Game 14 – Charlotte Hornets @ Toronto Raptors 113-116

Intro

Negli anni ottanta andava in onda un divertente telefilm chiamato i Ragazzi della terza C che narrava le disparate avventure degli studenti di questa classe, caratteri diversissimi tra loro.

Con essi proveremo a fare le pagelle abbinandoli ai giocatori.

Analisi

Tre ragazzi da C.

Il riferimento ovvio è al basso voto che prenderebbe la terna arbitrale odierna.

Un arbitraggio scientifico e ai limiti della decenza -passati sulla tripla finale di Rozier – ha consegnato a Toronto la seconda W nel back to back tra i due team.

Nei momenti decisivi gli arbitri hanno glissato pesantemente su alcuni contatti a favore premiando invece i Raptors con qualche contatto dubbio o a sfavore (ad esempio, rispettivamente: Lowry contro Rozier e canestro di Graham in penetrazione con contatto, sempre nell’ultimo quarto per citarne un paio).

E’ la prima volta in questa nuova stagione che mi lamento per un arbitraggio ma ne ho ben donde aldilà del tifo: basterebbe rivedere il contatto tra S. Johnson (in uscita lanciata sul close-out) e Rozier sull’ultimo tiro per il pareggio per comprendere che sei occhi chiusi non possono essere una casualità.

Gli arbitri, a onor del vero, non vedono nemmeno un possibile blocco irregolare o se lo vedono lo considerano regolare di Biyombo sull’uscita di Terry sulla medesima azione.

Forse avevano fretta di andare a casa ma il livello di decenza toccato nella notte si è abbassato parecchio e gli Hornets hanno ottenuto lo stesso risultato dell’ultima partita: un -3 ancora più amaro nonostante il rientro di Hayward perché se di fondo i Raptors avevano vinto con merito la prima e in serata hanno toccato il numero massimo di triple realizzate in una partita (21) anche per qualche demerito di Charlotte, il game equilibrato che gli Hornets avrebbero meritato di vincere ai punti, è stata deciso a tavolino.

Sul parquet, tradito dalla panchina (24-55), Borrego, ha visto le squadre altalenarsi per ben 9 volte al comando con sei parità: partita tirata che ha visto prevalere 48-43 Charlotte a rimbalzo e nel pitturato con un 40-20.

Peccato per il 5-11 nei fast break point e il 75,9% contro l’88,5% ai liberi per Toronto.

Il resto delle statistiche sono state piuttosto equilibrate.

La partita

I quintetti:

1° quarto:

Palla a due nuovamente vinta da Biz su Baynes ma la trappola del raddoppio di Toronto scattava subito su Hayward che toccava la metà campo difensiva: primo TO della partita.

Nessuna sorpresa per i Raptors che dopo i 50 tiri da tre presi nell’ultima partita provavano subito un open 3 con Lowry ma senza fortuna, i Calabroni commettevano un secondo TO con Biz inabile a trattenere un passaggio di Hayward ma Toronto incocciava ancora due volte le triple sui ferri così alla fine Graham – puntando Baynes – recuperava due liberi infilandone uno a 11:04.

Toronto perdeva un paio di palloni banalmente non tenendoli in mano così Hayward ringraziava incrementando il vantaggio (3-0) in fing and roll, a 10:09.

Un paio di palle perse (di P.J.) e Anunoby in alley-oop morbido infilava il 3-2 in transizione ma a 8:51 Hayward disegnava il contatto sul marcatore dei Raptors: 3 FT a segno (6-2).

Rozier raddoppiava sulla nostra linea di fondo facendo sbatter la palla su Baynes e oltre il fondo mentre dall’altra parte si esibiva con una tripla volante sopra il suo marcatore per il 9-2 a 8:27..

A 7:45 dalla top of the key anche Graham si univa alla festa del tiro da tre portando sul 12-2 il punteggio.

Graham chiudeva i cinque buoni minuti degli Hornets con l’appoggio vincente al vetro dopo un’aggressiva penetrazione.

Charlotte iniziava però a stentare in attacco e i Raptors segnavano con Boucher appena entrato, Lowry dalla lunetta (6:08) e Siakam da sotto riducendo lo svantaggio a 6 punti.

