Preseason Game 5; Charlotte Hornets Vs Dallas Mavericks 111-96

Hornets sull’1-3 in preseason a inizio match.
Mavs sul 4-1.
Gli Hornets all’ultima uscita stagionale di preseason, la giocavano davanti al pubblico amico.
Non contano un granché i risultati ora ma iniziare a far vedere d’esser anche concreti oltre che bellini, non sarebbe male.
Se poi NBA League Pass non mi avesse costretto ancora una volta allo streaming in PD (pessima definizione), sarebbe stato meglio.
Comunque sia, nonostante le numerose difficoltà e la delusione personale, gli Hornets non disattendevano nel risultato le aspettative, in una partita dove ha prevalso l’equilibrio, almeno sino ai minuti finali, quando Charlotte è riuscita a bloccare gli attacchi avversari, mettendo i punti necessari per creare il divario finale.
 
La partita
 
Charlotte si ripresentava con la formazione precedentemente utilizzata (Walker, Bacon, M. Williams, Kaminsky e Howard) ed era l’ala piccola (occasionale) Marvin Williams a inaugurare il festival di canestri realizzando gli unici punti del suo primo tempo con una bomba dalla destra.

Williams apre con i primi tre punti della sfida.

Dopo il 3-2 di Dallas, Walker in step back dalla diagonale destra realizzava il 5-2.
La partita rimaneva equilibrata con le squadre pronte a sorpassarsi, Frank Kaminsky era caldo ma anche paradossalmente freddo al contempo, lo dimostrava allo scadere dei 24 secondi segnando una delle sue tre triple (3/3) del primo tempo, quella del 13-12…
La seconda personale del Tank, serviva ad accorciare le distanze sul 16-17; Bacon penetrava sulla linea di fondo sinistra e giunto sotto canestro scaricava sulla diagonale destra, dove Frank eseguiva alla perfezione il compito. Frank si trasformava in uomo assist sulla baseline destra, bloccato dai difensori intelligentemente passava all’indietro dove il neoentrato Monk realizzava il 19-21, ancora da dietro la linea dei tre punti.
Il finale del primo quarto recitava: Hornets 28, Mavericks 27.
Zeller inaugurava il secondo quarto con un jumper vincente frontale aumentando i punti della panchina a 12 contro uno solo dei Mavs. Barea e Bacon bombardavano da tre punti, poi Harris e ancora J.J. Barea con doppio aiuto del ferro da tre punti portavano il risultato sul 34-40.
Charlotte forzava il recupero così come Kemba l’entrata contro due difensori, il reverse layup passando in orizzontale il canestro era vincente e i due punti assicuravano il pareggio a quota 40.
Bacon riprendeva lo scatto dei Mavs a quota 44, poi era Kemba con una freccia da tre punti a dare il +3 ai ragazzi di Clifford.
Un’altra sagitta di Henderson (frontale) faceva toccare a Charlotte quota 50 ma i Mavs rimanevano vivi e in partita nonostante Howard con un giro su se stesso in post basso si liberasse del difensore e depositasse il 54-52, nel finale i blu superavano Charlotte chiudendo con la schiacciata di H. Barnes (24 punti finali) da North Carolina per il 54-56.

