MercatHornets 2

Per rimanere aggiornati su questo mercato NBA servirebbe superare la velocità della luce, le squadre sono attivissime e pronte a maxi offerte per trattenere i gioielli che hanno in casa o a farne altre per strappare free agent (vedi Aldrige di Portland), ma anche viaggiando alle nostre basse velocità, il tutto sta distorcendo, il volto delle squadre che abbiamo conosciuto la scorsa stagione, salvo pochissime ne sta uscendo letteralmente modificato.

In gioco c’è anche il peso gravitazionale che queste franchigie metteranno in orbita per far satellitare attorno a se le squadre che rimarranno più deboli.

Sicuramente al momento molte delle big stanno riuscendo bene o male a mantenere (Cleveland, Golden State, Chicago, ecc.) la loro forza, ma con esborsi abbastanza pesanti che potrebbero minare altri aspetti in casa propria, vedi i Cavaliers con LBJ uscito dal contratto per probabilmente rinnovare e ottenere qualcosa in più a livello economico e un nuovo coach (che forse non arriverà) al posto di Blatt.
Gli Charlotte Hornets intanto hanno fatto sapere che non hanno intenzione di estendere l’offerta (qualifying offer) che avrebbe potuto ancorare al molo di Charlotte Bismack Biyombo e Jeff Taylor.

Tuttavia la possibilità della franchigia di farne due restricted free agent, anche se sicuramente è stata presa in considerazione per il congolese (per Taylor non credo, con tutto il rispetto, cestisticamente è una perdita trascurabile), non ha avuto seguito, lasciando i due giocatori sul mercato come free agent, liberati in modo che il centro congolese e l’ala svedese abbiano la possibilità di cercarsi un altro team.

Per quel che riguarda Biz, in sostanza ha già salutato con un messaggio i fan a Charlotte, dopo 4 anni di permanenza in città, benché abbia solamente 22 anni. Tuttavia Cho ha deciso che il suo apporto difensivo non sarebbe bastato a garantirgli un prolungamento del contratto, anche se a soli 22 anni. Le sue stoppate, i suoi rimbalzi e la sua difesa non hanno convinto chi sta cercando di allestire una squadra migliore. Biyombo fu scelto da Charlotte alla settima posizione nel Draft 2011.

Bismack-Biyombo

La scorsa stagione, ha tenuto delle medie da 4,8 punti e 6,4 rimbalzi in 19,4 minuti giocati di media a partita.
Biyombo a Chicago l’anno scorso, in una gelida notte di fine febbraio prese con se un senza tetto e andarono in un centro commerciale dove volle parlare un po’ con lui e offrirgli il pranzo, nonostante intorno le guardie di sicurezza si preoccupavano se i due fossero insieme e se avessero intenzione di pagare.

Ebbe una gran conversazione con il clochard, Biyombo disse più tardi. Per un uomo che arriva da un altro continente il cui cognome inizia con la lettera B, un altro ne potrebbe arrivare.

Questa volta dall’Europa e si chiama Marco Belinelli, proprio lui rilanciato dagli Hornets di coach Monty Williams (a New Orleans), il quale spedì l’idolo locale (indigeno) Marcus Thornton a Sacramento per non sentire le lamentele dei tifosi che naturalmente per campanilismo lo preferivano a Marco…

Feb. 15, 2012; Milwaukee, WI, USA; New Orleans Hornets guard Marco Belinelli looks to pass the ball as his team plays the Milwaukee Bucks  at the Bradley Center. New Orleans defeated the Milwaukee 92-89. Mandatory Credit: Mary Langenfeld-US PRESSWIRE

Feb. 15, 2012; Milwaukee, WI, USA; New Orleans Hornets guard Marco Belinelli looks to pass the ball as his team plays the Milwaukee Bucks at the Bradley Center. New Orleans defeated the Milwaukee 92-89. Mandatory Credit: Mary Langenfeld-US PRESSWIRE

Charlotte sta provando a chiudere subito la trattativa offrendogli un triennale che parrebbe variare dai 13 ai 14 milioni grazie anche alla clausula della mid-level exception che potrebbe favorire gli Hornets.

