ClassificHornets giocatori @ 68

Ogni diciassette partite quest’anno mi sono ripromesso di stilare e aggiornare la classifica dei giocatori degli Hornets che si basa sulla media dei voti che ho assegnato ai giocatori gara dopo gara.
Dopo questa ci sarà la finale di regular season, sperando di allungarla con quella dei playoffs.
Intanto siamo giunti a gara 68 e mancano solo 14 partite alla fine della regular season.
Velocemente compio una superficiale analisi dei giocatori…
Al comando troviamo sempre Kidd-Gilchrist che a gara 53 purtroppo ci ha abbandonato nuovamente.
Una ricaduta del suo infortunio alla spalla ci ha tolto un giocatore che, entrato in quintetto al posto di P.J. Hairston ha aiutato indubbiamente a far svoltare la stagione degli Hornets che hanno in Kemba Walker forse il protagonista principale dei recenti successi ottenuti.
Kemba ha segnato 52 punti contro Utah, da lì gli Hornets sono ripartiti dopo alcune inopinate sconfitte.
Non l’hanno chiamato all’All-Star Game, meglio… si è riposato e ora sta trascinando gli Hornets ai playoffs in posizioni che la maggior parte degli addetti ai lavori non avrebbero mai osato immaginare.
Al terzo posto l’uomo che fa tutto; Nicolas Batum. Ghiacciato nel primo tempo a Miami è tornato nel secondo per andare a vincere la gara, spesso da quella scintilla che può capovolgere la gara.
Passatore sopraffino (vedi l’assist per Jefferson nel finale di gara a Miami fatto con semplicità disarmante) e utilissimo su entrambi i lati del campo è tallonato dal nuovo acquisto Lee, che ha spinto il francese a giocare in SF inserendosi nello starting five come SG.
La sua capacità difensiva sta determinando (insieme al lavoro dei compagni) i risultati di alcune partite (fantastico su Wade), la media, soprattutto per meriti difensivi, è buona, ha anche un jumper interessante dalla media.
Marvin Williams continua a essere on-fire.
Terminale ideale sugli scarichi colpisce da tre punti con continuità, ma anche in difesa rimbalzi e stoppate non mancano.
Saltando più giù abbiamo i due Jeremy in difficoltà, sperando si riprendano un po’.
Lamb è finito recentemente out dalle rotazioni, Clifford gli preferisce Daniels.
Lin al tiro sta andando male ma dalla lunetta è una garanzia.
Peccato per i cm che in difesa lo penalizzano, anche se lui si prova sempre strenuamente.
Tra i lunghi, Jefferson (in recupero sarà utile in questo fine stagione) e Zeller (in dubbio contro Denver per un problema al ginocchio) sono pari, Kaminsky galleggia sulla sufficienza (benino in attacco ma maluccio in difesa generalmente), mentre Hawes è fuori per problemi alla schiena da troppe partite, ma era dato per recuperabile a breve.
Hansbrough è un lottatore ma per ora si è dimostrato poco più che mediocre.
Come saprete Hairston e Roberts sono stati ceduti mentre è arrivato il messicano Gutierrez che in pochi scampoli finali di partita ha dimostrato di poter giocare qualche minuto in NBA.
Clifford sta facendo bene, è sopravvissuto anche all’ultimo back to back contro le squadre della Florida e ha migliorato le rotazioni, anche se in qualche caso Lamb lo inserirei, sebbene credo abbia bisogno di più minuti sul parquet per esprimersi al meglio.
Il risultato complessivo è stato che Charlotte ha vinto 14 delle ultime 17 partite ed è attualmente quinta a Est, nella notte i Rockets andranno ad Atlanta a sfidare gli Hawks e i Cleveland Cavaliers si recheranno a Miami per giocare contro gli Heat in due sfide abbastanza equilibrate con squadre che in classifica non si possono permettere di regalare.
Su SKY alle ore 11.00 invece andrà in scena Charlotte che alla Time Warner Cable Arena ospiterà Denver senza il Gallo e con Faried in dubbio.
Partita trappola da non lasciarsi sfuggire.

Giocare concentrati e vedere cosa succede sugli altri due campi, se tutto andasse male torneremmo sesti, ma se tutto andasse bene saremmo terzi, io mi accontenterei anche di esser quarti…

Ecco le classifiche (generale e nel dettaglio singolo delle ultime 17):

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Il verde sotto la scritta P.R. B. sta per promozione, il giallo per il rimandato, il rosso per il bocciato. Mancano da lungo tempo perché infortunati Hawes e MKG (quest’ultimo non rientrerà come saprete).

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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