Kemba Walker contro Dennis Smith Jr.
Foto Chuck Burton AP

 
Una stoppata di Howard inaugurava il quarto, ma Matthews da tre dava a Dallas i primi tre punti della ripresa, Bacon riprendeva a tirare bene riportando in scia i Calabroni con la bomba del 57-59, poi era Marvin in post basso destro, dopo qualche sportellata a girarsi verso la linea di fondo e a metter dentro nonostante l’arrivo del raddoppio.
Nowitzki e Barnes facevano riscattare Dallas avanti ma Williams riceveva e concludeva da tre in maniera perfetta dopo il rimbalzo offensivo e l’assist di Howard, un tecnico a Clifford costava il 65-68 ma su un’azione di rimessa avvolgente Walker forniva a Howard il materiale per l’alley-oop vincente.
Walker da tre riportava a -1 l’MJ team (70-71), poi era la potenza di Howard a spianare la strada al vantaggio di Charlotte; Noel conteneva l’1 vs 1 come poteva commettendo fallo e subendo canestro.
Howard non ne approfittava e Charlotte rimaneva sul +1 ma J.J. Barea affondando la tripla faceva durare un nonnulla il tempo del vantaggio dei bianchi.
Kemba cercava d’entrare imitando Howard riuscendo più agilmente a depositare, trovando un sottile fallo di Noel, gli arbitri lo chiamavano e Kemba ringraziava dalla lunetta mettendo dentro il punto del 75-74.
Su un’azione confusa Dallas protestava, Kemba al limite sulla riga del centrocampo rilanciava la palla in avanti (difficile dire se buona o meno), di fatto Kaminsky apriva la scatola con altri tre punti.
Nel finale si rivedeva Monk con due punti, D. Harris ne metteva cinque di fila per il pareggio dei Fuorilegge a quota 81.
Il quarto si chiudeva con un fallo assegnato a Matthews e Monk a splittare in lunetta; 82-81 Hornets a dodici minuti dalla fine.
 
Nell’ultimo quarto permaneva quindi incertezza sull’esito finale dello scontro; Powell a 11:00 esatti dalla fine portava sull’84-85 la gara, ma a 9:38 Bacon con un pullup in sospensione ridava fiducia alla squadra e il +1.
A 8:46 Charlotte, dopo esser finita sotto, ci riprovava con Bacon, questa volta l’anello diceva no ma O’Bryant raggiungeva la sfera ad alte quote con la palla in allontanamento e correggeva al colo per il +1.
Dallas non si arrendeva trovando in Nowitzki (14 pt. finali) lo storico leader capace di far rimettere il capo avanti ai suoi con un jumper…
Charlotte però strappava nei minuti finali; prima Bacon ne aggiungeva due, poi Monk si buttava dentro in attacco frontale con chiusura di destra dopo la mulinata di braccia susseguente al passaggio tra i difensori per il bel canestro che a 6:40 segnava il 92-89 per la squadra del North Carolina.
A 5:46 l’insospettabile O’Bryant, premiato come man of the match, segnava da tre punti fronte a canestro, Zeller aggiungeva un punticino ai liberi mentre l’attacco di Dallas entrava in crisi accontentandosi sovente di tiri in salto, non sempre consigliatissimi…
Gli Hornets facevano in tempo a trovare la via della retina altre due volte con bel jumper di O’Bryant e schiacciata appesa di Zeller con servizio sottomisura di Johhny O’Bryant, prima che i Mavs interrompessero il digiuno con il layup di Smith Jr. O’Bryant diveniva incontenibile guadagnandosi e realizzando 3 FT, poi nel finale c’era gloria anche per Paige che con un’entrata e una bomba (111-93) cercava di mostrare il suo talento.
Una tripla di Powell fissava il punteggio finale sul 111-96.
 
Analisi
 
Una buona vittoria, provando i titolari per più minuti nonostante l’assenza di lamb infortunato.
Howard con 8 punti, 12 rimbalzi e tre assist è stato positivo ma deve essere più veloce quando gli arrivano due difensori addosso per evitare di perder palloni utili.
Molti uomini sono andati in doppia cifra, Walker con 18 è stato il top scorer, seguito da O’Bryant con 15 e dalla coppia di rookie Bacon/Monk con 14 a testa.
Nonostante i 21 turnover, Charlotte ha vinto incrementando sino al 49,4% dal campo la percentuale di tiro, superando il 56% da tre punti, soluzione spesso usata ddalle due squadre…
Non mi è dispiaciuto Henderson che ha messo tre punti, catturato 3 rimbalzi e dato un paio di belle stoppate agli avversari.
Zeller con 11 pt. e 4 rimbalzi si ritaglia ancora il suo spazio.
Oliati i meccanismi in queste giornate, attendiamo l’esordio stagionale a Detroit, per capire se la squadra avrà personalità anche in trsferta quando s’inizierà a fare sul serio.

Statistiche di squadra e zone di tiro dei team.

 

Il primo tempo in video.

 

 

L’intera partita in highlights.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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