Game 38: Charlotte Hornets @ Dallas Mavericks 123-120 (OT)

Intro

Sapevamo che la Regular Season 2019/20 non sarebbe stata quella del rilancio per i Calabroni che, ogni tanto fanno indispettire, traditi da qualche ingenuità, spesso dovuta a inesperienza, la quale condiziona poi qualche finale di partita ma ne abbiamo anche strappate diverse nei finali, in ultimo quella a Cleveland.

La seconda partita dell’anno in un calendario che in gennaio si prospetta difficile sembrerebbe essere fuori portata con i Mavs a veleggiare alti nella Western Conference ma l’assenza di qualche player, vedi Porzingis, con la “Smisurata Preghiera” di Faberiana memoria potrebbe rimandare la prima sconfitta dell’anno e iniziare una striscia di vittorie (sarebbe la seconda).

Albert Einstein diceva che: “L’esperimento fine a sé stesso è come una corda senza nodi, ti scivola dalle mani senza che tu te ne accorga lasciando solo dolorose bruciature. Per avere un senso l’esperimento deve arrivare a delle conclusioni, positive o negative, e, attraverso tappe intermedie (i nodi) dare dei riferimenti nella realtà”.

Charlotte è in questa fase, Borrego sta ancora sperimentando in parte adattandosi alle difficoltà che riscontra sui vari parquet e nelle varie sfide per avere risposte dai suoi ragazzi e decidere chi meriterà di restare e chi non ce l’avrà fatta.

Gara 38 sarà sicuramente un test vero per vedere se anche contro team più forti, i singoli degli Hornets riusciranno a esprimersi su buoni livelli.

Il risultato conta ma conta ancor di più sviluppare il talento, il gioco e avere tutte le informazioni possibili sui giocatori del roster.

Prima della partita.

Analisi

Incredibile partita romanzo a Dallas.

Nella storia di questi 53 minuti c’è di tutto, compreso il ricordo personale di una partita guardata negli anni ’80 o ’90 tra le squadra bolognesi da spettatore neutrale.

Come finì non lo saprò mai perché la RAI tagliò il collegamento per i supplementari.

Triple come se piovesse senza sbagliare un colpo anche qui e stanchi nell’OT, da una parte e dall’altra…

Una patita nella quale gli Hornets sono partiti determinati in difesa ingabbiando una delle squadre più talentuose offensivamente della lega, una difesa strenua che ha permesso di condurre la gara sino a 20 punti di vantaggio (incredibile anche senza Porzingis) per sedersi all’intervallo sul +11 con un breve parziale finale dei Mavs grazie a un attacco intelligente fatto di passaggi e penetrazioni vincenti anche attaccando la zona dei Mavs applicata nella seconda parte.

Dallas continuava a rollare nel terzo quarto e per mezzo di una tripla di Kleber sorpassava (ormai nell’aria da minuti) mentre Doncic entrava on-fire proseguendo lo show personale fatto di assist e canestri anche nell’ultimo quarto.

Per Charlotte non sembrava esserci speranza contro un team dalla classifica nettamente migliore tanto più che in panchina il proprietario Cuban se la rideva molto allegramente.

Charlotte però nonostante il -12 a 9:09 dalla fine non cedeva e lentamente recuperava punti finendo per bloccare anche la fonte di gioco Doncic che finirà a 39 punti ma non basteranno.

A 2:41 una tripla di Graham funzionava per il -4 (97-101) e quando a :43.(P.J. si buttava in area per una two hand che disintegrava all’istante l’oppositore si pensava di poter arrivare al pari e così era; hand-off tra Graham e Rozier che in entrata in corretta ostinazione andava a inventarsi l’appoggio di sinistro su Powell, un mezzo circus shot che valeva i supplementari visto che P.J. molto attivo a schermare Doncic in punta costringeva all’errore sulla sirena lo slavo.

