27 minuti in campo.
 
Kidd-Gilchrist: 6
7 pt., 1 assist, 2 rimbalzi. 2/2 dal campo, 3/3 ai liberi, spende un paio di falli in copertura per evitare facili canestri da sotto. Due palle perse. Apre un contropiede lanciando che porterà a due FT. Ci sarebbe bisogno di vederlo qualche minuto in più per giudicarlo più approfonditamente.
 
W. Hernangomez: 7
9 pt., 2 assist, 3 rimbalzi, 2 rubate in 10 minuti. 4/4 dal campo e +11. Si muove bene contro Jordan. Segna in post basso sinistro girandosi. Più mobile rispetto a Cody, sembrerebbe poterai inserire nei titolari agilmente nonostante la minor esperienza rispetto al compagno.
 
D. Graham: 7,5
15 pt., 4 assist, 1 rimbalzo. Un ragazzo che è parso già abbastanza pronto. Meglio anche di Parker in serata. Perfetto con 5/6 al tiro se consideriamo il sesto mai arrivato a destinazione. Stoppato sul tentativo da tre punti Devonte’ va a riprender palla e a segnare in entrata. Bell’assist per Macura nel finale. Tranquillo. Gioco e regia, forse un pochino di difesa in più sui jumper come unica nota stonata.
 
Kaminsky: 7
9 pt., 4 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata, 1 stoppata. 2/3 al tiro. Gioca uno spezzone di partita in bilico riuscendo a non sfigurare, anzi, a esser utile. In 14 minuti contribuisce alla vittoria di Charlotte grazie al rimbalzo e ai suoi canestri. Non si deconcentra dalla linea con un 4/4.
 
Bacon: 5
0 pt., 2 rimbalzi, 2 assist. Un paio di buone chiusure ma anche una difesa non troppo stabile. Lascia la linea di fondo su un’entrata a sinistra che ci procura due FT contro. A parte l’assist per Bridges in transizione per l’alley-oop non sembra sia in gran serata e lo 0/4 al tiro ne è la riprova. 3 falli spesi e un turnover ma il suo plus/minus dice +11.
 
Biyombo: 6
3 pt., 1 rimbalzo. Più impegnato sbraitare con i compagni che altro, riprende Bridges che non c fa troppo caso. Conversazione interrotta dalla chiamata in panca per il n° 0 degli Hornets. Segna i suoi tre punti facendo più nero Mejri nel pitturato con una giocata elegante e coordinata. In difesa però è rivedibile nei 4 minuti.
 
J. Chealey: 6,5
3 pt., 1 assist in 2 minuti. Pareggia a mezzo tripla la gara in una fase delicatissima. Fornisce un assist. Nel suo ruolo è ciò che gli si chiede, cosa domandargli di più? Buon giocatore, oscurato dai pari ruolo ma utile a dare profondità al roster se chiamato in causa.
 
Z. Smith: s.v.
Se per Barford e Wilkins c’è da chiedere a Chi l’Ha Visto, Smith entra per un minuto, fa sapere a tutti a casa che sta bene, poi si eclissa.
 
JP Macura: 7,5
13 pt., 1 assist in 19 minuti. A parte un pallone che Frank gli spara un po’ fuori dal corpo sulla sua destra che non può raggiungere e un inizio molto lento nel quale fa 0/2 ai liberi, si sghiaccia ai FT con un 3/3. Poi segna da fuori, in taglio diagonale e in back-door con personalità chiuso in schiacciata dimostrando di saper giocare senza palla e di avere un rilascio molto veloce. Aiuta Charlotte a vincere. Sto rivalutando un po’ Dennis the Menace (Dennis la Minaccia), almeno offensivamente. In difesa commette tre falli.
 
Coach Borrego: 7
Gli darei 5 solo per aver schierato 17 giocatori costringendomi ad altrettante pagelle, ma in realtà anche se forza la mano con i colpi da fuori, a questi ritmi ha ragione. Dallas copre male il perimetro e Charlotte ringrazia. Probabilmente nei finali contro squadre più brave sul perimetro dovrà valutare anche soluzioni per aprir più varchi all’interno come Macura ha trovato comunque un paio di volte in serata. La squadra è spensierata e divertente ma le percentuali irreali da fuori dovranno saper esser mantenute o almeno avvicinate in regular season se vogliamo giocar così.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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