Rozier sbagliava di molto la tripla ma riusciva in qualche modo a riottenere la palla vagante gettandosi sulla destra: ribaltamento nell’angolo sinistro e tripla di LaMelo per il 17-8.

P.J. – in aiuto – rientrando, stoppava Siakam ma i Raptors cominciavano a carburare da tre punti: Lowry e Flynn andavano per il -3, ancora Lowry con un lungo 2 portava al minimo gap i canadesi che venivano colpiti a 3:02 da un Hayward che avanzando dopo una buona finta colpiva con un jumper dal mid range sinistro.

Dopo due liberi di Siakam era la nemesi Boucher con un altro tre punti a ribaltare il vantaggio per la prima volta in serata (19-20).

I canadesi erano determinati a mantenerlo, Graham falliva da fuori, Powell no, un -4 che gli Hornets tagliavano sul -2 dopo un 2/2 dalla lunetta di un perfetto Bridges (12/12 in stagione nei FT sino a quel momento).

Anunoby si ripeteva da fuori, Powell a :50.1 metteva dentro due liberi e finalmente anche la panchina di Charlotte produceva qualcosa con Ball e il suo deep 3 che tagliava il divario a 4 punti a 35 secondi dalla prima sirena.

Charlotte mostrava enormi problemi in copertura, dagli angoli e non solo: Powell colpiva ancora da te con Toronto in ritmo, musica che udiva anche Miles bravo a :06.3 a far scendere un deep 3 dopo essersi voltato a canestro ed effettuato un perfetto tiro oltre un proteso Boucher.

27-31 in un primo combattuto quarto.

P.J. Washington marcato da Lowry. Foto tratta dal sito ufficiale degli Charlotte Hornets.

2° quarto:

Toronto cercava di avere subito il sopravvento: put-back dunk di Anunoby, Caleb Martin era disastroso in attacco mentre dall’altra parte un fing and roll di Flynn era respinto “very close” da Biz ma gli arbitri assegnavano il goaltending.

Tripla di Hayward ricollocandosi per il 30-35 ma bomba anche di VanVleet dall’angolo con Caleb solamente in recupero.

Il replay tra Martin e VanVleet vedeva il primo uscire con un punto dai liberi e il secondo con tre grazie al siluro uscendo dallo schermo.

Un’altra bomba dall’angolo (targata Powell) e una reverse dunk in transizione di Anunoby che intercettava un pessimo passaggio orizzontale tra guardie di Monk consigliavano a Borrego il time-out sul 35-46.

Jump hook di P.J. ma tripla di Anunoby su Rozier: Toronto non si fermava più da fuori e per rimanere agganciati ci voleva Hayward in incursione a 7:28.

Due liberi a segno per ritrovare ritmo che aveva a nche a 7:02 quando recuperava dalla mezza scivolata a destra, scappava all’uomo per entrare in area e chiudere di sinistro nonostante il fallo: 2+1 per il 42-51.

VanVleet da tre, Hayward ai liberi con il 2/2, euro di VanVleet contro tre difensori al vetro, una sfida alla quale si aggiungeva Bridges con altri due FT a segno (46-56).

Buona uscita di Rozier pressato in difesa, coast to coast, errore in appoggio ma ci pensava P.J. a correggere, il problema era che Charlotte nell’angolo sinistro lasciava comodamente libero Johnson di colpire da tre…

Appoggio di LaMelo, sfondamento di Lowry nella propria metà campo su Rozier ma Boucher aggiungeva tre punti dall’angolo (50-62).

Sembrava impossibile rientrare per i Calabroni che tuttavia trovavano un appoggio di Hayward nel traffico e si avvantaggiavano con un Rozier on-fire che andava a colpire con l’euro-step in appoggio poi sparava a 1:34 da tre un catch n’shoot aperto, recuperava un pallone con un ottimo taglio diagonale difensivo prima che potesse essere caricato da Johnson in angolo sinistro, segnava da tre a :09.1 ripetendosi allo scadere con un buzzer beater in corsa appena varcata dalla metà campo offensiva…

Dal -12 gli Hornets andavano sul -2 a riposo (64-66).

