Flash News 08/12/2017

Emergenza lunghi in casa Hornets alla viglia della sfida contro i Bulls.

Frank Kaminsky e Cody Zeller hanno sofferto due infortuni differenti nella sfida contro i Warriors.

 

Niente rivincita per il Tank contro la “sua” Chicago.

 

Se il Tank ha subito una distorsione alla caviglia destra mettendo appoggiando la punta dei piedi in maniera troppo instabile, Zeller ha subito una lacerazione al menisco mediale all’interno del ginocchio sinistro e sarebbe fuori a tempo indeterminato.

Due infortuni d’entità differenti dunque.

Se Frank probabilmente rimarrà a riposo almeno contro i Bulls e probabilmente contro i Lakers (partita in back to back), per il secondo, le cose potrebbero allungarsi rispetto a un rientro che dovrebbe essere possibile con l’inizio dell’anno nuovo.

Tuttavia… se dovesse rendersi necessaria un’operazione per il nostro attuale secondo centro, allora Marvin Williams potrebbe aumentare il suo minutaggio e O’Bryant trovar spazio dalla panchina, giacché in contemporanea la nostra bench ha perso in un sol colpo i suoi due lunghi.

Due giocatori dalle caratteristiche differenti ma che, con una delle panchine meno performanti della lega, potrebbero pesare nei minuti nei quali i titolari non saranno schierati sul campo per le normali rotazioni che consentano loro di riposare un po’.

Con Clifford out a tempo indeterminato potrebbe rientrare nelle rotazioni, richiamato e limitato dal two-way contract anche Mathiang dalla lega di sviluppo.

In casa Bulls Mirotic è in dubbio dopo un lungo infortunio.

Per stanotte comunque l’obiettivo è solamente la vittoria per non perdere altro terreno verso la corsa playoffs.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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