Game 21: Charlotte Hornets @ Milwaukee Bucks 96-137

Intro

Il demone di Bruce Lee si presentava frequentemente e infingardamente come sogno ricorrente.

In un film postumo, (Dragon – La storia di Bruce Lee) in una nebbia fitta si vede il demone, dalle sembianze di un samurai senza volto, indicare a Bruce la propria tomba e minacciare il figlio Brandon.

Il demone, iperbole delle ombre, delle paure umane, alla fine verrà sconfitto e la visione di Lee si dissolverà.

Charlotte, per esorcizzare la “fear” dei big team attuali stanotte dovrà lottare oltre le proprie possibilità, indipendentemente da un risultato finale che sembra ineluttabilmente scritto.

Analisi

Lotta impari già sulla carta, amplificata dal back to back e dalla trasferta degli Hornets erano premesse mantenute.

Scivolava via rapidamente l’illusione di rimaner in gara contro la squadra più in forma a Est.

Charlotte con poca energia e voglia resisteva un tempo e mezzo prima che un paio di parziali da 11-0 e 9-0 spazzassero via la flebile resistenza già all’intervallo.

Gli Hornets si reggevano principalmente sulla coppia Graham/Rozier per tenere il passo ma in difesa difficile dare la colpa a qualcuno: il collettivo non ha funzionato anche perché dalla parte opposta si affrontava la miglior squadra dell’Est a oggi che, con un Antetokounmpo fisicamente incontrastabile per noi (tanto che Borrego gli piazzava addosso pure Rozier per contenerlo) unito al buon gioco di passaggi allestito da Budenholzer e finalizzato da tiratori affidabili, portava al risultato facile per i verdi del Wisconsin che hanno ampiamente sfruttato anche il pitturato nel primo tempo vincendo nettamente a rimbalzo nei primi 24 minuti22-32 anche se nel finale, a gara andata, i Calabroni si riportavano in parità sul 53-53.

Negli assist il 14-18 dei primi 24 minuti era enormemente amplificato con il 21-41… Al tiro Charlotte chiuderà con il 36,6% contro il 56,6%… 33,3% per Charlotte da fuori e 45,5% per Milwaukee che subiva un 7/8 dalla lunetta segnando però 9 dei tiri sui 15 concessi dalla terna. Per Charlotte 12 TO contro i 7 dei Bucks.

La partita

Starting five

Rozier, Graham, Bridges, P.J. Washington, Biyombo per Charlotte vs Bledsoe (2 pt.), DiVincenzo (10 pt.), Matthews (14 pt.), G. Antetokounmpo (26 pt. + 9 rimbalzi e 3/7 FT), R. Lopez (13 pt.) per Milwaukee.

Dalla panchina diversi componenti in divisa “cream” raggiungevano la doppia cifra; Middleton comandava con 15, Bender seguiva con 12 tallonato dalla coppia D.J. Wilson/Ilyasova con 11 a testa, infine chiudeva G. Hill con 10.

1° quarto:

Partenza intensa per Charlotte in difesa che inibiva il gioco dei Bucks recuperando alcuni palloni ma in attacco non trovava il tocco giusto per passare così quando Antetokounmpo mancava un tiro da tre e Lopez recuperava il rimbalzo sotto il tabellone erano i Bucks a passar in vantaggio (10:33).

Una tripla dall’angolo destro del centro dei Bucks ed era 0-5 mentre gli Hornets andavano 0/7 al tiro e DiVincenzo, servito in entrata, appoggiava lo 0-7.

I primi due punti di Charlotte arrivavano grazie a Bridges (9:09) dopo un tiraccio da sotto di Rozier.

Graham dal mid-range faceva 4-9 ma una dunk di Antetokounmpo portava a nove la squadra di Budenholzer che, dopo un time-out Bucks, trovava ance il layup di Bledsoe per arrivar in doppia cifra.

Il greco recuperava due liberi (fallo di Rozier) poi a 6:40 Bridges, costretto a tirar fuori equilibrio contro Lopez indovinava una difficile tripla per il 7-13, Batum a vuoto e Zeller incapace di trattenere il rimbalzo offensivo consegnavano l’attacco ai Bucks che postino Lopez recapitava con multa in casella con tripla dall’angolo.

Batum in difesa, saltando oltre la nostra linea di fondo, cercando di recuperar la sfera serviva il greco in area per la schiacciata ma 11 secondi più tardi si faceva perdonare in penetrazione appoggiando nel traffico.

Matthews in jumper e Rozier dal mid range dx schermandosi con Zeller allungavano di due per i propri team, Ilyasova poi da tre a 4:32 infilava l’11-20…

Williams, entrato da poco, pescato sulla destra, non falliva l’appuntamento con la tripla a 3:04, poi toccava a Hill dal bordo dell’area sinistra contrastare il rientro di Charlotte che tuttavia viaggiava a colpi di tre quando Cody in corsa accelerava accorgendosi della distrazione di Wilson per un two and one che a 2:37 portava il gap a 8 pt. (17-25).