Chiara l’intenzione di Charlotte di portare a casa uno specialista da tre punti che al momento potrebbe benissimo fare il sesto o settimo uomo. Altre squadre però starebbero cercando Marco, anche se al momento pare che l’offerta dei Calabroni sia la migliore e Marco avrebbe probabilmente anche un discreto minutaggio.

Il Beli però nicchia, Memphis e altri team dovrebbero essere sentiti dal bolognese prima di prendere una decisione, eppure personalmente penso che la North Carolina possa essere una buona scelta per lui, sia perché potrebbe giocar di più e probabilmente fare i playoffs in un team che sta provando a crescere a grandi passi, oltre che avere il “fascinoso carisma” di MJ. Charlotte ha anche provato a fare un’offerta del tipo prendere o lasciare, non si capisce se sia un bluff della squadra gestita da Jordan e Cho, oppure se i teal & purple abbiano in mente altro per non rimanere a bocca asciutta nel caso di un no della SG italiana.

Gli Hornets invece hanno diramato le convocazioni per la summer league (ecco qui le convocazioni: http://www.nba.com/hornets/hornets-announce-2015-orlando-pro-summer-league-roster ), nella quale compariranno tre giocatori che dovrebbero far parte del futuro roster; Frank Kaminsky, neoacquisto tramite draft, Troy Daniels e P.J. Hairston, ai quali si aggiungerà in prova Aaron Harrison, il ventenne capocannoniere dei Kentucky Wildcats, che purtroppo non è stato chiamato al draft, mentre molti dei suoi compagni sono stati chiamati dalle franchigie NBA. Deluso dalla non chiamata, sarà con i Calabroni a Orlando nel tentativo di mettersi in mostra giocando bene.

Giocatore interessante, vedremo cosa sarà capace di fare nell’estiva kermesse baskettara della NBA per antonomasia. Mo Williams invece sembrerebbe aver preso una via lontana da Charlotte nonostante l’amico Jefferson. O Cleveland o Memphis, l’ipotesi che si sta facendo largo negli ultimi giorni.

Va ricordato che siamo in periodo di July moratorium (fino al 9 luglio), quindi le squadre “ufficialmente” non possono firmare free agents o fare scambi, anche se possono raggiungere accordi che tutti i media riportano, ad esempio i 90 milioni offerti dai Bulls a Butler per i quali il giocatore sarebbe disposto a rimanere, Asik a New Orleans per cinque anni a 60 milioni, ecc…

In quest’inizio di premercato comunque i contratti strappati dai giocatori stanno lievitando.
Sarà interessante vedere che cosa si scatenerà nei prossimi giorni con i giocatori “on the road” per vedere le franchigie interessate mentre il povero Ridnour suo malgrado (sembra che se tu non abbia il resto lo possa dare in cambio), continua a cambiar una squadra al giorno (da Orlando, sua vecchia squadra… a Memphis, passando poi a Charlotte, a Oklahoma City, per una destinazione momentanea o finale di Toronto). Se continuasse così potrebbe averle virtualmente girate più della metà quest’estate.

In ultimo volevo portare l’estremo saluto a Jackson Vroman, giocatore negli anni bui dei New Orleans Hornets, nomi e ricordi.

NEW ORLEANS - MARCH 4:  Jackson Vroman #4 of the New Orleans Hornets is on the court during the game against the Utah Jazz on March 4, 2005 at the New Orleans Arena in New Orleans, Louisiana. The Hornets won 92-85. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2005 NBAE  (Photo by Chris Graythen/NBAE via Getty Images)

NEW ORLEANS – MARCH 4: Jackson Vroman #4 of the New Orleans Hornets is on the court during the game against the Utah Jazz on March 4, 2005 at the New Orleans Arena in New Orleans, Louisiana. The Hornets won 92-85. Copyright 2005 NBAE (Photo by Chris Graythen/NBAE via Getty Images)

A soli 34 anni è deceduto, l’hanno trovato in piscina quando per lui non c’era più nulla da fare. Ancora non si conoscono le cause della scomparsa, di sicuro avvenuta inaspettatamente e come si suol dire “troppo presto”, ammesso e non concesso che ci sia un’età “giusta” per andarsene…

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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