PunzigliHornets 3

Terza uscita della rubrica sul punto della situazione scritta da Giuseppe Punzi.

Terza uscita della rubrica sul punto della situazione scritta da Giuseppe Punzi.

 

Siamo vicini alla soglia delle 25 partite e i nostri Hornets continuano a stupire mantenendo il quarto posto dell’Eastern Conference, autori di tante importanti vittorie.
La differenza sostanziale rispetto alla squadra dello scorso anno sta nel fatto che questa è munita di notevoli attribuiti (come si usa dire in gergo sportivo), i quali gli permettono d’uscire da situazioni difficili e vincere molte partite che lo scorso anno sarebbero state perse senza dubbio.
Quattordici vittorie e nove sconfitte dice la nostra classifica, la quale conferma la crescita dei nostri che stanno trovando la leadership in Batum e stanno imparando a non isolare Big Al in attacco, cosa che porta a sprecare molti meno possessi.
Ci aspetta adesso una serie difficilissima di partite per terminare l’anno, sfide che probabilmente testeranno veramente il livello di una squadra che sta trovando tanto supporto dai gregari, da Jeremy Lin a Marvin Williams.
Coach Clifford sembra aver risolto tanti dei problemi presenti nella scorsa stagione, in particolare quelli offensivi, e si respira finalmente un clima sereno.
La strada però è davvero lunga dentro a una Conference che è tornata velocemente competitiva, ma se queste sono le premesse sognare non può sicuramente far male.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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