Game 72: Charlotte Hornets Vs New Orleans Pelicans 106-103

Intro

Nel derby dei Calabroni (i Pelicans sono gli ex) l’essenza si mischia all’assenza.

Dal latino absentem, l’assenza significa esser lontani da qualcosa.

I Calabroni e i Pellicani sono distanti dal disputare sicuramente i playoff e si aggrappano a ogni partita per cercare un piazzamento che migliori la loro condizione ma l’assenza è anche quella di Hayward, di Williamson, di Ingram, pezzi pesanti e pregiati dei due team che ne hanno determinato una flessione accentuata in sorte anche questa stagione.

L’assenza è anche uno stato d’animo per una persona alla quale vogliamo bene ma lontana, per un luogo o un tempo che non sono più raggiungibili, la nostalgia personale dei primi Calabroni all’epoca d’oro della NBA, quella per la squadra magica di Paul, Stojakovic, West e Chandler a New Orleans e quella di una ritrovata felicità nel rientrare nel corpo e nell’anima della città natia dopo la morte apparente di un anno quando lo scomparso nuovo proprietario Tom Benson pensò di dare una sferzata a risultati deludenti dettati da problematiche pregresse, fidelizzando il pubblico con qualcosa di più locale e patriottico che oggi va così fin troppo demenzialmente di moda come radice sulla quale trattenere tutti i problemi reali che come macigni franano sulla collettività e sul singolo.

Charlotte pare aver capito che si può esaltare il singolo giocando in gruppo avendo nelle ultime vittoriose partite una media assist superiore ai 30 assist e questo aspetto, unito alla precisione, sarà fondamentale per trovare lo spazio sul perimetro per eclissare i lunghi dei Pels che dovranno comunque necessariamente anche essere attaccati per variazioni sul tema.

I Calabroni hanno bisogno di continuare a mantenere quel senso di fame che sarà necessario per raggiungere la post season, a 11 partite dal termine della regular season, a una dal countdown ufficiale di una stagione tornata ad essere classicamente lunga, tormentata e completa, l’importante è essere ancora in viaggio per raggiungere lo scopo.

Andamento della partita

Ashley in rosa e gli Hornets in viola cercheranno di ottenere una vittoria per non andare in rosso con il bilancio.
I quintetti iniziali.

Palla a due vinta da Valanciunas che slittava in area chiuso da P.J. Washington ma il pallonetto sopra la nostra ala in chiusura era perfetto…

Ball stoppava il secondo tiro di Valanciunas e Charlotte si salvava da una contro-transizione con una deviazione di P.J. Washington e con un muro di Rozier sulla linea di fondo su Hayes in salto intento a rimetter la palla sotto e sulla fuga dall’altra parte Terry stesso colpiva da tre portando avanti i Calabroni 3-2 a 10:48.

New Orleans sorpassava con un giro palla sul quale McCollum batteva la luce gialla ai 24 con una tripla frontale mentre su un lancio profondo Miles deviava da sotto al volo per il 5-5.

In transizione Valanciunas alzava sopra Mason una contestata azione ma Ball a 8:25 – sempre in contropiede – sorprendeva i Pels con la tripla dell’8-7 anche se Graham arrivava semplicemente al sottomano dell’8-9 costringendo Borrego a 6:58 al time-out.

Dopo diversi errori al tiro da parte delle due squadre, Rozier deviava sul ginocchio di Hayes in terzo tempo la palla oltre il fondo ma dalla rimessa assegnata agli ospiti sorgeva la tripla beffarda di McCollum dall’angolo sinistro, Rozier rompeva un raddoppio e in terzo tempo mandava a bersaglio un floater prima che l’ex spagnolo Willy si fiondasse in aggressiva schiacciata per il 10-14.

Bridges attaccava il ferro in salto orizzontale allungandosi nell’appoggio a una mano oltre a Hayes con ottima coordinazione ed atletismo ma Willy appostato sotto non faticava a ricevere e segnare da pochi cm.