All’OT piovevano triple da sorpasso fino a quella del pari di un sorprendente Kleber (1:01 114-114).

Si palesava una tragedia quando Bridges intrappolato nell’angolo destro sembrava in procinto di perder palla ma si riusciva a muover palla e sullo scarico esterno Rozier con cm infilava la tripla dalla diagonale sinistra, mattonella di serata.

Mavs ad accontentarsi di replicare da due, quindi iniziava lo stillicidio di falli ma Bridges, Rozier e Graham facevano 6/6 e gli Hornets portandosi sul 123-120 costringevano Doncic a un tiro dalla trequarti (finiti i time-out) che non si avvicinava al canestro e Charlotte guadagnava così la vittoria più prestigiosa della stagione fino a oggi.

A livello di statistiche globali guardiamo prima Dallas nel primo tempo e poi nel complessivo: 1° tempo: 19 rimbalzi, 8 assist, 38,6% FG%, 18,2% 3FG%, 6/7 FT, 5 TO, complessivo: 41 rimbalzi, 28 assist, 47,0% FG%, 30,0% 3 FG%, 11/13 FT, 10 TO.

Charlotte ha chiuso con 53 rimbalzi, 27 assist, il 49,4% dal campo con il 44,0% da tre punti, con un 28/31 dalla linea dei liberi e 17 TO.

Borrego potrà trarre diversi spunti da questo match, in attesa di nuove prove da affrontare conoscendosi sempre meglio.

La partita

Starting Five

Hornets sul parquet dell’American Airlines Arena con: Rozier, Graham, Bridges, P.J. Washington e Biyombo.

Dallas con: L. Doncic (39 pt., 12 rimbalzi, 10 assist), J.J. Barea (11 pt. + 9 assist), Finney-Smith (15 pt. + 8 rimbalzi), Justin Jackson (6 pt.) e Dw. Powell (11 pt.).

In panchina si distinguevano Kleber con 24 punti e Seth Curry con 12.

1° quarto:

Hornets abili a passare in vantaggio a 11:40 con un turnaround hook di Bridges dal post basso sx su Doncic che restituiva subito andando in entrata su Miles.

TO offensivo Hornets per fallo in attacco e J.J. Barea in penetrazione portava in vantaggio i blu ma Biyombo servito da Graham con un pocket pass pareggiava a 10:25.

Allungo deciso dei Mavs che dopo il libero di Powell trovavano due punti di Doncic dal pitturato più FT fiscale e un reverse layup di J.J. Barea oltre Rozier per il 4-10.

Graham era costretto a un tiro ai 24 1 vs 1 dalla linea di fondo a destra (circa a metà) per il 6-10 e Rozier a stretto giro di posta scagliava la tripla dalla diagonale sinistra (8:29) riportando a livello Charlotte (9-10).

Doncic con un no look pass tagliava la difesa di Charlotte per il taglio dietro di Jackson con appoggio ma rispondeva ancora una volta da due Graham che in penetrazione lasciava lì un paio di difensori chiudendo in reverse dopo aver passato l’altezza del ferro.

Runner con alzata di Jackson per Dallas e risposta di Bridges con la potente cut dunk di Bridges, quindi, dopo un time-out a 6:39 ecco il floater di Bacon in ritmo in area e il fallo su Biz che in reverse layup appoggiava ottenendo anche l’aggiuntivo poi trasformato per il 18-14.

Powell mancava un alley-oop che rimbalzava sui ferri e P.J. in auto-correzione metteva dentro il 20-14.

Il 9-0 run era interrotto da Finney-Smith che sfruttando il mancato tagliafuori correggeva atleticamente in dunk la tripla sull’anello di J.J. Barea.

Graham continuava con il tiro d due, lungo dalla diagonale destra, connettendolo alla net ancora una volta e una deviazione di Zeller difensiva mandava in coast to coast Bacon a spiaggiare la disattenta difesa Mavs.

