Game 12 – Charlotte Hornets Vs Dallas Mavericks 93-104

Intro

“Non potendo regolare gli avvenimenti, regolo me stesso”.

Michel De Montaigne

Gli Hornets cercano la loro personalità tra le mura amiche per mantenere e confermare un record vincente che non arrivava dal 5 novembre 2019 ottenuto all’OT contro i Pacers.

A frapporsi tra la nuova identità dei Calabroni e la W arrivavano i Dallas Mavericks con Porzingis pronto al debutto dopo l’infortunio al ginocchio.

Riusciranno i ragazzi di Borrego a mantenere il record vincente?

Analisi

La risposta è stata no.

Chi si aspettava una W di Charlotte “facile” vista l’andata in Texas sarà rimasto deluso.

Le premesse parevano esserci: 5 buoni giocatori dei Mavs out compresi 3 buoni difensori come Kleber, Richardson e Finney-Smith ma la quantità era ampiamente compensata dalla qualità.

Il rientro di Porzingis tra le fila della squadra di Cuban sparigliava le carte, in più Doncic trovava una serata in al contrario della precedente.

I meriti dei Mavs sono stati: entrata decisa sul parquet, migliori percentuali realizzative rispetto a Charlotte e una difesa più efficace, per il resto ci hanno pensato Doncic con 34 pt., T. Hardaway Jr. con 18 e Porzingis con 16 a dare 68 dei 104 punti totali agli ospiti.

Charlotte invece è partita lenta con l’aggravante d’aver tentato d’affrontare anche i Mavs nella medesima maniera sulle rotazioni ma Borrego sul finire del primo quarto ha incassato un parziale di 0-10 nel duello P.J. Washington/Marjanovic che ha finito per estrometter Charlotte dalle possibilità di un serio rientro.

Un inizio da 6-22 nel pitturato, poi riequilibrato, ha compromesso la possibilità di veder un finale più tirato…

16-32… Charlotte si è avvicinata solo nel terzo quarto quando una fiammata da 12-0 l’ha fatta ripresentare sul -9 ma poco dopo, perso Hayward, ha subito troppi punti da Doncic che ha fatto passare un ultimo tranquillo quarto al proprio coach.

Domani si va in Florida prima di avere qualche giorno di riposo finalmente.

Ci si augura che Borrego, avendo già visto all’opera due volte i Raptors in preseason studi qualcosa di efficace per riaprire una striscia vincente fermatasi a 4 W stanotte.

La partita

I quintetti:

1° quarto:

A una partenza incerta di Charlotte faceva da contraltare un avvio deciso dei Mavs che, vinta la palla a due con il “debuttante” Porzingis, passava subito avanti con una tripla di Doncic.

Porzingis ne mancava una e gli Hornets su assist di Graham trovavano il catch n’shoot 3 di Rozier su Doncic per il pari.

I Texani andavano avanti a salti di te con la bomba di Porzingis a 10:15, i tre errori sulla stessa azione offensiva erano pagati dall’assist di Graham per i due punti sotto di P.J: ma era immediata la tripla di Hardaway Jr che a (:33 andava dentro con il crossover (lasciando sul posto P.J.) per chiudere a una mano in slam dunk, scaraventare indietro Charlotte e mandare Borrego in time-out sul 5-11.

Al rientro Rozier batteva Hardaway con un fade-away (8:09), mentre Iwandu mancava un tiro, subiva la stoppata di Hayward ma finiva per segnare tutto solo lanciato in transizione.

P.J. continuava il suo digiuno al tiro con un’altra tripla fuori bersaglio ma il rimbalzo e il passaggio per Hayward consentivano a Charlotte di rispondere da tre a 6:35 in second chance.

Sul 10-13 l’Unicorno metteva in step-back la tripla su P.J. e i texani si allontanavano.

Doncic andava dentro in drive ma uno scambio Bridges/Biyombo portava il congolese ad abbassare il ferro in schiacciata.

Johnson stoppava Bridges e sull’altro fronte Doncic grazie a Marjanovic in blocco segnava due punti, Hayward rispondeva con il pull-up dal gomito ma lo sloveno dei Mavs metteva a nudo le pecche della zona di Borrego incuneandosi senza problemi fino al canestro per depositare il 14-22.