Harrell a 3:34 si alzava su Jones: contatto e two and one a segno per il riavvicinamento sul 15-16.
Martin salvava con un intervento a metà campo su una transizione poi Willy al vetro arrivava a 6 punti battendo Harrell in jumper intenzionale.

Cody salvava in recupero un altro pallone da transizione ma né lui né Oubre riuscivano a perfezionare il salvataggio e alla fine Marshall in corsa si ripresentava davanti a Martin che si martirizzava spendendo un blocking, buono per far splittare all’avversario bandanato di rosso i due FT.

15-19 a 1:00 poi floater di Ball e stoppata tranciante di Harrell su Alvarado prima della tripla frontale di Marshall e del ritocco di Thomas con un suo lungo jumper da due punti che chiudeva il quarto sul 19-22.

Harrell andava corto alla prima occasione del secondo quarto mentre Valanciunas dalla baseline era preciso in jumper.

Thomas era stoppato dal centro avversario e Marshall in transizione commetteva un TO disgraziato ma l’air-ball di McDaniels dall’angolo era anche peggio soltanto che Harrell battagliando con due difensori guadagnava la rimessa dal fondo sulla quale un catch n’shoot di IT valeva un two and one per il 22-24.

Un tap-in di Valanciunas indicava le difficoltà degli Hornets di contenere a rimbalzo ma Thomas su un passaggio in corsa rovesciato riusciva ad arrivare sulla palla prima di Graham e a catapultare altri tre punti per il 25-26.

Mismatch in post sx per Valanciunas che batteva Martin in jumper ma Harrell in salto prendeva una manata in faccia da Wallace completando con l’and one il punto del pari a quota 28.

Inserimento assistito letale e rapidissimo di Marshall e pareggio di McDaniels dalla lunetta per chiusura di Valanciunas leggermente in movimento data per fallosa.

Murphy da tre dal corner destro continuava sorprendentemente a dare problemi e su una schiacciata appesa (contestata) andata a vuoto da parte di Harrell nasceva il divario da 5 punti con la transizione di Marshall abile ad appoggiare un reverse layup.

Plumlee stoppava Hayes e martin ancorava la spicchiata volando per la bimane ma ancora Murphy con una bordata esterna mortificava il tentativo di recupero: 32-38.

Il divario andava ad elastico: Martin stoppava in aiuto Murphy e IT dall’angolo destro lo dimezzava con il tiro pesante, Rozier mancava due tiri e McCollum in salto in entrata inventava il tiro su Martin (35-40) prima che Bridges dall’angolo sinistro da tre punti segnasse un tiro flipperante con gorgoglio finale che imbucava la sfera ma i Pels sfruttavano i rimbalzi e da sotto Willy che segnava un easy two e un ½ dalla lunetta per il 38-43.

L’open mancato da tre di Miles portava Charlotte sul 5/17 da oltre l’arco e il jumper di McCollum a 7 punti il gap tra i due team che vedevano un riavvicinamento dal floater di Rozier partito da fuori per un mid range prima di vedere Jones metter dentro due FT su un errore d’impostazione da transizione di Martin (bound pass intercettato) che commetteva fallo immediatamente.

Rozier segnava l’open del -4 dall’angolo destro ma in velocità NOLA trovava il modo di battere il cronometro con l’appoggio di Hayes per il 43-49…

Oltre al 33,3% degli Hornets da oltre l’arco, dato basso dettato da un gioco troppo solitario, il problema principale rimaneva il rimbalzo con un 21-31 con pessimo box out sia con il quintetto titolare in campo che sulle altre versioni compresa la small ball: 3-14 da second chance e 16-22 nel pitturato la dicevano lunga sulle difficoltà incontrate sotto le plance.

