Charlotte Hornets Top 30, 2018/19

Mentre è in corso il first round dei playoffs 2019 A.D., per chi avesse una quindicina di minuti circa da dedicare e volesse dare un’occhiata alla mia personale interpretazione sul meglio della stagione degli Hornets (si apre con It’s My Life, cover di Gwen Stefani, splendida voce femminile per omaggiare l’appena scomparso leader dei Talk Talk, Mark Hollis), ecco una top 30 (numerazione non casuale visti i festeggiamenti a Charlotte per la nascita dellla franchigia avvenuta nel 1988) dalla recente stagione con qualcosa “and more”, in più come antipasto.

E allora se vorrete gustarvela, eccovela servita:

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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