Hill al vetro in penetrazione segnava altri due punti mentre in attacco Batum prima andava a vuoto e poi commettendo un turnover favoriva la transizione di Middleton per il 17-29.

Un lungo floater di Graham scappato a Hill con repentina serpentina, a 1:29 dava respiro a Charlotte in attacco ma Hill da destra colpendo da tre mandava il tabellone su un terribile 19-32.

Graham con un veloce movimento caricava la tripla segnandola e a :20.4 un open per P.J. Washington dal corner sinistro chiudeva il quarto sul 25-32.

Batum in entrata contro Antetokounmpo. Foto: Jeffrey Phelps, AP.

2° quarto:

Una botta al punteggio la dava subito Antetokounmpo che a 11:36 in penetrazione otteneva il fallo oltre al canestro, tiro mancato ma rimbalzo conquistato e altri due punti per i Bucks lesti a volare sul 25-36.

Le squadre però non sbagliavano dal campo in questo avvio e un floater di Graham anticipava una palla intercettata da Williams che portava Graham in transizione a segnare la tripla rapida e indisturbata dalla top of the key.

Hill da destra segnava ancora da oltre l’arco ma Graham vedeva staccarsi il marcatore dietro uno schermo e non si faceva pregare per sganciare un’altra bomba per portare i due team su un perfetto 3/3 di inizio quarto (33-39).

TO per Middleton che girando sul piede perno colpiva accidentalmente Bridge il quale doveva andare in panchina a ricever le cure del caso per episodio di epistassi.

Antetokounmpo e Rozier continuavano la serie di bordate a distanza mandando la sfida sul 36-42 poi Lopez e P.J. da fuori facevano acqua ma su una transizione rapida e verticale la palla spostata nell’angolo sinistro per cecchino Rozier era buona per creare una falla nella chiglia dei Bucks che vedevano ridursi il vantaggio a 3 punti (39-42).

Il momento migliore di Charlotte terminava qui però perché i Cervi si portavano sul 10-22 con i punti in area quando il greco recuperava un rimbalzo offensivo segnando facilmente.

A 8:01 lo stops, pops and dropd di Graham per il floater del 41-44 era l’ultimo segnale di resilienza: Milwaukee scappava con Antetokounmpo, la tripla di Lopez, ancora il greco in appoggio e l’appoggio di Lopez che nel giro di poco stopperà P.J. (in precedenza tra i canestri descritti era riuscito a bloccare una penetrazione di Rozier).

Parziale di 0-11 che mandava la gara sul 41-55 prima che Bacon in transizione con l’appoggio rovesciato trovasse il varco per battere Lopez.

Middleton con il banker e Cody con la tripla open frontale alzavano lo score al 46-57, Ilyasova aggiungeva due FT a 2:35 e altri due punti per la Cream City arrivavano da Middleton in jumper per il +15 (46-61).

Wilson da tre e Ilyasova allargavano il parziale allo 0-9 così i Bucks si lanciavano sul +20 (46-66) prima che Rozier nel finale trovasse la tripla (:25.8) buona per chiudere il quarto sul -17 (49-66).

Biyombo prova a bloccare DiVincenzo. Foto: Jeffrey Phelps, AP

3° quarto:

Non cambiava la solfa nel terzo quarto quando Matthews in transizione riceveva un bound pass all’indietro per la tripla da transizione…

Un floater di Graham era dolcemente accolto dai ferri ma Antetokounmpo si dimostrava immarcabile fisicamente mettendo dentro due FT, recuperando l’ennesimo FT (mancandolo ancora una volta).

P.J. di sinistro spingendo su Lopez, DiVincenzo in entrata a gelare Biyombo e Rozier dal gomito allungavano il punteggio sul 55-73 ma ecco arrivare puntuale un altro parziale a favore dei Bucks: 0-8 questa volta, partito da Matthews a 9:17 con la tripla, nel mezzo un acrobatico fing and roll del greco, chiuso da Matthews stesso.

Marvin dal corner destro infilava tre punti di rottura a 8:04 e P.J. a 7:37 con una thunder dunk posterizzava Antetokounmpo per il 60-81.

Negli ultimi minuti però il divario si allargava anche perché a 6:02 in entrata Matthews, pur sballottato da Bridges e Rozier, trovava il varco per la continuazione che portava al gioco da tre punti.

A poco servivano al tripla di Rozier e un tiro da vicino canestro di Graham che in traffico lasciava partire una parabola anomala che si alzava sopra l’anello fino a ricader perpendicolare in retina.

Middleton a contatto sulla baseline sinistra con Monk segnava due punti più il FT per il 70-98.

Cody a rimbalzo offensivo con gli autoscontri vedeva la luce sopra di lui per alzare il tocco del settantaduesimo punto.

