Game 25: Charlotte Hornets Vs Denver Nuggets 113-107


Intro


Il nemico inaspettato e potente è alle porte per dare l’assalto alla torre di Charlotte dopo esser salito sulle vette dell’Ovest.Un nemico che non si mostra anonimo ma brillando di luce propria riflette lo sfarzo dorato delle pepite di Denver sull’armatura sfolgorante con a capo Jokic e il suo piccone.

La squadra di Borrego, dopo le tre cadute in fila contro squadre della Western non poteva affrontare nemico peggiore dopo esser arretrata in classifica sin dentro le sue mura e dietro il suo fossato.

Per vincere, giocare sullo stesso piano non funzionerebbe, per avere possibilità di vittoria bisognerebbe che in difesa Charlotte usi una swarming defense, una difesa aggressiva su qualsiasi azione, gettandosi su qualsiasi pallone vagante, lanciando il cuore oltre l’ostacolo perché se i Nuggets dovessero passare, mentalmente per gli uomini di Borrego, nonostante tante altre partite da giocare, potrebbe profilarsi l’ennesima stagione anonima in quel suono silenzioso alla Simon e Garfunkel rotto dai boati di Walker qualche partita fa.

La disperazione di Charlotte contro la potenza di Denver…


La partita in breve


Buona partita di Charlotte che provava a scappare nel primo quarto con le triple di Williams e Bridges le quali a metà quarto esatto mandavano Charlotte avanti sul 14-8.Prestissimo per un’eventuale fuga, subito stoppata da Denver che allungava con la tripla di Morris a 1:12 e Beasley in transizione per il 20-25.Parker chiudeva il quarto mettendo una pezza per il 24-25 dei primi 12 minuti.Charlotte partiva alla grande nel secondo quarto quando Kaminsky centrava una tripla e realizzava una giocata da tre punti tirando appena fuori dal semicerchio antisfondamento oltre Murray per il 35-29, Monk con una thunder dunk e una tripla dava brillantezza all’attacco teal che beneficiava anche delle incursioni di Parker, dapprima vincenti, poi anche ma dalla lunetta visto che i Nuggets non riuscendo a fermarlo spendevano falli.Con 13 pt. in 9 minuti il francese segnava il 48-39.Charlotte con un parziale di 16-5 (compresi i punti di Parker) si issava sul 60-44 ma una piccola reazione di Denver era utile agli uomini di coach Michael Malone sul 64-53 il primo tempo.Nella ripresa Jokic cominciava a giocar seriamente dando grattacapi alla difesa di Charlotte.A poco più di due minuti dalla fine i Nuggets rimontando sino al -1 (78-77) sembravano pronti per il sorpasso invece Kaminsky mettendo dentro una tripla cambiava forse il destino al match, anche perché Monk sull’ultima azione riassumeva il buon finale di Charlotte andando con balzo felino a depositare oltre le braccia di Hernangomez trovando anche il fallo. Giocata da tre punti per arrivare a inizio ultimo quarto sull’87-79.Hornets che sembravano poter resistere agli attacchi dei Nuggets con qualche swarming defense, l’elastico rimaneva tirato spesso intorno alla decina di punti ma nel finale, dopo due FT di Zeller per il +11 arrivavano le rapide perturbazioni classiche: Morris a 1:13 dalla fine coglieva il cesto con una bomba che portava sul -3 le Pepite.106-103, palla a Parker che aveva già infilato il canestro poco prima: azione leggermente differente ma tiro sempre dalla diagonale sinistra, questa volta in fade-away dal bordo sinistro dell’area.Canestro gigantesco per il +5 a 56 secondi dal termine per il 108-103.Nel finale la difesa di Charlotte vinceva la gara: Batum disturbava Jokic sotto, MKH stoppava alla grande al vetro Hernangomez e a 23 secondi dalla fine Parker splittando i FT allungava sul +6.

Denver non riuscendo a metter la tripla si accontentava di due punti ormai con il cronometro agli sgoccioli, così Charlotte vinceva contro il top team a Ovest contro ogni pronostico interrompendo la striscia di 7 vittorie consecutive da parte di Denver.