Buona deviazione difensiva di Monk mentre in attacco in post basso sinistro Zeller attaccava Curry che aiutato da un ramo di Marjanovic teneva solo grazie al fallo del lungo.

Due FT Zeller a bersaglio a 1:58 per il +10 (26-16), quindi toccava a Doncic in entrata ma a :52.1 Zeller indovinava la tripla mentre a :40.3 in bonus lo sloveno dei Mavs dalla lunetta rischiarava un po’ la situazione per i suoi ma nel finale il buzzer beate, distante dall’arco, era di Monk e i Calabroni volavano sul 32-20.

Gamberone Devonte’ Graham, altra spinta decisiva in serata quando contava. Foto tratta dalla pagina ufficiale degli Charlotte Hornets.

2° quarto:

Aprivano le marcature ancora gli Hornets a 11:16: su una finta del mascherato Williams, Wright “cascava” in pieno nella trappola e il nostro numero due in lunetta infilando tre liberi mandava sul +15 gli Hornets.

Doncic forzava in uno contro uno su Miles mettendo dentro dalla baseline sinistra alle pendici dell’area e Zeller rispondeva splittando due FT quindi Zeller incrociava il duello con lo sloveno stoppandolo ma Powell a rimorchio metteva dentro.

Monk si evidenziava per la seconda deviazione difensiva, questa volta rovinando un alley-oop avversario e aveva dell’incredibile la serie di 5 tiri sbagliati da sotto tutti nella stessa azione da Zeller (2) e Bridges (3) ma dopo lo sfondamento di Monk sulla stessa azione e Curry da tre non a bersaglio, a muovere il punteggio era uno scoop di Rozier in entrata.

Passaggio sotto per Williams che in mismatch metteva dentro facilmente trascinando Charlotte sul 40-22.

A 7:49 arrivava la prima tripla a bersaglio per Dallas firmata da Doncic ma un floater di Rozier e un’entrata in diagonale di Bridges (ottima finta in partenza) che depositava senza affanni a 7:02 spedivano i Calabroni sul +17.

Arcobaleno di Seth Curry e tripla aperta di Scary dalla destra con gli Hornets a guadagnare un altro punto nello scambio (47-29).

Dallas mancava due tiri in attacco ma a rimbalzo ne conquistava altrettanti e finiva per segnare Kleber con una deviazione su invito sotto canestro a 5:48.

Borrego chiamava il time-out invitando i suoi a continuar a difender bene quindi P.J. segnava in area ma sull’azione offensiva successiva era “pizzicato” al fallo offensivo (3° contro CHA) ma rimediava appoggiando comodamente quando Graham tagliava metà campo con un bound pass inusuale che rimbalzava teso e basso ma mantenendo ottima funzionalità.

Un paio di triple consecutive di Dallas (la seconda di Doncic) riavvicinavano i texani sul 51-37 ma Bacon batteva un paio di difensori troppo vicini con un piccolo giro e trovando il varco arrivava a depositare al plexiglass prima dei tardivi aiuti.

Kleber metteva due FT ma Devonte’ era un iconoclasta della routine e con una finta di tiro modificata in passaggio in salto che mandava fuori ritmo la difesa serviva ancora il terminale P.J. per l’appoggio rapido da sotto a sinistra.

Nel finale Dallas trovava una put-back dunk con Finney-Smith e la tripla sulla sirena di Kleber accorciando sul -11.

Marvin Williams ha giocato mascherato per una frattura al setto nasale. Foto tratta dalla pagina ufficiale degli Charlotte Hornets.

3° quarto:

Pessimi segnali a inizio ripresa quando Finney-Smith in solitaria affondava l’alley-oop offerto dal Deus Ex-Machina Doncic e da una second chance Powell in entrata infilava due punti portando la corsa sullo 0-9 run.