Tripla di Bender a superare i 100 per i Bucks e risposta di Graham da oltre l’arco a :01.7 per ritoccare sul 75-101 il punteggio.

4° quarto:

Un paio di triple di “Big Ragù” DiVincenzo 9:15 e 8:53) lanciavano sullo stellate +35 i Bucks che dopo la tripla di Bender raggiungevano il +40 (80-120) grazie a un 8/11 dal campo nel quarto contro l’/8 di Charlotte che a 6:24 tornava a segnare con un tap-in del neo entrato Willy.

Cambiava poco alla fine; nell’ultimo minuto gioia per Connaughton con due schiacciate aggressive e replica di Monk da tre per il 96-137 finale con il -41 che poco valeva trattandosi sempre si una L, sia di un punto o 41…

Ora Charlotte può prepararsi per 5 partite casalinghe alla portata.

Le pagelle

Terry Rozier: 6

19 pt., 6 rimbalzi, 2 assist, 2 rubate. 7/17 FG, 5/8 da 3. In difficoltà difensivamente dopo il buon inizio a recuperar un paio di palloni mentre il giudizio complessivo è il compendio di attacco e difesa e del coinvolgimento della squadra.

Devonte’ Graham: 7

24 pt., 4 rimbalzi, 5 assist. 10/18 al tiro. Sorregge Charlotte offensivamente con un 4/9 da tre e il -13 di plus/minus è contenuto perché con lui in campo si ha diritto di replica. Qualche assist in meno e più lavoro in proprio in serata. Con i compagni poco precisi.

Miles Bridges: 5

15 pt., 8 rimbalzi, 2 assist. 5/16 dal campo, ¼ da fuori. Gioca più degli altri titolari nel garbage time dove recupera qualche punto. In difficoltà anche lui in difesa ma qualche rimbalzo lo porta giù.

P.J. Washington: 5

7 pt., 5 rimbalzi, 3 assist. 3/12 dal campo, 1/5 da fuori. Stecca di P.J. sempre esaltato quando fa prestazioni monstre mentre oggi gioca maluccio. Anche lui stenta a contenere e dal campo tira male a parte una tripla aperta, il poster che da ad Antetokounmpo e un appoggio su Lopez fa poco altro.

Bismack Biyombo: 5

0 pt., 2 rimbalzi, 2 assist. 0/3 dal campo, 1 TO in 10 minuti esatti. Giù di tono, le speranze di fermare Antetokounmpo e soci si dissolvono all’alba. Uno Zeller travestito.

Malik Monk: 5

5 pt., 2 rimbalzi, 1 assist. 2/7 dal campo, 1/5 da fuori. Non in grande serata si vede la differenza tra lui e qualche tiratore dei Bucks. Sbaglia troppo e si focalizza spesso sul tiro da tre. Muove bene un paio di palloni al volo e su uno trova anche l’assist ma anche in difesa non regge, vedi su Middleton quando regala anche il fallo sulla linea di fondo.

Marvin Williams: 6

6 pt., 6 rimbalzi, 3 assist, 1 rubata, 1 stoppata. 2/6 dal campo, recita il suo ruolo di comprimario segnando 6 punti di rottura con due triple. Non gli si può chiedere molto di più.

Nicolas Batum: 5

2 pt., 2 rimbalzi, 2 assist in 13:06. 1/5 dal campo, 0/3 da fuori e tre TO evitabili con un passaggio verso l’angolo facile da intercettare. Sembrava poter far bene ma da quasi subito ha dato segni di essere nella classica serata indecente. Non tanto per i punti ma per tutto o quasi.

Cody Zeller: 5,5

11 pt., 5 rimbalzi in 19:58. 4/8 dal campo. -20 ma soprattutto dimostra di non avere atletismo per difendere quando gioca da fermo. Poco slancio tanto che anche Middleton lo passa facilmente… in movimento è un’altra cosa dimostrandolo con due entrate che generano giochi da tre punti ed è lì che prende un mezzo voto in più ma grinta a parte, fatica a trattenere alcuni palloni a rimbalzo o ci va per firma ma inutilmente, inoltre spesso è un buco tatticamente.

Dwayne Bacon: 5

2 pt., 4 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata. 1/6 dal campo… Sbaglia praticamente tutti i tiri anche se quelli del garbage time interessano poco.

Willy Hernangomez: 6

5 pt., 9 rimbalzi, 2 TO in 8:53. Un po’ di garbage per lui che non difenderà bene ma almeno mette qualche punto con un 2/3 dal campo e splittando due liberi. Prende più rimbalzi della media di Zeller in stagione in soli 8:53. Sapesse difendere, prendendo tutti quei rimbalzi, sarebbe utilissima opzione.

Coach James Borrego: 5,5

O.K. Saltiamo un turno e passiamo oltre. Andiamo a prepararci per le prossime sfide. Lascia in campo Miles a lungo nel garbage time forse per dargli un’idea tattica per le prossime partite.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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