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Mentre le voci (per ora francamente assurde nei termini di scambio ipotetici) su un possibile addio, anche imminente di Walker si sprecano, gli Charlotte Hornets hanno deciso di garantire pienamente il contratto – in scadenza il 29 giugno – dell’ala Treveon Graham.

Graham in una recente foto tratta dal suo profilo Instagram.

 
Il contratto del giovane giocatore nato il 28 ottobre 1993 è divenuto garantito ieri, mercoledì 10 gennaio, anche se per la rinuncia gli Hornets, sarebbero dovuti intervenire entro il 7 gennaio.
Treveon percepirà quindi 1,3 milioni in questa stagione.
Probabilmente ora sarà felice e soddisfatto come i suoi procuratori Ron Shade e Jeff Austin, quest’ultimo procuratore anche dei vari Stephen Curry, Ryan Anderson, Wesley Matthews, Giannis Antetokounmpo, David West, ecc.
Se gli Hornets volessero estendere ancora il contratto all’ex VCU dovrebbero versare 1,8 milioni.
 
Andato undrafted, nell’agosto 2015 i Jazz lo presero ma lo rilasciarono il 20 ottobre, così gli Hornets il 26 luglio 2016 lo misero sotto contratto.
Lo scorso anno in 7 minuti di media segnò 2,1 punti a partita mentre quest’anno, con 17,2 minuti di media a disposizione, ha fatto registrare ben 5,3 pt. a match.
 
198 cm, SG/SF, di mano destra, sta tirando con il 44,5% dal campo (49/110), il 44,7% da tre punti (21/47)… giocando 26 partite a oggi contro le 27 totali della stagione precedente.
Il career high è stato ottenuto in una sfida contro i Bucks (14 punti).
Con la crescita estiva, l’energetico Graham è divenuto in breve tempo da comparsa a panchinaro stabile in rotazione grazie alla sua applicazione difensiva e alla buona mano da fuori..
 
Dopo aver firmato il contratto garantito, Graham ha pubblicato una foto sul suo Instagram con la didascalia:
“Disciplina e costanza sono le doti che mi hanno portato qui, non me ne andrò via!”

La foto con l’enunciato didascalico su Instagram di Graham.

Il collegamento lla sua pagina:
 
Alla fine Graham ha colto il suo momento o instagraham meritatamente.
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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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