A 2:44 P.J. guadagnava e realizzava due liberi (16-22) ma la situazione precipitava per i padroni di casa che con la small ball proposta da Borrego dal -6 passavano al -16 con un parziale di 0-10 che metteva a nudo le eloquenti difficoltà di andare a segno da parte degli Hornets contro questo tipo di formazione e ancora peggio mostrava le lacune difensive di un team con P.J. nel mezzo maltrattato da Marjanovic a fare il belo e il cattivo tempo.

Doncic e Marjanovic da sotto realizzavano gli ultimi due canestri del quarto così i Mavs toccavano il 16-32…

P.J. Washington, serata più ombre che luci per lui. Foto tratta dal sito ufficiale degli Charlotte Hornets.

2° quarto:

A 11:16 arrivava il primo canestro del secondo periodo, erano gli Hornets questa volta a realizzarlo: Graham in pullup su Porzingis segnava il punto numero 18.

Altri tre errori di fila Mavs sulla stessa azione ma erano sempre gli ospiti a passare con il fing and roll dell’Unicorno bravo a ripetersi in area (6-22 il parziale…) poco più tardi.

Caleb segnava a rimorchio in schiacciata su errore di LaMelo – bravo a contenere Porzingis da tre – e Hayward segnando 2 FT a 8:27 realizzava il 22-36.

Rozier -con due secondi sul cronometro per tirare – agganciava la palla proveniente dal fondo per un lunghissimo due pt. in catch and shoot ma il -12 aveva poco seguito poiché Hardaway Jr. si infiammava riuscendo a realizzare due bombe (Hayward e Biz le vittime) per il 24-42.

Buon passaggio volante intorno al cilindro del difensore di LaMelo che mandava a segno Biyombo ma i Mavs rimanevano lontani e un floater di Doncic su Rozier (il cambio di Scary con Graham avveniva su un blocco e pick and roll possibile) dava poche speranze.

Cody Martin e Graham da te, lo stesso Devonte’ con perfetto passaggio laterale (leggermente avanzato) per P.J. che fintando all’indietro ripartiva in corsa bruciando Doncic per arrivare in appoggio e un mid range della nostra PG titolare, consentivano a Charlotte di avere una reazione che ci facesse tornare sul -11 (38-49).

La squadra di Carlisle tuttavia piazzava con facilità un altro paio di triple, questa volta era Burke a infilarle consecutivamente e a nulla servivano nel finale la tripla di Rozier (1:06) e l’impossibile alzata (sempre del nostro numero 3) in corsa sulla baseline destra che partiva come un gancio per battere il difensore e infilarsi come arcobaleno in retina.

Doncic a :13.1 metteva un’altra tripla per il -17 (43-60) e mandava gli Hornets a bere un té nel riposo su una differenza glaciale.

3° quarto:

Il gap aumentava dopo due bombe di Porzingis (arma in più di Dallas da qui in poi) dall’angolo sinistro divenendo quasi insostenibile: -22 (44-66) ma Charlotte tentava di rientrare con una tripla di Hayward e una transizione con facile schiacciata solitaria di Rozier.

Terry rubava con mani veloci la palla a Doncic in palleggi ma il suo appoggio era stoppato all’ultimo dal recupero di Cauley-Stein.

Poco male perché la rimessa pro Hornets era sfruttata da Biz in lunetta per aggiungere almeno un punto a 9:52.

Doncic lamentava un fallo sull’appoggio tra P.J. e Biz ma la terna diceva no, si correva dall’altra parte dove anche Cauley-Stein rimaneva disorientato dalla veloce tripla di Graham.

Nettissima invece la stoppata di Biz su Hardaway con i Calabroni lesti a colpire da 3 (9:09) con Hayward per il 12-0 run che riportava a -10 la squadra di MJ.

Dallas tornava però a chiudere e a trovare i canestri di Doncic che colpendo da tre mandava sul +15 (56-71) i Mavericks.

