Game 71: Charlotte Hornets Vs Dallas Mavericks 129-108

Intro

Come in una caccia a tesoro ognuno di noi va cercando qualcosa che lo faccia felice.

Nel caso degli Hornets saranno le vittorie che in realtà sono emozioni (quelle che cerchiamo nella nostra vita, succo della stessa) dentro la partita e gioia per il risultato finale.

Cercasi più W possibili da qui alla fine per raggiungere la miglior posizione possibile che al momento, vista la classifica delle altre, potrebbe essere ragionevolmente un’ottava piazza ad andare bene anche se l’impresa rimane ardua ma che gusto ci sarebbe se fosse facile?

Charlotte spera di colorare la notte di teal & purple…

Nella serata distribuita la coppia (in un pezzo unico) di bobblehead raffiguranti i commentatori Eric Collins e Dell Curry.

Andamento della partita

P.J. Washington in fase si presentazione prepartita.
Il quintetto dei Fuorilegge.
Il classico recente quintetto degli imenotteri aculeati.

Dalla palla a due vinta da Plumlee al passaggio dello stesso sul perimetro per la tripla di un Rozier che si liberava in corsa per librarsi in un colpo che avvolgeva il ferro interno passava poco.

Gli Hornets si ripetevano a 11:12 con lo stesso Rozier e un tiro contestato che valeva il 5-0 prima di vedere una steal di Ball che tentava in due contro uno di servire avventatamente Miles per l’alley-oop, palla che scivolava all’ala ma in qualche maniera il reindirizzamento della sfera in angolo verso lo stesso Ball riposizionatosi nel corner sx valeva la tripla dell’8-0 alla quale Dallas replicava immediatamente con la schiacciata di Kleber che valeva l’8-2.

Inizio precisissimo di Charlotte che da oltre l’arco indovinava ancora la tripla con Bridges quindi con un passaggio laterale si innescava un rapido Bridges che in corsa non lasciava scampo alla difesa bianca appoggiando in sicurezza per finire con un Rozier da tre, ancora da sinistra, che buttava dentro la spicchiata fuori equilibrio per tre punti che valevano il 16-2 e il time-out chiamato da parte di Kidd.

Brunson raddoppiava i punti degli ospiti dopo il rientro sul parquet ma sul giro palla esterno arrivava dall’angolo destro il colpo da tre di P.J. Washington che portava sul +15 Charlotte.

Il divario, così lievitato grazie al 7/7 dal campo, era destinato a sgonfiarsi.

Dopo un errore da fuori di Miles, un alley-oop mancato da Powell e un Finney-Smith contenuto sotto canestro da un salto in verticalità di Plumlee era Doncic a trovar la tripla a 6:56.

La risposta arrivava da P.J. Washington ancora con una bordata da oltre l’arco (su Doncic per il 22-6) ma Finney-Smith recapitava una lettera da fuori recuperando tre punti approfittando di una difesa Hornets spostata e non rientrata perfettamente.

Doncic segnava tre triple consecutive nonostante il cambio dei nostri centri (prima su Plumlee e poi su Harrell) trascinando al 22-18 i Mavs che riuscivano con Kleber a stoppare Miles oltre il fondo ma dalla rimessa la nostra ala in corsa andava a segnare da tre in uno contro uno dall’angolo destro un tiro non semplice sempre con Kleber sulle tracce a contrastare il tiro.

Un open di Green e un ½ di Harrell a 2:38 ritoccavano sul 26-21 il punteggio poi lo stesso Trezz recuperava una palla in difesa con buon senso della posizione e andava a subir fallo dall’altra parte per realizzare i liberi del 28-21.

Anche Martin, con un anticipo netto su un passaggio orizzontale tra due giocatori di Kidd, si involava per la schiacciata mentre a 1:48 Doncic si superava con un deep 3 per il 30-24.

Ball in transizione, leggermente con l’equilibrio in avanti segnava da fuori e a :28.7 Harrell resisteva a un fallo di Chriss schiacciando in maniera muscolare e anche se il FT andava a vuoto, i Calabroni chiudevano sul +9 il primo energico quarto.

