Kemballarm & Big return.

Gli Charlotte Hornets potrebbero essere senza il loro playmaker Kemba Walker per la partita programmata questa notte (1:00 AM) contro gli Indiana Pacers.
Kemba Walker lascia in ansia i fan. Speriamo possa esserci questa notte contro i Pacers.

Kemba Walker lascia in ansia i fan. Speriamo possa esserci questa notte contro i Pacers.

 

Walker ieri ha risentito di un dolore al ginocchio sinistro.

La società dice che la causa del dolore è una ciste che Walker ha dai tempi del liceo.
Ogni tanto torna a farsi sentire più del solito ha detto Walker.

Nel frattempo, il centro Al Jefferson ha detto che potrebbe tornare a giocare mercoledì contro i Miami Heat.
Jefferson, dopo l’infortunio aveva detto a Kemba:
Ora è il momento di mettersi la squadra sulla spalle“, proseguendo con i complimenti al play. Big Al Jefferson avrebbe dovuto mancare per circa un mese ma sembra possa rientrare prima del previsto.
Se tutto continuerà ad andare bene sarò pronto a giocare da mercoledì; se niente va storto e l’inguine non darà problemi” ha detto Jefferson.
“Anche se sono passate due settimane sembrava fossero passsati due mesi.
Jefferson ha ammesso che probabilmente non è stato saggio cercare di giocare con quest’infortunio.
Guardandomi indietro, avrei dovuto sedermi dopo la partita contro Utah“.
Big Al dice di essere un tipo testardo e quindi di aver preferito continuare a giocare e di essersi reso conto contro i Bucks che stava “facendo male” a se stesso e ai suoi compagni di squadra. Io avrei aggiunto anche i tifosi…
L’allenatore degli Hornets Steve Clifford ha detto che se Walker dovesse mancare per la sfida importantissima contro i Pacers (che sono in back to back avendo appena perso la sfida con Detroit di due punti), Brian Roberts comincerà la gara come playmaker.
Anche Pargo è out per un mal di schiena.
Clifford ha aggiunto che potrebbe dare spazio a Neal o a Stephenson come cambio di Roberts nel ruolo di PG.
Anche Gerald Henderson ha qualche problemino, ieri non si è allenato a causa di un’infezione alle vie respiratorie.
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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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