Drive con appoggio al largo oltre lo schermo per P.J., due FT per Biz mancati ma correzione dell’appena rientrante Bridges che portando energia riusciva anche a rubar palla a metà campo sull’azione successiva e a far segnare altri due punti agli Hornets.

-9 a 6:33 e Carlisle in time-out.

Charlotte sfruttava male gli errori dei Mavericks in attacco affidandosi a soluzioni troppo frettolose, i Mavs finivano per tornare con Doncic (tiro da due oltre Biz) a +14, Green si permetteva il lusso di mancare due FT a 3.34 così Bridges dal corner sinistro ci riportava alla single digit (65-76) prima che Dallas si allontanasse definitivamente con The Don abile a mettere 7 punti con tre tiri per il 67-83.

Bel passaggio fuori di LaMelo per P.J. che realizzava da oltre l’arco ma Doncic faceva la stessa cosa facendo lievitare il suo score ma la nostra ala grande replicava da lontano e in pressione insieme a Caleb Martin faceva perder palla allo sloveno che tuttavia non subiva danno poiché né Ball né Graham da oltre l’arco riuscivano a far centro.

Doncic si univa al trend ma per un battibecco con Caleb Martin la terna assegnava un FT ai Mavs oltre la sirena, realizzato prima dell’ultimo periodo (72-88)

4° quarto:

Poco da dire sull’ultima frazione con Charlotte mai in grado di rientrare nonostante Borrego sperimentasse subito un pressing a tutto campo che tuttavia ci lasciava scoperti e vulnerabili a un paio di alley-oop subiti in avvio.

Hornets confusionari in attacco e difesa: tiraccio di LaMelo che in difesa correva dietro in raddoppio a tutti, Dallas perdeva palla ma per propri demeriti…

Un paio di canestri di Caleb Martin (76-92), un possibile two and one di LaMelo (mancato) per il -14 ma anche un two and one di Hardaway e un Caleb Martin inoffensivo da tre punti portavano al time-out Borrego a 7:11 sul -17.

Martin – il fratello Cody – realizzava il punto numero 80 ma poi mancava anch’esso un two and one (buon canestro in entrata laterale appoggiandosi a Doncic) per l’84-99 a 3:54.

A 1:01 Cody Martin faceva il botto con una mega dunk, inopportuna come un ippopotamo in gioielleria.

Finiva la panchina alta con Carey Jr. a catturare due rimbalzi, metter il suo primo libero e i primi due punti in carriera serviti solo per addolcire la pillola: 93-104, Hornets in back to back tomorrow destinazione Florida contro i Toronto Raptors per riscattarsi.

Ci sarà da verificare Hayward che uscito sul finire del terzo periodo per uno stiramento all’anca non è più stato in grado di rientrare.

Devonte’ Graham: 5,5

12 pt. (5/14), 7 assist, 3 rubate, -16 in +/-. 1 TO. Parte molto bene, infila buoni canestri dal mid range ma nel secondo tempo prende troppi tiri di fretta e a bassa percentuale. In difesa soffre un po’, specialmente per via dell’altezza sul tiro ma anche su qualche blocco per l’eventuale cambio ma recupera qualche pallone.

Terry Rozier: 6,5

18 pt. (8/18), 6 rimbalzi, 1 rubata, -8 in +/-. 1TO. Niente assist per Terry, serata tuta dedicata al tiro con un paio di bombe pregevoli, un lungo catch n’shoot che risolve una questione da cronometro e un’avvincente entrata con una specie di gancio dalla baseline molto difficile e bella da vedere. In difesa ci mette intensità, ruba una bella palla a Doncic ma subisce anche lui un po’ il tiro e nel sec. tempo va a commettere un blocking foul sull’entrata di Hardaway Jr. che regala un two and one.

Gordon Hayward: 6

16 pt. (5/15), 4 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata, -5 in +/-. Tira non sempre bene in serata con un air-ball non d lui, non perde palloni ma manca anche del suo ruolo di collante. Quando esce però la squadra si sfalda ugualmente e maggiormente. Stiramento all’anca su un contatto difensivo. Staremo a vedere se si riprenderà in fretta.

