Coach Clifford fa un po’ di “mea culpa”.

Coach Clifford si prende la colpa per l’imbarazzante sconfitta ad Atlanta.

Elton Brand commette un flagrant foul su Biyombo nella gara persa 75-105 dai ragazzi di coach Clifford.

Elton Brand commette un flagrant foul su Biyombo nella gara persa 75-105 dai ragazzi di coach Clifford.

“Bisogna dare un impegno professionale. Non si è visto un impegno professionale, e questa è mia responsabilità “, ha detto l’allenatore degli Hornets Steve Clifford dopo che la sua squadra era finita sotto di ben 44 punti in una gara da cui poi Charlotte è uscita sconfitta 75-105 dagli Atlanta Hawks.

“L’impegno nella partita è responsabilità del capo allenatore e dei giocatori migliori. Se l’intensità serale di base della tua squadra scende, io sono la persona più responsabile. Questo è ovviamente inaccettabile, sia per il franchising sia per i tifosi, giocare le partite con quel poco d’intensità.”

Sono stati raccapriccianti. Gli Hornets hanno perso nove gare di fila, ma nessuna delle sconfitte precedenti, nonostante la seria preoccupazione per gare perse malamente, presagiva questo tracollo, questa calamità, non dovuta solo agli errori al tiro ma a ben altro. Charlotte ha dimostrato poca o nessuna capacità di custodire il post. Gli Hawks nel primo tempo vincevano già 64-28.

Gli Hornets non giocheranno di nuovo fino a mercoledì, in casa contro i Chicago Bulls. Clifford aveva detto prima della partita che la sua priorità assoluta per lunedi e martedì sarebbe stata affrontare il problema della pessima difesa in post durante gli allenamenti.

“In parte è individuale, in parte è la determinazione e un po ‘è la tecnica”, ha detto Clifford su una difesa che ha permesso agli Hawks 40 punti nella vernice.

“Guarda, noi siamo piccoli. Dovremo fare alcuni accorgimenti per risolvere il problema. Potremmo farlo con dei raddoppi o dei falsi raddoppi. Esistono vari schemi che abbiamo, ma abbiamo bisogno di eseguirli meglio.”

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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