Game 38: Charlotte Hornets @ Washington Wizards 121-124

Intro

Dopo la tremenda sconfitta maturata al “The Hive” gli Hornets, in preda alla loro vorticosa rotazione, si catapultano a Washington per cercare di mostrare di esser migliori di quelli visti ieri sera all’esordio nel nuovo anno.

Partita fondamentale contro una rivale divisionale per cercare a fine regular season di afferrare il miglior piazzamento possibile a Est per dei playoff ancora molto incerti e Washington contempla diverse assenze.

Senza parole, la parola passa al parquet.

Andamento della partita

I quintetti.

Nonostante Charlotte aprisse a 11:30 con una perfetta tripla dalla diagonale destra di Hayward, i Wizards rispondevano a 11:16 con Beal dalla diagonale destra continuando a replicare ai vantaggi Hornets: Ball in tap-in e Kuzma in layup, Plumlee in alley-oop offerto da Hayward e Kuzma in coast to coast per il 7-7 fino a ottenere il vantaggio con una tripla di Beal che approfittava dell’arretramento di Plumlee per colpire con spazio.

Gafford portava sul +5 i capitolini, Hayward rispondeva in fast break dopo una palla persa in palleggio da Kuzma su servizio schiacciato di Miles ma era ancora Washington a incrementare il vantaggio con Kuzma da tre punti e due FT di Avdija a 7:04 per il 9-17 finendo per ottenere altri due punti facili al ferro di Kuzma che chiamavano Borrego al time-out sul -10.

Al rientro c’era spazio per il 9-21 di Beal prima che l’entrata sul parquet di Oubre Jr. portasse in dote tre punti diretti a 6:13 mentre da un errore di Martin in appoggio nasceva il rimbalzo e l’apertura di Plumlee per Rozier che piazzatosi nell’angolo sinistro catapultava il 15-21.

Beal commetteva double dribble ma la terna lasciava correre e Gafford in schiacciata, al secondo tentativo, faceva centro.

Dall’altra parte replicava Plumlee con un’aggressiva two hand ma ancora il centro di Washington portava da sotto a casa altri due punti prima di stoppare un martin lanciato su un gioco a due.

Kuzma a 4:00 dalla sirena mandava con due FT Charlotte a -10 (2/2 per il 17-27) ma Martin rubava una palla per poi passare sotto a Bridges bravo a chiudere in reverse dunk e bravissimo in difesa a chiudere in raddoppio Kuzma con una stoppata.

Per una mancata chiamata su Oubre Jr. le proteste di Borrego, riferite probabilmente anche all’occasione precedente di Beal costavano un tecnico affondato da Caldwell-Pope ma il peggio arrivava nel finale quando Charlotte – pur tornando sul -7 dopo una drive con passaggio da parte di Smith per il back-door di Oubre Jr. in schiacciata proveniente dalla baseline destra – incassava due triple da parte di Bertans che facevano schizzare il punteggio sul 25-38…

Serviva una difesa migliore nel secondo quarto per non collassare come contro Phoenix e i viola riuscivano a rimanere inviolati nelle prime azioni potendo contare su un Bridges che da sotto chiudeva per tre volte con canestri che portavano Charlotte a un parziale da 6-0 prima di due punti firmati da Beal per il 31-40.

Bridges portava a casa due FT trasformandone uno, Gafford nel pitturato segnava due punti ma il passo degli Hornets si faceva più deciso e Hayward e McDaniels accorciavano aiutati da una tripla di Martin che dall’angolo destro realizzava il 39-44.

Kispert costituiva la battuta d’arresto momentanea con tre punti (39-47) che non arrestavano il recupero di Charlotte con spin e fade-away ai 24 di Hayward aiutato dal ferro sul soft jumper mentre Gordon usava la forza per strappare un rimbalzo e chiudere in maniera vincente da sotto l’azione seguente.

Quando a 4.50 Bridges centrava da fuori il bersaglio gli Hornets si ripresentavano sul -1 (46-47) effettuando il sorpasso dopo un rimbalzo di Bridges con tripla dall’angolo destro per il 51-49.

Il sorpasso non durava molto perché Beal si buttava nel pitturato recuperando due punti e fallo per two and one a 3:29 ma l’inerzia rimaneva a favore del team proveniente dalla North Carolina che risorpassava con il jumper di Hayward e aumentava il vantaggio con la dunk di Rozier in transizione a 2:35 e il deep 3 di Ball a 2:04 trovando il 58-52.