P.J. Washington: 5,5

16 pt. (6/17), 10 rimbalzi, 6 assist, 1 rubata, -15 in +/-. 2 TO. Doppia doppia ma incide sul voto la sua prestazione da centro (Borrego lo espone indistintamente contro tutti a possibili figuracce) che evidenzia l’inefficacia del suo uno contro uno contro uomini più grandi e/o atletici in situazioni statiche e non dinamiche. In attacco non è esplosivo. Ha un passo ma poco cambio anche se riesce a volte a cambiare bene direzione come in occasione del suo appoggio di dx dopo aver circumnavigato la boa Biz. Trova comunque il modo per realizzare punti grazie anche a due triple consecutive, triple che prende con troppa facilità e non in ritmo come accaduto a inizio gara quando è stato sovente il minus per gli Hornets.

Bismack Biyombo: 6,5

5 pt. (2/2), 9 rimbalzi, 4 stoppate, in -3 +/-. In 24:39 cattura 9 rimbalzi e mette ne tabellino 4 stoppate (solare quella su Hardaway Jr.) indicando che al momento sia il miglior centro disponibile che abbiamo.

Riesce a fermare più attacchi dei Mavs rispetto ad altre soluzioni anche se Doncic lo batte un paio di volte dal mid range ma lui aveva fatto ottima guardia. Un paio di canestri di rottura in attacco e un plus/minus che non soffre molto.

Miles Bridges: 5,5

4 pt. (2/9), 6 rimbalzi, 5 assist, 1 rubata, -14 in +/-. 4 TO in 28:44. 2/9 dal campo… un quasi tre punti. Segna solo 4 punti ma porta tanta energia rendendosi utile con rimbalzi e assist. Peccato che la sua intensità sia poco coordinata così commette falli e ben 4 TO in attacco. Ottimo tap-in sui mancati liberi di Biz e la palla recuperata a centrocampo sull’azione successiva.

LaMelo Ball: 5,5

4 pt. (2/8), 7 rimbalzi, 5 assist, -15 in +/-. 2 TO. Statistiche simili a quelle di Bridges. A parte qualche buon assist, notte spenta per Ball, tornato momentaneamente nel limbo dopo alcune buone prestazioni. L’impegno c’è, l’efficacia non molto.

Caleb Martin: 5,5

6 pt. (3/9), 5 rimbalzi, 1 assist, 1 rubata, 2 stoppate, -2 in +/-. 1 TO. Un paio di buoni canestri ma è l’emblema della confusione di Charlotte: 0/5 da fuori, inutile battibecco con Doncic e tecnico preso. Va bene a rimbalzo nonostante l’altezza e prova a pressare come chiede Borrego. L’utilità si rivela soltanto a volte come quando ruba palla insieme a P.J. dalle mani d Doncic.

Jalen McDaniels: s.v.

0 pt. (0/1). 1:15 sul parquet nel finale.

Malik Monk: s.v.

0 pt. (0/1). 1:15 sul parquet nel finale. Niente di niente, nemmeno l’unico tiro preso entra.

Cody Martin: 6,5

9 pt. (4/5), 4 rimbalzi, 1 assist, 1 rubata, +8 in +/-. Parte male con un air-ball ma si rivale in difesa e mette tutti i tiri restanti con maestria. Gioca quando non conta più ma fa una buona gara.

Vernon Carey Jr.: 6

3 pt. (1/1), 2 rimbalzi. Cattura due rimbalzi offensivi dai quali arrivano il primo punto a gioco fermo e i primi due con il tiro dal campo.

Coach James Borrego: 5

Insiste prolungatamente sulla small ball nonostante Dallas evidenzi le lacune della zona e le mancanze di cm e kg sotto canestro, tattica che non va bene contro tutte le squadre. Si trova un paio di buoni lunghi opposti da gestire e non è facile in più c’è Doncic. Cambia la lettura della partita troppo tardi dando minuti a Biz mentre nell’ultimo quarto chiede pressing a tutto campo ai suoi. Il time-out lo chiama anche a inizio partita e si tiene botta, il danno arriva proprio per demeriti tattici dal mio punto di vista anche se nell’insieme a Charlotte gira storta e sbaglia molti tiri.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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