16 punti e 11 rimbalzi per Jokic, sotto di uno in entrambe le statistiche (15 punti e 10 rimbalzi) Juancho Hernangomez, fratello di Willy, 20 i punti e 7 gli assist per Murray. 48-55 a rimbalzo, 20-24 negli assist, 38,4% dal campo contro il 38,6% dei Nuggets, gli Hornets passano avnti decisamente sulla statistica da tre punti dove i Nuggets scendono al 22,9% contro il 37,1% di Charlotte che usa il 34/38 ai liberi contro il 21/26 ospite per avvantaggiarsi una partita dai TO bassi e pari (9).

Le formazioni: 

Charlotte schierava i titolari recuperando Williams inaspettatamente, quindi il quintetto era composto da Walker, Lamb, Batum, M. Williams e Zeller mentre Denver con Barton e G. Harris fuori perderanno anche Millsap (rottura d un dito del piede, durante il secondo tempo) scendendo però inizialmente in campo con uno starting five composto da Murray, Craig, Juancho Hernangomez, Millsap e la punta di diamante Jokic.

La partita

1° quarto:
Si partiva con una doppia occasione per parte grazie ai rimbalzi offensivi ma mentre Charlotte sbagliava con Lamb e Williams, Denver falliva con Murray per segnare con Hernangomez, il fratello di Willy, il quale in entrata trovava la via del canestro piuttosto facilmente.A 10:46 un’entrata da sinistra di Batum era fermata irregolarmente.Due FT a segno e pareggio, così come l’equilibrio si ripristinava dopo i canestri di Millsap da sotto e quello di Lamb, il quale dopo una palla intercettata in difesa andava a segnare da sé in floater il 4-4.Millsap trovava altri due punti a 9:13 ma sbagliava il libero aggiuntivo, tuttavia sull’errore di Batum in attacco poteva tornare in attacco a prender altri due FT per fallo dello stesso francese. A 8:48 il n°4 affondava due liberi per il 4-8.Uno spin rapido di Cody Zeller in uno contro uno in area portava il centro a tirare fuori equilibrio in Torre di Pisa style, la palla però superava il difensore e finiva dentro, poi da una sua rubata gli Hornets avviavano una transizione con la quale Walker passava al volo per il soft touch di Bridges (entrato al posto di Batum) che pareggiava prima che le triple di Williams a 6:47 e di Bridges lanciassero Charlotte sul 14-8. Denver reagiva con il giro di Jokic sulla baseline sinistra con appoggio di Jokic oltre Zeller che in attacco si faceva stoppare da Millsap mentre sempre dalla linea di fondo mancina arrivava l’entrata con schiacciata del “gemello cattivo” Hernangomez per il 14-12.A 3:51 un fing and roll da transizione di MKG restituiva ossigeno alle divise bianche che tuttavia subendo 4 punti da Millsap erano riagganciate sul 16 pari.Kaminsky con un movimento in post basso dx si allungava oltre Millsap per uno scoop da pochi pass che a 2:17 era pareggiato sempre da Millsap (dalla lunetta). Sul 18 pari Kemba si addentrava con partenza da finta in area andando quasi dritto; due FT guadagnati e 20-18 a due minuti esatti dalla fine. Denver perveniva al pari e poi al vantaggio con una tripla di Morris a 1:12, Beasley in transizione incominciava a preoccupare Borrego che vedeva Williams a :37 5 guadagnare due FT lontano dalla conclusione dell’azione. ½ e tripla di Parker dal corner destro a :03.2 per il 24-25 dopo i primi 12 minuti.

