ClassicHornets

Tutto cambia dicono, ma a volte ritornano…

Sarà l’eterno ripetersi e fluire?

Più prosaicamente qui direi che è stato semplicemente un effetto commerciare per cercare d’intercettare i desideri dei tifosi di ricordare tempi andati e di onorare con maglie storiche un passato non così poi remoto, giacché la prima versione delle divise di Charlotte durarono sino alla season 1996/97, dopo di che arrivarono le uniformi a doppia striscia utilizzate sino al 2002, anno in cui i Calabroni migrarono in Louisiana, dove per i primi anni scomparvero le strisce.

Come avrete capito, non stiamo parlando di filosofia/religione, di Nietzsche e dell’eterno ritorno o altro ancora, ma per questa volta diciamo semplicemente che è stata rivelata la terza divisa, quella dell’edizione classica che gli Hornets indosseranno la prossima stagione, ovvero questa…

 

Note sulla maglietta, dal sito creato appositamente per la divisa.

 

E’ tuttavia un déjà-vu

Si tratta sostanzialemente di una riproposizione della divisa che io chiamerei 1.1, ovvero la maglia storica utilizzata in trasferta color teal la definirebbero gli americani (qua si va a definirlo tra l’acqua, il turchese, il pertrolio, l’alzavola e chi più ne ha più ne metta come varianti di sfumature tra l’azzurro e il verde).

1.1 perché qui abbiamo già il logo con il calabrone Hugo e non il primo simbolo…

Le differenze, a parte il solito Jordan Brand, sono il logo NBA sul retro alto della canotta rispetto al posto precedente, ovvero sul pettorale alto sinistro, poi a vista mi pare che il colletto, sempre a V, sia tuttavia più arrotondato, con uno scollo meno profondo rispetto all’originale, le striscie sulla canotta (le famose pinstripes) siano più grandi mentre sui lati compaiono due sottilissime righine bianche.

La scritta Charlotte permane a ricordare l’identità geografica legata alla divisa.

 

Le 4 grandi strisce che compaiono sul fronte della canotta con il Carolina blue a spegnersi un po’ sul teal, quasi a scomparire confondendosi con il colore di fondo…

 

Il pantaloncino ha delle cuciture differenti, più moderne sulla parte della fascia elastica alta (dove compare il vecchio e stupendo simbolo) e aperure laterali sul genere dei pantaloncini presentati per le prime maglie con un disegno traforato in zona.

 

Il laterale basso del pantaloncino ha lo stesso antico disegno ma cambiano il taglio e ovviamente la traforatura, più “moderna”…

 

Complessivamente la giudico un omaggio alla vecchia tenuta storica, con qualche parte migliorata e altre pacchianamente peggiorate (vedi il retro alto della canotta, si vede che non le ha concepite l’autoe originale, ovvero Julian Alexander, professione stilista…) ma poiché “De gustibus non est disputandum”, ovvero i gusti non si discutono… ecco a voi giudicare dalla pagina con i dettagli dell’uniforme.

Uniform

Insomma una copia, non riuscita benissimo in alcune parti, in altre più bella e moderna, riprendendo però dal lavoro di Alexander, sperando gli interpreti la onorino riportandoci rinverdendo i “fasti” d’un tempo…

 

La vecchia maglia verde indossata da Muggsy Bogues in occasione di un’amichevole di preseason.
Contro la Buckler Bologna a metà anni ’90 a Casalecchio di Reno.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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