A 10:51 Graham con tre punti (2+1 per mazzata ricevuta in palleggio) bloccava l’inerzia della squadra di carlisle che tuttavia ci metteva poco a rientrar nel match con due FT di Doncic e una tripla di J.J. Barea mandavano sul -7 il match.

P.J. forzava l’entrata con lo scontro sul difensore ma il tocco era abbastanza soft per carambolare dentro.

Powell ne metteva due da sotto trovato dall’uomo-assist Doncic con la complicità di Biz che rientrando in ritardo generosamente, commetteva però fallo.

Pericolo scampato sul libero e tripla di Miles da sx con catch n’shoot che dava respiro (65-55) ma l’open 3 di Finney-Smith (altro assist della PG slovena) paralizzava un po’ Charlotte che riusciva con Bridges a stoppare l’ennesima incursione di Doncic ma sulla stessa azione il biondo dei Mavs dalla sinistra inventava la tripla con jab step per il -4 (65-61) a 8:46 pagliacciandosi un po’ con la panchina di Charlotte…

Ormai era nell’aria il sorpasso e Doncic con due punti avvicinava il momento anche se i Calabroni resistevano per alcuni minuti grazie inizialmente a due FT di Biz poi recuperati da J.J. Barea con il floater, Doncic mancava la tripla del sorpasso e Rozier su un giro palla esterno faceva secca da tre la difesa dei Mavericks anche se Kleber dal corner destro ribatteva a mezzo tripla per il 70-68.

A 5:52 l’iniziativa in penetrazione di Graham finiva con una trattenuta reiterata sul braccio e due FT a bersaglio.

P.J. però sbagliava la misura in attacco per il lob smarcante e dal possibile +6 si passava al +2 con la penetrazione di J.J. Non controllata dallo stesso P.J..

A 4:03 l’appoggio volante di Powell era buono per il pari e Borrego ricorreva al time-out per cercar di tenere in piedi il vantaggio/parità ma a 3:34 era Kleber da tre a portare sopra Dallas anche se lo stesso lungo commettendo fallo su Zeller faceva riavvicinare la squadra di MJ ai liberi (74-75) prima che Curry segnasse in entrata e Marvin (trattenuto dallo stesso Seth) finisse prima per terra e poi in lunetta a metter il 76-77.

Gli Hornets tornavano sopra con Zeller bravo a rubare un pallone e a correggere a rimorchio quindi era Curry con lo spostamento laterale e il jumper a battere Zeller mentre sull’altro fronte il nostro centro cadeva in entrata sbilanciandosi e Curry al vetro finiva per segnare ancora (78-81)Un long 3 di Doncic trascinava sul 78-84 i Mavs che chiudevano sopra di 4 pt. il quarto dopo aver incassato due FT di Graham a :07.1.

P.J. Washington ha sbagliato poco in serata in attacco. Foto tratta dalla pagina ufficiale degli Charlotte Hornets.

4° quarto:

La corsa dei Mavs continuava in simbiosi con quella di Doncic che in entrata all’ultimo alzava un lob breve per la schiacciata volante di Powell mente dopo un minuto esatto anche Bronson segnava (80-88).

C’erano due FT molto contestati da Carlisle ma Rozier li mancava entrambi e Doncic con la tripla dalla diagonale sinistra giungeva a 30 punti.

P.J. la metteva al plexiglass ma Doncic entrava in un periodo di strapotenza e guadagnava anche il two and one trascinando a 9:09 sull’82-94 il game.

Sembrerebbe andare tutto alla deriva ma Rozier da tre accorciava e poi in entrata fuori equilibrio dal pitturato aggiungeva due punti per l’87-94.

Bridges perdeva Finney-Smith nell’angolo sinistro e la tripla scottante calata in retina pesava come un macigno (87-97) ma Rozier andava in bonus grazie allo sgambetto di Bronson per metter due mattoni (2/2 FT)e costruir la casa della rimonta a 6:35.