La ripresa si apriva con alcuni errori da tre di Charlotte: Ball, Rozier (stoppato da Hayes) e Bridges non apportavano punti mentre Jones nel mezzo metteva tre punti, toccava a Plumlee esplodere iniziando con un autoscontro contro Valanciunas che rimaneva inabile (poiché dolorante) sullo scontro lasciando la jam a Mason.

Ball segnava da tre sull’ex compagno Graham ma McCollum da tre dalla diagonale destra il 48-55 prima che Mason splittasse due FT a 9:22.

Rimbalzo offensivo di Valanciunas, passaggio per Hayes, fallo da piccolo bump di P.J. Washington che faceva completare al lungo una giocata da tre punti a 9:09 per il +9 Pellicani: 49-58.

Ball sparava da tre su McCollum poi a 8:29 Plumlee infilava di sinistra due FT per la gioia e lo stupore del pubblico e quando Mason fermava l’attacco avversario recuperando il rimbalzo e smistando a sinistra la transizione per Ball che segnava tre punti, gli Hornets tornavano sul -1: 57-58 a 8:02.

I Pellicani segnavano due punti ma dal lob verticale di ball spuntava Plumlee sotto canestro per l’alley-oop rovesciato del 59-60.

Valanciunas riusciva a metter quattro punti per la squadra allenata da Green ma su una transizione di Jones la chiusura di Miles era interpretata dalla terna come flagrant 2 dell’attaccante che andava con il gomito destro sul collo della nostra ala un po’ troppo vistosamente abbattendo letteralmente il numero 0.

2/2 ai liberi ma Hornets che non sfruttavano il momento venendo colpiti nel tratto da uno 0-5 che a 5:39 portava il team della Louisiana sul 63-70.

McCollum ampliava il divario con la tripla del 65-73 prima che Harrell immettesse la feroce schiacciata nel cesto, Oubre stoppava Willy e sulla transizione Bridges indicava a Harrell la via dell’alley-oop.

Un tocco di Oubre Jr. in ritardo su McCollum valeva tre liberi per lo scorer avversario che tra i fischi non ne falliva uno.

La tripla di Oubre Jr. rim-glass rivalutava la nostra ala ma Charlotte lasciava sul campo ad Alvarado due tentativi per realizzare il 72-78.

Oubre Jr. riusciva ancora a mettere tre punti per il 75-80 a 2:44 ma Charlotte si affidava troppo alla soluzione da fuori fallendo con lo stesso Kelly e LaMelo (2 volte) altre tre conclusioni non ideali riuscendo a mettere un libero con Ball per un tecnico a Hayes (proteste) al quale era fischiato uno sfondamento su Harrell nel semicerchio.

Thomas subiva il fallo onesto di Willy in chiusura avanzata sul bordo del campo destro e Charlotte tornava sul -4 a :39.5.

Il floater di un McCollum difficile da arrestare chiudeva il quarto sul 78-84.

Bridges contro l’ex compagno Graham. Foto tratta dal sito ufficiale degli Charlotte Hornets.

Harrell a inizio ultimo quarto aveva uno scatto a mezza luna togliendo palla a Valanciunas in palleggio sulla linea di fondo, transizione e appoggio di P.J. Washington al quale seguiva una palla contrastata da Harrell a Valanciunas in area che valeva il nuovo recupero per fallo del lituano.

Il fade-away su una gamba di Valanciunas oltre P.J. Era recuperato da Harrell che chiudeva una triangolazione in appoggio rapido su pocket pass di Martin.

Marshall passava P.J. Washington per l’appoggio in entrata e su una transizione Alvarado colpiva da tre dalla diagonale sinistra a 9:45 rigettando i Calabroni sul -9: 82-91.

Charlotte a 9:29 ritrovava Rozier che con un catch n’shoot 3 riduceva lo scarto ma i tentativi di comeback sembravano destinati a naufragare poiché Valanciunas segnava a 8:56e sull’errore di Wallace (87-95) al quarto tentativo sulla stessa azione dei Pels con i centro dominante.