Le Honey Bees in serata.

Girandola di emozioni anche nel secondo con una reverse dunk di Bertans e il canestro in risposta da parte di Thomas.

Altra steal di Ball, tripla di McDaniels a vuoto mentre era più concreto Harrell che buttandosi dentro trovava ancora il modo di procurarsi un contatto per battere due FT vincenti a 10:34 (39-28) con Thomas ancora a segno battendo Green per il 41-28.

A 9:28 time-out e sul mega schermo appare qualcosa pe conoscere di più le Honey Bees.

Il nuovo strappo era ricucito velocemente dai Mavs anche se Rozier con un’alzata veloce dal mid range aggiungeva due punti: Brunson al vetro oltre Bridges, stoppata di McDaniels su Powell ok ma sullo scarico per il catch n’shoot di Smith non si vedevano maglie teal & purple intorno: 43-39.

A 5:52 per cercare di respingere il pericoloso rientro dei Mavs si buttava dentro Plumlee che recuperava due FT splittandoli.

Le splendide divise “classiche” con effige il vecchio logo di Hugo. Foto tratta dal sito ufficiale degli Charlotte Hornets.

Charlotte però aveva due passaggi a vuoto e Finney-Smith in floater e Ntilikina in corsa portavano per la prima volta in serata i Mavs in vantaggio: 46-47.

Charlotte si avvantaggiava quando Bridges puntando frontalmente Ntilikina ritmava un terzo tempo sul quale il difensore era costretto al fallo.

2/2 e nuovo vantaggio Hornets a 3:49 prima del contro-sorpasso di Doncic in floater.

Bridges replicava l’azione proprio sullo sloveno ma da un rimbalzo offensivo lungo i Mavs finivano per ricavare una second chance per Ntilikina che con un rim glass 3 portava i suoi al massimo vantaggio nel primo tempo.

Bastava però una tripla di Oubre dall’angolo destro (dopo un paio mancate dalla stessa mattonella in precedenza) per riportare sopra i Calabroni (53-52) che cercavano di rimanerci con una transizione sulla quale Finney-Smith spendeva un fallo su spalla e costato di Oubre Jr. che non riusciva a schiacciare bene ma i due liberi successivi attestavano il vantaggio del team di Borrego a tre punti.

Doncic era chiuso fallosamente da Oubre Jr. a 1:18 ma lo 0/2 inaspettato dalla lunetta unito al risorger al tiro da oltre l’arco nel finale con P.J. Washington e Kelly Oubre Jr., davano il 61-52 finale di quarto per ripristinare il vantaggio esatto della prima frazione.

La ripresa cominciava con un recupero di LaMelo Ball che valeva la transizione con bimane di P.J. Washington ma nel botta e risposta Dallas accorciava presto con lo step back 3 di Doncic, risposta semplice ma efficace quando l’attacco dei Mavs faticava a girare.

Doncic ne metteva altri due dalla lunetta a 9:59 ma P.J. Washington replicava da tre per il 66-57 prima che lo sloveno tornasse a segnare in floater trascinando i suoi.

Rozier dal corner sinistro illudeva Charlotte con la bomba del 69-59 quindi su un lungo giro palla era ancora la star ospite a colpire da tre prima che Bridges nel traffico nel tentativo di sottomano rimediasse due FT a 7:57, inseriti.

Deep 3 frontale di Doncic, the answer dei Mavs e sul passaggio orizzontale dietro la schiena della stella bianca dei texani Kleber bombardava dalla top of the key per il 74-72…

Ball dalla diagonale sinistra era provvidenziale a 6:22 con l’ennesima tripla di squadra mentre sulla pressione di Rozier, Doncic finiva per dare un colpo basso a Terry creando il TO per il fallo offensivo rilevato dalla terna.