Graham di tripla da seconda possibilità dimezzava lo svantaggio con il divario rimasto inalterato dopo uno scambio di cortesie (94-99).

Dopo un rimbalzo offensivo Biyombo non riusciva a uscire dal raddoppio e perdendo palla favoriva l’entrata di Doncic per il 94-101.

A 2:41 un altro dardo di Graham si conficcava pesantemente a bersaglio, gli Hornets tenevano un paio di volte ma concedendo il rimbalzo offensivo finivano per soccombere all’entrata di Doncic per il 97-103.

-6 fino a 1:29 quando Graham per 5° fallo di Powell infilava due liberi, P.J. no fear andava a schiacciare a due mani in corsa a :43.8 così gli Hornets si affacciavano sul -2.

Doncic da tre esauriva la magia e Rozier sul consegnato di Graham virava in area per chiuder di sinistro allontanando il braccio dalla possibile stoppata di Powell.

Canestro non semplicissimo ma valido per il 103-103.

Doncic era scarico e P.J. apriva l’ombrello largo così l’arcobaleno dello sloveno dalla top of the key andava a trovar la pentola dei Leprechaun scomparendo all’orizzonte dell’OT.

Rozier passa Seth Curry in entrata. Foto tratta dalla pagina ufficiale degli Charlotte Hornets.

OT

Inizio pirotecnico del supplementare con Biz in versione più che grintosa, direi demolitrice e la sua dunk nasty ad abbattere Kleber.

A 3:42 Finney-Smith, trovata la mano da fuori colpiva nuovamente portando i Mavs avanti 105-106.

Finalmente da oltre l’arco sorgeva anche uno scintillante P.J. a 3:26 per il 108-106.

Kleber era un killer a 2:42 infilando la bomba del controsorpasso ma quando Miles da tre mancava dall’angolo il tiro pesante, ci pensava Rozier, spuntando nel traffico a corregger al volo con braccio piegato a molla per appoggiare due punti.

Doncic e il suo floater non funzionavano, la penetrazione di Graham che lasciava le briciole ai tre inseguitori, sì.

Appoggio a sinistra e 112-109.

Curry per i due punti a 1:27, P.J. con rapido giro di valzer nel pitturato e schiacciata contrastata anticipavano a 1:01 la giocata da tre punti con tiro di Kleber.

Bridges chiuso in angolo riusciva a uscirne e la palla finendo sulla mattonella di Rozier era mandata a bersaglio dal nostro numero 3 a .41.2 con perizia.

Era la tripla spareggio perché nel finale Kleber andava per la dunk non contrastata mentre Charlotte viveva sui falli commessi appositamente dal team Carlisle.

Bridges, Rozier e Graham non sbagliavano un colpo facendo da elastico tra il +1 e il +3 ed era su quest’ultimo gap che si stabilizzava la situazione a :03.4 dalla fine.

Doncic ci provava da trequarti campo (Dallas aveva finito i time-out) senza andarci nemmeno vicino così Charlotte strappava una brillante vittoria multi sfaccettata.

Le pagelle

Terry Rozier: 8

29 pt., 6 rimbalzi, 8 assist. 10/15 FG (5/8 3 FG), 1 TO, -3. Rozier da la spinta decisiva per vincere la gara. Concreto finalmente in tutti e 53 minuti senza perder la testa. Canestri importanti nell’ultimo quarto e decisivi nell’OT con la correzione spuntando in mezzo a tutta la difesa Mavs e la tripla spartiacque. Mostra buona coordinazione al tiro in serata inventando un paio di canestri e in difesa è resiliente anche su Doncic forzato a sbagliare o a passare palla nel finale mentre a rimbalzo ci prova sempre conquistandone uno granitico nel finale.