Malik Monk in schiacciata.  Jeremy Brevard-USA TODAY Sports

2° quarto:
La vecchia conoscenza Miles Plumlee apriva con due punti ma Williams infilando dall’angolo sinistro la seconda tripla di serata pareggiava a quota 27 anche grazie all’assist di Parker che si riproponeva come uomo assist per Frank, il quale a 10:33 rilasciava un’altra cannonata che rilanciava (32-27) sul +5 i teal. Murray al primo canestro della gara accorciava ma Kaminsky servito in area andava a contatto con lo stesso Murray ottenendo canestro e libero, poi realizzato. Charlotte continuava a giocare uno splendido inizio di secondo quarto mostrando il passo di danza (spin supersonico nel viola pitturato) con il quale Parker depistava Lyles prima di depositare con eleganza nella serata francese. Lyles rispondeva con una tripla pesante (37-32) ma non se ne curava Monk che in aggressiva penetrazione si esibiva in una thunder dunk stupefacente. Beasley mancava una put-back dunk clamorosamente sparando con violenza sul ferro mentre dall’altra parte Parker e Williams da sotto fallivano diversi tentativi ma erano sempre gli Hornets a segnare con lo schermo di Frank per la tripla di Malik dalla diagonale destra che portava Charlotte sul 42-32 a 8:03. Un alley-oop di Plumlee, una tripla di Beasley da rimbalzo offensivo di Denver consigliava a Borrego il time-out a /:10 dopo aver visto scemare il vantaggio sul 42-37. Parker cominciava attaccando in diagonale da destra a sinistra per l’appoggio con schermo di Zeller a centro area, poi un passi di Plumlee che spingendo Cody metteva dentro non era considerato, tuttavia la spinta su Parker in modalità entrata dell’ex biondo centro era vista. A 6:13 i due FT andavano a segno così come quelli successivi (spinta di Craig) sullo stesso n°9 in missione entrata. 48-39 con 13 punti per il francese in 9 minuti…Parker intercettava anche un passaggio verticale verso la linea di fondo innescando una transizione sulla quale Zeller era fermato dal fallo di Beasley sul tiro da sotto. 2/2 a 5:27 per il 50-39.A 4:53 un fallo di Williams in post basso destro su Millsap costava due punti a Charlotte (rischiando anche l’azione da tre) ma Monk in entrata costringeva Jokic al primo fallo personale della gara. Leggero tocco a 4:37 che consentiva al nostro numero 1 di portarci a gioco fermo sul vantaggio in doppia cifra (52-41). Monk freddava Millsap con un lampo da tre punti elegante e preciso oltre che un po’ incosciente, Denver rispondeva da fuori ma anche Marvin Williams dalla sua mattonella preferita (corner sinistro) esplodeva l’ordigno per il 58-44… Millsap al terzo fallo a 3:04 sul giro palla di Monk per Williams mandava in lunetta il nostro n° 2, abile a portarci sul +16 (60-44).Denver però reagiva partendo con la tripla di Hernangomez, continuando a segnare con lo spagnolo che nello stretto riceveva da Jokic per il facile canestro da pochi passi ma era interrotta da una stoppata di Zeller che con mestiere in area si arrangiava con l’altra mano su Jokic, sulla ripartenza Walker si passava la palla dietro la schiena mandando a farfalle Beasley andando sino in fondo a segnare in fing and roll il canestro dopo la bella azione. Charlotte e Denver finivano dalla lunetta il primo tempo alzando il punteggio sul 64-53.

Nella serata francese, ecco un look un po’ retrò…

3° quarto:

La partenza del secondo tempo era afavore di Denver che iniziava con un libero per fallo di Batum primadella rimessa dal fondo.

Murray lo segnava così come sulla rimessa Hernangomez con lo scambio dentro fuori con Jokic metteva dentrotoccato da Lamb due secondi più tardi. Giocata da tre punti cheportava sul 64-57 la gara. Passi di Millsap in attacco chiamati dallapanchina di Charlotte sull’esitazione degli arbitri mentrel’oscillazione in crossover di Lamb per l’entrata con floater acentro area risolveva i problemi delle secche dell’attacco diCharlotte a 9:53.Il serbo dei Nuggets provava ad accender l’attaccodei suoi iniziando a ricavare dalle miniere due FT a 9:36, Lamb conuna tripla frontale rimandava il carrello dei minatori sotto (69-59) a 9:20, quindi arrivavano le triple di Beasley e Walker che nonmutavano il gap ma Murray dalla media distanza e Millsap da sottoaccorciavano il divario sul 72-66. Jokic con altri due FT portava Denver sul -4 ma MKG incrociava in area andando a trovare lacollisione con il lanciato Millsap. 4° fallo per il n° 4, due FT a bersaglio per il +6, out Millsap (anche per leggero infortunio oltre che per il numero di fallo speso) e Murray era Lyles a ricevere dietro MKG e ad appoggiare da sotto senza che MKG riuscisse a rientrare perla stoppata. Uno spin con turnaround fade-away di Zeller su Jokic stupiva poi Hernangomez con due liberi che a 5:01 mandavano ilmega-schermo sul 76-71 (1/2). Jokic riconoscendo il mismatch con ilpiù piccolo Bridges andava ad appoggiare sulla sinistra per il -3 ma a 4:09 dalla linea di fondo spuntava Bridges che con un reverse layupsegnava il 78-73. Jokic sotto continuava ad essere il fulcrodell’attacco di Denver che ben si affidava al proprio centrone pertrovare il -3 una seconda volta.