3° quarto:

Passato l’intervallo servivano 24 secondi a Charlotte per agganciare il pari con un tiretto da sotto di Biz che falliva il libero addizionale ma Charlotte passava comunque avanti con un tiro dal gomito sx di Graham e incrementava il vantaggio con un due vs 1 con Biz lasciato solo sul passaggio di Hayward in entrata che risucchiava Boucher.

A 10:21 – in uscita dalla destra – Graham sganciava la bombarda del 73-66 tuttavia Toronto non cedeva trovando ancora Anunoby autore dell’ennesimo tiro da oltre l’arco.

A 9:19 Hayward faceva saltare Boucher fuori dal cilindro recuperando e trasformando due liberi (75-69), il lungo canadese spendeva il suo quarto fallo su Graham che con un ½ mandava gli Hornets sul +5 (76-71).

A 5:27 la tripla di Lowry riavvicinava sensibilmente i padroni di casa (78-76) che erano respinti momentaneamente dal pullup 2 di Rozier.

Powell era lasciato troppo solo e faceva male da fuori, VanVleet poi faceva registrare l’ennesimo sorpasso che sembrava poter essere il definitivo dopo un floater di Graham cortissimo, due FT a bersaglio di Powell e il triplo pasticcio sopra l’anello di Bridges e Ball inabili al tocco vincente.

Siakam ne aggiungeva due in entrata appoggiando al vetro (respinta tardiva di Biz) per lo 0-9 di parziale interrotto da un’entrata a ricciolo di Ball.

LaMelo apriva un piccolo parziale:Bridges e Biyombo ne aggiungevano due a testa riportando sopra Charlotte (86-85) freddata per l’ennesima volta però da una tripla (S. Johnson) per l’86-88.

A :11.9 LaMelo guadagnava due FT in entrata ma realizzandone solamente uno lasciava i Calabroni arretrati di un punto per l’inizio dell’ultimo quarto (87-88).

Ball, Borrego e Graham provano a spiegarsi. Foto tratta dal sito ufficiale degli Charlotte Hornets.

4° quarto:

Un’esitazione sull’entrata e una ripartenza rapida di Rozier freddava Anunoby quindi un’entrata di Hayward era chiusa nella parte finale con un’altra esitazione che permetteva a Charlotte di raggiungere il +3.

Durava poco la gioia perché Anunoby dal corner segnava una noiosa tripla seguito da Powell che ribaltava il risultato (91-94).

A 9:00 dal termine P.J. forniva la spicchiata a Bridges per raggiungere il pari a quota 94 quindi era ancora la nostra PF a esibirsi in una flash dunk.

Un ½ di Boucher e una tripla di Lowry modificavano ancora una volta il team leader (96-98) ma gli Hornets agguantavano ancora una volta il pari.

Mea culpa – decisiva – l’open 3 lasciato a Powell con tuta la difesa schiacciata a ricalcare i problemi visti nella scorsa partita.

Charlotte andava in difficoltà ad attaccare la zona e i Raptors scavavano un piccolo solco arrivando sul 99-104 dopo un’entrata con appoggio di Siakam su Biyombo.

Bridges, Rozier e Hayward non facevano centro, toccava a Graham tirare fuori dal cilindro un big 3 anche se marcato ma Boucher sulla linea di fondo metteva dentro morbidamente l’alley-oop con un Graham impossibilitato per cm a tagliarlo fuori.

Disperato attacco verticale in penetrazione di Graham che in caduta la metteva dentro in qualche maniera, Rozier dall’angolo sinistro realizzava il -1 trovando anche il pari colpendo dall’angolo opposto dopo due FT di Lowry (blocking foul contro lo stesso “Scary” da rivedere).

110-110, la differenza la faceva Lowry con un fade-away su Hayward e un fallo dei Raptors che tagliava in due l’azione offensiva di Charlotte: sulla rimessa Graham scivolava contro Lowry non riuscendo a tirare in tempo.

Con meno di 24 secondi da giocare Rozier era costretto al fallo su VanVleet che non sbagliava.

+4 Toronto a :13.3, rimessa dal fondo, consegnato di P.J. tripla ancora più disperata della precedente di Graham che infilandola a :07.5 riportava in vita Charlotte.