P.J. Washington andava a segno con un euro rallentato, cambio leggero di direzione nel mezzo e floater mentre Bridges da dietro, in rimonta, cancellava l’alzata di Doncic con tempismo ed esplosività brutale.

Pull-up rapido dal mid range di ball miss di Finney-Smith clamorosa in schiacciata poi Ball esaltava il pubblico battendo Doncic in crossover e sulla corsa il no look diagonale teso per P.J. Washington appostato sotto il ferro a sinistra valeva la bimane dell’83-72 a 4.39.

la manovra degli Hornets, dopo due errori al tiro Mavs, portava Miles in lunetta a 4:02 e nonostante Kleber 13 secondi dopo rispondesse con un 2/2 in lunetta, i Calabroni sembravano in grado di strappare giocando a un livello mentale superiore con martin bravo a mettere dentro dalla baseline destra in uno contro uno da media distanza: 87-74.

Doncic opponeva resistenza passando Oubre che commetteva fallo, la palla si staccava dalla mano dello sloveno che la ritrovava appoggiando in continuazione al vetro completando la giocata da tre punti dalla lunetta per l’87-77.

Bridges otteneva un goaltending (Finney-Smith) e poi eseguendo un anomalo floater con finte a scatti in entrata orizzontale rilasciava il 91-77.

La tripla frontale di Doncic in uno contro uno era profonda ma anche l’unica scarna soluzione efficace per battere la difesa di Charlotte che dal +11 muoveva rapidamente il vantaggio con Rozier in crossover su Doncic e appoggio in avvicinamento a canestro, tripla di Oubre Jr. a :58.3, pull-up 3 di Terry e ciliegina finale che ammazzava la partita, sulla sirena la deep 3 di Miles dalla diagonale sinistra valeva il 102-80 per un 11-0 che smontava i piani Mavs.

Bridges esalta il pubblico dopo la tripla sulla sirena del terzo quarto.

Gli Hornets andavano sul velluto con Doncic in panca a inizio ultimo quarto (tenuto in campo per interi quarti da Kidd) con un rimbalzo offensivo di Harrell che consegnava il passaggio Ball per la tripla vincente.

Demotivati e con linguaggio del corpo pessimo i Mavs incassavano un’altra bordata di Ball per il 108-82, il divario si allargava sino ad arrivare sul +30 quando Harrell segnava due punti, mancava l’addizionale ma dal rimbalzo di Martin con relativo assist arrivavano altri due punti di Trezz per il 112-82.

Partita in ghiaccio perenne con qualche giocata spettacolo come l’assist rapido ed imprevedibile di Ball per l’infilata con slam di Kelly e spazio nel finale alla bench con Thomas, Richards e JT Thor.

Dallas accorciava con qualche giocata in schiacciata nel finale ma era 129-108, big W per Charlotte.

Miles Bridges cerca di contenere Doncic. Foto tratta dal sito ufficiale degli Charlotte Hornets.

Analisi

Charlotte aveva incassato due pesantissime sconfitte a Dallas in questa stagione, una in preseason (preoccupante ma contava zero) e una in stagione regolare.

Un brutto matchup che gli Hornets hanno saputo ribaltare smontando pezzo per pezzo i Dallas Mavericks in una partita a strappi che gli Hornets hanno iniziato subito ad affrontare e ad interpretare in attacco con un game plan basato molto sul tiro da oltre l’arco per scardinare la difesa ben organizzata da coach Kidd.

I texani sono stati al comando solamente tre volte nel secondo quarto pur essendo riusciti a rientrare diverse volte in maniera consistente dagli allunghi di Charlotte.

Gli Hornets hanno alzato il ritmo e Dallas non è riuscita a contenere nella seconda parte del terzo quarto l’arrembaggio Hornets che ha abbordato la nave di Kidd con triple letali che hanno ucciso la partita.

In difesa il contenimento di Doncic ha funzionato a metà poiché il 13/20 dal campo (8/12 da 3) dello sloveno ha prodotto 37 punti ma fini a se stessi.