Denver arrivava sino al -1 (78-77) con un 5-11 a rimbalzo offensivo…

L’attacco di Charlotte sembrava spentosi ormai ma sotto la cenere covava il fuoco di un rinnovatoKaminsky che s’infiammava da fuori realizzando una tripla dalla diagonale sinistra e andando a recuperare un rimbalzo difensivo dopoi troppi concessi agli ospiti.

Plumlee poi commetteva fallo sulcrossover di Parker, ancora lontano da canestro regalando il bonus a Charlotte. L’1/2 era una briciola ma importante, anche perché dopo un tiraccio di Monk e un errore di Frank a corregger sotto arrivavaWilliams con le lamentele della panchina Nuggets per una possibile interferenza al ferro che gli arbitri non assegnavano.

Morris con il jumper frontale battevala difesa di Charlotte ma c’era ancora tempo per l’ultimo assaltotargato Monk: crossover che sverniciava Plumlee, balzo felino in area tutto verso sinistra e palla mandata a canestro oltre Hernangomez, il tutto recuperando anche il fallo. Canestro e ossigeno puro per l’89-77 con il quale si iniziava l’ultima frazione.

4° quarto:
Parker era stoppato sul reverse layup dal pedinatore Plumlee, poi una tripla del nostro play era sparata fuori dai bordi dell’anello come in un flipper, il pull-up di Murray su Batum invece andava liscio come l’olio su cotone… A 10:37 il nostro numero 5 non segnava con fragranza Chanel ma guadagnava comunque due liberi utili per l’89-81 mentre Denver colpiva con un paio di transizioni sulle quali Murray andava dapprima a bersaglio in schiacciata, poi vedeva il compagno Plumlee andare in lunetta per un ½ a 9:46. Succedeva anche che Denver provando l’ennesima transizione attaccasse 4 contro 5 poiché il n° 11 Morris a rimbalzo difensivo prendeva una gomitata dal compagno Lyles. Lyles riusciva anche a respinger un tentativo di MKG in corsa verso la linea di fondo destra.Rientrava Walker per dare spinta e così era perché dalle sue mani partiva il passaggio per Monk che a 8:47 dalla diagonale sinistra segnava tre punti per il 92-84. Lyles in area in mezzo a Batum e Kaminsky era vittima della swarming defense e del tocco di Frank sul tentativo da sotto, sulla ripartenza Kemba con arresti su Lyles con cambi di velocità diveniva cardiac sino all’attacco decisivo con appoggio al plexiglass che stroncava il n° 7.   MKG dalla sinistra segnava con un lungo due punti alla presenza nell’arena di Mark Price, suo mentore qualche anno fa per la costruzione del tiro. Un canestro prezioso per il 96-86. A 6:01 il ritmo tribale di Kemba si concludeva con l’alzata in palleggio per la tripla frontale che faceva esultare MJ che vedeva il traguardo ormai vicino.+13 (99-86) a mezzo quarto dalla fine…Non si stava però tranquilli se la squadra avversaria era in cima alla Western Conference e Charlotte nell’ultima partita era riuscita a dilapidare un +15 in circa 3 minuti…Jokic segnava due punti, Kemba, toccato da Craig, sulla spalla destra mentre era impegnato al tiro guadagnava dalla lunetta due occasioni. ½ e punteggio ritoccato sino al 100-88.A 4:35 in qualche modo Jokic da sotto con la sinistra aveva la meglio nella battaglia con Zeller che finiva per regalare il libero non trasformato però.In attacco Cody raddoppiato perdeva palla sulla linea di fondo e Murray in attacco segnava il -8. MKG con l’alzata non trovava il cotone ma il metallo, metallo pesante anche per Jokic che da tre mancava il canestro colpendo il bordo dell’anello mentre il buon mestierante Craig finiva fuori per il sesto fallo sull’urlo di Walker in entrata che richiamava l’attenzione degli arbitri. La panca di Denver lo prendeva come un torto subito ma sembrava esserci poi alla fine il contatto da dietro con il difensore.Il 2/2 ripristinava un +10 da mare calmo, addirittura a 2:53 per uno spostamento di Jokic su Zeller a rimbalzo offensivo per Denver dava al nostro centro l’occasione per infilare il +11 (104-93) ma ecco arrivare la burrasca finale: Beasley da tre su Lamb, Murray in jumper da jumper il 104-98…A provar a far da diga ci pensava il rientrante Parker che si prendeva il tiro dalla sua mattonella dalla diagonale sinistra: tiro che finiva dentro con millimetrica precisione a 1:51 per il 106-98.Denver toccava quota 100 con un rimbalzo offensivo di Jokic convertito immediatamente in due punti mentre Zeller in attacco mancava l’appoggio e Morris a 1:13 dimostrava d’essersi ripreso dalla botta scagliando con occhio di falco la tripla del -3 che rendeva avvincente il finale.A :56.5 Parker chiudeva il palleggio con un piede dentro l’area: tir in fade-away su Morris dal mid range sinistro che passava il difensore e piombava come un macigno sulle teste dei Nuggets. 108-103… Denver in attacco trovava Jokic ma disturbato da Batum e Walker non guadagnava altro che una rimessa dal fondo.Murray non segnava ma Denver attaccando ancora sembrava poter accorciare con Hernangomez che tuttavia si faceva incollare la pala al vetro da un superbo intervento rapido e potente di MKG, una stoppata salva partita anche perché dall’altra parte con :23.7 sul cronometro Parker dalla linea allungava di un punto. Murray in entrata da destra segnava oltre Zeller il 109-105 ma a :14.4 Walker non sbagliava in lunetta i due tentativi.Denver chiudeva con l’ultimo time-out mancando però le occasioni create sino al canestro di Morris a :02.9.Jokic a un secondo dalla fine sul -4 commetteva fallo su Walker che ringraziava allungando a gioco fermo sul 113-107, punteggio definitivo che premiava la voglia di Charlotte di vincer la partita.