Martin, a 7:05 era indotto dal tempo e dagli avversai a prendersi un corridoio diagonale dalla sinistra e funzionava: 2 and 1 (mancato) ma la difesa di Charlotte con l’innesto di Plumlee al posto di Harrell recuperava cm e dava in toto degli stop difensivi riuscendo con il fing and roll di Bridges, il mini arcobaleno di Rozier oltre Hernangomez e una drive zigzagante ancora made in Terry a riportarsi in parità con Green a chiamare un time-out a 4:06 sul 95 pari.

Passaggio a vuoto di Valanciunas che sgomitava su Plumlee in marcatura, passaggio skip a vuoto di Rozier nel traffico nel finale convulso che vedeva gli errori di McCollum da tre e di Bridges con malandato tocco sull’aggressiva entrata frontale così finiva per segnare Hayes in schiacciata.

Miles a 2:12 si faceva il regalo di compleanno completando la rimonta con una tripla dall’angolo sinistro ma Hayes in schiacciata era fermato da una stoppata di Miles bella e netta ma anche fallosa sull’intreccio di braccia.

2/2 e nuovamente a soffrire: P.J. Si inventava un’alzata uno contro uno nel pitturato rimbalzante sull’anello che accoglieva benevolmente il selvaggio rischio.

McCollum in entrata invece si vedeva sputare fuori l’alzata e sull’altro fronte P.J. Washington passava rapidamente al centro verso Mason che vedeva una voragine nella quale infilarsi per la schiacciata a due mani: 102-99.

McCollum in crossover tambureggiante prendeva tempo e distanze per l’ennesimo floater: 102-101.

New Orleans perdeva incredibilmente ancora una volta di vista Plumlee che su assist corto diagonale di ball replicava facilmente con due punti mentre Alvarado aveva la meglio rapidamente su Mason.

Charlotte congelava palla affidandosi a Ball che passato Hayes non mancava il floater del 106-103 a :08.9 dalla fine.

Per i Pels rimessa finale ma sul passaggio verso McCollum scattava il raddoppio, passaggi verso Graham deviato da P.J. Washington in marcatura e tripla disperata che andava nettamente lontanissima dal ferro con gli Hornets a portare a casa un’importantissima vittoria sul filo.

Super batatglia tra centri nella notte tra Valanciunas e Plumlee. Foto tratta dal sito ufficiale degli Charlotte Hornets.

Analisi

Partita molto sofferta per Charlotte che riagguantava una vittoria quasi insperata nei minuti finali grazie a un parziale da 8-0 che riequilibrava la partita per ritrovare difesa sotto la spinta del pubblico e alcune giocate di squadra mancate nel primo tempo dove gli uomini di Borrego sono apparsi troppo solitari per impensierire una squadra che ha messo molto in difficoltà i nostri riuscendo sotto le plance a massimizzare le proprie giocate grazie ai numerosi rimbalzi ottenuti tanto che il 41-53 finale a rimbalzo e il 3-23 nelle second chance, confrontato alla W identificano come quasi un vero e proprio miracolo.

Gli Hornets si sono scrollati di dosso la paura con le spalle al muro dopo essersi complicati ancora una volta la vita e i 34 passaggi finali indicano ancora una volta come nelle ultime due settimane i Calabroni, dati numerici alla mano, siano tornati ad essere il miglior attacco dell’intera NBA sfruttando il gioco d squadra.

C’è da dire per onestà intellettuale che per una volta gli Hornets hanno avuto qualche vantaggio negli episodi discutibili (c’è stato anche qualche episodio contro ma in media abbiamo ottenuto qualche vantaggio) con Jones espulso per una gomitata in entrata su Bridges in chiusura durante il secondo tempo (Flagrant 2).

