ClassificHornets

Il giro di boa è passato da ormai sette partite e Charlotte si trova al settimo posto ad Est con un record di 26-22 dopo le ultime due sconfitte consecutive.

Visto il back to back che ci vedrà impegnati nella notte e la formula scelta personalmente a inizio anno di fare il sunto della situazione ogni 24 partite (mal calcolato) mi ritrovo a creare un pezzo differente dal solito, più breve e con una parte audio (arriverà in un pezzo nei prossimi giorni) che descriverà brevemente l’andamento dei singoli giocatori, trascurando il mercato sul quale piovono molte incognite a due settimane dalla chiusura circa con Hayward in game time decision a preoccupare per lo stato del suo piede destro.

In estate probabilmente gli Hornets dovranno sborsare un bel po’ di quattrini per Miles Bridges e Cody Martin attesi al rinnovo con il primo che chiederà probabilmente il massimo vista l’esponenziale crescita negli ultimi due anni mentre Martin, attualmente pezzo fondamentale della scacchiera di Borrego visto il tipo di gioco prediletto dal coach e difensore attento e pressante da small ball sicuramente merita un aumento senza stracciarsi le vesti però poiché lo si è visto nelle ultime due partite, è troppo altalenante in attacco, manca del talento di Hayward (l’uomo che sta sostituendo) e pur giocando una buona stagione qualcosa manca ancora sotto vari punti di vista.

Torniamo però alla classifica completa ad Est con la grafica sottostante:

Dopo aver visto la classifica passiamo all’andamento degli uomini di Borrego nelle ultime 24 partite che troverete qui sotto, tappa dopo tappa

a delineare la classifica attuale delle performance (basata sui miei giudizi) fino ad oggi.

Di facile interpretazione come da legenda, per fare un esempio, scorrendo insieme a voi la prima riga, quella di Bridges, troviamo Miles ancora in testa con una media di 6,84 con 46 partite giocate (con voto valido), una posizione identica (la prima) a quando ci eravamo lasciati (l’ultimo riepilogo dopo game 24), una leggera perdita in centesimi di punto (0,08) anche perché d’altro canto con una media così alta è difficile ottenere sempre ottimi voti per poterla mantenere.

La P su sfondo verde si riferisce al fatto che fino a oggi è senza dubbio tra i promossi tra le fila del team della North Carolina.

Charlotte attualmente ha giocato 20 partite casalinghe contro le 28 in trasferta e dopo il back to back a Indy stanotte avremo una differenza di 9 partite da poter giocare in più allo Spectrum Center da qui alla fine, se gli infortuni non peseranno e passeremo indenni o ancor meglio proficuamente il mercato, Charlotte potrebbe ragionevolmente strappare almeno un posto privilegiato per i play-in.

Questo articolo è stato pubblicato in Uncategorized da igor . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.