L’abbraccio tra fratelli. Juancho Hernangomez e Willy Hernangomez a fine match.

Pagelle


Kemba Walker: 7

21 pt., 6 rimbalzi, 8 assist, 1 rubata, 1 stoppata. 4/11 al tiro. Ha un -10 di plus/minus ma anche un 11/12 dalla lunetta. Quando attacca Craig e gli altri lo fermano come possono. Subisce qualche fallo che non lo porta in lunetta ma che porterà al bonus Charlotte. Dispensa assist e s’impegna in difesa limitando le soluzioni al tiro ma quando parte può sempre regalare numeri come l’entrata che con oscillazioni ritmiche fa perdere il tempo a Lyles o la tripla tutta sicurezza che a 6:01 dalla fine in palleggio. Sigillo con i liberi finali.


Jeremy Lamb: 6

7 pt., 4 rimbalzi, 1 rubata. Minutaggio più breve per Jeremy con una ventina soltanto nella notte. Un -12 con un 3/7 al tiro. Impegno difensivo ma prende una tripla in faccia da Beasley nel finale ed esce lasciando spazio a Parker. Bello il crossover con floater che a 9:53 nel terzo quarto rompe il digiuno offensivo di Charlotte.


Nicolas Batum: 6

4 pt., 7 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata. Contro Murray non la vede bene. Battuto da qualche arresto e tiro, il francese prova a giocare aggressivo anche in attacco dove prova una schiacciata ma contrastata non va dentro così come un suo jumper nel finale. 0/4 al tiro, 4/4 dalla linea e 4 anche i falli spesi rapidamente in due parti (uscendo all’inizio dopo i primi 2). Lo strano +19 deriva dalle rotazioni ma anche da qualche buona chiusura difensiva come quella su Jokic nel finale o quella precedente che favorisce la stoppata di Frank. Difficile dare un voto equo tra situazioni contrastanti ma l’impegno per dare una mano alla difesa lo rende pi utile di quei numeri pessimi dal campo.