Non che sia cambiato molto perché Valanciunas, fino al rientro di Plumlee nel quarto periodo ha continuato a dominare finendo con 24 punti e 18 rimbalzi (6 offensivi dei 15 totali Pels sono suoi) e McCollum con 27 punti e 6 assist ha dato una mano ma a parte Naji Marshall che con 14 punti e 5 rimbalzi ha dato una mano al duo di Green, gli altri giocatori sono rimasti sotto la doppia cifra con Hayes ed Hernangomez entrambi a 9 punti e 7 rimbalzi mentre Graham ha chiuso la sua pessima partita con 2 punti (1/9) e 3 assist davanti all’ex pubblico ma personalmente Gamberone continua ad essere simpatico nonostante abbia nel DNA questi svarioni nelle prestazioni, occorso al momento giusto nel caso, però…

Per gli Hornets 6 giocatori in doppia cifra e doppia doppia per Plumlee che ha cambiato per una volta l’esito del match riuscendo a portare a casa un 2-0 contro i Pelicans in stagione regolare.

LaMelo Ball: 7,5

17 pt. (6/12), 4 rimbalzi, 9 assist, 1 stoppata. Mi piace poco solo in un frangente nel secondo tempo quando dopo aver messo una tripla, insiste sbagliandone un paio tirate senza le giuste condizioni ma gira bene in attacco riuscendo, dopo un primo tempo piuttosto cheto, a dettare il ritmo e a pescare i compagni giusti per canestri facili (vedi il passaggio rovesciato per la tripla di Thomas, il reverse di Mason o il passaggio dentro per lo stesso Plumlee nel finale) prima di decidere di mettere al riparo da brutte sorprese (sconfitta nei regolamentari in caso di tripla Pels sull’azione finale) i viola con il floater su Hayes del 106-103 finale.

Terry Rozier: 7

17 pt. (7/14), 2 rimbalzi, 1 assist, 1 rubata, 1 stoppata. Tira con un 3/9 da oltre l’arco mettendo qualche punto prezioso ma sono i suoi tiri da due (bello il jumper con ricollocamento e finta precedente a far saltare via il difensore in ritardo), specialmente con floater o appoggio in entrata a far la differenza capendo che quello era il modo giusto per incunearsi più efficacemente in una difesa densa ma porosa. Il suo contributo in punti lo offre ancora.

Miles Bridges: 7

16 pt. (6/13), 4 rimbalzi, 5 assist, 1 rubata. Nella partita giocata nella data del suo compleanno Miles, dopo una prestazione in chiaroscuro con alcune buone giocate (contenimento su Jones ed espulsione dello stesso, passaggio per alley-oop per Harrell o atletico appoggio in salto orizzontale da triplista oltre Hayes) alternate da errori come il mancato facile appoggio in entrata frontale, spegne le candeline con la tripla (2/6 da fuori) del sorpasso dall’angolo sinistro nell’ultimo quarto cercando di scacciare le paure dei viola. La stoppata successiva su Hayes è una gran cosa ma l’incrocio in salto determina anche un tocco sul braccio dell’attaccante, peccato perché, tabellino a zero a parte nella statistica, è stato un intervento splendido. Alla fine può festeggiare.

P.J. Washington: 6,5

6 pt. (3/6), 5 rimbalzi, 7 assist, 1 rubata, 1 stoppata, 5 PF. Ricorre a falli poco decisi che portano ulteriore danno a Charlotte. Valanciunas contro di lui arreca danno spesso passando da jumper, appoggi, fade-away. P.J. stenta a tenerlo e nemmeno a rimbalzo è iper brillante. Si rifà con degli ottimi assist, uno nel finale dalla baseline per liberare al centro Plumlee in schiacciata e in attacco con un non consigliabile ma vincente rolling hook 1vs1 nel finale. La deviazione sul raddoppio di McCollum poi lo riabilita definitivamente completando il trio di variegate giocate decisive nei minuti finali.