L’appoggio in entrata di ball con and one fallito (onesto fallo di Caldwell-Pope) e il rimbalzo di Plumlee (sul tocco fuori misura in entrata di Ball) convertito nel 62-52 erano l’antipasto del circus shot di Miles in reverse a superare Gafford: un +12 al quale i locali non trovavano risposta nel periodo finendo solo nel finale per realizzare due FT con Avdija e due punti con Beal che stava quasi perdendo palla.

Con un 39-18 di parziale nel secondo quarto gli Hornets comunque si portavano avanti 64-56.

Il 10-1 nelle rubate (3-10 i TO) unito al 43,8% contro il 30,0% da tre punti avvantaggiavano Charlotte con Bridges e Hayward particolarmente bravi nei primi 24 minuti.

Gli Hornets partivano con 8 punti di vantaggio aumentandoli con Ball subito pronto alla tripla e con Miles in appoggio in corsa.

I titolari Wizards provavano a replicare ma la battaglia continuava con Hayward che dall’estensione dalla diagonale della FT line destra mandava dentro due punti prima di vedere dalla stessa posizione Rozier metter dentro il pull-up e Hayward segnare da tre spostandosi sul blocco di Plumlee.

A 6:42, dopo un canestro di Caldwell-Pope però il vantaggio tornava a essere di una decina di punti (78-68).

Ball riportava in doppia cifra il gap con il jumper su Gafford dalla FT line ma si oscillava con la tripla di Kispert (82-71) , la tripla di Martin che ricevendo da Hayward in corsa trovava il deserto sula sinistra per 3 punti riguadagnati da Beal con l’open 3 (85-76).

La star locale in crossover batteva Miles per depositare oltre Plumlee ma su una transizione Kuzma perdeva palla contro Hayward che lanciava Miles abile a segnare con facilità in transizione solitaria a 2:50.

87-78 ma Washington infilava 4 punti tornando a -5 con un possibile -3 quando Oubre Jr. apriva verso l’area a McDaniels che distratto si faceva anticipare ma per sua fortuna nelle vicinanze con una stoppata pulita c’era Bridges a togliere la gioia del canestro all’israeliano dei Maghi.

Bel reverse in corsa di Smith che tuttavia nel finale falliva due liberi così i Wizards finivano il quarto su un -6 (90-84).

Ish continuava a essere improduttivo anche nell’avvio di ultima frazione e i Wizards con uno 0-8 di parziale favorito dalle triple di Kuzma e Bertans si portavano avanti 90-92.

Charlotte raggiungeva subito un elevato numero di falli mandando in lunetta Beal (½) che poi segnava oltre Martin al vetro il 90-95 a 9:14 dal termine approfittando dell’assenza di Bridges mentre LaMelo era già stato rispedito sul parquet al posto di Smith da quasi un minuto.

In Miles ma il pull-up vincente a 9:01 arrivava dall’altro protagonista, Hayward che replicava con gli interessi da poco più avanti nel pitturato subendo il contatto sul tiro di Bertans a 7:12: 97-98.

Dopo aver giocato il secondo tempo Beal doveva riposarsi lasciando in un momento critico i compagni colpiti da Rozier che dalla destra fintava cambiando direzione per la bomba dal corner con Avdija schermato bene da Miles.

100-98 recuperato subito dal frettoloso rientro di Beal già in lunetta a 6:35.

Bridges segnava in qualche maniera su Gafford incespicando in avvicinamento di schiena a canestro con possibili passi non chiamati mentre Hayward allungava ai liberi prima che gli Hornets subissero la dunk appesa di Gafford.

Ball al vetro realizzava il 106-102 ma Avdija riusciva a segnare la sua prima tripla di serata a 4:02 così sul 106-105 si arrivava sul filo del rasoio.

Kuzma a 3:00 dalla fine sorpassava a mezzo tripla, Rozier ballava dietro il blocco per uscire a colpire da tre punti (109-108) ma ancora l’ex Lakers dal corner destro colpiva oltre Miles per il +2 Wizards pareggiato (111-111) in lunetta con un 2/3 da Terry (fallo di Caldwell-Pope sul tiro).