La pressione sulla star avversaria ha prodotto un effetto a catena sul team di Kidd che ha stentato a creare gioco (33-18 gli assist) finendo per concedere anche un 8-4 nelle rubate

Gli assist dell’europeo sono stati solamente 3 con la squadra di Borrego brava a rimediare nel caso di passaggio dello sloveno, spesso, inoltre Luka ha subito un +/- di -30 dimostrandosi un po’ troppo lento spesse volte per avere la reazione giusta in difesa su puntate rapide dei vari incursori.

Alla fine Dallas si è sciolta essendo solo Doncic in serata con Brunson e Chriss (diversi punti nel garbage time e 9 rimbalzi anche), unici due giocatori in tenuta bianca ad andare in doppia cifra con il minimo sindacale, 10 punti…

Bertans in 11:48 ha commesso 6 falli finendo fuori anzitempo.

Serata da scordare per i Mavs conto un attacco Hornets impressionante per rapidità e ricerca del compagno anche se quasi la metà dei tiri totali sono arrivati da oltre l’arco (44/88 dal campo e 20/42 da 3) con buone percentuali comunque (47,6% da 3).

Un attacco bilanciato che ha portato 7 uomini in doppia cifra compresi gli innesti Harrell e Thomas per una vittoria epicurea aldilà delle più rosee aspettative, la quarta di fila con le ultime due casalinghe (Atlanta e Dallas) aspettando le prossime tre, sempre allo Spectrum Cente, augurandosi di sfruttarle per dare un colpo, una sterzata, un’impennanta alla classifica…

LaMelo Ball: 7,5

17 pt. (6/12), 4 rimbalzi, 7 assist, 4 rubate, 1 stoppata, +29 in +/-. Tocca, intercetta o ruba palloni come de piovesse. La rapidità di LaMelo fa la differenza in difesa. Grande intensità per cercare di portare dove vuole lui l’attaccante. Sul fronte offensivo il 5/8 da fuori parla da solo (pesanti e al momento giusto), un buon pull-up peccato per le entrate imprecise mancate come il fing and roll arrivando corto in corsa ma compensa con 7 assist compreso il crossover con il quale buca Doncic per poi sparare un diagonale basso teso no look per la jam d P.J. Washington.

Terry Rozier: 7,5

18 pt. (7/10), 6 rimbalzi, 6 assist, 1 stoppata. 4/7 da fuori, 3/3 da due punti… inizia alla grande con tre conclusioni che gli fruttano 8 punti (poi si tranquillizza per un po’) e anche se non conquista al lunetta in serata il sui contributo in media è importante, inoltre assist e rimbalzoni sono la cartina tornasole di un uomo che non gioca solo in attacco per segnare ma coinvolge i compagni e lotta in difesa per dar fastidio e minare, oscurare le linee di passaggio con la pressione, vedi il fallo che Doncic commette su di lui rifilandogli un colpo dopo aver rischiato di perder palla già toccata in precedenza da Scary.

Miles Bridges: 7,5

23 pt. (7/12), 8 rimbalzi, 3 assist, 1 rubata, 2 stoppate. Segna 3 punti creando le condizioni per un 6/6 in lunetta. Salva un alley-oop difficile con palla che gli scivola trasformandolo in un assist per la bomba di Ball in angolo. Un bel swooping hook e in serata ha mano anche da fuori con un 3/5. In difesa si impegna e la stoppata esplosiva fatta con tempismo rimontando da dietro su Doncic che aveva dato problemi inserendosi qualche volta in floater dopo aver spezzato il raddoppio) è brutale e clamorosa.

P.J. Washington: 7,5

21 pt. (8/14), 3 rimbalzi. Duella a distanza con Doncic e il suo buon 5/9 da fuori è pesantissimo. Sembra in un buon momento di fiducia al tiro. Tiene in difesa senza ricorrere a falli (0 totali), un giocatore che da ala grande gioca meglio e sembra essere in ripresa.