-1, rimessa e fallo, altro fallo su Boucher che a :03.4 segnava il +3 (113-116).

Time-out.

Sulla rimessa gli Hornets riuscivano a liberare Rozier che si alzava per la tripla, uscita di Anunoby che travolgeva fianco e gambe di Terry che in volo subiva un evidente torsione.

Gli arbitri chiudevano meravigliosamente sei occhi confermando lo scientifico arbitraggio andato in onda per buona parte o almeno in fasi importanti del match, nessun fischio, niente liberi per Terry e seconda W per Toronto.

Amarezza per gli Hornets che scivolano sul 6-8 in attesa di prossime partite leggermente più facili sulla carta augurandosi di non trovarsi gli stessi arbitraggi…

Devonte’ Graham: 7

20 pt. (7/15), 5 rimbalzi, 7 assist, 1 rubata, +2 in +/-. Ciro, il simpatico e furbo cartolaio “di fiducia” che rifila a Bruno Sacchi tutto il materiale (ridicolo) che ha in casa e non ha nulla a che vedere con quanto richiesto dallo studente. Graham è così… può essere utile o inutile ma spesso risulta assurdo. Due triple da urlo nel finale inframezzate anche con una puntata a canestro e appoggio fanno da contraltare ad altri canestri più facili mancati e a una scivolata che nel finale risulta decisiva perché gli Hornets devono commettere fallo. In realtà segna una delle già citate triple e si fa perdonare. In 38:25 non perde un pallone e ne smista 7 ma in difesa vaga un po’ mancando di cm per contrastare efficacemente triple e tagliar fuori gli avversari.

Terry Rozier: 7,5

24 pt. (9/19), 9 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata, +20 in +/-. 3 TO. “Chicco” Lazzaretti. Eterno ripetente per scelta. Nonostante le cose non sempre gli vadano bene è l’anima della classe come Terry che in serata scalza tutti dando qualcosa in più alla squadra. Prende due sfondamenti, recupera palloni in difesa con tagli o andando a raddoppiare (vedi la palla fatta sbattere addosso a Baynes nel primo tempo), pur spinto da Lowry lo fa sbagliare al tiro nel secondo: aggressivo come a Boston non si fa valere solo in fase difensiva. Scatenatissimo sul finire del primo tempo, recupera palloni, segna da due, da tre e con un buzzer beater da metà campo appena passata. Nel finale infila due triple consecutive che ci riconsegnano il pari ma gli arbitri non vedono il netto fallo sul suo ultimo tentativo che verrà ignominiosamente registrato come tripla mancata. Note negative: 3 TO, uno nel finale evitabile, causa indecisione.

Gordon Hayward: 6,5

25 pt. (7/13), 5 rimbalzi, 3 assist, 1 rubata, 0 in +/-. 1 TO. Massimo Conti. Il belloccio e più atletico della classe non pare essere così atletico non brilla sempre per intelligenza. Hayward parte fortissimo e tene in pista la squadra ma poi finisce la benzina, comincia a sbagliare tiri e rimane piuttosto a costo di idee nel finale mancando un po’ di leadership. Un po’ accademico il close-out del +2 di Lowry nel finale ma non commette fallo. Ne guadagna molti di più di quelli che spende (10/10 ai FT) con finte che fanno abboccare Boucher e i difensori avversari per passarli e batterli al tiro o in penetrazione. Pareva presagire un’altra serata fuori dagli schemi con score altissimo invece si blocca.

P.J. Washington: 6,5

14 pt. (6/13), 12 rimbalzi, 5 assist, rubate, 2 stoppate, +19 in +/-. 4 TO. Luci e ombre per P.J. che va a sprazzi. Un paio di palle perse nel pitturato per passi in attacco ma anche una tripla seguita da una flash dunk nel secondo tempo. Più aggressivo a rimbalzo finalmente, si soffre di meno sotto le plance se mostra i denti.

