FlashNews (23/06/2015)

Mentre a Charlotte non mi vogliono “concedere un po’ di vacanza” continuando a muoversi in questo predraft, MKG si sta riprendendo dal lungo infortunio alla caviglia (pare che in poche settimane sarà in grado di ritornare a fare tutto) e mentre Greg Oden (ottimo player ma uno dei giocatori più infortunati di sempre, ex Trail Blazers ed Heat) è stato avvistato a Charlotte poichè ha disputato un provino per i Calabroni, Mo Williams è sempre più interessato a giocare la prossima stagione per i Cavaliers anche se Cleveland per aggiungere Mo può solo offrire “l’eccezione di livello medio nella migliore delle ipotesi, o il minimo per il veterano. L’ipotesi che rifirmi con Charlotte non è tramontata ma ora è più difficile.

Il General manager Rich Cho invece è sempre sulle tracce di una buona guardia tiratrice e si fa anche il nome di Devin Booker (micidiale guardia tiratrice da Kentucky) ora…

Mar 26, 2015; Cleveland, OH, USA; Kentucky Wildcats guard Devin Booker (1) reacts during the second half against the West Virginia Mountaineers in the semifinals of the midwest regional of the 2015 NCAA Tournament at Quicken Loans Arena.

Mar 26, 2015; Cleveland, OH, USA; Kentucky Wildcats guard Devin Booker reacts during the second half against the West Virginia Mountaineers in the semifinals of the midwest regional of the 2015 NCAA Tournament at Quicken Loans Arena.

http://thesportsquotient.com/nba/2015/6/18/nba-draft-profile-devin-booker

(in inglese)

con il GM degli Hornets che non esclude di riuscire a scalare qualche posizione al Draft (va ricordato che siamo alla n°9) all’ultimo momento grazie a trade.

Che Barnes possa esser sacrificato? Se Charlotte lo tagliasse entro il primo luglio se non ritenuto parte del progetto gli Hornets dovrebbero corrispondergli solo un milione.


Ovviamente l’idea é migliorare le statistiche al tiro di Charlotte, anche da fuori con gli Hornets peggior squadra nella percentuale da 3 punti l’anno scorso.

Cho ha aggiunto che in generale si aspetta un sacco di movimenti dalle altre squadre, così si aspetta un’estate emozionante a livello di scambi, mentre su Biyombo Rich Cho ha affermato di non aver ancora deciso se prorogare o meno la Q.O. per Bismack Biyombo, il quale piace a diverse squadre tra le quali New Orleans che potrebbe cercar qualcosa di meglio dell’Asik (il quale aveva firmato solo per un anno) visto l’anno scorso da affiancare ad Anthony Davis. Il problema sarà cosa offrire in cambio…


Gli Hornets potrebber fare di Biyombo un restricted free agent se accettasse la proposta di di 5,2 milioni dollari, ma Cho ha detto che sta ancora valutando la situazione. Biyombo è un solido stoppatore e rimbalzista, ma al momento gli spazi sono intasati con Jefferson e gli altri lunghi presenti nel roster, anche in considerazione dell’aggiunta di Spencer Hawes. Cho ha detto che Biyombo ha soli 22 anni e che i suoi anni migliori sono davanti a lui, quindi sarebbe sorprendente, se gli Hornets non lo tenessero.

Gran difensore, il suo limite per ora è l’attacco, c’è da vedere quanto margine di miglioramento possa avere. La scorsa stagione ha già iniziato a tirar meglio i FT, specialità nella quale all’inizio era scadentissimo.

In ultimo, ormai è ufficiale.

Nell’ottica di un rientro della Queen City a pieno regime NBA, Charlotte ha vinto la gara per avere l’All-Star Game 2017 che quindi si svolgerà proprio nella città della Carolina del Nord…

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Un grazie a Paolo Motta per avermi fornito qualche news!

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

3 pensieri su “FlashNews (23/06/2015)

    • Grazie Andrea. Penso che la NBA abbia fatto un passo razionale verso il rilancio degli Hornets. Indubbiamente Charlotte è una città meno affamata di quella in espansione che ospitò a fine anni ’80 i primi Hornets, tuttavia chissà… un All-Star game, ma soprattutto una squadra vincente potrebbero portare più entusiasmo e spettatori all’Alveare nonostante l’effetto economico sfavorevole (sebbene i biglietti degli Hornets mediamente siano tra i meno cari nella NBA, anche se quest’anno ci sarà un leggero ritocco al rialzo) rispetto a un tempo e a quello Panthers.

      • I presupposti ci sono tutti, la cosa importante per voi e’ ripartire dal draft adesso, per diventare appetibili nel mercato dei free agent

        mi stacco dall argomento un attimo per dirti che mando avanti il blog dei sixers qui su play it usa, volevo chiederti se vuoi aprire un gemellaggio tra blog (con collegamento sulla home) e su twitter (@76erspride) grazie e ciao

        il blog e’ questo http://sixerspride.playitusa.com/

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