Mason Plumlee: 5,5

1 pt. (0/1), 1 rimbalzo, 5 assist, 3 TO in 15:43. Gioca poco opponendosi bene qualche volta al centro avversario. Un solo punto per effetto di due FT splittati tirati con la sx. Una conclusione errata e 3 TO ma compensa con qualche assist. Uno sfondamento su Brunson ma nemmeno troppo per colpa sua, sul passaggio con lui in corsa rimaneva poco spazio per evitare l’ostacolo.

Kelly Oubre Jr.: 6

17 pt. (6/17), 6 rimbalzi, 1 assist. Sparacchia un po’ e viene anche stoppato un paio di volte ma mette qualche canestro nei momenti giusti e gli Hornets resistono. Un buon close-out su Finney-Smith in angolo che fa sbagliare la tripla al lungo avversario. Il fallo su Doncic costa una giocata da tre punti ma ci prova a ruba palloni anche se nella notte non gli riesce.

Montrezl Harrell: 7

13 pt. (3/6), 6 rimbalzi, 4 assist, 1 rubata, 1 stoppata. Solita grinta a rimbalzo che gli consente di prendersi qualche punto in più così come subendo fallo cercando di andar dentro recuperava tiri liberi che fluivano copiosi (7/10). Buona forza dalla panchina per dare una spinta bidimensionale alla squadra. Nell’ultimo quarto Ball lo ringrazia per il tiro da tre su rimbalzo e passaggio fuori dello stesso Trezz che come difetto ah quello di essere poco calmo, infatti, becca un tecnico nell’ultimo periodo dopo aver preso due FT a suo favore.

Cody Martin: 7

4 pt. (2/4), 8 rimbalzi, 5 assist, 2 rubate, 1 stoppata. Missione: rincorrere gli avversari, eliminare lo spazio delle linee di passaggio (vedi la bella rubata con schiacciata in transizione sul classico passaggio orizzontale da non fare tra gli ultimi due uomini) e se poi aggiungiamo i 5 assist e gli 8 rimbalzi (ne confeziona uno e uno quando sul FT mancato da Harrell nell’ultima frazione recupera la sfera e la cede al centro) si può ritenere la sua prestazione buona anche se i punti sono pochi ma i tiri presi anche.

Isaiah Thomas: 7

11 pt. (4/6), 1 rimbalzo, 2 assist. Segna diversi pull-up che sono un ponte tra la fiducia nei propri mezzi e la retina. Tira su palla con velocità impressionante per battere in uno contro uno il difensore mostrando buona mira e meccanica di tiro anche se va fuori equilibrio come quando sullo scambio con Harrell prosegue per infilare un jumper dal mid range che fa innamorare. Il finale è un po’ in sordina ma a partita vinta contava poco. Un in più per trovare punti difficili e per gestire situazioni non semplici grazie all’esperienza e al talento che ancora possiede.

Jalen McDaniels: 5,5

4 pt. (1/5), 1 rimbalzo, 1 stoppata. Ancora impreciso al tiro in appoggio in avvicinamento e da fuori. Segna dal pitturato con un little fade-away e infila due FT su 4 in 16:51.Ricorre a qualche fallo (3) se serve.

J.T. Thor: s.v.

0 pt. (0/1), 1 rimbalzo in 04:56. Presenza alla boogeyman ma poca cosa, solo cm per inquietare gli avversari che tenzono Boban in panca.

Nick Richards: 6

0 pt. (0/0), 1 rimbalzo, 1 stoppata, 1 TO in 4:04. Buona stoppata nel finale su Chriss ma si gioca da garbage time e incassa una tripla su un uscita oltre a collezionare un TO e un rimbalzo.

Coach James Borrego: 6,5

Il gioco in attacco per larghi tratti è più fluido, i black-out minori ma ciò è favorito dalla scarsa consistenza di una squadra simile per ceri versi alla nostra. La mezza zona degli Hornets in certi tratti irretisce l’attacco avversario ma c’è ancora da crescere sotto questo aspetto.

Versione 1.
Versione 2.
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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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