Devonte’ Graham: 7,5

27 pt., 2 rimbalzi, 13 assist, 1 rubata, 1 stoppata. 8/17 FG (2/8 3 FG), 3 TO, +4. 8 punti nel primo tempo, tutti da due, le sue triple arrivano nel finale di ultimo quarto quando più servono. Nel primo tempo mostra un paio di assist anticonvenzionali da urlo per P.J. dedicandosi ancora al passaggio più che alla penetrazione e questo lo fa rimaner più fresco per i finali. Splendida, appunto nel finale (1:48 OT), la realizzazione del layup sulla sinistra seminando avversari.

Miles Bridges: 6,5

11 pt., 11 rimbalzi, 3 assist, 1 rubata, 1 stoppata. 4/11 FG. Partenza un po’ faticosa su Doncic in difesa mentre in attacco rimane costante centrando anche una tripla. Freddo nel finale quando segna due liberi, non ha una grande media dal campo ma compensa con lo sforzo a rimbalzo ed è bravo a non perder la palla più importane del match, quella che Rozier trasformerà in tre punti, poi mantenuti sino alla fine.

P.J. Washington: 7

19 pt., 6 rimbalzi, 3 assist, 1 stoppata. 9/12 FG, 3 TO. Li mette su un po’ alla chetichella. Modello ninja… alla fine controllo i punti e sono 19. Da tre sceglie il momento migliore per piazzare la bomba, a 3:26 del supplementare, per il resto si fa valere sotto le plance sbagliando poco. Non tiene J.J. Barea su un’azione ma poi fa densità ed è lui che non abbocca alle finte di Doncic facendolo sbagliare da tre sul buzzer beater dei regolamentari.

Bismack Biyombo: 6,5

11 pt., 13 rimbalzi. 4/9 FG, 5 falli, 4 TO. E’ quello che nel finale di 4° quarto si fa sfuggire una palla semplice passata da Bridges, prende il rimbalzo offensivo e si fa rubar la palla perdendo troppi palloni. Impiegato con minutaggio da centro titolare, la sua fisicità garantisce discreti risultati complessivamente. Doppia doppia per lui. Nel primo tempo segna in reverse rallentato sincopato e nel finale sorprende martirizzando Kleber spazzandolo via in schiacciata.

Malik Monk: 5,5

3 pt., 2 rimbalzi, 2 rubate. ½ dal campo e 3 TO. Un paio di belle deviazioni che interrompono la tram offensiva dei Mavs ma va anche a perder palloni in attacco.

Cody Zeller: 6,5

10 pt., 5 rimbalzi, 1 rubata, a stoppata. 2/6 dal campo, 5/6 ai liberi. Buona prima parte. Ottiene diversi liberi andando a cercar l’entrata, alla fine casca da solo ma mette punti importanti in soli 14:36. +7 in +/-.

Dwayne Bacon: 5,5

6 pt., 7 rimbalzi, 3/10 FG. Non funziona in attacco e nel momento migliore di Doncic e il peggiore di Charlotte è su di lui, incassando anche una tripla pesante. Inizia bene in ritmo con un floater poi si perde spesso. Compensa parzialmente con qualche rimbalzo.

Marvin Williams: 6

7 pt., 1 rimbalzo, 1 stoppata. 5/5 FT. Il veterano gioca con una frattura al setto nasale e con la maschera, questi fattori lo limitano un po’ e si vede quando abboccando a una finta di Doncic in partenza resta a guardare. Riesce però a procurarsi 5 FT che non sbaglia e finirà con un 1/3 dal campo e +8 in plus/minus.

Cody Martin: s.v.

Apparizione difensiva di 17 secondi. Charlotte incassa il canestro e lui, già protagonista dell’entrata in campo con giallo, esce e non crea più problemi agli arbitri.

Coach James Borrego: 7

Veramente un bel gioco offensivo nella prima parte e difensivo soprattutto. Inevitabile la rimonta Mavs che dal -20 passavano al +12? Forse ma questa è una squadra giovane con questi incredibili sbalzi. La recuperiamo e alla fine la portiamo a casa dopo uno sforzo in più ma va bene.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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