Il mistero Vonleh

I più attenti tra i tifosi di Charlotte si chiederanno che fine ha fatto il rookie Noah Vonleh, la nona scelta degli Hornets nello scorso draft NBA di giugno.

Noah Vonleh, dal college con gli Indiana Hoosiers, agli Charlotte Hornets nella NBA.

Noah Vonleh, dal college con gli Indiana Hoosiers, agli Charlotte Hornets nella NBA.

L’ala proveniente dal college d’Indiana è una power forward (un’ala grande) e nelle rotazioni di coach Clifford è finita dietro a Cody Zeller, Marvin Williams e talvolta Jason Maxiell. Fino ad oggi il rookie ha totalizzato quattro presenze, 10 punti in 32 minuti complessivi (gli ultimi 7 giocati venerdì a Oklahoma City nel garbage time). Vonleh ha subito un intervento chirurgico ai primi di settembre a causa di un’ernia. Ciò gli è costato il non poter partecipare agli allenamenti iniziali, quando sono stati insegnati gli schemi e le basi del sistema di gioco dei Calabroni, oltre che abdicare per quasi tutta la preseason. Chiedendo qualcosa di più a coach Clifford riguardo al suo scarso impiego ci si sente rispondere che non è ancora al top della forma fisica e non ha una velocità di gioco sufficiente che gli consenta di poter giocare attualmente un minutaggio consistente a questi ritmi NBA.

Clifford ha poi dichiarato: “Purtroppo una volta che la stagione inizia hai solo alcuni tratti dell’anno in cui è possibile allenarti molto”… proseguendo:
La cosa che gli dà la possibilità di avere un futuro in NBA è che è molto dotato ed è un grande lavoratore, ma sarebbe difficile per chiunque recuperare rapidamente dopo aver saltato la sua preseason da rookie”.

La diciannovenne ala (nata il 24 agosto 1995) ha fatto intuire buone potenzialità nei pochi minuti giocati con ad esempio un bel turnaround a Oklahoma City.

Nonostante l’appannamento attuale di Zeller, coperto parzialmente da prestazioni sufficienti di Williams, oggi 28 dicembre, Vonleh è finito nella lega di sviluppo della National Basketball Association, la NBA D-League. Forse qui avrà più spazio per poter dimostrare il suo valore e aiutare la squadra dei Fort Wayne Mad Ants e tornare a giocare per Charlotte in un prossimo futuro…

La pagina Twitter di Noah: http://twitter.com/@NoahVonleh

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

3 pensieri su “Il mistero Vonleh

  1. Considerando le prestazioni di Zeller, speriamo che si riveli una valida alternativa e che Clifford gli dia la possibilita’ di scendere presto sul parquet.

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