La steal di Rozier con appoggio selvaggio oltre il numero 3 avversario sembrava poter indirizzare la partita nel verso giusto anche perché la star dei maghi mancava la successiva occasione ma a 1:10 Kuzma centrava ancora il bersaglio da fuori per la terza volta negli ultimi minuti consegnando un punto di vantaggio ai suoi.

Ball si trovava con palla in mano per tentare di colpire da tre ma falliva e il blocking foul di Cody Martin a :39.6 consentiva a Beal di guadagnare il +3 per i suoi.

Rozier mancava il catch n’shoot da tre del pareggio e sulla ripartenza a :28.7 Beal affondava Charlotte con altri due FT.

Ball faceva tutto da solo ma mancava la bomba e a :19.2 altri liberi per Kuzma spedivano Charlotte sul -7 che cercava inutilmente di rimanere aggrappata al finale con Rozier a :11.9 bravo ad accorciare sul -4.

Il tempo passava così dopo i liberi di Bertans e l’appoggio di Ball si arrivava a :03.6 con una palla a due tra Plumlee e Beal ma nonostante il tocco del centro al sfera finiva nelle mani dei Wizards che con Gafford si assicuravano il +6 e a poco serviva l’apertura ampia dal fondo di Bridges per Rozier che sulla sirena infilava la tripla profonda del 121-124, Charlotte finiva per l’ottava volta battuta in back to back cancellando il leggero record vincente ora sul 19-19…

Un’entrata frontale in corsa di McDaniels. Foto tratta dal sito ufficiale degli Charlotte Hornets.

Analisi

In una partita con diversi saliscendi gli Hornets confermano di soffrire i back to back consegnando nell’ultimo periodo la vittoria ai Wizards che aiutati dallo stacanovista Beal e da Kuzma (tre triple decisive nel finale) sono riusciti ad accumulare quel vantaggio non saputo difendere da Charlotte nell’ultimo periodo.

6 punti, troppo pochi anche in virtù dei numerosi liberi assegnati a Washington nell’ultimo periodo.

I Calabroni hanno chiuso con un 7/13 dalla lunetta mentre i Maghi con un 28/31 hanno fatto propria la partita girando anche meglio da oltre l’arco nel secondo tempo.

36,8% per Charlotte da fuori contro il 42,1% dei capitolini dopo aver visto, invece, un primo tempo con percentuali da fuori nettamente migliori per gli Hornets.

Calati Hayward e Rozier con un Ball ancora a dover crescere nella gestione di palla non è bastato l’emergere del solito Mr. 4Qr. Terry Rozier che con alcune giocate ha provato a tenere i partita Charlotte.

Nonostante molte statistiche principali siano a favore di Charlotte (fatta eccezione per i rimbalzi, 52-58) i Calabroni hanno perso non riuscendo come il solito, nonostante gli avvicendamenti a fermare gli uomini migliori degli avversari.

Kuzma ha chiuso con 36 punti e 14 rimbalzi e Beal con 35 pt. garantendo 71 punti a Washington mentre dietro di loro Gafford ha terminato con 15 punti e 11 rimbalzi tallonato da Bertans con 14 (la differenza in più per i nostri avversari rispetto alle prime due partite con un 4/7 da 3) e a chiudere gli uomini in doppia cifra ecco Kispert con 12 punti.

Continua così per Charlotte l’inizio deludente dell’anno con un’altra sconfitta contro un team dal roster menomato da numerose assenze.

LaMelo Ball: 5,5

18 pt. (8/21), 4 rimbalzi, 2 assist, 2 TO in 31:20. 2/9 da fuori compresi tre tiri nell’ultimo quarto senza ritmo nessuno dei quali andato a segno e due in momenti decisivi. Bad choice probabilmente e personalmente poco mi interessa dell’apporto/supporto dato in precedenza al team con punti e qualche rimbalzo. Nei momenti decisivi è ancora una volta un minus e gli assist in serata sono soltanto due. Per essere una star deve diventare più sensato nelle scelte nei momenti che contano o aver ragione con giocate fuori dal normale ma per ora pare che queste gli stiano dando torto. Continuare ad avere fiducia ma dando un’occhiata anche ai compagni.

