Game 1 Preseason – Charlotte Hornets Vs Toronto Raptors 100-111

Charlotte scendeva sul parquet per la prima volta in questa stagione.

L’occasione era la classica amichevole prestagionale che sarebbe servita a dare indicazioni sullo stato di salute della squadra, sul suo gioco e sui singoli oltre che a sperimentare varie soluzioni durante la partita.

Andava da sé che il match fosse tipico di queste partite e il risultato non così importante.

Vediamo cosa abbiamo notato in serata:

Punti positivi

Primo quarto con gioco veloce e coinvolgente non affidato solamente all’estro dei singoli con Charlotte a mostrare di essere una squadra travolgente se si infiamma.

Differenti soluzioni tentate da Borrego coinvolgendo molti giocatori.

Buona incidenza di Gordon Hayward.

Bridges più positivo di quanto previsto

Xavier Sneed e le sue due triple ma non solo: sforzo sulla chiusura difensiva anche se lontano, buon giro palla per i compagni… con un posto ancora free nel roster chissà che non sia lui l’ultimo a occuparlo anche se potrebbero trasformare il contratto two-way a uno tra Darling e Riller ma lui ha meritato di più stanotte.

Punti negativi

Troppi turnover (22) contro i 17 dei Raptors.

39,5% al tiro, percentuale troppo bassa.

Difesa troppo approssimativa con diversi tiri pesanti lasciati ai lunghi (close out approssimativi e cm lasciati) che hanno “strappato” il match.

LaMelo Ball è alla prima uscita e nonostante i numerosi rimbalzi (10) e un passaggio in corsa dietro la schiena da far venir giù i fantasmi dello Spectrum Center, vuoto a causa pandemia, ha commesso troppi TO e si è preso troppi tiri forzandoli (0/5) terminando con 0 punti.

La squadra è uscita di scena in fretta ma soprattutto a causa delle sperimentazioni e di un’alchimia di gioco che ancora deve maturare. Ci vuole un po’ di pazienza.

Brutto inizio di P.J. Washington (new look con le treccine) che è andato migliorando un po’.

Richards è parso lontano dalla condizione e/o comunque molto meno bravo di quel difensore tanto decantato.

Il risultato della prima uscita e un finale senza emozioni. Si aspettava di meglio ma per ora va bene così, l’alchimia deve crescere ed è normale.

Risolvere più problemi possibili che si palesano adesso è sempre meglio che scoprirli in stagione.

Premessa

La formazione iniziale utilizzata da Borrego questa notte (Graham, Rozier, Hayward, P.J. Washington e Cody Zeller) potrebbe essere il quintetto che il coach ha intenzione di schierare a inizio stagione.

Gli starting five.

Quattro giocatori (tre 10 day exibit. contract) sono rimasti fuori dalla partita.

L’unico con un contratto garantito a non aver giocato è stato Malik Monk, rientrante dopo aver avuto il Covid 19.

1° quarto

Charlotte passa in vantaggio grazie a un gioco che vede la difesa di Toronto collassare in post, raddoppio, palla fuori e tripla siderale di Graham dalla diagonale destra.

Toronto però cambia passo, complici un paio di errori grossolani di P.J. che ingenuamente, dopo aver perso palla si fa disegnare il fallo addosso da parte di VanVleet in transizione per il 3-6.

Charlotte sembrerebbe faticare ma due FT di Zeller e una tripla di Rozier, dopo aver mandato al bar il difensore grazie a una finta (con successiva ricollocazione laterale) portano sopra gli Hornets (8-6) che non si fermano più.

Il parziale è di 22-0 grazie a buone giocate (Hayward in entrata e addirittura un pull-up di Bridges dalla media in uno contro uno) e a Toronto che da fuori continua il tiro al piccione.

25-6… a rompere il monologo dei Calabroni è il solito VanVleet che in entrata mette dentro a 3:37.

Charlotte manda in campo lentamente e integralmente le seconde linee (LaMelo era già entrato e aveva fallito un appoggio al vetro in bello stile) che producono una tripla di Cody Martin dall’angolo destro grazie al pass del sopravvissuto Hayward (28-11) ma la difesa comincia a farsi friabile e i Raptors son un paio di triple, l’ultima di Anunoby per il 31-19, rimontano.

Charlotte aggrava la sua posizione perdendo qualche pallone (normale visto il rodaggio) in più del consentito si va a chiudere la prima frazione sul 32-23.

2° quarto

L’inerzia rimane a favore dei canadesi che vengono affrontati da un quintetto quasi in versione small ball: Graham, Rozier, Hayward, Bridges, P.J. Washington.

Hayward vince una palla a due con Boucher e a 8:12 uno spin con appoggio in retina di Bridges nel nuovo e splendido pitturato consente agli Hornets di giungere sul 42-33 ma è un fuoco di paglia.

La difesa di Charlotte si fa inconsistente, tripla di Davis II dalla destra (Miles bloccato dallo schermo di Baynes), prima tripla di Siakam con un po’ di spazio (3-44) e seconda che portava avanti gli ospiti (44-45).

Charlotte subiva un’altra bomba (Baynes) e perdendo palla incassava pure la dunk di Anunoby (48-55).

Il -7 era conservato dagli ospiti poiché l’ultimo bucket era sempre appannaggio dei canadesi con VanVleet lanciato all’appoggio in area.

51-58 in una partita piuttosto veloce e dai parziali enormi.

A fine primo tempo…

3° quarto

Nonostante una palla rubata da Rozier con azione chiusa in fing and roll, Toronto dilagava: in breve, prima di metà quarto lo svantaggio di 7 punti si tramutava in un -18, quando Thomas dall’angolo dx, su una transizione, metteva dentro la tripla del 62-80.

Lo 0-12 di parziale era rotto da una transizione nella quale Ball mostrava le doti per le quali veniva considerato la scelta più futuribile: passaggio in corsa dietro la schiena per P.J. Washington che in corsa andava a metter dentro ottenendo un two and one.

Charlotte riduceva ulteriormente lo scarto a 1:19 con l’hockey system attaccando costantemente il canestro e scaricando su Miles Bridges in angolo che infilava la tripla del 74-83.

Il quarto si chiudeva sul -11 (76-87).

A fine terzo quarto.

4° quarto

Borrego si privava di un ultimo quarto vero mandando sul parquet Richards (piuttosto deludente in serata) e Riller, entrava poco più tardi anche Darling.

I rincalzi degli Hornets però dovevano ancora ambientarsi così i Raptors scappavano giungendo a 8:03 sul 77-101 con il solito inaspettato tiro da fuori del lungo, questa volta a opera di Boucher.

Dentro anche Sneed e Vernon Carey Jr. con il primo a segnare una tripla ma ormai il destino della partita era segnato.

I Raptors arrivavano agevolmente alla fine gestendo il vantaggio con la loro panchina profonda nonostante un’altra tripla di Sneed e di McDaniels che a tre secondi e un decimo fissava il risultato sul 100-111.

Per i canadesi 16 i punti di Matt Thomas, 13 di Terence Davis e 11 per Anunoby.

Vedremo nella seconda partita se Charlotte avrà preso le misure ai canadesi e saprà aumentare un po’ la sua connessione.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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