Ciao “Mase”.

Anthony George Douglas Mason (nato a Miami il 14/12/1966) ci ha lasciato a 48 anni soltanto.
La sua vita terrena è terminata in una mattina alla fine del mese di febbraio a Manhattan (oggi sabato 28 febbraio).

Anthony Mason agli Hornets.

Anthony Mason agli Hornets.

Mentre era in ospedale per accertamenti, l’undici febbraio era stato colpito da un infarto.
L’insufficienza cardiaca congestizia (“L’insufficienza cardiaca congestizia è una condizione patologica in cui si riscontra un eccesso di liquido presente nei polmoni e/o in altri organi parti dell’organismo, a causa dell’inadeguatezza della funzione di pompa del cuore”, congestizia perché i liquidi congestionano gli organi.) aveva costretto i medici a quattro operazioni per nove ore circa d’interventi.
Il peso di Mason era aumentato notevolmente rispetto ai tempi del basket giocato e si vocifera che se anche fosse sopravvissuto avrebbe avuto bisogno di un trapianto al cuore.
Da quella data, da quelle notizie erano passate più di due settimane senza ricevere troppe notizie, anche se ultimamente, passata la fase critica, si respirava un po’ di ottimismo, anche perché suo figlio Antoine aveva dichiarato che “le cose stavano migliorando” in relazione alle operazioni fatte.

Il retro di una card di Mason e le sue ottime statistiche nella prima stagione a Charlotte.

Il retro di una card di Mason e le sue ottime statistiche nella prima stagione a Charlotte.

La squadra che più si è interessata e lo rimpiangerà più di tutti sono i New York Knicks, la squadra che lo ha rilanciato nella NBA.
Amato e criticato a volte nella Grande Mela, il 14 luglio 1996 approdava agli Charlotte Hornets insieme a Brad Lohaus in cambio di Larry Johnson portandosi dietro il suo carattere bizzarro.

Mason e Divac, la coppia di Charlotte che sapeva giocare a basket.

Mason e Divac, la coppia di Charlotte che sapeva giocare a basket.

Di lui voglio ricordare anche qualche aneddoto perché la vita è quello che fai.
In vita sei criticato e quando muori vieni santificato. Io voglio ricordare una persona che sul campo mi ha dato tante soddisfazioni, come nei playoffs del 1998 quando marcò Michael Jordan alla grandissima e Charlotte vinse gara due a Chicago con Jordan ad ammettere: “Non è la prima volta che difende così su di me”…
Mason aveva un particolare; amava tosarsi la testa lasciando ciuffi di capelli che componevano una scritta.
Quando passò a Charlotte ad esempio, si fece scrivere “rinascita di una stella”…
Una volta si fece tatuare un ideogramma incomprensibile ai più. Quando Kelly Tripucka, ex giocatore Hornets e all’epoca commentatore andò a chiedergli il significato, lui rispose che era l’ideogramma del Wu-Tang Clan, un gruppo hip hop newyorkese.
Ogni tanto insomma cambiava scritte e messaggi in un’epoca che vedeva Dennis Rodman, rimbalzista dei Bulls cambiarsi colore dei capelli continuamente rendendo lui e Mason caratteristici.

Un Anthony un po' più filiforme in uniforme Nets a inizio carriera.

Un Anthony un po’ più filiforme in uniforme Nets a inizio carriera.

Una volta finì in una rissa contro dieci poliziotti che volevano fargli una multa per sosta vietata, alla fine fu condannato a risarcire una somma e in più si prese 120 ore di servizi sociali.
Con Larry Johnson ci fu un po’ di rivalità dopo lo scambio, anche se sembra più essere da parte degli ambienti esterni che tra i due giocatori, che ebbero qualche scontro in campo ma Mason era un tipo che non le mandava a dire e questo accadeva anche con altri giocatori. Ai giornalisti che lo sminuivano dicendo che LJ segnava 5 punti più di lui in media a partita rispose che all’anno Johnson tirava anche 600 volte in più.

Anthony Mason contro Larry Johnson a parti invertite rispetto al passato.

Anthony Mason contro Larry Johnson a parti invertite rispetto al passato.

