Perry Ellis style

Perry Ellis è il diciannovesimo giocatore presente al camp degli Hornets.

Perry Ellis in azione con Kansas.

Perry Ellis in azione con Kansas.

Il ventitreenne nativo di Whichita (Kansas) è un’ala grande di 207 cm per 102 kg nata il 14 settembre 1993 e ha collezionato diversi premi negli anni universitari ma per lui non si sono dischiuse le porte al recente Draft.

 

Di lui si parlava già a fine agosto, ma l’ex giocatore dei Kansas Jayhawks (che l’anno scorso ha avuto una media di 16,9 punti a partita) ha dovuto subire un intervento chirurgico in quel di Philadelphia il 30 dello stesso mese.

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L’intervento per un ernia è andato bene ma i tempi di recupero, seppur veloci, hanno fatto perdere l’inizio del camp d’addestramento a Ellis, il quale cercherà comunque di strappare un posto nei 15 del roster.

 

Mark Bartelstein, suo agente, ha detto che diverse squadre erano interessate a lui, ma parlando con il suo assistito, anche in base al modo di giocare, hanno scelto Charlotte anche perché, sempre a detta dell’agente, gli allenatori si dissero da subito entusiasti di Ellis.

 

Chi non lo considera molto, talvolta lo prende in giro poiché omonimo di un noto stilista americano deceduto nel 1986, tuttavia la sua azienda resiste ancora e qualcuno per attribuire scarsa importanza a tale acquisto dice che almeno dopo le partite i giocatori si vestiranno bene.

 

Humor a parte, il mio pensiero è che più probabilmente potrebbe, se ritenuto utile, essere girato nella nuova franchigia della famiglia Hornets, i Greensboro Swarm, presenti in D-League da quest’anno ed essere reintegrato in caso di bisogno anche perché se è vero che non si conoscono i termini del contratto, è ance vero che il suo contratto non è garantito.

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A proposito di stile e caratteristiche, chi si occupa di basket universitario gli cuce addosso la fama di buon tiratore dalla media distanza, ha sviluppato anche un discreto tiro da tre punti, stabile nei movimenti nel pitturato, efficace nel pick-and-roll e nei tagli a canestro, i dubbi sono sul suo fisico per la NBA che potrebbe metterlo in difficoltà nei giochi nei post, che spesso sia prevedibile nell’azione e in difesa anche se faceva bene ai Jayhawks dovrà confrontarsi con un livello di difficoltà superiore.

Difensore intelligente, sa scivolare, ruotare e posizionarsi, ma se dovesse declassarsi a SF potrebbe avere problemi di tenuta in velocità.
Un video di quattro anni fa, da allora è cresciuto molto sviluppando il suo tiro e gioco difensivo.

La concorrenza comunque è molta e da quel che sembra un Wood sembra essere più avanti di lui in questo momento, anche se tra le caratteristiche di Ellis pare ci sia la determinazione, questo lo spingerà a fare di più per ritagliarsi un posto in panchina.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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