Marvin Williams: 7

14 pt., 10 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata. Dato per fuori gioca con il taping alla spalla e lo fa discretamente bene, spendendo qualche fallo e andando aggressivamente a rimbalzo. L’inizio di Millsap è buono ma lui tiene botta e con tre triple dall’angolo sinistro costruisce la maggior parte dei punti in serata, il 4/12 dal campo credo sia frutto di una condizione non perfetta anche se lui afferma di sentirsi meglio ogni giorno che passa. Doppia doppia per Marvin…


Cody Zeller: 6

8 pt., 4 rimbalzi, 1 assist, 2 rubate, 1 stoppata. Gioca con agonismo ma a rimbalzo in più di 31 minuti ne prende solamente 4, tutti in difesa dove comunque Denver domina. Troppo impegnato a lottare per prender posizioni e a non farsi spostare, usa un po’ di mestiere come quando stoppa Jokic trattenendolo. Buona la difesa con due recuperi mentre in attacco il 2/7 con l’errore in appoggio finale e la palla persa sulla linea di fondo non è granché sebbene metta dentro i due tiri più incredibili della sua gara con due turnaround in fade-away di livello superiore. Anche per lui alti e bassi da considerare nell’espressione del voto che tiene conto anche di qualche blocco offensivo e di uno spirito combattivo corretto.


Malik Monk: 7

16 pt., 1 assist, 1 stoppata. Una gran difesa su Beasley nel secondo quarto anche quando sembra battuto rientra a dar fastidio sul tiro. Nel secondo quarto da una spinta fantastica all’attacco di Charlotte. Un paio di triple incredibili per velocità e precisione, una thunder dunk, finisce per arrivare a 16 punti. Importante.

Michael Kidd-Gilchrist: 7

6 pt., 5 rimbalzi, 1 stoppata. Prende un rimbalzo in più di Zeller in metà del tempo. Va a dar fastidio a Jokic o al giocatore di turno concedendosi prima un lungo jumper dalla sinistra a segno, poi un mezzo gancio errato in attacco che si fa più che perdonare con la stoppata decisiva sul fratello del nostro Willy per la W della partita. Battaglia anche se in principio non sempre sembra funzionare, come quando si fa sorprendere da dietro da Lyles. Sbatte su Millsap o forse è più il contrario, togliendolo di mezzo dalla partita.


Miles Bridges: 7

7 pt., 2 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata, 2 stoppate. 3/7 al tiro. Punti pesanti con una bella tripla e un reverse layup utile ed elegante percorrendo la linea di fondo da destra verso sinistra oltre che un soft touch volante nel primo tempo (da transizione). L’headband viola come fascia della potenza per chi si ricordasse l’anime “L’invincibile Shogun”. Aiuta la difesa e sembra oggi più nel vivo del gioco anche se i suoi tagli spesso sono sulla linea di fondo e le posizioni perimetrali, ha la capacità e la rapidità per andare ovunque.


Tony Parker: 7,5

19 pt., 4 rimbalzi, 3 assist, 2 rubate, 1 stoppata. Chiude con un 6/14 al tiro. Non lo prendono mai nel secondo quarto, poi lo fermano sempre, anche rifilandogli qualche stoppata (4) in entrata. Nel finale però rientra e risolve con due tiri rilasciati sotto l’enorme pressione del difensore. Due canestri che chiudono il match poi sigillato con ceralacca da un suo libero. Se gioca nei finali si esalta e non è la prima volta che si esalta contro una grande. Fa il nano nelle miniere della difesa di Denver torna a scavare tunnell con le entrare e quando trova la roccia la fa saltare con un paio di colpi di dinamite trovando platino…


Frank Kaminsky: 7,5

11 pt., 6 rimbalzi, 2 assist, 1 stoppata. Sembra funzionare molto più di Zeller a rimbalzo. Anche lui lesto e rapido nel difendere. Un altro giocatore rispetto a quello dello scorso anno che oggi trova sì due triple pesantissime (soprattutto quella dell’81-77) ma anche canestri come quello voltandosi da spalle a canestro allungandosi oltre il difensore in post basso in uno contro uno mantenendo saldo il piede perno. +8 di plus/minus, zero TO in 16 minuti T(h)ank You!

Coach James Borrego: 7

Squadra che in casa da di più che ora vorremmo veder anche in trasferta.La presenza di MJ e la difesa risolvono un match ben giocato in attacco a larghi tratti con qualche secca. Tuttavia i Calabroni dimostrano resilienza e un po’ di inesperienza commista a un po’ di rilassatezza nel finale. Sul +11 si fanno mangiare 8 punti ma poi risolvono. Bene l’entrata di Parker nel finale per un Lamb un po’ in difficoltà.

Sotto: In un altro video, sempre gli highlights della partita a partire dal minuto 1:20 sino a 3:50.

Questo articolo è stato pubblicato in Games, Uncategorized da igor . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.