Agli Hornets rimarrà quattro anni, disputando la miglior stagione della sua carriera nel 1996/97 con medie di 16,2 punti, 5,7 assist, 11,4 rimbalzi e 52,5% al tiro di media.
Facendo un passo indietro e ripercorrendo dall’inizio le sue squadre dopo il college a Tennessee State con i Tigers (1984-88) potremmo dire che la sua carriera NBA avrebbe potuto sorgere forse in California, ma da una cessione di una scelta che i Warriors lasciavano a Portland per ottenere Kermit Washington dai Trail Blazers il 28 giugno 1988 i Tracciatori di Sentieri lo selezionano per giocare con la squadra dell’Oregon.
Scelto al terzo giro in 53^ posizione con Portland non giocherà mai.

Anthony Mason nel 2000. L'anno della scomparsa di Bobby Phills.

Anthony Mason nel 2000. L’anno della scomparsa di Bobby Phills.

Finirà in Turchia, in un campionato ancora selvatico, agli albori di quello che è divenuto in questi anni il basket turco.
Fu l’Efes Pilsen la squadra a sceglierlo.
Di quell’esperienza Mase ha ricordi così così.
La cosa tenera fu che Mason volle a tutti i costi portare la madre in Turchia con sé in pianta stabile, da qui s’inizia a capire il personaggio, atipico in tutto.
Tornato nella NBA nel 1990 finirà per giocare 21 partite con i Nets, in versione ancora magra (rispetto a quella da culturista conosciuta a New York, Charlotte, ecc..) e segnerà 37 punti ma New Jersey lo taglierà ben presto.
Un’altra possibilità gli venne offerta dai Denver Nuggets nel 1990/91, ma anche lì verrà tagliato, dopo sole 3 partite.
Finirà a giocare nel 1991 in due squadre, una nella CBA e una nell’USBL, rispettivamente i Tulsa Fast Breakers e i Long Island Surf, ma il 1991 sarà anche l’anno fortunato per Mason che sarà messo sotto contratto dai Knicks, con i quali giocherà 5 anni.
Come già detto l’esperienza a Charlotte durò 4 anni, tre ottimi e uno (il 1999) saltato completamente per la rottura dell’ormai impressionante e massiccio bicipite.
Mason finirà agli Heat in un mega scambio nell’estate del 2000, mentre a Charlotte veniva dato in cambio Mashburn. Mase finirà la carriera NBA a Milwaukee nel 2003.

Mason contro New York.

Mason contro New York.

L’aiuto allenatore degli Hornets ed ex compagno nei Knicks Patrick Ewing ha dichiarato: “Sono davvero addolorato dalla notizia della morte di Anthony Mason, ho giocato con Mase per cinque splendidi anni a New York, lui era un combattente vero, ricorderò sempre la sua determinazione e la sua perseveranza. Porgo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia”.

Mason con la maglia viola alternativa.

Anthony con la maglia viola alternativa.

Mason ha fatto parte dell’aggressiva frontline storica dei Knicks primi anni novanta targati Pat Riley che arrivò a un passo dal titolo nel 1994 e furono sconfitti in gara 7 dai Rockets di Hakeem Olajuwon.
L’anno dopo a New York si prese anche il premio di sesto uomo dell’anno.
Mason si diede il soprannome di fabbro “Locksmith” per le sue chiusure e la sua durezza difensiva, l’ideale per un tipo come Dave Cowens, il new coach che aveva cambiato mentalità alla squadra rispetto a un gioco fatto tutto di velocità di Allan Bristow, il coach di Charlotte l’anno precedente.

Mason contro i Chicago Bulls.

Mason contro i Chicago Bulls.

Mason era anche un buon passatore (smentendo gli analisti che a inizio carriera lo avevano bollato solamente come specialista difensivo), un playmaker ballerino di 115 kg e un discreto realizzatore, questo catturò l’attenzione di Riley che lo riprese a Miami nel 2000. Il suo ultimo desiderio infatti, è stato quello di parlare con Pat Riley.

Mase attacca il canestro contro i Magic.

Mase attacca il canestro contro i Magic.

Altra caratteristica di Mason era l’originalissimo tiro libero a una mano, da vedere qui nel video sottostante, realizzato da me perché devo dire grazie per quello che ha fatto sul parquet per gli Hornets.

L'ipressionante fisico di Mason.

L’ipressionante fisico di Mason.

Ciao Anthony Mason.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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