Mason Plumlee: 8

11 pt. (4/7), 10 rimbalzi, 3 assist, 1 stoppata. Era già in progresso nelle recenti partite e se continua a giocare così, anche se non sempre è una macchina da rimbalzi, gli Hornets potrebbero continuare a vincere partite. Doppia doppia, cambia la partita al rientro consentendo meno rimbalzi offensivi agli avversari e difendendo discretamente. Se poi sul fronte d’attacco, a parte la reverse in alley-oop offerta da Ball, riesce a fare anche inserimenti semplici che i Pels sottovalutano per arrivare a due schiacciate facili nel finale, l’aiuto è completo e importante in entrambe le metà campo. Prestazione decisiva contornata da tre FT consecutivi messi a segno di sx, nuova mano confidente.

Kelly Oubre Jr.: 6

6 pt. (2/6), 3 rimbalzi, 1 assist, 2 stoppate. A metà… segna due triple consecutive poi si spegne, bella la stoppata in allungo su Hernangomez, meno lo sfondamento offensivo. Nel complesso Tsunami Papi nei 14:49 (-5 di +/-) guadagna una sufficienza.

Montrezl Harrell: 6,5

12 pt. (5/9), 2 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata, 2 stoppate. Bene in attacco anche se manca una schiacciata e un appoggio da sotto un po’ forzato. Riesce a conquistare l’and one con un bel tuffo e rifila prima ad Alvarado una stoppata spaziale nel primo quarto e un’altra rejected a Wallace nell’ultimo ma non ha i cm e soffre a rimbalzo, per questo motivo, in un contesto aggravato da small ball, non per sue colpe, ma per normali rotazioni ed esigenza a rimbalzo va peggio (tra virgolette) di Plumlee ma disputa comunque una buona partita.

Cody Martin: 7

4 pt. (2/2), 5 rimbalzi, 4 assist, 1 rubata, 1 stoppata. Primo tempo impressionante. E’ ovunque, onnisciente sulle letture avversarie tra anticipi, recuperi e pressione sul portatore di palla rovina diversi canestri potenzialmente facili alla squadra di Green subendo solo i cm di Valanciunas in post in un’occasione da mismatch. Nel secondo tempo la sua difesa è più discreta ma influenza ancora McCollum per un TO con piede sul bordo-linea laterale. Un buon canestro in entrata in diagonale allo scadere dei 24 quasi con FT mancato. Se Charlotte regge nel primo tempo soprattutto e non si stacca, è anche merito suo.

Isaiah Thomas: 7

15 pt. (5/9), 1 assist, 3 TO in 13:45. Qualche TO e fallo per il piccolo degli Hornets che deve giocarsela così in una partita difficile ma si vede che ha esperienza e sta acquisendo una mano impressionantemente sempre più calda con i suoi elbow fluidi, vedi il jumper dalla rimessa dal fondo con and one. 2/3 da fuori e 3/3 in lunetta, qualche forzatura, sì ma anche se in difficoltà nell’ultima parte giocata, porta punti importanti dalla panchina.

Jalen McDaniels: 5,5

2 pt. (0/1), 1 assist, 1 TO in 3:54. Tocca il campo assaggiandolo, assaporandolo per poco. Perde un pallone, manca una tripla dall’angolo sinistro con air-ball netto mentre segna due FT finendo glutei a terra per un leggero blocking di Valanciunas. Prestazione poco convincente in pochi minuti.

Coach James Borrego: 6,5

Ancora una W complicata ma pur sempre una vittoria importante. Lui prova anche la small ball dopo aver tentato con le normali rotazioni ma non ne esce nulla sul finire del primo tempo. La risolve nel finale facendo tornare Plumlee in campo come dovrebbe essere. Cose semplici, normali, forse qualche tiro in meno da fuori (37 sui 79 totali scoccati da oltre l’arco) gioverebbe.

Versione 1 highlight.
Versione 2.
Il finale.
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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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