La pluralità dell’multiversHornets.

In tempi in cui il basket per 22 delle 30 franchigie si gioca solo sulla carta (ultima a uscire la Los Angeles dei Clippers caduti in casa per mano dei tosti Jazz), mettermi a scrivere del nulla tanto per occupare spazi, non ne vale la pena, però… dunque… come tutti gli anni vado realizzando piccoli spezzoni video su giocatori che hanno vestito o stanno indossando la “nostra” divisa.

Qualcuno come Hibbert, Plumlee e O’Bryant l’avete già visto probabilmente nell’ultimo pezzo, oggi aggiungo Treveon Graham, difensore puro ma poco utilizzato da Clifford in questa stagione, quasi monodimensionale ma con una buona mando da tre quando può tirare.

 

 

In secundis, segnalo che c’è una sotto-pagina in più nel blog nel caso non ve ne foste accorti. Si chiama “Ritagli di TempHornets”, aperta grazie all’innumerevole materiale che mi ha concesso il Sig. Figliolia.

In questa pagina si ripercorre un po’ la storia degli Hornets tramite articoli di giornale; da Super Basket a riviste specializzate in inglese, ma c’è qualcosa anche in spagnolo… Piano piano o “soro soro” come scriverebbero i giapponesi, cercherò d’integrare ulteriormente questo spazio già ricco di articoli sulla nascita del team ma non solo.

Tornando al titolo… la scienza oggi si spiega la materia, l’universo nel quale viviamo come prodotto dal big bang, l’esplosione iniziale dal quale tutto nacque. Senza voler entrare in diatribe scientifico/religiose (non entro nel merito di sovrastrutture di un Dio onnipotente), quel che è certo è che la materia si divide, si scinde, si compone, si assimila, insomma, muta a causa delle condizioni…  oggi realizziamo “un’intervista” con un giovane Oliver Formato che ha voluto creare un’altra pagina su FB oltre a quella preesistente di mia fattura, sulla quale interagiscono i tifosi degli Hornets ai quali vanno i miei personali complimenti per l’attaccamento dimostrato nonostante le difficoltà, ma anche perché, ognuno con il proprio carattere e le proprie opinioni, contribuiscono a rendere viva la pagina FB specialmente durante le lunghe battaglie della stagione autunno/inverno, non importa arrivino vittorie o sconfitte, si va oltre la sorte.

Il mio apprezzamento quindi anche a persone vere che con il loro contributo sono l’anima della page.

Tornando a Giulio, sarà lui a raccontarsi, sul perché e sul percome ha voluto dedicarsi a tale progetto, a prescindere che quando qualcuno s’impegna e dedica a scrivere, cercando continuamente di migliorarsi (almeno, questo tento di fare io), è degno di nota, per questo, ma anche per una differenza generazionale che potrebbe far sì che le cose si raccontino in maniera differente, ho accettato di dargli una mano nella creazione del logo e tempo permettendo qualche collaborazione. Spero si possa realizzare un interscambio su temi che magari durante l’anno per problemi di tempo io non tratto. Più che una scissione di una pagina su una squadra che al momento ha sicuramente molti meno tifosi (specialmente in Italia) rispetto alle più propagandate protagoniste attuali, sarà sostanzialmente un’altra maniera di vedere Charlotte.

Questa è la copertina dell’altro gruppo, che al momento, si chiama nella medesima maniera, ovvero, Charlotte Hornets Italia.

 

 

Allora iniziamo con le domande, anche se fortunatamente non è un’interrogazione:

1D) Giulio Oliver Formato. Partiamo dai dati anagrafici, anni, dove vive, cosa fa nella vita, hobby, sogni, anche in un mondo spesso ormai nel quale le persone sono costrette a vivere alla giornata e a non programmare troppo in là…

1R) Innanzitutto mi chiamo Giulio Formato, ho 17 anni e vivo a Marco Simone, Roma. Nella vita frequento lo studente presso il liceo classico Amedeo di Savoia di Tivoli, come hobby ho quello d’ascoltare musica, scrivere testi e soprattutto guardare il basket. Come sogno ho quello di poter fare una vita al di fuori dall’Italia, con una ragazza al mio fianco girando il mondo, facendo lavori part time ma che ci diano opportunità di viaggiare e di coltivare le nostre passioni.

 

2D) Com’è scattata la scintilla? Perché voler aprire una seconda pagina dedicata a una piccola franchigia, la quale attualmente nella NBA non veleggia tra i top team?

2R) La scintilla per i Calabroni è nata tre anni fa, proprio nel tempo della rifondazione della franchigia e anno in cui mi sono avvicinato alla NBA. Ho deciso di tifare questa franchigia per la storia sregolata e per aver conosciuto moltissimi tifosi Hornets che mi hanno fatto sentire come membro di una famiglia.

 

3D) Ora… ovviamente, io mi auguro, come scrivevo nell’intro, sia una pagina con personalità. Il tutto osservato dal proprio punto di vista personale. Certamente non sarà facile essere costanti ma soprattutto originali. Ha in mente qualcosa di particolare oltre alla collaborazione?

3R) Per la pagina ho in mente molte cose che si vedranno a lungo andare. Oltre ai soliti recap e statistiche generali, ho in mente di creare una famiglia. Dal punto di vista contenutistico voglio portare tutte le notizie possibili e magari fare interviste con personaggi vicini al mondo degli Hornets e in futuro organizzare viaggi (come accade per altre tifoserie italiane NBA) a Charlotte per vedere una partita e stare insieme e coltivare la nostra passione.

 

4D) Domanda di rito essendo tifoso degli Hornets. Personalmente cerco di rimanere co i piedi per terra, Lei invece come vede il futuro prossimo di Charlotte? Riusciranno i nostri a costruire una squadra migliore per la prossima annata e a qualificarsi per i playoffs?

4R) Per quanto riguarda il futuro di Charlotte sono positivo. Siamo una squadra giovane e inesperta, ma che con le giuste mosse riuscirà a fare qualcosa di grande. Molte mosse di Cho sinceramente non le capisco, ma essendo questa l’ultima chiamata per lui, spero riesca a fare mosse appropriate per renderci competitivi.

 

5D) In ultimo, faccio un po’ come Gigi Marzullo… per darLe la possibilità di parlare di un argomento che le sta a cuore, a piacere, spaziando oltre al basket… “Si faccia una domanda e si dia una risposta”…

5R) Più che una domanda a piacere vorrei dire una cosa a piacere. Vorrei ringraziare tutti voi tifosi degli Hornets per avermi sempre fatto sentire come già detto, membro di una famiglia, per avermi fatto appassionare a questa squadra che è una delle più affascinanti e particolari di tutta la NBA. Spero che vada tutto bene con la pagina e che s’instauri un grande rapporto tra me e voi. Per il resto forza Hornets e forza #Buzz city.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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