Bismack Biyombo: 6

6 pt. (3/7), 11 rimbalzi, 1 assist, 2 rubate, 1 stoppata, +4 in +/-. 3 TO. Bruno Sacchi, goffo, lento e un po’ troppo casalingo, allegoria che fuori dall’area è nullo. La news della serata è che ruba due palloni per il resto è lento e viene battezzato almeno due volte in entrata (due goaltending) e anche una volta al tiro frontale da Siakam. Rimane una presenza andando a catturare 11 rimbalzi o a tener viva la palla ma è poco elastico quando deve cercare di recuperare la palla in mischia, specialmente in attacco andando sempre a favorire gli avversari. Borrego gli aumenta il minutaggio a 33:33 e con lui in campo Charlotte varia anche il gioco cercando di giocare anche all’interno della linea del tiro da tre punti. Un paio di dunk e poco più in attacco.

Miles Bridges: 4,5

10 pt. (2/7), 1 rimbalzo, 4 assist, 1 rubata, 1 stoppata. -23 in +/-. 1 TO. Totip. Il barista della scuola dispensa questo e quello tutto il giorno. A livello di assist ci siamo ma a sera né Totip né Miles ricavano molto, il primo perché ha un credito nei confronti di Chicco che non sarà mai saldato, il secondo perché questa volta fa danni. Mostra buona intesa per un breve periodo con P.J. Washington e segna veramente una bella tripla in girata nel primo quarto ma poi, a parte sbagliare il primo libero stagionale (5/6 in serata), fa fatica sui due lati del campo. L’energia c’è ma è mal espressa. Toronto ne approfitta poiché in difesa non riesce a tenere aldilà dei 3 falli spesi. Passo indietro.

LaMelo Ball: 5

11 pt. (4/11), 5 rimbalzi, 4 assist, -19 in +/-. 1 TO. Sharon, la più bella della classe. Uno spettacolo osservarla ma questa notte LaMelo è nella sua versione più snob. Gioca 22:58 ma non marca una netta differenza. 2/6 da oltre l’arco con il solito deep 3 e una bella entrata ma non convince molto in attacco e ancor meno in difesa. Seconda bocciatura netta stagionale.

Caleb Martin: 5

1 pt. (0/2), 1 stoppata, -11 in +/-. TO. In 5:29 è bravo a mettere a referto una stoppata e a conquistare due liberi che tuttavia splitta, inoltre cerca due conclusioni da dimenticare. Sembra più Aziz, simpatico sì ma sempre pur il cameriere con poche qualità del commendator Zampetti. Se questi sono i ricambi swingman quando non sono in serata, aiuto…

Malik Monk: 5

2 pt. (0/0), -7 in +/-. 1 TO. In 3:52 fa 2/2 ai liberi l’addormentato “Daniele”. Arriva sempre in ritardo come il personaggio della serie, anche a capire che un passaggio orizzontale come quello che ci sosta due punti alla fine fatali non si fa nemmeno nell’ultima categoria esistente sul pianeta. Borrego chiama time-out e Malik scompare…

Coach James Borrego: 5,5

Sistema i problemi a rimbalzo grazie anche a un P.J. più aggressivo concedendo a Biyombo più minuti. Il problema è che la sua zona fatta di raddoppi il più delle volte non è effettuata correttamente ed è anche schiacciata: quando gli avversari trovano l’uomo in angolo (posizione migliore per colpire da tre poiché meno distante), sono dolori. 21/49 per Toronto, record stagionale con un 6/9 di Powell, quasi solo noi avremmo potuto incassarli… Non giova una panchina sottotono. Bene nel mantenere i time-out per l’ultima azione e non a giocarselo sulla penultima. La squadra ha girato meglio eccetto in alcuni momenti. Riesce a farmi trasformare completamente in Benedetta, la dark alternativa appassionata di cinema orientale, occultismo e meditazione che ripete spesso: “Che angoscia”… quella che mi viene osservando una difesa che va anche in raddoppio ma lascia scoperti sempre gli angoli.

Terna arbitrale: 3

Derrick Collins, John Goble, Suyash Mehta rivitalizzano Toronto che stava sul 2-8 prima d’incontrarci, missione compiuta, speriamo a mai più rivederci. Il brutto della NBA. Come direbbe Allocca, professore d’italiano nella serie: “Terna… 3!”

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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