Jorge Gutiérrez, il quindicesimo.

Jorge (Iván) Gutiérrez (191 cm per 88 kg circa)
è un nuovo giocatore degli Hornets che, persi Brian Roberts e P.J. Hairston e acquisito il solo Courtney Lee, erano scesi di un’unità nel roster.
Jorge in azione con la maglia dei Milwaukee Bucks in un recente passato.

Jorge in azione con la maglia dei Milwaukee Bucks in un recente passato.

 
Con il giocatore messicano i Calabroni tornano a completare attualmente la rosa, sebbene Kidd-Gilchrist non sarà più disponibile per il resto della stagione. Il quindicesimo sarà quindi un giocatore per il backcourt.
 
La point guard (all’occorenza anche SG) nata il 27/12/1988 a sud del Rio Grande (in Messico a Chihuahua City), ha firmato un contratto di 10 giorni.
 
Probabilmente lo staff lo valuterà per vedere se tagliarlo o rifirmarlo in ottica finale di stagione.
 
Il play stava attualmente giocando per i Canton Charge (che non è una squadra cinese come potrebbe sembrare dal nome, ma è una squadra dell’Ohio che milita nella lega di sviluppo per la NBA) ma ha giocato anche nella NBA in un recente passato vestendo le maglie di Nets e Bucks.
In realtà i Nets dopo averlo fatto firmare dapprima un contratto di 10 giorni e poi un contratto pluriennale, i Nets decisero di mandarlo a Philadelphia in uno scambio a tre giocatori, nella città dell’amore fraterno però non giocò mai, venendo tagliato il giorno successivo al suo arrivo.
 
Al college era un buon difensore, in North Carolina non ci si aspetta un grande impatto, chiuso da Walker e da Lin, all’occorrenza servirà per dare fiato ai compagni (sempre Clifford decida di utilizzarlo) e realizzare qualche punto.
 
Con la nazionale messicana ai mondiali FIBA 2014 ha tenuto una media di 9,2 punti a partita.
 
Ecco le statistiche in NBA da ESPN:
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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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