Terry Rozier: 7

25 pt. (9/17), 5 rimbalzi, 3 assist, 3 rubate in 31:57. Emerge nell’ultimo quarto ma questa volta non riesce come nella precedente occasione a Washington a risolvere la partita anche se ci va vicino con una tripla , un 2/3 dalla lunetta e una steal a Beal con canestro selvaggio in appoggio in fast break. Prometteva meglio il finale ma dopo aver fallito la tripla del pari prova a non arrendersi infilando due triple ancora nell’ultima dozzina di secondi, ormai inutili. Un ottimo ultimo quarto da Mr. 4Qr., è lui che prende le principali responsabilità offensive ma la sua partita a tutto campo non basta.

Gordon Hayward: 6,5

27 pt. (11/22), 8 rimbalzi, 4 assist, 2 rubate in 38:22. Bene quando prende in mano le redini della squadra a volte andando a briglia sciolta con pullup semplici quanto efficaci. Cala nel finale quasi inevitabilmente e la squadra non ce la fa ma per lunghi tratti della partita si prende le proprie responsabilità dimostrando leadership.

Miles Bridges: 6,5

23 pt. (10/19), 14 rimbalzi, 4 assist, 4 rubate, 1 stoppata in 41:39. Troppi minuti per un giocatore appena rientrato ma nel secondo quarto è lui a ispirare il parziale che porta Charlotte sul +12 con punti da sotto, un paio di triple e lo si vede anche nel secondo tempo con una stoppata ad Avdija ad esempio ma cala e non è più decisivo nelle fasi finali. Peccato perché fa una buona prestazione difensiva tra rimbalzi e rubate anche se deve incassare qualche colpo da Beal e Kuzma.

Mason Plumlee: 6

8 pt. (4/4), 7 rimbalzi, 7 assist, 2 stoppate in 27:10. I numeri sono con lui per punti di rottura e assist. Belli nei pressi del ferro l’alley-oop iniziale e la dunk bimane del primo tempo. Sulle entrate però spesso mostra troppo poca resistenza finendo solamente con tre falli lasciando scorrere l’attaccante anche quando questi è Beal sul quale avrebbe dovuto essere un pochino più aggressivo per tentare di influenzare il suo tiro.

Kelly Oubre Jr.: 5,5

7 pt. (3/7), 2 rimbalzi, 1 rubata in 12:24. -17 in plus/minus nonostante apra bene in attacco mettendo a segno una tripla non rende nel quintetto Hornets benché almeno su una sua incursione non arrivi un fallo doveroso per il quale si arrabbia anche Borrego mentre nel secondo tempo serve Avdija, errore in collaborazione con un distratto McDaniels.

Ish Smith: 5

2 pt. (1/4), 1 rimbalzo, 2 assist, in 13:15. Torna a essere mediocre. Mette il canestro più difficile in reverse nel traffico e manca i jumper. Manca due FT a fine terzo quarto, travolto in avvio di ultima frazione, non regge due minuti e Borrego deve affrettarsi a rispedire in campo Ball.

Cody Martin: 5,5

7 pt. (2/6), 1 rimbalzo, 2 assist, 2 rubate in 23:46. -10 in plus/minus per il piccolo giocatore che unitamente a McDaniels dovrebbe creare una difesa mobile ed attiva sul parquet ma in questo periodo apre esser tornato in un limbo di mediocrità alternando buone cose ad altre meno riuscite. Nel finale un suo blocking foul costa un paio di liberi. Mette a segno un paio di rubate ma paga a volte sul tiro mentre in attacco da sotto è nullo ma mette due triple su tre tentativi.

Jalen McDaniels: 6

4 pt. (2/4), 3 rimbalzi, 4 assist, 2 rubate, 2 stoppate in 20:07. Fatica in difesa ma con un paio di rubate e stoppate dimostra di provarci più di altri anche se a volte abbocca a finte o viene depistato. Premiando almeno la voglia con una sufficienza forse avrebbe potuto giocare qualche minuto in più a inizio partita al posto di Bridges per farlo rifiatare.

Coach James Borrego: 5,5

Altra L sul filo. Partita del riscatto contro un team incompleto finita nella polvere con una gestione prima troppo blanda poi latente nelle giocate dei singoli, infine disperata. Parafrasando Battiato: “Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente” potrebbe essere il mio motto su questa squadra labile dal punto di vista della forza mentale e incompleta.

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Versione 2.
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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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